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ⓘ Cinema di guerra. Il cinema di guerra è un genere cinematografico che tratta in vari modi il tema della guerra. Rientrano generalmente in questa classificazione ..




                                               

Lebanon (film)

Lebanon è un film del 2009 scritto e diretto da Samuel Maoz, che racconta la prima guerra del Libano del 1982, vista attraverso gli occhi di alcuni soldati chiusi allinterno di un carro armato. Presentato in concorso alla 66ª Mostra internazionale darte cinematografica di Venezia, il film ha vinto il Leone dOro al miglior film.

                                               

Aleksandr Nevskij (film)

Aleksandr Nevskij è un film sovietico del 1938 diretto da Sergej Michajlovič Ėjzenštejn. Il film è una ricostruzione storica e di propaganda antinazista in chiave epica. In quegli anni era in corso loperazione restauratrice sia in sede politica sia nel campo delle arti, con la liquidazione di ogni avanguardia e introducendo i canoni del realismo socialista. Il culto della personalità di Stalin richiedeva supporti storico-culturali. Di qui anche nel cinema il richiamo alla tradizione russa e ai valori nazionali. Il principe Nevskij è leroe, al posto di quella massa popolare, onnipresente ne ...

                                               

La battaglia dei giganti

Nel dicembre 1944 i tedeschi lanciano unimponente offensiva di mezzi corazzati nelle Ardenne; il generale di divisione tedesco Kohler espone al colonnello Hessler il piano di una audace operazione per riconquistare il Belgio ed obbligare alla ritirata in sole 50 ore gli anglo-americani, ormai fiduciosi nel concludersi del conflitto entro Natale. Il comando anglo-americano sostiene infatti che lesercito tedesco sia in rotta, nonostante il parere contrario del tenente colonnello Kiley, che intuisce la possibilità di unimminente controffensiva. Il colonnello Hessler attacca con i suoi panzer ...

                                               

Robowar - Robot da guerra

Nelle Filippine Omega 1, un robot ancora in fase di sviluppo fugge al controllo dei suoi creatori e comincia a distruggere tutto ciò che incontra. Mascher, il creatore del ROBOWAR questo è il nome del robot mette insieme una squadra di mercenari guidati dal maggiore Murphy Black, per riuscire a stanare e disattivare il micidiale robot. Ma uno ad uno i componenti della squadra, compreso Mascher, vengono uccisi dal ROBOWAR. Solo Murphy e Virgin, una donna a cui hanno salvato la vita nella foresta, riescono a sfuggire al Robowar. Nello scontro finale tra il Robowar e Marphy, questultimo scopr ...

                                               

Lussuria - Seduzione e tradimento

Lussuria - Seduzione e tradimento è un film del 2007 diretto da Ang Lee, tratto dallomonimo romanzo di Zhang Ailing.

                                               

Highlander - Lultimo immortale

Highlander - Lultimo immortale è un film del 1986 diretto da Russell Mulcahy e interpretato da Christopher Lambert, Sean Connery, Clancy Brown e Roxanne Hart.

Cinema di guerra
                                     

ⓘ Cinema di guerra

Il cinema di guerra è un genere cinematografico che tratta in vari modi il tema della guerra. Rientrano generalmente in questa classificazione i film che ricostruiscono battaglie navali, aeree o terrestri, campagne militari, operazioni segrete e altri soggetti correlati. Il genere può anche raccontare la guerra senza mostrare le battaglie, come nel caso degli addestramenti militari e della vita civile durante la guerra. Il racconto può essere di finzione oppure basarsi su ricostruzioni biografiche e storiche, così come mischiare entrambi gli aspetti. La narrazione può avere la prospettiva dei comandi militari, dei soldati, dei prigionieri di guerra, dei civili. Molti film di guerra possono inoltre includere nella trama storie damore.

                                     

1. I vari generi dei film di guerra

Il film di guerra è stato seguito con successo dal pubblico soprattutto nel secondo dopoguerra negli anni 40 e 50 quando la propaganda statunitense sfornava film dove si celebravano le vittoriose ed eroiche battaglie combattute dagli Usa e dai suoi Alleati in Europa contro i nazisti o contro i "musi gialli" nel Pacifico.

Dopo un intervallo in cui la produzione di film di guerra si è rarefatta, con la fine della Guerra Fredda il cinema di guerra è stato riproposto con il film di Steven Spielberg Salvate il soldato Ryan 1998, ambientato nellanno dello sbarco in Normandia, a cui è seguito nello stesso anno La sottile linea rossa di Terrence Malick sulla battaglia di Guadalcanal.

