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ⓘ Accettura è un comune italiano di 1 725 abitanti della provincia di Matera in Basilicata. È sede del parco regionale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucan ..




Accettura
                                     

ⓘ Accettura

Accettura è un comune italiano di 1 725 abitanti della provincia di Matera in Basilicata.

È sede del parco regionale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane.

Accettura è piuttosto nota a livello internazionale, soprattutto in Germania grazie alla massiccia propaganda fatta allestero dagli emigranti originari del paese stesso, per la festa del Maggio di Accettura che vi si svolge ogni anno tra il giorno della Pentecoste e il martedì successivo.

                                     

1. Geografia fisica

Sorge a 770 m s.l.m. nella parte centro-occidentale della provincia al confine con la parte centro-orientale della provincia di Potenza. Il territorio è per metà ricoperto da boschi e pascoli. Intorno al paese si trovano i monti Manche, Gallipoli, Montepiano, Vallefredda e Tempacortaglie. Confina a nord con i comuni di Calciano 19 km e Campomaggiore PZ 27 km, ad est Oliveto Lucano 12 km e San Mauro Forte 14 km, a sud con Cirigliano 17 km e Stigliano 18 km, e ad ovest con Pietrapertosa PZ 18 km. Fa parte della Comunità montana Collina Materana. Dista 72 km da Matera e 52 km dal capoluogo di regione Potenza.

                                     

2. Origini del nome

Il termine, secondo alcuni, deriva dal tema della parola acceptor, che, nel basso latino è lo sparviero accipiter; per altri potrebbe derivare dalla parola latina acceptator,cioè che accetta; per altri ancora deriverebbe dal simbolo del paese, formato da due accette: accepta-aurea, acceptura quindi Accettura o ancora dal latino accepta piccolo appezzamento di terra.

                                     

3. Storia

Le origini di Accettura risalgono allepoca della Magna Grecia, quando veniva chiamata Acceptura.

NellAlto Medioevo, sorse un primo nucleo abitativo in unarea denominata Raja, probabilmente costituito da persone provenienti da Gallipoli, Costa di Raja e un centro fortificato in zona Croccia-Cognato. Ancora oggi si osservano resti di una fortificazione a pianta quadrata attorniata da villaggi.

La prima citazione ufficiale si ha in una bolla di Papa Niccolò II del 1060, inviata alla curia vescovile di Tricarico: nel documento si fa riferimento al paese di Achitorem.

Intorno al 1150 divenne feudo della contea di Montescaglioso. Nel 1272, il paese venne completamente distrutto da un incendio. Poco tempo dopo, Carlo I dAngiò ne ordinò la ricostruzione.

Nella sua storia, Accettura fu proprietà di diverse famiglie: i Bazzano, i Della Marra, i Ponsiaco, i Carafa, i Colonna e gli Spinelli che la tennero fino alla fine del XIX secolo.



                                     

3.1. Storia 1861 - Brigantaggio

Il 12 novembre, dopo aver preso Cirigliano, le bande di Carmine Crocco, e di José Borjes mossero verso il paese di Gorgoglione, occupato senza incontrare resistenza. Ad Accettura, ben accolto dal clero e dalla popolazione, il Borjès fatte accampare le proprie truppe fu informato sulla presenza nelle vicinanze di reparti di Milizia mobile e di truppa. Tenuto consiglio tra i capi prevalse lidea di non accettare il combattimento perciò, pratici dei luoghi, i" briganti” riuscirono a svincolarsi dirigendosi su Garaguso, che raggiunsero il 13 novembre.

                                     

