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ⓘ Rendola, antico casale che ebbe nome di Castello è oggi un noto centro agrituristico sulle colline del Chianti aretino a sud ovest di Montevarchi di cui è frazi ..




Rendola
                                     

ⓘ Rendola

Rendola, antico casale che ebbe nome di Castello è oggi un noto centro agrituristico sulle colline del Chianti aretino a sud ovest di Montevarchi di cui è frazione. E, come scriveva il barone Bettino Ricasoli, il sole, prossimo al tramonto, colora di un vivo paonazzo la bella montagna di Pratomagno che da Rendola si vede stendere dinanzi agli occhi ".

                                     

1. Storia

Larea di Rendola, che prende il nome dallevoluzione della volgarizzazione in Rennola del latino Arenula e tardo-latino Renula o sabbia fine ", era attraversata da una strada già in periodo romano ma divenne strategica, in età alto-medievale, con il crescere esponenziale dei traffici di merci e di persone che andavano e venivano tra la Valdambra e il Valdarno. Pertanto, a sentinella della via, venne edificato il castello di Rendola.

Il fortilizio, in origine, faceva parte del viscontado di Porciano, signoria dei conti Guidi, fino a che, nel 1208, Guido Guerra V non promulgò lo Statuto della Val dAmbra che creava e regolamentava il nuovo viscontado della Val dAmbra e che abbracciava anche il castello e il territorio di Rendola. Ciò non toglie che il feudo continuasse a gravitare nellarea di influenza aretina tanto che nel 1255 promise di pagare al Comune di Arezzo il consueto tributo a condizione che gli abitanti ed i suoi visconti fossero esentati da ogni altra tassa e imposizione e che, nei casi di aggressione ostile, fossero difesi dagli Aretini.

In seguito i conti Guidi vendettero, per far cassa, alcune porzioni del viscontado della Val dAmbra, tra cui Rendola che passò sotto il dominio di Pier Saccone Tarlati. Questo fino a che gli abitanti di Rendola, a seguito di una rivolta, il primo novembre 1335 si liberarono dal giogo feudale e chiesero di essere annessi alla Repubblica Fiorentina che accettò. Lannessione fu poi convalidata il 28 maggio 1337 anche da Pier Saccone che con i fratelli e i figli cedettero al Comune di Firenze i loro diritti su questo ed altri castelli del viscontado.

Rendola allora, pur nominalmente territorio fiorentino, fu assegnata in signoria ai Firidolfi poi passati a chiamarsi Ricasoli che, fino a tutto l800, vi possedevano una vasta tenuta ed erano patroni della sua chiesa parrocchiale.