Quelli che si possono definire film bellici sono incentrati sulle più importanti guerre del XX secolo: le due guerre mondiali e quelle della Corea e del Vietnam. In questi film si ha spesso lintento di descrivere gli avvenimenti storici realmente accaduti ma che non possono essere considerati propriamente storici ma piuttosto di ambientazione storica in quanto è lelemento spettacolare che prevale.

Nellambito dei film bellici si possono poi distinguere quelli che esaltano con toni epici leroismo dei combattenti da quelli antimilitaristi. Il primo filone è caratterizzato da un forte contrasto tra chi combatte per difendere con coraggio e temerarietà valori di umanità e giustizia e il nemico, infido e crudele, che per i suoi aspetti fortemente negativi deve essere distrutto senza pietà.

Allinterno di questo gruppo vanno poi distinti i film di propaganda bellica come Berretti Verdi di John Wayne, da quelli che pur esaltando i valori militari introduce nel racconto filmico spunti di riflessione che pur non mettendo in discussione la ineluttabile necessità della guerra ne mette in evidenza le conseguenze di dolore e sofferenza che coinvolgono anche i valorosi combattenti.

                                     

2. I film di guerra italiani

Il regime fascista in Italia aveva ben compreso limportanza del cinema per la formazione dellopinione pubblica e nel 1923 creò LUnione Cinematografica Educativa Istituto LUCE per la produzione di documentari e, soprattutto, di cinegiornali a contenuto bellico ai quali affiancò la produzione di film di "propaganda politica" destinati a mostrare lefficienza della macchina da guerra italiana come Il cammino degli eroi di Corrado DErrico, Sentinelle di bronzo di Romolo Marcellini, Sotto la croce del sud di Guido Brignone, Lo squadrone bianco o Lassedio dellAlcazar, entrambi di Augusto Genina, Luomo della croce di Roberto Rossellini. Durante la seconda guerra mondiale, sul modello dei combat film americani, lIstituto LUCE manda i propri operatori sugli scenari di battaglia per la produzione di film di propaganda come Uomini sul fondo, Alfa Tau! e Giarabub.

Negli anni 50 il cinema bellico italiano è prodotto con regolarità ad opera di registi come Francesco De Robertis e Duilio Coletti, prendendo spunto dagli episodi più memorabili dei nostri soldati e marinai nellultima guerra. Alcuni esempi: I sette dellOrsa maggiore, Siluri umani, Carica eroica, Divisione Folgore, ecc.

In tempi più recenti 1990 viene realizzato il film Mediterraneo di Gabriele Salvatores, al di fuori di tutti gli schemi dei film di guerra: è la storia di un gruppo di militari italiani che, sbarcati nel 1941 in unisola greca e rimasti isolati per tre anni, lontani da battaglie e morti, trascorrono una specie di felice vacanza dagli orrori della guerra.

Così anche nella pellicola El Alamein - La linea del fuoco 2002 di Enzo Monteleone, dove, ormai dimenticati gli atti eroici dei film precedenti, vengono descritte le reali condizioni delle truppe italiane in Africa, prive di mezzi di sussistenza e in attesa di rinforzi che non arriveranno mai.

                                     

3. Il "war-film" statunitense

Il war film americano è un "super-genere" cinematografico, unetichetta convenzionale che consente alla memoria cinefila di attraversare la prima e la seconda guerra mondiale, proseguendo per lintervento in Corea e in Vietnam: al suo interno vengono sviluppati tematiche, stili e periodi assai diversi da una pellicola allaltra.

La prima Guerra Mondiale è lo scenario di Hearts of the World Cuori del mondo, 1918, David Wark Griffith: melodrammatico e propagandistico, è un film il cui impianto stilistico influenza I quattro cavalieri dellApocalisse The Four Horsemen of the Apocalypse, 1921, diretto da Rex Ingram. Allovest niente di nuovo All Quiet on the Western Front, 1930 diretto da Lewis Milestone racconta una guerra anti-epica e brutale: classico del cinema pacifista, introduce maggiore libertà espressiva nei film di guerra.

La seconda Guerra Mondiale muta la prospettiva bellica hollywoodiana: Franklin Delano Roosevelt 1882-1945 istituisce lOWI Office of War Information, per vigilare le produzioni cinematografiche. Viene realizzata una serie di documentari "militanti" - Why We Fight Perché combattiamo, 1942-1945 di Frank Capra - che promuove uno spirito interventista e nazionalistico e si avvale dellausilio di eminenti registi quali John Ford e John Huston. Quella sporca dozzina The Dirty Dozen, 1967, di Robert Aldrich e Patton, generale dacciaio Patton, 1970 di Franklin J. Schaffner sono idealmente legati ad altri war film di recente uscita - La sottile linea rossa The Thin Red Line, 1998 di Terrence Malick e Salvate il soldato Ryan Saving Private Ryan, 1998 di Steven Spielberg - che evidenziano la durevole vitalità del genere bellico. Un altro notevole film di guerra sulla seconda guerra mondiale è Lettere da Iwo Jima di Clint Eastwood, che narra di quella battaglia dal punto di vista giapponese. Sullo stesso tema, ma dal punto di vista americano, Eastwood aveva precedentemente girato Flags of Our Fathers.

