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Franco Mosino
                                     

ⓘ Franco Mosino

Franco Mosino è stato un filologo, grecista e intellettuale italiano, candidato Premio Nobel per la Letteratura nel 2013 grazie alle sue tesi sullautore del poema epico noto come Odissea.

                                     

1. Biografia

Franco Mosino nacque in una famiglia di origini nobili il padre Saverio era un funzionario prefettizio, mentre la madre Rosalinda Auteri era una nobildonna. Fin dallinfanzia ebbe una particolare propensione per gli studi. A dieci anni aveva già imparato da autodidatta il greco e il latino.

Rimasto orfano di padre nel 1941, vinse un posto di convittore presso il Convitto Nazionale" Tommaso Campanella” di Reggio Calabria, dove si diplomò nel 1950. Iscrittosi alla Facoltà di Lettere e Filosofia dellUniversità di Messina, conseguì la laurea con lode, discutendo una tesi monografica sullAuriga di Delfi, avendo come relatori larcheologo Giulio Iacopi e correlatore il grecista Aristide Colonna. Professore di latino e greco nei Licei Classici, insegnò dal 1955 al 1990. Cofondatore della rivista Klearchos edita dallassociazione" Amici del Museo Nazionale di Reggio Calabria” diretta dallarcheologo Alfonso De Franciscis. Fu candidato al Premio Nobel per la letteratura nel 2013, col sostegno di con la presentazione di due accademici italiani, uno tedesco e uno giapponese, quellanno però il premio venne poi assegnato alla scrittrice canadese Alice Munro.

Un deterioramento della salute, che lo porterà a divenire ipovedente, lo portò nel 2003 alla decisione di donare la propria Biblioteca personale, formata da diecimila volumi, al Circolo" Apodiafazzi” del Comune di Bova, centro aspromontano cuore della Bovesia, larea ellenofona dal reggino, dove oggi ha sede la Biblioteca" Franco Mosino – Filelleno” presso il Museo della Lingua Calabrogreca" Gerhard Rohlfs”.

Franco Mosino morì il 15 luglio del 2015.

                                     

2. Studi

Franco Mosino fu autore di numerosi saggi e innumerevoli articoli scientifici di carattere storico filologico. Appassionato di giornalismo, promosse listituzione di numerosi periodici locali e partecipò attivamente alle pagine culturali delle principali testate calabresi e meridionali. I suoi studi e il suo operato per la tutela e valorizzazione della lingua ellenofona di Calabria, tramite la promozione del passaggio dalla tradizione orale a quella scritta del grecanico condotta assieme dal latinista Domenico Minuto, gli valsero lappellativo di" Filelleno” tra le comunità grecofone dellAspromonte.

Notevole la sua traduzione dal latino allitaliano del" De Rebus Rhegini”, monografia seicentesca sulla storia di Reggio Calabria scritta dallarcidiacono Giannangelo Spagnolio. Altrettanto importante la sua traduzione dal greco in italiano del corpus di epigrammi greci raccolti nel 1955 dal filologo tedesco Werner Peek, pubblicati nel 2006 col titolo di" Letteratura greca dei semicolti, documentazione epigrafica dal VI a.C. al VI d.C.”. Nel 2013 fu candidato Premio Nobel per la letteratura in virtù dei suoi studi sullOdissea.

                                     

2.1. Studi Questione omerica: LOdissea scritta a Reggio

Franco Mosino, mentre tra il vecchio e il nuovo millennio lavorava alla traduzione degli epigrammi raccolti dal filologo berlinese Werner Peek, notò degli acrostici ricorrenti nella letteratura semicolta magnogreca, decodificando un modello che successivamente applicato allIliade e allOdissea portò allindividuazione di ben cinque scritture verticali lì inserite.

La scoperta di una firma codificata in acrostici nel primo canto dellOdissea, portò alla scoperta della firma dellautore di tale poema, il quale era noto o si faceva chiamare "Appa", lessema impiegabile sia come pseudonimo sia come titolo onorifico. Da qui incominciarono gli studi a sostegno della tesi del Mosino che vede in" Appa”, presumibile un aedo calcidese, giunto sulla riva calabrese dello Stretto insieme agli ecisti fondatori della nuova colonia magnogreca, che compose lOdissea per celebrare la costituzione di Reggio.

Franco Mosino ritenne così di avere apportato un importante contributo filologico alla cosiddetta "questione omerica", comunicando la scoperta ad istituzioni sia nazionali che internazionali. Tale studio gli valse la candidatura al Premio Nobel per letteratura. Le sue teorie ebbero poi un seguito esiguo anche a causa delle sempre più precarie condizioni di salute, che portò lintellettuale reggino ad un lento e graduale isolamento dal dibattito culturale calabrese, eccezion fatta per le iniziative di alcune organizzazioni in cui il filologo era stimato e tenuto in altissima considerazione.

A supporto della tesi delle origini reggino calcidesi dellOdissea sono inoltre le fonti antiche, che indicano in Teagene di Reggio il primo filologo occidentale, critico ed esegeta proprio dei poemi cosiddetti omerici.



