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ⓘ Maglie è un comune italiano di 14 169 abitanti della provincia di Lecce in Puglia. Situato in posizione nodale per il medio-basso Salento, 29 km a sud del capol ..




Maglie
                                     

ⓘ Maglie

Maglie è un comune italiano di 14 169 abitanti della provincia di Lecce in Puglia.

Situato in posizione nodale per il medio-basso Salento, 29 km a sud del capoluogo provinciale, è un importante centro stradale, ferroviario, scolastico, terminale economico e culturale di una vasta area che comprende tutti i paesi del Capo di Leuca. Dista 19 km da Otranto, 31 km da Gallipoli e 42 km da Santa Maria di Leuca, punto più meridionale della penisola salentina. Comprende anche la piccola frazione di Morigino.

                                     

1.1. Geografia fisica Territorio

Il territorio comunale di Maglie, che si estende nella parte centrale della provincia con una superficie di 22.36 km², è situato nellentroterra idruntino nellestremità meridionale della pianura salentina: un vasto e uniforme bassopiano del Salento compreso tra i rialti terrazzati delle Murge a nord le Serre salentine a sud.

La morfologia del territorio è pianeggiante con unaltezza massima di 105 metri sul livello del mare; il centro abitato, invece, registra unaltitudine che si aggira attorno agli 81 m s.l.m. Confina a nord con i comuni di Corigliano dOtranto, Melpignano e Cursi, a est con i comuni di Bagnolo del Salento e Palmariggi, a sud con i comuni di Muro Leccese e Scorrano, a ovest con il comune di Cutrofiano.

                                     

1.2. Geografia fisica Clima

Dal punto di vista meteorologico Maglie rientra nel territorio del Salento orientale che presenta un clima mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai +9.7 in °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui +29.4 °C. Le precipitazioni, più frequenti1 in autunno ed in inverno, si attestano attorno ai 49 mm di pioggia/anno. La primavera e lestate sono caratterizzate da lunghi periodi di siccità. Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del Salento orientale sono influenzati fortemente dal vento attraverso correnti fredde di origine balcanica, oppure calde di origine africana.

                                     

2. Origini del nome

Il disegno dello stemma cittadino ha alimentato la leggenda attribuita a Luigi Tasselli, monaco di Casarano, che la città abbia avuto origine da tre masserie, denominate San Basilio, SantEgidio e San Vito che, unite insieme come le maglie di una catena, avrebbero formato il primo nucleo abitato.

Emilio Panarese, storico e studioso del posto, richiama invece ed integra precedenti interpretazioni di storici locali dellottocento. A suo avviso il nome deriverebbe dal toponimo di origine messapica e quindi illirica, "mal", notevolmente diffuso in tutta larea mediterranea e non solo nel Salento. Il significato del toponimo, in contrasto con la pianura su cui è adagiata la città, ma concorde con la fantasia degli abitanti che vedevano un monte per ogni piccola sopraelevazione, sarebbe quindi quello di altura, cima o monte. La forma latinizzata "Malliae" corrisponderebbe a Mallia, toponimo dellisola di Siro, nelle Cicladi, e a Malia, antica città dellisola di Creta.



                                     

3. Storia

Le prime testimonianze di insediamenti umani sul luogo appartengono alletà del bronzo. I primi abitanti furono presumibilmente discendenti delle popolazioni eneolitiche e neolitiche capaci di coltivare, allevare, costruire villaggi e innalzare specchie, dolmen e menhir). La zona ospita numerose testimonianze del megalitico e "Sprunu". La più importante testimonianza di presenza umana sul posto è il giacimento di manufatti nel fondo Cattìe scoperto nel 1980: circa 12.000 strumenti e schegge e 800 reperti di ossa, compresa una falange umana fossile, probabilmente appartenente ad un uomo di Neanderthal. Altre importanti testimonianze sono: una laura basiliana insediamento monastico dellVIII al IX secolo in contrada Fraganite, distrutta nel 1975, e i complessi cimiteriali alto-medievali nel fondo Adamuccio.

Tra il XIII e il XIX secolo il casale di Maglie cominciò a svilupparsi intorno al Castello, allepoca residenza dei primi feudatari allontanatisi dal vicinissimo centro abitato di Scorrano il quale a quei tempi, in virtù della sua configurazione architettonica militare retaggio della sua origine romana, ne faceva il principale polo strategico/commerciale della zona. Il castello fu presumibilmente costruito al tempo degli Angioini e successivamente rinforzato e ristrutturato da Andriolo Lubello che fu barone di Maglie sotto il regno di Alfonso di Aragona. La costruzione rimase pressoché immutata per secoli fino a quando don Ascanio Filomarino divenuto feudatario del luogo, decise di ammodernarla e ristrutturarla, costruendo una facciata elegante dalle proporzioni armoniose che sostituisse la grave e austera mole della fortezza militare. Tale palazzo fu poi impreziosito con un portale in stile barocco, sormontato dallo scudo araldico dei Capece, succeduti ai Filomarino nel possesso del casale.

                                     

3.1. Storia Simboli

Descrizione araldica dello stemma:

Lo stemma di Maglie è formato da tre anelli dorati su sfondo azzurro, sormontati da una cerchia di mura, con torri dargento e guardiola in oro.

                                     

4.1. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa della Collegiata Presentazione del Signore

Il duomo di Maglie, ex Collegiata dellarcipretura curata del capitolo di Maglie, con diocesi a Otranto, è la principale chiesa della città e mantiene la denominazione alla greca di "chiesa grande". Sorge sul luogo di due precedenti edifici, rispettivamente del XIV e XVI secolo. Nonostante la mancanza di fonti e di documenti è possibile comunque fissarne la costruzione alla fine del XVIII secolo.

La facciata si presenta di grandi proporzioni con un andamento mistilineo. Le estremità laterali prima di flettersi allindietro, accennano ad un motivo a mezzaluna dove è concentrata una sezione decorativa estremamente elaborata.

Linterno, a croce latina, presenta tre navate con copertura alla leccese ed impostate su solidi pilastri. Di rilevante importanza artistica sono i due altari delle testate del transetto ed il Maggiore, tutti scolpiti in pietra leccese da Emanuele Orfano e dipinti mano. Il Maggiore è sormontato dalla statua della Madonna della Misericordia e da quelle degli apostoli Pietro e Paolo; nel presbiterio sono situati inoltre il coro ligneo a 80 stalli e un organo a canne, tutte opere settecentesche.

Nel braccio destro del transetto vi è la cappella del Sacramento, rivestita di marmi policromi, opera del marmoraro napoletano Domenico dAloia. Sulle pareti laterali sono conservati due ovali dipinti da Oronzo Tiso: la Madonna col Bambino e San Gaetano di Thiene in uno, e San Francesco da Paola nellaltro. Tra le altre pitture presenti nel Duomo, di un certo rilievo artistico sono:

  • la tela di Giovanni Grassi, datata 1841, raffigurante "San Nicola che rapisce Adeodato".
  • le opere del pittore Saverio Lillo raffiguranti la "Predicazione di San Giusto", il "Martirio di SantOronzo", le due tele collocate nella cappella del Sacro Cuore raffiguranti la "Visitazione della Vergine a Santa Elisabetta" e "lAnnunciazione della Vergine", la tela dipinta nel 1777 che raffigura "San Nicola che abbatte il cipresso di Diana";
  • lUltima Cena, opera del maestro napoletano Francesco Palumbo;
  • la tela della "Gloria di San Nicola", sempre opera del Bardellino e ridipinta nel 1858 da Raffaele Salines;
  • lovale collocato sullaltare di San Nicola che raffigura la "Vergine con il Bambino e SantAgostino", opera del pittore napoletano Pietro Bardellino;


                                     

4.2. Monumenti e luoghi dinteresse Simulacri presenti nel Duomo

  • Altre statue
  • Statue dei Misteri del Venerdì Santo
  • Statua dellImmacolata
  • Statua di SantOronzo
  • Statua di San Domenico Savio
  • Statua di San Nicola Santo patrono della città

La chiesa è sede della parrocchia della Presentazione del Signore

                                     

4.3. Monumenti e luoghi dinteresse Campanile del Duomo

Alto circa 48 metri è il più alto campanile della provincia dopo quello del Duomo di Lecce, e la sua realizzazione risale, molto probabilmente, tra il 1686 e il 1690.

È in pietra leccese a cinque piani, di cui i primi quattro a sezione quadrata composti architettonicamente negli ordini dorico, ionico, corinzio e tuscanico e lultimo ottagonale con il cupolino maiolicato con una croce sommitale. Ogni livello è sottolineato da una balaustra a giorno, nelle quali le colonnette si alternano a pilastrini con la faccia scolpita con elementi vegetali. Sono attribuiti allarchitetto leccese Giuseppe Zimbalo i quattro ordini superiori, dopo un primo intervento basamentale ad opera del veneto Giovanni Larducci.

                                     

4.4. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa della Madonna delle Grazie

La chiesa della Madonna delle Grazie era nel passato conosciuta come chiesa della Congregazione. La chiesa, in stile barocco, ha una facciata semplice e lineare, quindi lontana dalle forme esuberanti, tipiche del barocco leccese. Costruita nella prima metà del XVI secolo, vide, per la sua realizzazione, lalternarsi di artisti quali Agostino Martinelli e Giulio Cesare Penna. Sul portale, racchiuso tra due colonne tortili, è collocata la statua della Vergine col Bambino. Linterno presenta ununica navata, in fondo alla quale è collocato laltare Maggiore realizzato nel 1645 dallo scultore Giovan Donato Chiarello. Rimarchevoli, inoltre, le piccole sculture presenti sopra laltare raffiguranti lIncoronazione della Vergine. Di particolare interesse sono gli affreschi impressi sulle vele della volta, risalenti al XVII secolo, che raffigurano "Angeli danzanti e musicanti" e la "Cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre". Tra le altre pitture ed opere, meritano una citazione:

  • il Confessionale realizzato dallartista magliese Giuseppe Conte;
  • le tele dei Dodici apostoli posizionate sulle pareti laterali, risalenti al XVII secolo;
  • la statua raffigurante il Cristo Morto.
  • la pala ad olio collocata sullaltare maggiore e raffigurante la Vergine col Bambino con i Santi Antonio Abate, Basilio e Antonio da Padova, opera realizzata, probabilmente, dal pittore Giuseppe Verrio;

La chiesa godeva di pregevoli stalli per la congregazione e di una cancellata in ferro battuto posta tra l altare e il resto della chiesa per separare le parti, che però sono andati persi.

La chiesa ha subito vari restauri che hanno portato alla modifica della chiesa stessa ma anche alla conservazione. Nel primi del 900 l altare "corDeo"in pietra leccese venne ricoperto e sostituito da uno in marmo in stile neoclassico; la pavimentazione venne sostituita nel 1961. Per mantenere la magnificenza della chiesa, la stessa venne restaurata in varie epoche. I restauri più significativi vennero attuati per la salvaguardia degli affreschi dopo l incendio degli anni 80,per lo sbiancamento e restauro della facciata. Dal 2005 la chiesa è oggetto di numerosi restauri volti a portare la pala e l altare all antico splendore. Recenti indagini hanno rilevato, infatti, che la pala è stata ridipinta, modificata e rimaneggiata, mentre l altare è stato coperto interamente da una tinta color grigio annullando, così, la bellezza della tinta dorata.

                                     

4.5. Monumenti e luoghi dinteresse Colonna della Madonna delle Grazie

La Colonna in pietra leccese, a fusto liscio, alta 15 metri venne eretta tra il 1684 e il 1687, committente la Confraternita della Natività detta anche Congregazione della Madonna delle Grazie. Mancano documenti da cui rilevare il nome dellartefice, ma la tipologia rispecchia quella della colonna di SantOronzo a Lecce dello Zimbalo. Sul basamento quadrangolare sono collocate ai lati le statue dei quattro protettori di Maglie: San Nicola, SantOronzo, SantAntonio da Padova e San Leonardo. In cima, su di un capitello corinzio svetta la statua della Vergine. Alla fine del XIX secolo un fulmine danneggiò in modo irreparabile la statua e parte del capitello. Fu così che per ben 17 anni la colonna rimase decapitata. Nel 1926 la Confraternita decise di affidare allo scultore magliese Luigi De Pascalis la realizzazione della nuova statua. Il busto della statua seicentesca della Vergine, caduta nel 1900, è attualmente collocata nel Largo Madonna delle Grazie. Questa colonna è stata resa celebre dallo schizzo del pittore francese Jean Louis Despréz 1778 conservato allAccademia di Belle Arti di Stoccolma, che servì come guida per la notevole incisione che lo stesso autore fornì il 1781 per le pagine del Voyage pittoresque, ou description des Royames de Naples et de Sicile Parigi 1771-1786, opera dellabate C. Richard de Saint-Non.



                                     

4.6. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa-Santuario della Madonna Addolorata

La chiesa della Madonna Addolorata, eretta tra il 1722 ed il 1725, divenne santuario mariano nel 1988.

La facciata, slanciata verso lalto, è divisa in due ordini: quello inferiore presenta un portale inquadrato da due colonne e una trabeazione arricchita da due ricci di timpano e da una croce su volute; ai lati due nicchie riccamente ornate sormontate da altrettanti cartigli. Il secondo ordine è arricchito da un finestrone centrale su cui è posizionato lo stemma cittadino. Linterno, a navata unica, presenta un altare maggiore e sei altari laterali ricavati attraverso un sistema di archi sorretti da colonne con capitello ionico. Vi sono collocati inoltre alcuni pregevoli dipinti di De Simone e Mangionello, un armadio ligneo eseguito nel 1913 dai fratelli Micolano in cui è conservata la statua settecentesca in cartapesta dellAddolorata, opera della locale Scuola dArte e Mestieri fondata da Egidio Lanoce, ed ai suoi piedi è conservato il corpo del Cristo morto che però, a causa delle dimensioni ridotte, non viene portato durante la processione dei misteri.

A lato della chiesa vi è un "calvario" in pietra leccese realizzato nel 1964 su progetto del pittore magliese Antonio Montefusco.

                                     

4.7. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa Santa Maria della Scala

La chiesa di Santa Maria della Scala, sorge in sostituzione di una chiesetta di rito greco. Infatti lattuale edificio sacro conserva allinterno alcuni elementi architettonici medioevali: un rosone, una finestra e una porta.

Già nel 1522 aveva il titolo di Sainte Marie de la Scala. Nel 1585 fu concessa ai Francescani conventuali che rimasero a Maglie fino al 1806. Questi ricostruirono la chiesa in vari periodi, secondo le disponibilità economiche, ed è per questo che appaiono diversità stilistiche nella struttura. La navata centrale, il presbiterio e il coro furono costruiti nel Seicento, mentre le navate laterali un secolo dopo.

La facciata della chiesa, decorata da svariati motivi, è del XVIII secolo. Del 1610 è il robusto portale. Linterno, a tre navate, è completamente decorato da stucchi di epoca settecentesca. Imponenti sono gli altari del transetto, rispettivamente dedicati alla Vergine del Rosario e alla Madonna della Scala. Interessanti sono la tela dellAnnunciazione e quella di SantAntonio da Padova e laffresco bizantino della Madonna della Scala. Nella chiesa è presente il simulacro di San Vincenzo de Paoli, e deue statue raffiguranti la Madonna Assunta.

Al magliese Giuseppe Mangionello si deve il ritratto a rilievo marmoreo di Michela Tamborino Frisari, fondatrice dellospedale cittadino, posto sullaltare maggiore dove si trova la lapide che custodisce le ossa della benefattrice.

                                     

4.8. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa ex parrocchia di San Antonio Abate

La chiesa di SantAntonio Abate è una delle più antiche chiese di Maglie in quanto le sue prime origini risalirebbero alla fine del XIV secolo. Riedificata ex novo nel XV secolo, viene citata per la prima volta in un documento del 1578. Presenta un semplice prospetto inquadrato da due paraste e caratterizzato da un finestrone centrale posto in asse con il portale dingresso sormontato da una coppia di angeli che reggono lo stemma cittadino. Linterno, a due navate, ha una copertura a stella finemente affrescata. Si conserva la statua di SantAntonio Abate e la nicchia contenente la ruota degli esposti, ovvero un meccanismo girevole di forma cilindrica dove venivano lasciati i neonati abbandonati. Durante i recenti lavori di restauro sono emerse alcune sepolture medievali. Nel 1930 venne eretta a sede parrocchiale; tale rimase fino al 1959, anno in cui si consacrò la nuova chiesa intitolata al Sacro Cuore di Gesù

                                     

4.9. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù

Costruita per sostituire la parrocchia di sant Antonio, ormai troppo piccola, la chiesa del Sacro Cuore di Gesù, sorta intorno agli anni cinquanta del novecento, è a una sola navata. Alle spalle dellaltare si trova un mosaico raffigurante lapparizione del Sacro Cuore a Santa Margherita Maria Alacoque. La facciata è caratterizzata da tre portali, uno centrale e due laterali, e da un campanile a fascia che ospita un gran numero di campane, predisposte per suonare anche canti liturgici.

