Топ-100
Indietro

ⓘ Tudhaliya III. Figlio della regina Asmunikal e del re Arnuwanda I, Tashmisharri, tuhkanti erede designato della coppia reale, ascese al trono ittita col nome di ..




                                     

ⓘ Tudhaliya III

Figlio della regina Asmunikal e del re Arnuwanda I, Tashmisharri, "tuhkanti" erede designato della coppia reale, ascese al trono ittita col nome di Tudhaliya III attorno al 1370 a.C., ereditando dal padre una situazione politica assai complicata: le tribù barbare dei Kaska saccheggiavano il nord del paese con devastanti incursioni, mentre il confinante regno urrita di Mitanni e lEgitto avevano appena sottoscritto unalleanza di ferro spartendosi la ricca area siriana e stroncando sul nascere così i progetti espansionistici ittiti.

La minaccia delle tribù del Nord si aggravò a tal punto che, verosimilmente per accaparrarsi i fertili territori a nord e attorno a Ḫattuša, i Kaska arrivarono ad attaccare, saccheggiare e dare alle fiamme questa, che venne così tragicamente distrutta. Nel frattempo la corte si era trasferita nella città di Sapinuwa, che era diventata la nuova capitale del regno. Quando anche questa città fu presa e distrutta dai Kaska, la capitale fu trasferita a sudest, nella città di Samuha.

Ma in prospettiva la minaccia maggiore arrivava da ovest: le popolazioni Arzawa dellAnatolia occidentale, infatti, aggregatesi attorno al sovrano Tarhuna-Radu, invasero le Terre Basse ittite spingendosi fino a Tuwanuwa e Uda, sfruttando il temporaneo concentramento delle forze militari ittite al nord, e facendo del regno di Arzawa unautentica forza politica, in grado di imporsi anche a livello internazionale come prima potenza dellarea anatolica.

                                     

1. La reazione di Tudhaliya

Si dibatte su dove la corte si sia trasferita in questa tragica fase della storia ittita con i territori ridotti unicamente al nucleo storico, delimitato dal fiume Marassantiya che in qualche modo deve essere sopravvissuta; oggi gli studiosi si orientano prevalentemente sulla città di Samuha che in futuro sarebbe stata utilizzata come base logistica di primaria importanza. Comunque sia Tudhaliya, in un periodo che deve essere durato lo spazio di alcuni anni, riuscì a radunare i resti dellesercito, mettendo in piedi una controffensiva che deve aver colto tutti di sorpresa.

Infatti si era coalizzata unalleanza che agli Egizi e ai Mitanni aveva visto aggiungersi proprio gli Arzawa, con il sovrano Tarhuna-Radu che aveva stretto rapporti personali tanto forti con Amenhotep III da dargli in sposa una delle proprie figlie in realtà non si ha certezza che il matrimonio si sia poi perfezionato e inviargli prigionieri come soldati per il proprio esercito; in una missiva al leader Arzawa, il faraone commenta ".ora che la terra di Hattusa è stata congelata.", intendendo probabilmente la distruzione totale o quasi della storica potenza anatolica.

E invece gli Ittiti erano tuttaltro che defunti: con il figlio Suppiluliuma generale in campo, Tudhaliya incominciò la riconquista della parte nord del regno; con una serie di attacchi scacciò i Kaska dai territori ittiti, e successivamente invase le terre degli Azzi-Hayasa, sbaragliando nella decisiva battaglia di Kummaha dove le forze guidate da Karanni. Reso questo popolo vassallo ittita, Tudhaliya pose sul trono il leader Hukkana, a cui Suppiluliuma I darà in sposa in seguito una principessa ittita a suggello dellalleanza.

