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ⓘ Maya Deren è stata una regista statunitense di origine ucraina, attiva negli anni quaranta e anni cinquanta del XX secolo. ..




Maya Deren
                                     

ⓘ Maya Deren

Maya Deren è stata una regista statunitense di origine ucraina, attiva negli anni quaranta e anni cinquanta del XX secolo.

                                     

1.1. Biografia Infanzia e formazione

Maya Deren, il cui vero nome era Eleanora Derenkovskaja, nacque a Kiev pochi mesi prima dello scoppio della rivoluzione dOttobre, in una famiglia ebrea benestante. Entrambi i genitori di Elinka erano persone di grande cultura, e in particolare il padre era uno psichiatra allievo di Pavlov. Le allusioni psicoanalitiche che affiorano nelle opere di Maya Deren sono in parte dovute allinfluenza dellambiente familiare, la stessa Eleonora si definisce unescrescenza della mente paterna. Le simpatie trotskijste del padre e il crescente timore di rappresaglie antisemite indussero i Derenkovskij a lasciare lUnione Sovietica nel 1922 per trasferirsi a Syracuse, New York, negli Stati Uniti. I Derenkovskij ottennero la cittadinanza statunitense nel 1928, adottando il cognome di Deren.

Deren studiò giornalismo e scienze politiche alla Syracuse University. A partire dalla metà degli anni trenta, cominciò a frequentare i movimenti socialisti newyorkesi, sviluppando le forti convinzioni femministe che ritroviamo anche nelle sue opere. Contemporaneamente cominciò a interessarsi alla scena dellavanguardia, legata soprattutto alle suggestioni provenienti dal surrealismo francese. Sposò un compagno di studi, Gregory Bardacke, che era anche un attivista di sinistra. Nel 1939 si laureò in letteratura inglese allo Smith College, e divorziò da Bardacke.

                                     

1.2. Biografia I film degli esordi

Negli anni trenta e quaranta Maya Deren si dedicò anche alla danza, compiendo una tournée nazionale con la compagnia della ballerina e antropologa afro-americana Katherine Dunham. Insieme a questa compagnia si trasferì a Hollywood allinizio degli anni 40, dove conobbe il regista cecoslovacco espatriato Alexander Hamid, detto Sasha. I due si sposarono nel 1942, e si trasferirono a New York nel 1943.

La danza è una forma di espressione artistica che, anche nei successivi sviluppi della sua attività di cineasta, rimarrà una delle passioni e degli interessi principali di Deren. Anche negli anni della maturità, amerà esibirsi in pubblico durante i party organizzati dai circoli di intellettuali di New York.

Allinizio degli anni 40, usando parte delleredità paterna, Deren acquistò di seconda mano la sua prima cinepresa, una Bolex 16mm, che usò per girare il suo primo film, Meshes of the Afternoon 1943, da molti considerato il suo capolavoro, e una delle pellicole più influenti della storia del cinema statunitense. Nello stesso anno, Eleanora adottò lo pseudonimo di Maya che Arthur Schopenhauer intendeva come illusivo binomio tra realtà e sua rappresentazione, vettori che percorrono trasversalmente la carriera dereniana. Il nome "Maya" si riferisce inoltre allomonima divinità indù e alla madre del Buddha, in questo periodo i coniugi Hammid si avvicinano alla fede buddhista, la lettura del The tibetan book of Dead influenza molte delle scelte stilistiche di Meshes of the Afternoon come la famosa figura in nero con il volto di specchio che ellitticamente ritorna nel corso del film o la "doppia soggettiva" dello specchio con Sasha, è nota pratica buddhista di depersonalizzazione losservare il mondo attraverso la realtà filtrata dello specchio, ancora una volta realtà e sua rappresentazione, che così diventano vettori trasversali a tutta la carriera dereniana. Un nome decisamente metacinematografico.

Hamid contribuì alla realizzazione di Meshes of the Afternoon, in cui recitò insieme alla stessa Deren. La loro unione durò solo alcuni anni. Hamid in seguito si sposò con Hella Hamon, unamica comune della coppia, che aveva contribuito alla realizzazione del secondo film di Deren, At Land 1944.

