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ⓘ Gruppo Brigate Garibaldi Vittorio Veneto. Il Gruppo nasce dallattività iniziata da Giovanbattista Bitto e don Giuseppe Faè. La data ufficiale viene fatta risali ..




                                     

ⓘ Gruppo Brigate Garibaldi "Vittorio Veneto"

Il Gruppo nasce dallattività iniziata da Giovanbattista Bitto e don Giuseppe Faè. La data ufficiale viene fatta risalire alla notte del 26 marzo 1944, data in cui un gruppo di abitanti del paese di Montaner frazione di Sarmede salì stabilmente sullaltipiano del Cansiglio, diviso tra le attuali provincie di Belluno, Treviso e Pordenone. Il nome Vittorio Veneto lo assunse però più tardi, quando alliniziale gruppo di montaneresi si aggiunse un nucleo di vittoriesi. Successivamente la formazione aderì alle brigate Garibaldi, entrando così a far parte della Divisione Nino Nannetti, ma conservando una autonomia dal punto di vista della direzione logistica e operativa.

A questo primo nucleo si aggiunsero in seguito nuovi combattenti, tanto che il gruppo Vittorio Veneto si trasformò nellestate del 1944 prima in brigata e infine in gruppo brigate, con più di 1.000 uomini tra territoriali e partigiani in montagna. Tra le unità operative di cui si componeva allepoca del rastrellamento primi di settembre del 1944: la "Bixio", la "Cairoli" e la "fratelli Bandiera", più la compagnia comando. Completavano la formazione i battaglioni autonomi Luciano Manara, Ippolito Nievo e Manin, schierati sul fronte orientale dellaltopiano, e il battaglione territoriale Silvio Trentin a Vittorio Veneto.

A seguito del rastrellamento nazifascista di fine agosto-primi di settembre del 1944, il Gruppo Brigate Vittorio Veneto subì una drastica riduzione dei propri ranghi e venne ricostruito nellautunno solo su due brigate: la Cacciatori delle Alpi e la Ciro Menotti, più il Comando Città di Vittorio Veneto, questultimo però solamente territoriale. Successivamente, a partire da febbraio-marzo 1945, si aggiunsero anche la "fratelli Bandiera" e la "Cairoli".

La zona operativa di pertinenza del Gruppo Brigate Vittorio Veneto era piuttosto vasta, a cavallo del trevigiano e del bellunese, e includeva non solo lAltopiano del Cansiglio, ma anche lAlpago, la pedemontana, ed era delimitata ad ovest dalla strada statale Alemagna e a sud dalla strada statale Pontebbana da San Vendemiano a Sacile. Comandante della formazione, fin dalla nascita e anche durante il passaggio da battaglione a brigata e poi gruppo brigate, fu Giovanbattista Bitto, nome di battaglia "Pagnoca", ex sottotenente degli alpini, coadiuvato dal vicecomandante Ermegildo Pedron Spirito, poi Libero e dal commissario Attilio Tonon Bianco.

                                     

1. Comandanti

Comandavano invece i singoli reparti:

  • Roberto Anelli-Monti Milos la Cairoli,
  • Nino De Marchi Rolando prima la Bixio, poi la Cacciatori delle Alpi e infine la fratelli Bandiera,
  • Alessandro Cancian Maine e poi Elio Busato Nagi erano invece a capo delle formazioni territoriali.
  • Giuseppe Giust Vitas la Cacciatori delle Alpi e
  • Raimondo Lacchin Chirurgo la Ciro Menotti.
                                     

2. Attività partigiana

Numerose furono le azioni militari di cui il Gruppo Vittorio Veneto si rese protagonista, azioni che andavano dalle semplici interruzioni ferroviarie e delle linee ad alta tensione fino ai sabotaggi delle centrali elettriche, dagli assalti contro i presidi nemici agli scontri diretti con tedeschi, repubblichini e civili nella zone del Cansiglio di particolare gravità fu leccidio del Bus de la Lum.

Alto di conseguenza fu il costo che la formazione pagò in termini di vite umane, nel corso della lotta partigiana: ben 200 sono infatti i caduti, riconosciuti dallapposita Commissione Regionale Triveneta di Padova allindomani della Liberazione, che appartenevano al Gruppo Brigate Vittorio Veneto.