Da non dimenticare il durevole successo del filone cinematografico dei Viet-movies, che conta film del calibro de Il cacciatore The Deer Hunter, 1978, Michael Cimino, Apocalypse Now 1979, Francis Ford Coppola, Full Metal Jacket 1987, Stanley Kubrick e Platoon 1987, Oliver Stone.



                                     

4. I film antimilitaristi

Un classico dei film a contenuto antimilitarista è da considerare Allovest niente di nuovo All Quiet on the Western Front è un film del 1930 diretto da Lewis Milestone, vincitore del Premio Oscar come miglior film e miglior regista. Un film che fu proiettato in un ambiente culturale del tutto ostile al messaggio pacifista dellopera che veniva proclamato in unEuropa dove già si diffondevano le ideologie fasciste. La sua uscita nelle sale cinematografiche tedesche suscitò infatti la sdegnosa reazione dei nazisti, che cercarono di bloccarne la visione, arrivando a lanciare topi in platea durante la "prima" a Berlino. Sullo stesso tema il contemporaneo film, proibito il 27 aprile 1933 dalla censura nazista, Westfront 1918 di Georg Wilhelm Pabst che narrava gli ultimi mesi di vita e di morte precedenti la fine della prima guerra mondiale di quattro fanti tedeschi sul fronte francese.

Un tema analogo, riferito alla Guerra civile americana, edulcorato e con ben altri esiti artistici, più aderenti alla cultura e alla mentalità filmica hollywoodiana era quello trattato dal film, che non suscitò polemiche, La legge del Signore con ambientazione western del 1956 diretto da William Wyler, vincitore della Palma doro come miglior film al 10º Festival di Cannes. Nel film si racconta dello scontro in una famiglia di pionieri quaccheri tra lintransigenza nonviolenta della madre, il buon senso del padre fedele alla morale pacifista della Legge del Signore e il giovane figlio che nonostante le sue convinzioni religiose ritiene giusto combattere per la difesa della patria nordista e della sua stessa famiglia dai razziatori sudisti.

Di ben altro valore artistico e culturale la produzione nello stesso anno 1956 del film Larpa birmana Biruma no tategoto diretto da Kon Ichikawa, dove si racconta di Mizushima, un soldato giapponese che accetta la missione di far arrendere nel luglio 1945, a guerra ormai terminata, un gruppo di fanatici suoi compatrioti che, rifugiatisi in una caverna, hanno deciso di continuare a combattere. Il soldato viene trattato da vigliacco e da traditore quando tenta di spiegare al comandante che, scaduto il termine imposto dagli Alleati, la caverna verrà bombardata. Allo scadere dellultimatum, molti muoiono sotto il fuoco dellartiglieria. Mizushima rimane ferito, un prete buddista lo raccoglie e cura le sue ferite dandogli una lezione di umanità. Mizushima decide allora di non ricongiungersi con i commilitoni e di diventare bonzo, per dare onorevole sepoltura ai corpi dei compatrioti morti.

Una sorte simile allopera di Autant Lara ebbe invece Orizzonti di gloria Paths of Glory film antimilitarista americano del 1957 diretto da Stanley Kubrick premiato con il Nastro dargento 1959 come miglior regista straniero che soltanto nel 1975 fu proiettato in Francia.

A polemiche ancora in corso fu luscita del film Per il re e per la patria King and Country del 1964 diretto da Joseph Losey, tratto dalla pièce teatrale Hamp di John Wilson, presentato in concorso alla 29ª Mostra del cinema di Venezia, dove Tom Courtenay vinse la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile. Il film è un atto daccusa contro il militarismo rappresentato dagli alti gradi militari che sacrificano la vita di un uomo per dare un esempio alla truppa prima di un attacco.

La polemica cinematografica antimilitarista è proseguita nei seguenti anni Settanta con il film diretto da Francesco Rosi Uomini contro e, in tempi più recenti, con Full Metal Jacket 1987 di Kubrick, Stalingrad 1993 del regista tedesco Joseph Vilsmaier e La sottile linea rossa 1998, di Terrence Malick.