                                     

2.2. Studi Opere bibliografia parziale

  • La Schiava Americana – 2012 – Fondazione Editrice Sperimentale Reggina
  • Letteratura greca dei semicolti, testi Peel – 2006 – Apodiafazzi
  • In cammino senza giubileo – 2000 – Pellegrini
  • Encheiridion, manuale di medicina e farmacologia greca – 2005 – Editrice Sperimentale Reggina
  • LOdissea Calcidese e lo Stretto di Scilla – 2003 – Città Calabria Editore Rubbettino
  • Dizionario etimologico dei grecismi scientifici – 2014 – Apodiafazzi
  • La Storia dei Reggini – 2015 – Famiglia Ventura Editore
  • Cognomi Greci di Reggio Calabria – 2002 – Apodiafazzi
  • Cognomi, toponomi ed idronomi nella Reggio Calabro Greca
  • La Borghesia della Grecia Antica – 2005 – De Franco Editore
  • Dizionario dei neologismi in latino
  • Annali del Monastero della Visitazione di Reggio Calabria – 1987 – SEI Torino
  • LOdissea scritta a Reggio – 2007 – Iriti Editore
  • Storia del villaggio greco di Gallicianò e notizie del medioevo calabrese – 2000 – Apodiafazi
  • LAuriga di Delfi ed il Bronzista Pitagora di Reggio – 2004 – Apodiafazzi
  • Glossario Supplementare del dialetto calabrese – 2012 – Meligrana Giuseppe Editore
  • Dal Greco Antico al Greco Moderno in Calabria ed in Basilicata – 1995 – Pontari
  • Spagnolio, il De Rebus Rheginis in edizione critica – 1998 – Monteleone
  • Ibico, testimonianze e frammenti – 1994 – Barbaro Editore Oppido Mamertina
  • Studi sullOdissea
  • Glossario del Calabrese Antico – 1985 – Longo Angelo
  • Pomponio Mela, La Geografia del Mediterraneo – 2008 – Rubettino
  • Saggio del lessico pubblicitario in Calabria durante il Regno dItalia – 1995 – Falzea
  • Vocabolario Nautico dei Greci e dei Romani – 2007 – Rivista Marittima/Ministero Difesa
  • Note e ricerche linguistiche – 1997 – Reggio Calabria
  • Storie di cognomi italiani – 1998 – Laruffa
  • Storia Linguistica della Calabria – 1989 – Marra Editore
  • Testi Calabresi Antichi – 1983 – Brenner
  • Poesia pre-omerica in Omero, le similitudini – 1996 – Ursini
  • Ospizio di poeti greci sommersi – 2001 – Jaca Book
  • LEuropa in Calabria – 1994 – Rubettino
  • La Fata Morgana, il fenomeno ottico di Reggio
                                     

3. Onorificenze

  • Cittadino onorario di Bova nel 2005.
  • Medaglia doro come grecista del Comune di Sant’Alessio in Aspromonte nel 2008
  • Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica nel 2007.
                                     

4. Curiosità

  • Elaborò una teoria sui fuochi di Caronia, fenomeni di autocombustione localizzati nellomonimo comune del messinese, documentando lorigine degli stessi già in epoca magnogreca tramite ricerca filologica.
  • Nel 1957, dopo i primi anni di insegnamento come professore nel Liceo Classico" Tommaso Campanella”, vinse il concorso di Preside presso lo stesso istituto. Abbandonò la carica dopo un anno, sostenendo che tale mansione sottraeva tempo utile da dedicare a studenti e studi privati.
  • Uomo laico, amava definirsi" un umile sbarroto”, ossia abitante di Sbarre, quartiere reggino in cui visse e a cui fu sempre affezionato in virtù dei suoi valori di lokalpatriotismus. Non prese mai moglie e non aveva figli, sosteneva di avere sposato la sua Reggio.
  • Fu deputato della Deputazione di Storia Patria della Calabria, socio del Sodalizio Glottologico Milanese allUniversità Statale di Milano, socio benemerito della" Associazione Nazionale Interessi del Mezzogiorni d’Italia” fondata dal senatore Umberto Zanotti Bianco, membro onorario del Circolo Calcidese di Reggio, presidente onorario del Circolo" Apodiafazzi” di Bova e socio onorario dellAssociazione" Famiglia Ventura”.
  • Contribuì a fondare o sostenne collaborando alla stesura di numerose testate, tra cui:" Klearchos”," LEco di Mosorrofa”," La Ionica”," Calabria Turismo”," Calabria Sconosciuta”," Calavria”," Il Campanello”," L’Avvenire di Calabria”," La Chiesa nel Tempo”," Belfagor”.
  • Sostenne gli studi le ricerche dellantropologo Domenico Raso, scopritore dei megaliti di Nardo di Pace e teorico delle proto lingue mondiali.
  • Collaborò col glottologo tedesco Gerhard Rohlfs, illustre umanista soprannominato" larcheologo delle parole” dalla comunità internazionale, ultimo intellettuale esponente della tradizione del Grand Tour.
  • Ebbe una corrispondenza con la cancelliera tedesca Angela Merkel sulla figura di Theodor Mommsen e col presidente francese Francois Hollande, in occasione dellincontro tra questi e il presidente tedesco Joachim Glauck durante le celebrazioni di Strasburgo per il centenario della Prima Guerra Mondiale.
  • Suo fratello, il prefetto Enzo Mosino, fu a capo dellorganizzazione dei servizi di sicurezza nello staff del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga.