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ⓘ Emirato di Bari. L Emirato di Bari fu unentità politico-militare musulmana, retta da un emiro, che nellarco di un quarto di secolo, tra l847 e l871, sorse nel m ..




Emirato di Bari
                                     

ⓘ Emirato di Bari

L Emirato di Bari fu unentità politico-militare musulmana, retta da un emiro, che nellarco di un quarto di secolo, tra l847 e l871, sorse nel mezzogiorno dItalia nel territorio urbano e suburbano della città di Bari. Esso, malgrado la sua esiguità, fu il più rilevante insediamento islamico nella Penisola italiana.

                                     

1. Khalfun

Bari subì verso la fine dell840 e i primi dell841 una prima breve occupazione da parte di Arabi e Berberi. Secondo lo storico arabo al-Baladhuri, Bari fu strappata ai Bizantini dal berbero Khalfūn 847-852, appartenente alla tribù dei Banū Rabīa, forse originario della Sicilia, da poco conquistata dagli Aghlabidi, che allepoca erano emiri dellIfriqiya.

                                     

2. Mufarraj ibn Sallam

La conquista fu ritenuta poco importante dal regno di Abu l-Abbas Muhammad I, tanto che le notizie in merito sono estremamente scarse. Sappiamo però che, per legittimare tale conquista, il successore di Khalfun, Mufarraj ibn Sallām, inviò una richiesta dinvestitura al califfo abbaside al-Mutawakkil e al wali dEgitto: richiesta che sarà tuttavia accolta solo parecchio più tardi, vista la situazione in cui allora versava Baghdad. Mufarraj nel frattempo riuscì tuttavia ad ampliare sul territorio circostante la sua influenza politica, militare ed economica.

                                     

3. Sawdan

Il terzo e ultimo emiro di Bari in arabo Bāru fu Sawdān, che salì al potere intorno all857, dopo che il suo predecessore Mufarraj era stato ucciso. Egli invase i territori longobardi del Ducato di Benevento, obbligando Adelchi a pagargli un tributo. Nell864 egli infine conseguì lagognata investitura da parte di Baghdad. A metà dell860, un monaco franco, di nome Bernardo, e due suoi compagni di viaggio si fermarono a Bari, lungo la via che avrebbe dovuto condurli in pellegrinaggio a Gerusalemme. Essi chiesero, ottenendole, lettere di salvacondotto aman per poter attraversare senza fastidi le aree islamiche dellEgitto e della Siria-Palestina. Secondo l Itinerarium Bernardi, in cui Bernardo testimonia quanto accadutogli, Bari, la civitas Sarracenorum, cadde successivamente nelle mani dei Beneventani.

La cronaca ebraica nota col nome di Cronaca di Ahimaaz registra il fatto che Sawdan avrebbe governato saggiamente la cittadina pugliese e che sarebbe stato in ottime relazioni con leminente studioso ebreo Abu Aaron. Cronache monastiche cristiane, tuttavia, danno un diverso giudizio dellemiro: nequissimus ac sceleratissimus: "pessimo e scelleratissimo". Di sicuro, incursioni musulmane contro i cristiani non cessarono durante il governo di Sawdan. Vi sono testimonianze tuttavia dellalto livello culturale raggiunto da Bari durante quella breve dominazione. Lo storico Giosuè Musca suggerisce che lemirato fosse stato positivamente attento alle questioni economiche e attivo durante quel medesimo periodo per quanto riguarda il traffico di schiavi. Sotto Sawdan la città di Bari fu abbellita da una moschea la cui costruzione forse era stata avviata già sotto Mufarraj, da un palazzo emirale e da altre opere pubbliche.



                                     

4. I primi tentativi cristiani di riconquista

Nell859, Lamberto di Spoleto si unì a Gerardo, conte dei Marsi, a Maielpoto, gastaldo di Telese e a Wandelberto, gastaldo di Boiano, per impedire a Sawdan di prendere nuovamente possesso di Bari dopo che questi sera allontanato in forze per attaccare Capua e la Terra di Lavoro. Malgrado un cruento scontro armato, lemiro riuscì peraltro e rientrare nella sua capitale.

