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ⓘ Montopoli di Sabina. Il territorio di Montopoli era abitato fin dall’età del Bronzo da un importante insediamento protostorico e poi arcaico venuto alla luce su ..




Montopoli di Sabina
                                     

ⓘ Montopoli di Sabina

Il territorio di Montopoli era abitato fin dall’età del Bronzo da un importante insediamento protostorico e poi arcaico venuto alla luce sul colle di Volpignano e sul prospiciente Colle Ballone. Questo abitato ebbe una continuità di vita ancora fino al IV e III secolo a.C. Le necropoli, come di consuetudine, erano collocate al di fuori dell’abitato. Non lontano dal Tevere, in località Grotte Pinte, sono presenti alcune tombe a camera di età arcaica, scavate nel tufo. Nella frazione di Colonnetta spicca la presenza di un tumulo di proporzioni imponenti, noto come" Tumulo di S. Pietro”, alto circa 25 metri e dal diametro di 40 metri, di cui si tramandano notizie del rinvenimento di armi in ferro e ceramica in stile orientalizzante.

Oggi questo insediamento è stato identificato con Orvinium, antica città degli Aborigeni, che secondo Dionigi di Alicarnasso sorgeva a circa 7 km di distanza da Mefula Fara in Sabina, loc. Monte San Martino. Dalle parole di Dionigi si deduce che Orvinium fu il centro più importante degli Aborigeni in epoca protostorica, come confermato dai ritrovamenti archeologici. Dionigi riporta la presenza di tombe a tumulo non numerosissime peraltro in Sabina, così come effettivamente sono presenti in zona il tumulo di S. Pietro. Il precoce sviluppo urbano sarebbe all’origine del nome stesso di Orvinium da urbs. Il ruolo egemone di Orvinium sembra andare perduto con l’arrivo dei Sabini e con la fondazione della nuova capitale Cures.

Nel Medioevo era noto come Castellum Montis Opuli, di cui si conserva il mastio a pianta quadrangolare e resti delle mura di cinta. La prima citazione del comune nelle carte dellAbbazia di Farfa è datata il 4 febbraio 1055. Nel Palazzo Comunale si conservano gli" Statuti terrae Montisopuli”, in pergamena miniata e risalenti al Cinquecento.

                                     

1.1. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture religiose

  • Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo: il nucleo originario risale alla seconda metà del XII secolo.

Sorge su un preesistente tempio pagano dedicato a una divinità della terra la dea Opi di cui si rinvenne un simulacro nel 1912. Presenta un bel campanile che domina labitato sottostante. Sul sagrato della chiesa è stata murata uniscrizione dedicata a una certa Emilia, rinvenuta nella Villa romana degli Emili-Scipioni a Rovane, loc. Caravilla, e cita quanto segue:

  • Ex Chiesa di San Sebastiano in Pretoriolo: chiamata dai Montopolesi "La Chiesaccia", è attestata per la prima volta nel Registro di Fare di Gregorio da Catino in un documento dellanno 817. Funzionale agli abitanti del vicino Castello di Bocchignano, divenne la Chiesa Parrocchiale di Montopoli fino a tutto il XIV secolo. Una volta sconsacrata fu trasformata in lazzaretto, a gestione comunale, con cimitero attiguo. Dopo un lungo periodo di abbandono, nella Chiesaccia nei primi anni del 2000 è stata trasferita la Biblioteca Comunale.
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie: edificio seicentesco di particolare interesse, vanta una Madonna in trono con bambino realizzata nel 1602 da Andrea Bacciomei.
  • Chiesa di Santa Maria degli Angeli: meglio nota come "il Convento" ex convento francescano, conserva affreschi attribuiti a Vincenzo Manetti e ricche decorazioni in stucco di derivazione barocca.
                                     

1.2. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture militari

  • Torre Ugonesca: del X secolo, di pianta quadrata e priva di merli di coronamento abbattuti in tempi recenti, si può ammirare finemente ristrutturata.

È conosciuta come Torre Ugonesca dal nome dellabate di Farfa Ugo I a difesa dellAbbazia di Farfa. La Torre è completamente visitabile durante i giorni di festa del paese.

Gode di una vista a 360 gradi su tutti i comuni circostanti e il territorio limitrofo: a nord possiamo ammirare i Monti del Tancia e il Monte San Pancrazio Umbria; a est il Monte Terminillo, il Gran Sasso e i Monti Sabini; a ovest il Monte Soratte e la Valle del Tevere; a sud, in mancanza di foschia, è possibile ammirare la Cupola di San Pietro.

                                     

1.3. Monumenti e luoghi dinteresse Edifici di interesse culturale

  • Biblioteca Comunale "Angelo Vassallo"

Ex Chiesa di San Sebastiano in Pretoriolo, finemente ristrutturata nei primi anni del 2000 in seguito a una serie di progetti di restauro e di riqualificazione mirata. Allinterno un grande soppalco diversifica la biblioteca in due ambienti, e grazie alla struttura a navata unica, unita a unacustica straordinaria, è spesso sede di concerti, proiezioni e spettacoli teatrali. Dal 2014 la Biblioteca Comunale è intitolata ad Angelo Vassallo, il "sindaco pescatore" di Pollica SA ucciso il 5 settembre 2010 in un attentato di chiara matrice camorristica.

                                     

2. Cultura

Eventi

  • Sagra dellAsparago Selvatico 25 aprile;
  • Festa del Patrono San Michele Arcangelo 29 settembre;
  • Rassegna Culturale del Comune di Montopoli di Sabina, durante la stagione invernale e primaverile per vari fine settimana. Nel 2015 è giunta alla XVI edizione.
  • Sagra della Polenta 8 dicembre.
  • Festa dellolivo doro, a settembre per vari week-end
  • Festa di SantAntonio Abate 17 gennaio;
                                     

3.1. Geografia antropica Frazioni

Bocchignano

Più antico ancora di Montopoli è il pittoresco borgo di Bocchignano, adagiato su di una modesta altura e circondato da tre cerchia di mura e da tre fossati. Il borgo risalirebbe al X secolo. Gli abitanti di Bocchignano, in virtù dellinfelice posizione in cui si trova il paese dentro una vallata angusta stretta dalle colline e circondato da tre fossi vengono da secoli ironicamente chiamati ranocchiari. Vi è un castello costruito su un accampamento romano.

Campore

Le case di questa frazione sono state costruite presso una presunta Villa di Pollione, i cui ruderi si trovano a breve distanza dal centro abitato vedi Grottoni-Torrette.

Casenuove

In questo nucleo vi era il castello Sorbiliano e la Villa Torlonia.

Fuori Dazio

Era abitato dai servi della gleba presso la chiesa di SantAndrea in Scorticariis attualmente chiamata Madonna dei Carozzi). In questo centro abitato vi era il castello di Moricelli "de Palumba". Nel 1861 sono stati sgominati i partigiani del corpo dei Cacciatori del Tevere.

Ponte Sfondato

Il comune di Montopoli di Sabina si estende anche oltre il torrente Farfa dal 15 gennaio 1489, giorno in cui acquisì tali terre. Nella cosiddetta terra "di Coltimoni", oltre il Farfa per lappunto, si trovano oggi le frazioni di Ponte Sfondato e Ponticchio. Ponte Sfondato deve il suo nome a unammirevole opera della natura: un ponte naturale scavato nel tufo dal torrente Farfa nel corso dei millenni. Ma fu minato durante lultimo conflitto e inesorabilmente crollò in una notte del 1961 lasciando oggi solo enormi blocchi di tufo spezzati nel greto del torrente sottostante. La rocca tufacea che lo domina è in realtà ciò che resta del diruto castello di Tribuco o Tribico in cui nellanno 1111 limperatore tedesco Enrico V vi tenne prigioniero papa Pasquale II durante la lotta per le investiture che caratterizzò quei secoli. Il castello, di cui dalla statale 313 se ne può ammirare solo qualche muro confuso col colore ocra del tufo, nacque per difendere il guado di San Getulio: primo martire sabino che qui in fundo capreolis, nel territorio di Ponte Sfondato fu martirizzato, sepolto e venerato nei secoli successivi fino alla traslazione della salma nel IX secolo per difenderla dalle incursioni saracene. La memoria liturgica ricorre il 10 giugno.

Ponticchio

Nei pressi vi è "fosso delle armi".

Colonnetta la Memoria

Frazione posta in basso, presso il bivio della strada regionale 313 di Passo Corese ex strada statale 313, detta anche via Ternana.

Granari

Frazione situata a sud del centro storico, fra le frazioni di Casenuove e Colonnetta. Il nome deriva dalla presenza di locali adibiti alla conservazione del grano.



                                     

4. Amministrazione

Nel 1923 passa dalla provincia di Perugia in Umbria, alla provincia di Roma nel Lazio, e nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Rieti, Montopoli di Sabina passa a quella di Rieti.

Altre informazioni amministrative

Il comune fa parte della Unione di comuni Bassa sabina e dellAssociazione nazionale città dellolio. Il suo territorio è parzialmente incluso nella Riserva naturale di Nazzano, Tevere-Farfa.