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ⓘ Buran 1.01. Il Buran 1.01 fu il primo spazioplano sovietico del Programma Buran, lunico a essere completato. Compì un solo volo orbitale, in modalità totalmente ..




Buran 1.01
                                     

ⓘ Buran 1.01

Il Buran 1.01 fu il primo spazioplano sovietico del Programma Buran, lunico a essere completato. Compì un solo volo orbitale, in modalità totalmente automatica e senza equipaggio a bordo.

                                     

1. Storia

Il programma era iniziato nel 1974, appena dopo la cancellazione di un progetto per uno sbarco sulla Luna. Il 15 novembre 1988 il Buran 1.01 fu lanciato dal Cosmodromo di Bajkonur con un vettore pesante, il razzo Energia, che lo portò a 250 km di quota. La navetta, priva di equipaggio, rimase in volo soltanto tre ore e 26 minuti, completando due orbite attorno alla Terra per poi compiere un perfetto atterraggio automatizzato.

Il Buran 1.01 fu lunico spazioplano completato e impiegato in missione; nel 1992, infatti, il collasso dellUnione Sovietica determinò la cancellazione del programma Buran le altre navette allora in fase di assemblaggio vennero smantellate o semplicemente abbandonate, mentre il Buran 1.01 fu ricoverato a Bajkonur, dove il 12 maggio 2002 venne irreparabilmente danneggiato per il crollo del tetto dellhangar in cui stazionava.

Nel parco fieristico VDNCh di Mosca è tuttora possibile visionare il modello utilizzato per i test statici OK-TVA.

                                     

2. Specifiche

Il Buran è lungo circa 36 m, alto 17 e ha una apertura alare di circa 23 m. Il razzo vettore Energia è alto circa 60 m ed è composto da quattro razzi primari di spinta a combustibili liquidi e da un secondo stadio con quattro motori anchessi a combustibili liquidi.

Linsieme costituito da Buran ed Energia pesa 2400 tonnellate. La spinta totale di 35.000.000 N permette di mettere in orbita terrestre bassa un carico utile di oltre 100 tonnellate. Analogamente allo Shuttle, Buran ha un rivestimento refrattario al calore costituito da 38.000 piastrelle di ceramica sagomate singolarmente, che proteggono la fusoliera dallattrito del rientro allorché la navetta raggiunge una velocità pari a 24 volte quella del suono circa 27.000 km/h. A bordo cè spazio per oltre dieci persone, tra piloti e specialisti di missione.