Meshes of the Afternoon procurò alla sua autrice una certa notorietà presso i circoli dellavanguardia newyorkese gravitanti intorno al Greenwich Village. In quegli anni Deren ebbe modo di conoscere e frequentare intellettuali come la scrittrice Anaïs Nin, lartista Marcel Duchamp, il compositore John Cage e il filosofo Gregory Bateson, al quale si legò anche sentimentalmente per un breve periodo.

Il suo secondo film, At Land, fu realizzato nel 1944, sempre in 16mm. Le prime due pellicole di Deren sono caratterizzate da un uso poetico delle immagini, legate tra loro non secondo criteri cronologici, ma simbolici e associativi. In esse si può scorgere linflusso degli autori del Surrealismo, come Luis Buñuel e Jean Cocteau.

A breve seguirono A Study in Choreography for Camera 1945 e Ritual in Transfigured Time 1946 con la partecipazione di Anaïs Nin le performance dei danzatori Rita Christiani e Frank Westbrook.

                                     

1.3. Biografia Linteresse per il Vudù

Nel 1946 Deren ottenne una borsa di studio Guggenheim. Il premio, frutto anche delle raccomandazioni di Bateson e di altri sodali della Deren, rappresenta il primo caso di assegnazione della borsa a un regista.

Deren usò i soldi della borsa per compiere un viaggio a Haiti, dove ebbe modo di studiare sul campo la cultura Vudù e i suoi riti. Tra il 1946 e il 1954 compì tre lunghi viaggi nellisola, raccogliendo numerose ore di materiale filmato sui riti locali, in particolar modo quelli legati alle performance di possessione. Scrisse anche un libro, in collaborazione con Joseph Campbell, Divine Horsemen: the Living Gods of Haiti, che ancora oggi è considerato tra i meglio documentati sullargomento.

Linteresse di Deren per il Vudù andò sempre più approfondendosi, e si trasformò infine in una vera e propria adesione ai principi spirituali di questa religione. Durante i suoi soggiorni a Haiti, Deren prese a partecipare attivamente alle cerimonie le fu assegnato uno spirito-guida, identificato nella dea dellamore, Erzulie.



                                     

1.4. Biografia Gli ultimi anni

Nel corso degli anni cinquanta, tornata a New York, Deren prese a condurre una vita piuttosto precaria. Da un lato cominciò a organizzare performance di musiche e riti Vudù, spesso accompagnandole a proiezioni dei suoi film, o a conferenze sullargomento; dallaltro continuò le sue ricerche filmiche sulla danza. Il risultato finale può essere considerato The Very Eye of Night, in cui la Deren profuse buona parte delle sue energie e convinzioni estetiche. Il film fu segnato da grosse difficoltà produttive dovute in gran parte a carenza cronica di fondi e fu completato solo nel 1955 dopo circa 3 anni di lavorazione e distribuito nel 1959.

Sempre negli anni cinquanta Deren ebbe modo di conoscere intellettuali come il poeta James Merrill e il giovane regista Stan Brakhage, che di Deren si è sempre considerato idealmente un discepolo. Nel 1952 Deren conobbe e si legò sentimentalmente al compositore giapponese Teiji Itō, figlio di una sua amica ballerina, più giovane di lei di 18 anni. Itō realizzò la colonna sonora di diversi suoi film, tra cui Meshes of the Afternoon. I due si sposarono infine nel 1960, dopo una lunga convivenza.

La Deren morì nel 1961 a seguito di unemorragia cerebrale, Itō era al suo capezzale. Si suppone che la causa principale della sua morte prematura sia stata laggravarsi dello stato di debilitazione in cui si trovava. Pare infatti che a causa delle privazioni economiche e delle difficoltà incontrate nella produzione dei suoi film, la Deren versasse in una grave condizione di denutrizione e di prostrazione psicologica. Condizione aggravata dalleccentrico comportamento della regista, in gran parte frutto delle sue credenze legate al Vudù, e dai cocktail di psicofarmaci e amfetamine di cui era diventata dipendente.

