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ⓘ Motomondiale 1979. La stagione 1979 è stata la trentunesima del Motomondiale; i gran premi furono 13, gli stessi dellanno precedente. Solo la classe 125 gareggi ..




Motomondiale 1979
                                     

ⓘ Motomondiale 1979

La stagione 1979 è stata la trentunesima del Motomondiale; i gran premi furono 13, gli stessi dellanno precedente. Solo la classe 125 gareggiò in tutte le occasioni.

                                     

1. Il contesto

Se, per quanto riguarda le classi singole "storiche", non ci furono né modifiche regolamentari, né modifiche sui punteggi, le novità riguardarono i sidecar e la Formula 750.

La categoria delle motocarrozzette venne "sdoppiata" in seguito alle contestazioni seguenti larrivo dellanticonvenzionale BEO Imagine 77A nella stagione precedente: furono infatti create due categorie, una per i tre ruote "tradizionali", siglata B2A, e una per i sidecar "moderni" con due ruote motrici o direttrici, la B2B. Il calendario di gare venne un po complicato da questa decisione, con alcune prove abbinate ai gran premi storici e altre che si svolsero in abbinata a quelle della Formula 750.

Per quanto riguarda la Formula 750, le cui prove continuarono ad essere separate dal resto del calendario, le novità introdotte riguardarono il sistema di punteggio: non venivano più assegnati i punti ad ogni prova, bensì ad ogni singola manche di cui la prova era composta, con il risultato che a fronte di 10 prove vennero assegnati 20 punteggi.

Al termine della stagione vi fu il secondo titolo in 500 per Kenny Roberts e la Yamaha, accoppiata che riuscì a sconfiggere la concorrenza dei piloti Suzuki litaliano Virginio Ferrari, Barry Sheene e lolandese Wil Hartog; Suzuki dovette accontentarsi del titolo iridato relativo ai costruttori.

Nelle classi minori, seconda doppietta consecutiva per Kork Ballington e la Kawasaki KR in 250 e 350, contrastato nella quarto di litro dalla Morbidelli di Graziano Rossi e in 350 dal francese Patrick Fernandez.

La 125 fu dominata da Ángel Nieto su Minarelli mentre il classe 50 si impose Eugenio Lazzarini su Kreidler. La Formula 750, giunta alla sua ultima stagione fu abolita poiché divenuta un "monomarca" Yamaha vide il primo titolo di Campione del Mondo assegnato a un pilota francese Patrick Pons.

Per quanto riguarda le tre ruote, nella B2A Rolf Biland si riconfermò iridato, mentre in B2B il titolo fu conquistato a suon di piazzamenti dallequipaggio svizzero Holzer-Meierhans, davanti a Biland.

Lannata viene anche ricordata per alcune polemiche: i piloti ufficiali boicottarono il GP del Belgio per le scarse condizioni di sicurezza del circuito di Spa-Francorchamps, da poco ricostruito, mostrando anche la loro crescente insofferenza per le modalità di gestione del Mondiale da parte della FIM. Questa ondata di protesta crebbe fino al punto che alcuni di essi tra cui Roberts e Sheene promossero la creazione di un campionato alternativo, chiamato World Series. Il progetto restò tale, ma dimostrò la forza dei piloti e forzò la Federazione Internazionale a migliorare i premi e lorganizzazione.

                                     

2.1. Le classi Classe 500

Nuove modifiche nellorganizzazione di case e team: la Yamaha non presentò più un suo team interno ma affidò le sue moto ufficiali ai team gestiti dallimportatore statunitense, da quello francese e da quello venezuelano che schierarono, rispettivamente, Kenny Roberts, Christian Sarron e Johnny Cecotto. Dallaltra parte la Suzuki che stava affidando da anni le sue moto al team gestito dallimportatore britannico, da questanno decise di fornire delle moto strettamente ufficiali anche ad un team olandese e ad uno italiano che schierarono Wil Hartog e Virginio Ferrari. Lunica casa motociclistica che allinizio della stagione risultava iscritta con un proprio team diretto era la Morbidelli che schierava Graziano Rossi.

Il vincitore del titolo iridato fu Kenny Roberts su Yamaha che si aggiudicò 5 gran premi sulle 12 prove disputate la 500 non corse in Cecoslovacchia e precedette in classifica 9 piloti tutti equipaggiati con moto Suzuki.

Per quanto non dallinizio, la stagione vide anche il ritorno della Honda nel Motomondiale era assente dalla stagione 67, con lesotica NR500 a pistoni ovali. La mezzo litro della Casa dellAla dOro venne schierata al GP di Gran Bretagna ed a quello di Francia. I piloti sono linglese Mick Grant pupillo del direttore sportivo della Honda Uk, Gerald Davison ed il giapponese ex campione del Mondo della 350 Takazumi Katayama, che portò in dote alla squadra anche il suo sponsor personale Sarome.

La sofisticata moto giapponese non brillò: a Silverstone i due piloti Honda partirono grazie alla sportività dei piloti inglesi qualificatisi in ultima fila tutti e 5 rinunciarono allo start pur di fare debuttare la nuova Honda, ma non fecero molta strada Katayama ritirato dopo quattro giri, Grant caduto alla prima curva. A Le Mans, invece, nessuna delle NR si qualificò i due piloti Honda provarono a intrufolarsi in griglia, ma vennero cacciati in malo modo.

