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ⓘ Alleanza Nazionale per la Libertà. L Alleanza nazionale per la libertà fu unassociazione clandestina antifascista italiana, fondata dal poeta Lauro De Bosis nel ..




Alleanza Nazionale per la Libertà
                                     

ⓘ Alleanza Nazionale per la Libertà

L Alleanza nazionale per la libertà fu unassociazione clandestina antifascista italiana, fondata dal poeta Lauro De Bosis nel 1928, e ispirata allideologia liberale, monarchica e moderata, nonché allanticomunismo. Si sciolse nel 1931.

                                     

1. Storia

Mario Vinciguerra, al tempo sorvegliato speciale del regime per i suoi rapporti con altri antifascisti, racconta che la sua costituzione nacque a seguito del suo incontro con il De Bosis, conosciuto nel 1927, col quale nella primavera del 1930 raggiunse una "grande sintonia di pensiero". De Bosis fondò il gruppo, coinvolgendovi Umberto Zanotti Bianco, Romolo Ferlosio, Renzo Rendi e il duca Giovanni Antonio Colonna di Cesarò.

Lattività provocò le ire della sinistra, fu prodotto durante il processo cui il Tribunale speciale per la difesa dello Stato sottopose il Vinciguerra, che pochi mesi dopo la costituzione del gruppo era stato arrestato, insieme al Rendi ed alla madre del De Bosis, con laccusa di cospirazione finalizzata allinsurrezione armata.

Poiché limputazione poteva valere la pena capitale, il De Bosis allestì una campagna stampa internazionale di pressione sul regime; il 22 dicembre il tribunale condannò Vinciguerra ed il Rendi a 15 anni di reclusione, di cui uno in segregazione. La madre del De Bosis, che aveva scritto a Mussolini, fu invece assolta.

Lauro De Bosis si trovava allestero e, avuta notizia degli esiti processuali, concepì per il suo rientro lazione spettacolare nella quale trovò la morte, un raid aereo in solitaria col quale effettuare un volantinaggio sopra la città di Roma. La morte del De Bosis nel 1931 e la carcerazione del Vinciguerra e del Rendi posero fine alla breve esperienza politica del gruppo.

                                     

2. Caratteristiche ed attività

Lassociazione, definita dal Candeloro "gruppo di carattere liberal-conservatore e monarchico", si proponeva di contrastare la crescita in Italia di sentimenti antimonarchici ed anticlericali che il regime indicava come unica possibile alternativa al fascismo e di catalizzare intorno a sé una coalizione antifascista di ampio spettro, comprensiva appunto delle forze monarchiche e filoclericali anche se De Bosis non era affatto un clericale, ma un sostenitore della formula laica cavouriana, ma con lesclusione dei comunisti, per la destituzione di Mussolini ed il ritorno alle "libertà costituzionali".

Lattività politica era incentrata sulla composizione di un bollettino quindicinale, su un solo foglio, da diffondere clandestinamente. Nel primo dei bollettini si legge:

                                     

3. Personalità aderenti

Aderirono allassociazione Benedetto Croce, che da Napoli la seguì con Gino Doria e Francesco Flora, mentre padre Enrico Rosa, di Civiltà Cattolica, distribuiva i bollettini agli incontri dellAzione Cattolica.