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ⓘ Lorenzo Bedeschi è stato un presbitero, partigiano e storico italiano. Don Lorenzo Bedeschi è considerato il massimo studioso del modernismo cattolico. Per anni ..




Lorenzo Bedeschi
                                     

ⓘ Lorenzo Bedeschi

Lorenzo Bedeschi è stato un presbitero, partigiano e storico italiano. Don Lorenzo Bedeschi è considerato il massimo studioso del modernismo cattolico. Per anni fu professore di storia contemporanea e di storia dei partiti e dei movimenti politici allUniversità di Urbino.

                                     

1. Biografia

Don Lorenzo Bedeschi nacque a Villa Prati, frazione di Bagnacavallo RA nel 1915 da una famiglia contadina di tradizioni repubblicane. Intraprese giovanissimo gli studi religiosi, sviluppando sentimenti antifascisti che si manifestarono già nella sua prima predica pubblica, nellestate del 1935 a Rossetta altra frazione di Bagnacavallo, che gli procurò una denuncia da parte del federale di Ravenna. Grazie allintervento dellarcivescovo di Ferrara Ruggero Bovelli murriano completò gli studi a Roma presso lUniversità Gregoriana, dove si laureò l11 giugno 1940, giorno di entrata in guerra dellItalia.

Inviato nei Balcani come cappellano militare, assegnato all83º Reggimento fanteria Divisione "Venezia", fu tratto in arresto per alcuni discorsi fatti ai soldati prima della Messa al campo. Sempre come cappellano militare, partecipò anche alla campagna di Grecia e di Jugoslavia, fino all8 settembre 1943, quando partì dal Montenegro per tornare in Romagna, dove si unì al movimento antifascista locale, partecipando alla Resistenza nel Corpo Italiano di Liberazione. Nei mesi di gennaio e febbraio 1944 il Comando Alleato gli affidò la propaganda a "Radio Napoli ", in seguito partecipò attivamente alla guerra, rimase ferito e tornò quindi alla propaganda su "Radio VIII Armata" e "Radio Trieste". Alla fine della guerra venne insignito della medaglia dargento al valore militare.

Fu tra le voci più attive e autorevoli del giornalismo cattolico italiano, scrisse per quotidiani come "Lavvenire dItalia" di Bologna; collaborò anche al "Resto del Carlino". Seguì lattività culturale, rerligiosa e politica di don Primo Mazzolari e fu redattore del suo periodico "Adesso".

Nel 1963 fu tra i fondatori della sede ravennate dellIstituto Storico per la Resistenza.

Docente di storia contemporanea presso lUniversità di Urbino, nel 1964 fondò e diresse il Centro per la storia del modernismo a Urbino, nel quale - in originale o in copia - confluirono le importanti collezioni documentarie, come carteggi e altre fonti da lui raccolte in archivi pubblici, ecclesiastici e privati e del cui comitato scientifico fecero parte alcuni dei più qualificati studiosi italiani.

Come riconoscenza per il lavoro di riscoperta del modernismo e della riforma religiosa portato avanti da don Bedeschi, Louise Juston-Sabatier donò al Centro studi limportante archivio del padre, il pastore protestante francese Paul Sabatier; del trasporto da casa Sabatier, nota come La Maisonette, presso Saint Michel de Chanbrillanouix Francia a Urbino si occupò personalmente don Bedeschi nellaprile 1979. Nel 1989 insieme a Carlo Bo promosse, sempre ad Urbino, listituzione della Fondazione Romolo Murri, nella quale confluì larchivio del sacerdote marchigiano affidatogli dal figlio Stelvio.

Fondò e diresse "Fonti e documenti", rivista di prestigio internazionale che pubblicò ledizione critica dei carteggi fra i principali esponenti del movimento modernista cristiano. A fatti e figure di tale movimento furono dedicati decine di volumi, suoi, dei suoi allievi e dei collaboratori. Per molti anni, in estate, ad Urbino confluirono centinaia di insegnanti delle scuole secondarie e giovani ricercatori per seguire i corsi di aggiornamento sulla storia e la cultura contemporanee da lui promossi e diretti.

Contemporaneamente alla sua attività accademica e storiografica, don Lorenzo Bedeschi ha sempre svolto lattività sacerdotale. È stato autore di oltre 80 libri.

Nel 1968 fu tra i protagonisti delliniziativa che, in risposta allappello di Ferruccio Parri, portò - per la prima volta - alla presenza di personalità di rilievo della cultura italiana tra le quali alcuni cattolici tra le candidature unitarie PCI-PSIUP al Senato della Repubblica.

La città di Urbino, per la molteplicità delle iniziative da lui svolte allUniversità e per lapporto dato allo sviluppo della città e del territorio nonché dellimmagine internazionale del centro marchigiano, gli conferì la cittadinanza onoraria. È stato insignito della cittadinanza onoraria anche di Polverigi AN e Legnano MI.

Ha lasciato la sua biblioteca allUniversità urbinate per arricchire quella della Fondazione Romolo Murri. Identica destinazione ha avuto il suo ricco archivio personale, il cui inventario è consultabile in rete.

                                     

2. Opere

  • Lorenzo Bedeschi, Un cattolico al Quirinale, Roma, Quattrucci, 1958
  • Lorenzo Bedeschi, I cattolici disubbidienti, Napoli