LEmirato di Bari visse abbastanza a lungo per entrare in relazioni con i suoi vicini cristiani. In base al Chronicon Salernitanum, ambasciatori legati furono inviati a Salerno dove furono ospitati nel palazzo episcopale, con grande disappunto del vescovo. Bari servì anche da rifugio per almeno un rivale politico dellImperatore Ludovico II, un uomo di Spoleto che era fuggito in seguito a una fallita rivolta. Nell865 Ludovico II, forse pressato dalla Chiesa, sempre irriducibile nei confronti di unentità statale musulmana allinterno della Penisola italica, emise un capitolare che chiamava al combattimento guerrieri del Nord Italia perché si radunassero a Lucera nella primavera dell866 per condurre un assalto contro Bari. Non si sa dalle fonti dellepoca se questa compagine avesse in effetti marciato su Bari, ma nellestate di quellanno lImperatore effettuò un giro in Campania con lImperatrice Engelberga e ricevette unurgente richiesta daiuto dal principe longobardo Adelchi di Benevento, da Guaiferio di Salerno e da Landolfo II di Capua per condurre un nuovo attacco congiunto contro Bari.

Non fu però prima della primavera dell867 che Ludovico avviò la sua azione contro lEmirato. Immediatamente pose sotto assedio Matera e Oria, conquistate recentemente, e dette alle fiamme la prima. Oria era stato un centro prospero prima della conquista musulmana; la studiosa Barbara Kreutz ipotizza che Matera abbia resistito a Ludovico mentre Oria gli avrebbe spalancato le porte ed è forse per questo che Matera fu rasa al suolo. Ciò potrebbe aver creato gravi difficoltà ai collegamenti fra Bari e Taranto, laltro insediamento musulmano nellItalia meridionale. Ludovico stabilì una guarnigione a Canosa, sulla frontiera fra Benevento e Bari, ma ritirò la prima nel marzo 868. Fu probabilmente in quellepoca che Ludovico avviò negoziati col nuovo Imperatore bizantino, Basilio I. Si discusse probabilmente di un matrimonio fra la figlia di Ludovico e il primogenito di Basilio, Symbatios, chiamato poi Costantino, che avrebbe poi portato una forza navale bizantina a combattere per la presa di Bari.

Lattacco congiunto fu programmato per la tarda estate dell869 e Ludovico rimase a Benevento per pianificarlo per la fine di giugno. La flotta bizantina comandata da Nicetas - forte di quattrocento navi secondo gli Annales Bertiniani - giunse davanti a Bari, attendendosi che Ludovico avrebbe immediatamente concesso la mano della figlia. Ludovico però si rifiutò di mantenere limpegno, per ragioni a noi ignote, da ricondurre forse però al fatto che Nicetas avrebbe rifiutato di riconoscere la dignità imperiale di Ludovico, visto che Ludovico avrebbe scritto in una sua lettera dell"insultante offesa" del comandante. Forse, tuttavia, la flotta sarebbe semplicemente giunta troppo in ritardo, in autunno.

                                     

5. La riconquista

Nell870 i musulmani baresi si spinsero molto lontano dalle loro basi per condurre le loro razzie, fino alla penisola del Gargano e al Santuario di Monte SantAngelo. LImperatore Ludovico organizzò una risposta, combattendo in profondità allinterno della Puglia e della Calabria ma oltrepassando i maggiori centri abitati come Bari o Taranto. Pochi centri urbani furono in apparenza liberati dal controllo islamico le varie formazioni armate dei musulmani che sincontrarono furono senza eccezioni sconfitte. Incoraggiato probabilmente da questi successi, Ludovico attaccò Bari con una forza terrestre composta da Franchi e Longobardi, aiutato da una flotta croata di Sclavini. Nel febbraio dell871 la cittadella di Bari cadde e Sawdan fu catturato e portato in catene a Benevento.