                                     

1.5. Biografia Opere postume

Dopo la sua morte, gli amici e collaboratori curarono il completamento delle opere rimaste incompiute. Uno degli interventi più significativi sullopera postuma della regista è il montaggio del materiale filmato a Haiti in un lungometraggio dal titolo Divine Horsemen.

                                     

2. Filmografia

  • Meshes of the Afternoon Maglie del pomeriggio, 1943, con Alexander Hamid, musiche di Teiji Itō aggiunte nel 1959.
  • Meditation on Violence Meditazione sulla violenza, 1948, performance del maestro cinese di taiqi Chao-li Chi su musiche cinesi e haitiane.
  • Ritual in Transfigured Time Rituale in tempo trasfigurato, 1946, collaborazione coreografica con Frank Westbrook, Rita Christiani e Anaïs Nin.
  • The Very Eye of Night Il vero occhio della notte, 1952-55, con la Metropolitan Opera Ballet School e Antony Tudor, musiche di Teiji Itō.
  • A Study in Choreography for Camera Studio di coreografia per cinepresa, 1945, con Talley Beatty.
  • At Land A terra, 1944, fotografia di Hella Hamon e Alexander Hamid.
Film incompiuti
  • Season of Strangers La stagione degli stranieri, 1959, Haiku Film Project.
  • Haitian Film Footage Materiale filmato su Haiti, 1947-55, montato da Teiji e Cherel Itō col titolo di Divine Horsemen, The Living Gods of Haiti Cavalcatori divini, gli dèi viventi di Haiti, proiettato nel 1977.
  • Medusa 1949, con Jean Erdman.
  • The Witches Cradle La culla delle streghe, 1943, con Marcel Duchamp e Pajorita Matta.
Film inediti
  • Ensemble for Somnambulists Ensemble per sonnambuli, 1951.
Collaborazioni
  • The Private Life of a Cat La vita privata di un gatto, 1945, regia di Alexander Hamid.


                                     

3. Citazioni e omaggi

  • Nel 2001, la regista austriaca Martina Kudláček ha realizzato un documentario su Maya Deren, dal titolo In The Mirror of Maya Deren, con musiche originali di John Zorn.
                                     
  • del pomeriggio è il primo cortometraggio realizzato dalla regista Maya Deren in collaborazione col marito Alexander Hammid nel 1943. Questo film compare
  • At Land, regia di Maya Deren USA Meditation on Violence, regia di Maya Deren USA Meshes of the Afternoon, regia di Maya Deren USA Ritual in Transfigured
  • i fondatori del New York Film - Makers Cooperative. Nel 1987 riceve il Maya Deren Independent Film and Video Artists Award, assegnato dall American Film
  • arrampicatrice slovena Maya Angelou, poetessa, attrice e ballerina statunitense Maya Deren regista statunitense Maya Hazen, attrice giapponese Maya Lin, scultrice
  • 149 Medusa asteroide scoperto nel 1875 Medusa film incompiuto di Maya Deren del 1949 La medusa film del 1985 Medusa Film società italiana di produzione
  • America, che raggiunse i 7.000 associati. Vogel fu ispirato dalla cineasta Maya Deren che si esibiva con proiezioni e letture di presentazione sui suoi film
  • chamber ensemble score to the Maya Deren film 2012 Ritual in Transfigured Time chamber ensemble score to the Maya Deren film 2016 Cuatro Corridos
  • viene organizzata una conferenza sul cinema americano di Stan Brakhage e Maya Deren 235 le opere pervenute e 48 quelle selezionate. Nel 2004 vengono selezionati
  • circuito di registi del cinema sperimentale del Greenwich Village assieme a Maya Deren Stan Brakhage, Jonas Mekas e Lionel Rogosin. Nel 1958 il Dipartimento
  • statunitense successivo alla Seconda Guerra Mondiale per merito di autori come Maya Deren Stan Brakhage e Kenneth Anger. Più avanti si avvicinano al New American