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ⓘ Ocularizzazione. Il concetto di ocularizzazione è stato introdotto da Francois Jost con lintento di precisare la peculiarità della narrazione cinematografica. P ..




                                     

ⓘ Ocularizzazione

Il concetto di ocularizzazione è stato introdotto da Francois Jost con lintento di precisare la peculiarità della narrazione cinematografica. Poiché infatti ciascun film racconta in primo luogo mostrando, servendosi cioè di immagini, ne deriva che al cinema lacquisizione e lorganizzazione di un sapere si fondano sulla dimensione primariamente percettiva dello sguardo.

Locularizzazione è definibile come "la relazione che si instaura tra ciò che la macchina da presa o listanza narrante mostra e ciò che si presume il personaggio veda". Essa gestisce i rapporti di visione e dunque anche di conoscenza che intercorrono fra spettatore, istanza narrante e personaggio.

In base a questa definizione si possono distinguere due casi principali: si ha ocularizzazione interna quando ciò che lo spettatore vede coincide con quello che vede un singolo personaggio, mentre nellocularizzazione zero lo sguardo dello spettatore è diretto, senza intermediazioni, ovvero rimanda al punto di vista dellistanza narrante. Il primo caso si riscontra nella soggettiva, una delle tipologie fondamentali di sguardo cinematografico. Locularizzazione interna è poi definita primaria quando limmagine contiene in sé le tracce che rimandano allo sguardo da cui è prodotta: ciò avviene per esempio quando essa suggerisce, mediante deformazioni ottiche, che la visuale è quella di un personaggio ubriaco, stordito, miope ecc., oppure quando limmagine è mobile associandosi ad un personaggio anchesso in movimento. Infine lo stesso personaggio può essere mostrato di spalle, intento a guardare qualcosa che anche lo spettatore può vedere è il caso della cosiddetta semisoggettiva. Si parla invece di ocularizzazione interna secondaria quando si ricorre alla figura del raccordo di sguardo: esso pone in relazione due immagini distinte, che identificano rispettivamente la fonte visiva il personaggio nellatto di guardare e loggetto del suo sguardo. In modo analogo possiamo distinguere per locularizzazione zero tra una situazione in cui listanza narrante tende come a eclissarsi, a celare lorganizzazione della materia diegetica facendoci dimenticare la presenza della macchina da presa si parla di enunciazione mascherata, e il caso in cui il posizionamento e i movimenti della cinepresa tendono al contrario a sottolineare lautonomia dellistanza narrante rispetto ai personaggi, il suo assumere un ruolo di primo piano nellesplorazione e interpretazione del mondo rappresentato enunciazione marcata. Si tratta di quanto accade rispettivamente nelloggettiva e nelloggettiva irreale.

                                     
  • ed espressiva del film, e che viene maneggiato nel montaggio, è la ocularizzazione Con questo termine lo studioso Francois Jost definisce la relazione
  • nell America del Nord a partire dal 1905 - 1906 Noleggio Nomination Obiettivo Ocularizzazione Oggettiva Oggettiva irreale OMNIMAX Operatore di macchina È l addetto