Importanti sono le statue, presenti nella chiesa, raffiguranti Santa Rita da Cascia, San Giuseppe, il Sacro Cuore di Gesù.

                                     

4.10. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa Madonna di Costantinopoli

La chiesa della Madonna di Costantinopoli, venne ricostruita nel 1884 sulle rovine della chiesa più antica. La chiesa fu completata nel 1895. Allinterno sono presenti un quadro a rilievo raffigurante la Vergine e la statua di SantAntonio di Padova eseguite dal leccese Giuseppe Manzo, ed inoltre le statue dei santi Francesco dAssisi, Padre Pio da Pietrelcina. le statue di San Rocco, Santa Teresa di Lisieux.

Nel 1939 venne annesso il convento dei frati Cappuccini.

                                     

4.11. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa dei Santi Medici Cosma e Damiano

La chiesa dei Santi Medici fu costruita, per devozione di un monaco di Bitonto, fra il 1884 e il 1897. Realizzata in stile neoclassico, tipico della fine dellOttocento, presenta una pianta ovale sormontata da una cupola. Linterno ospita, oltre laltare maggiore, quattro altari laterali. In cartapesta sono le statue dei Santi Cosma e Damiano e di Santa Lucia, questultima realizzata nel 1913. Nella chiesa inoltre è presente la statua di San Luigi Gonzaga. Qui vi è sede la confraternita del Ss Sacramento. Benché non siano i protettori, i Santi Medici, sono molto venerati nella cittadina.

                                     

4.12. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesetta di San Martino di Tours o DellAnnunziata

La chiesa di San Martino di Tours si presenta con una semplice facciata sormontata dallo stemma della Città di Maglie. Allinterno si può ammirare il quadro che ritrae l`Annunciazione e la preziosa statua in cartapesta raffigurante San Martino Elemosiniere a cavallo, opera di Luigi Guacci autore anche della statua di Maria Santissima Immacolata. Nella chiesetta, recentemente restaurata, sono stati fatti ritrovamenti riconducibili, probabilmente, al periodo medievale. Ulteriore elemento caratterizzante è il campanile a una sola campana che mantiene il metodo antico di suonata a corda.

                                     

4.13. Monumenti e luoghi dinteresse Parrocchia dellImmacolata

La Chiesa e Parrocchia della Madonna Immacolata è stata costruita nei primi anni 70 del XX secolo. Sua particolarità è la forma esagonale del tamburo della navata centrale, le cui facce interne sono ravvivate da un rosso pompeiano. Alle spalle dellaltare di marmo bianco, un maestoso mosaico raffigurante tre episodi della vita della Vergine Maria. Nella Chiesa è presente una statua dellImmacolata che si festeggia il 31 maggio conclusione mese della Madonna e l8 dicembre lImmacolata.

                                     

4.14. Monumenti e luoghi dinteresse Altre chiese

  • chiesa Madonna di Loreto
  • chiesa Madonna della purità
  • Chiese private
  • Chiesetta di San Donato Vescovo e Martire situata in una strada di campagna.
  • ex chiesa di San Giuseppe nellomonima via
  • chiesa di San Francesco
  • Chiesetta di Santa Teresa, situata in una traversa di Via Roma nel centro storico.
  • ex Chiesa di San Marco ove oggi sorge lattività commerciale Candido
  • Chiese chiuse al culto e/o sconsacrate
  • Chiesetta di SantAnna, nel centro storico. appartenente alla famiglia nobile dei De Marco
  • Chiesetta della Madonna di Leuca
  • ex chiesa di San Pietro adesso sede di una banca
                                     

4.15. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa Madre di San Giovanni Battista

La Chiesa Matrice del piccolo centro, dedicata a San Giovanni Battista, è stata eretta nei primi anni del Seicento, forse da Angelo Spalletto, anche se non si hanno notizie certe in merito. È la chiesa più antica che si trova sul territorio di Maglie.