                                     

2. La guerra con gli Arzawa

Successivamente, riconquistata larea di Hattusa e incominciata la ricostruzione della città, le truppe di Tudhaliya marciarono verso ovest per affrontare gli Arzawa. Secondo il resoconto che farà più tardi suo nipote Muršili II, fu Suppiluliuma a chiedere al padre di poter guidare lesercito nel tentativo di riconquista: gli scontri nelle Terre Basse devono essere stati ripetuti e cruenti, ma alla fine lesercito ittita riuscì a recuperare i territori perduti due decenni prima. Daltra parte abbiamo notizie sempre in questo periodo non è chiaro se alla fine del regno di Tudhaliya o allinizio di quello di suo figlio Šuppiluliuma di un rifiuto da parte di un leader Arzawa chiamato Anzapahhaddu di restituire dei latitanti sfuggiti alla giustizia di Hattusa; come reazione gli Ittiti invieranno il generale Himuili per una spedizione punitiva, ma riporteranno unumiliante sconfitta. A risolvere la questione sarà ancora una volta Suppiluliuma, che guidando le truppe in prima persona, sbaraglierà lesercito arzawa, riaffermando definitivamente lautorità ittita nellarea anatolica.

                                     

3. Le due mogli del Re

Nonostante di lei sia rimasta ben poca traccia nella storia tramandata dalle generazioni successive, la compagna storica di Tudhaliya III e poi consorte al momento della sua ascesa al trono fu Satanduhepa; la regina gli dette con larga probabilità almeno tre figli maschi: Tudhaliya il Giovane, Pirwa ed un terzo il cui nome ci é giunto solo in modo frammentario.

Satanduhepa è citata già sotto il regno di Arnuwanda I come consorte del figlio anche se probabilmente quando Tudhaliya divenne re il ruolo di Regina Regnante fu brevemente ricoperto dalla madre Asmunikal, sopravvissuta al marito. Successivamente Satanduhepa rimpiazzo la suocera nel prestigioso ruolo, ma dato lesiguo numero di sigilli comuni al marito giunti fino a noi, rimase forse in carica poco tempo: al suo posto troviamo infatti Daduhepa, figlia di Tushratta re hurrita del Mitanni, ricordata invece diffusamente dalle generazioni successive e della quale ci sono giunti molti sigilli comuni con Tudhaliya III, di cui divenne la seconda moglie.

Il motivo di tale avvicendamento é ignoto le cause possono essere state naturali. Non sappiamo esattamente quanti figli dette Daduhepa al re, ma di certo é lei la madre di quel Suppiluliuma I che cambierà la storia ittita.

Oggi si fa strada una ipotesi, largamente condivisa tra gli altri da Demartino, Freu e Stavi, di una profonda ed insanabile spaccatura della famiglia reale alla morte di Tudhaliya: da una parte il ramo di Satanduhepa che sosteneva lerede designato, il tuhkanti Tudhaliya il Giovane effettivamente asceso al trono; dallaltra quello della Regina Regnante Daduhepa che supportava invece Suppiluliuma, sospinto anche da nobiltà ed esercito. La situazione, dopo una iniziale accettazione della subordinazione al fratello da parte di Suppiluliuma, sfocera presto in un conflitto, non è ancora chiaro se una congiura di Palazzo o una autentico scontro armato tra eserciti, e vedrà prevalere proprio Suppiluliuma che ascenderà al trono: il successo del colpo di stato porterà allassassinio di Tudhaliya il giovane, allesilio dei principi ad egli fedeli e ad una sorta di "damnatio memoriae" verso Satanduhepa, scomparsa dalla storia e che infatti non ritroviamo nellelenco di tutte le Regine Regnanti Ittite redatto un secolo più tardi.



                                     

4. Da Tudhaliya al figlio Suppiluliuma: il regno diviene impero

Alla fine del regno di Tudhaliya gli Ittiti erano tornati a essere una realtà stabile e in grande ascesa, gettando le basi per la politica imperialistica che avrebbe attuato Šuppiluliuma I, probabilmente il più grande re della storia ittita, spingendo i confini del suo popolo ove nessun altro era mai giunto.

E tuttavia senza la determinazione mostrata da suo padre Tudhaliya nellaffrontare con vigore e resistere a quello che può essere considerato il momento più buio della storia del suo popolo, verosimilmente gli Ittiti sarebbero spariti dalla storia già in questa fase, senza poter vivere poi la straordinaria parabola che li porterà per ancora un secolo a mezzo a fare la storia del mondo antico.