4.1. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture religiose

  • Chiesa dellAnnunziata - Chiesa di stile barocco, ricostruita su un edificio preesistente. Al suo interno, sono conservate una statua lignea della Madonna con Gesù del XVI secolo circa ed una tela, dello stesso periodo, che raffigura lo stesso soggetto a parti invertite. Di interesse anche la bifora della chiesa, risalente al XIV secolo.
  • Chiesa Madre di S. Nicola - Precedente al XVI secolo, ha subito numerose ristrutturazioni. Di particolare interesse la campana fusa nel 1611 da Gaspare di Missanello, il crocifisso ligneo XV secolo, le statue lignee di SantAntonio abate XVI secolo, San Giuliano, Santa Filomena e San Pasquale metà XVIII secolo ed una tela di Maria Maddalena, delle tre Marie e di San Giovanni ai piedi della croce sempre metà XVIII secolo.
  • Cappella di Santa Maria dei fiori o dErmoli - Risalente al XVIII secolo, in località Ermoli.
  • Cappella dei Santi Giovanni e Paolo, in località Valdienna.
  • Chiesa di S. Antonio - In precedenza fu un convento fondato dai Frati Minori Conventuali nel 1595 e soppresso nel 1809. Sono conservate una Pala sullaltare maggiore raffigurante lIncoronazione della Vergine con Santi ed alcune tele del XVII secolo, attribuite ad un discepolo del Pietrafesa.
  • Chiesa di S. Chiara di Gallipoli - Vi si conservano dipinti di autori ignoti risalenti alla fine del XVI secolo.
                                     

4.2. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture civili

  • Palazzi nobiliari delle famiglie Amodio, Spagna e Nota.
  • Fontana Francesca - Località in cui si scontrarono briganti e Guardia Nazionale il 7 agosto 1862, presso il Bosco di Montepiano.
  • Masseria Spagna e Masseria De Luca - Masserie fortificate del XVIII secolo.
                                     

4.3. Monumenti e luoghi dinteresse Aree naturali

  • Foresta di Gallipoli-Cognato. Allinterno dellomonima Parco Regionale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane dove è possibile osservare daini e cervi confinati in recinti faunistici si trova larea archeologica di Monte Croccia, in cui sono conservati resti di mura risalenti al VI e VII secolo a.C.
  • Bosco Comunale di Montepiano. Questo Bosco si estende sul territorio di quattro Comuni: Accettura, Cirigliano, Stigliano e Pietrapertosa. Al suo interno sono stati individuati numerosi resti di fortificazioni, presso cui sono state rinvenute alcune terrecotte votive del IV-III secolo a.C.
  • Serra Rosa. Vi si trovano ruderi di un castello e di altri edifici medievali.
                                     

5. Società

Tradizioni e folclore

  • Festa del Maggio di Accettura, è dedicata al patrono della città San Giuliano ed ha inizio la domenica di Pentecoste. Si tratta di un antico rito propiziatorio e nuziale, rappresentazione dei tradizionali culti arborei; la festa inoltre è ricca di aspetti antropologici, sociologici e religiosi.
                                     

6. Cultura

Musei

Ad Accettura si trova il museo dei culti arborei, struttura che ospita una mostra di quadri, collezioni di fotografie e video della festa del maggio, ed utensili tipici della civiltà contadina e dei lavori forestali. Il museo offre testi ed informazioni relative ai riti antropologici e sociali ed alle antiche tradizioni legate ai culti arborei tipici di questarea.

Cinema

Accettura è stata scelta come ambientazione del film Non si sevizia un paperino 1972, diretto da Lucio Fulci, dove il nome è stato cambiato in "Accendura".

                                     

7. Economia

Leconomia è legata soprattutto alla zootecnia e alle colture cerealicole che interessano il 73% del territorio coltivato. Viene coltivata anche una radice, il rafano unico in Italia della famiglia delle crocifere. Con esso vengono fatte delle frittelle mangiate soprattutto in inverno.

Il settore industriale è composto prevalentemente da imprese edili o da industrie manifatturiere a carattere artigiano. Presenti anche aziende alimentari e meccaniche. Più sviluppato il terziario, che si fonda soprattutto sulla vendita al dettaglio di mobili o di prodotti alimentari.

Il turismo, che si basa sulle tradizioni locali e sulle radici medievali del paese, non è molto sviluppato, essendo collegato quasi esclusivamente allevento a cadenza annuale della festa del Maggio. Proprio per tale motivo, infatti, si contano numerose, rispetto al numero degli abitanti, le strutture ricettive.

Anche la ristorazione è un settore piuttosto affermato e si contano diverse strutture, per lo più a gestione famigliare. Tale tipo di attività muove un turismo a carattere più locale, costituito da comitive provenienti soprattutto dalla Puglia ed in particolare dalla città metropolitana di Bari.

Tipiche della zona sono le produzioni di mattoni e tegole, prodotte secondo tradizione in una vecchia fornace, oltreché la lavorazione della paglia e vimini.