Il GP del Belgio fu caratterizzato dal boicottaggio della maggior parte dei piloti a causa delle scarse misure di sicurezza, partirono solamente 10 piloti che vennero tutti classificati; la classifica riporta perciò nelle prime posizioni anche nomi di piloti che non erano solitamente presenti.

Durante lanno si registrò anche la morte, nella North West 200 gara non di campionato, del pilota nordirlandese Tom Herron che figurò peraltro al decimo posto della classifica stagionale.

Nel Tourist Trophy, gara non più nel calendario iridato, Mike Hailwood vinse il Senior TT riservato alle 500, facendo registrare la sua 14a vittoria tra tutte le classi.

Classifica piloti prime 5 posizioni
                                     

2.2. Le classi Classe 350

In 350 si ripeté quasi integralmente la classifica dellanno precedente con le due Kawasaki di Kork Ballington e Gregg Hansford al primo e terzo posto generale; cambiò solo il pilota che, in sella ad una Yamaha, ottenne la seconda posizione: in questo caso fu Patrick Fernandez.

La classe fu presente in 11 occasioni su 13 e il pilota vincitore se ne aggiudicò 5.

Classifica piloti prime 5 posizioni
                                     

2.3. Le classi Classe 250

Per il secondo anno consecutivo a Kork Ballington riuscì limpresa di aggiudicarsi il titolo iridato in due categorie: dopo aver ottenuto quella della 350 ottenne anche quello della quarto di litro, sempre su Kawasaki e sempre precedendo come nel 1978 il compagno di squadra Gregg Hansford.

Il campionato si sviluppò su 12 prove non fu presente in Austria ma, come per le altre classi in gara, i piloti più importanti della classe 250 decisero di boicottare il Gran Premio motociclistico del Belgio.

Classifica piloti prime 5 posizioni
                                     

2.4. Le classi Classe 125

Ángel Nieto in sella alla Minarelli e vincitore dei primi 7 GP la 125 fu presente in tutte le occasioni, si impose piuttosto facilmente, ottenendo in questo modo lennesimo titolo iridato della carriera. Dietro di lui, si fecero notare le Motobécane di Thierry Espié e Guy Bertin, vincitore questultimo degli ultimi due GP.

Pier Paolo Bianchi, ancora segnato dallincidente della stagione precedente in cui era giunto terzo, finì questanno decimo mentre il detentore del titolo Eugenio Lazzarini si piazzò ancor più lontano, al quindicesimo posto.

Classifica piloti prime 5 posizioni
                                     

2.5. Le classi Classe 50

In 50 il titolo andò a Eugenio Lazzarini su Kreidler che si rifece degli scarsi risultati ottenuti nella categoria superiore e migliorò il secondo posto già ottenuto nella stagione 78.

Come in occasioni precedenti la classe di minor cilindrata fu, tra le categorie corse in singolo, quella presente nel minor numero di occasioni, solo 7 su 13 gran premi.

Il detentore del titolo, Ricardo Tormo su Bultaco, finì questanno solo al diciassettesimo posto.

Classifica piloti prime 5 posizioni
                                     

3. I sidecar

La classe sidecar era stata rivoluzionata lanno precedente da Rolf Biland e dal suo innovativo BEO Imagine 77A, il cui impiego in gara fu oggetto di contestazione da parte degli altri concorrenti per tutta la stagione 1978, tanto da chiedere lumi alla federazione sullammissibilità del mezzo, la cui regolarità venne confermata al GP dOlanda tenutosi a giugno, ma permise allo svizzero di laurearsi campione.

Sullonda delle contestazioni, la FIM creò due diverse classi sidecar per la stagione 79: una classe per i sidecar tradizionali la B2A e una per quelli innovativi a due ruote motrici o direzionali la B2B, una scelta che provocò un impoverimento delle rispettive griglie di partenza, con molti dei partecipanti che scelsero di schierarsi solo in una delle due classi. Rolf Biland si presentò in entrambe le classi, vincendo il titolo in B2A e arrivando secondo in B2B, in entrambi i casi con Kurt Waltisperg come suo passeggero, dopo che il precedente "co-equiper" Kenny Williams aveva lasciato la squadra scontento del suo ruolo di passeggero "inattivo" sul BEO. I campioni svizzeri, che nella B2B avevano lasciato il loro BEO per diventare clienti della LCR, si confrontarono in questa classe con i regolarissimi connazionali Bruno Holzer/Karl Meierhans dotati dello stesso mezzo e persero il titolo nonostante le quattro vittorie conseguite.



                                     

3.1. I sidecar Classifica finale sidecar B2B

Il campionato è caratterizzato soprattutto dalla lotta tra i due equipaggi svizzeri Bruno Holzer-Karl Meierhans e Rolf Biland-Kurt Waltisperg. Allultimo GP ad Assen arrivano appaiati in classifica, ma durante le prove Biland è protagonista di un incidente a 200 km/h in cui riporta la frattura del braccio sinistro Waltisperg esce invece illeso; Holzer ha così bisogno di un solo punto per diventare campione e in gara non corre rischi concludendo al 2º posto per la sesta volta su 6.

Classifica equipaggi prime 5 posizioni
                                     

4. Formula 750

La stagione della Formula 750

Da notare la presenza nel calendario di un "GP di Svizzera", disputato anche dai sidecar B2B; si svolge in realtà sul circuito francese di Le Castellet, del resto nel paese elvetico le gare su circuito sono vietate in seguito allincidente alla 24 Ore di Le Mans del 1955.