Sulla facciata principale spiccano un portale decorato, due nicchie nella parte bassa e tre finestroni. Sulla sommità una statua. Linterno si presenta con una struttura a tre navate suddivise da imponenti colonne finemente decorate nella parte superiore

Di particolare interesse sono gli altari barocchi, il fonte battesimale seicentesco e la tela raffigurante San Giovanni Battista, attribuita a Luca Giordano. Altre tele raffigurano la Vergine del Carmine, San Nicola con la Natività e i Santi Medici Cosma e Damiano, il cui altare fu rifatto il 1819 da Vito Circolone. Allinterno è presenta anche un organo, realizzato dagli organari di Gallipoli Simone e Pietro Khyrcher nella prima metà del XVIII secolo, su cui è riportato lemblema del paese: un moretto assiso.

La volta, progettata dallarchitetto Filippo Bacile di Castiglione dOtranto ed eseguita dal magliese Carmelo Toma, risale al 1863, anno in cui venne rimosso il soffitto in legno preesistente.

                                     

5. Santi protettori della Città di Maglie

Al santo patrono della città, San Nicola di Mira, si affiancano quattro comprotettori:

  • SantAntonio di Padova
  • SantOronzo vescovo e martire
  • Madonna delle Grazie
  • San Leonardo di Noblac

Quando fu costruito lobelisco XVIII sec. di fronte alla chiesa della Madonna delle Grazie, alla base della colonna fu posta leffigie dei quattro protettori e in cima fu collocata la statua della Vergine delle Grazie.

Monumenti votivi

  • Monumento a San Francesco dAssisi Rione Pini fatto erigere intorno agli anni 80 del novecento per devozione. La statua è in bronzo ed appoggia su una struttura illuminata. Ogni 4 ottobre viene organizzata una piccola festa che ha inizio con la celebrazione liturgica in onore del Santo.
  • Statua della Madonna di Medjugorje
  • Monumento a San Pio Rione Immacolata raffigurante il padre di Pietrelcina. Ogni 23 settembre vi è una festa in suo onore.
  • Affresco votivo della Madonnina Maria Regina della Pace
                                     

6.1. Architetture civili e militari Castello di Maglie

Era situato nellodierna Piazza Aldo Moro, nel cuore di Maglie, in provincia di Lecce. Al suo posto oggi sorge il Liceo Capece.

                                     

6.2. Architetture civili e militari Cenni storici

Il castello, nato dapprima in epoca angioina come modesto forte difensivo, è stato poi rimaneggiato e rinforzato verso la metà del XV secolo da Andriolo Lubello o dal figlio Luigi, barone di Maglie sotto il regno di Alfonso I dAragona. Conferma il Re, in una lettera del 1449, a Luigi Lubello, il possesso del casale di Maglie, che il padre Andriolo ha lui donato col suo castello seù fortalezza.

La fortezza subì considerevoli danni durante lassedio dei cavalieri turchi dell1 e 2 agosto del 1480. Gli ottomani provenienti da Otranto, che verrà poi conquistata alcuni giorni più tardi, razziavano il territorio in cerca di vettovaglie. I cittadini di Maglie, che non era difesa da cinta muraria alcuna, si rifugiarono nel castello, ma patirono comunque il saccheggio e loltraggio dei nemici. I danni furono subito riparati negli anni successivi, e la fortezza non subì ulteriori modifiche.

Nella seconda metà del XVII secolo, quando le invasioni ottomane nel Salento cessarono del tutto, il castello di Maglie perse la sua utilità come struttura difensiva, e ben presto cadde in disuso. Labbandono causò il progressivo peggioramento delle strutture, che iniziarono a minacciare rovina in alcuni punti, e crollare del tutto in altri. Emblematica è la descrizione che un prelato dellepoca redige visitando il castello, che viene trovato in completo stato di incuria, pericolante e con il tetto della cappella parzialmente crollato.

Quando nel 1711 il maniero venne ceduto al duca Ascanio Filomarino, venne demolito e convertito in palazzo baronale secondo la moda di quegli anni, salvo mantenerne alcuni ambienti.

                                     

6.3. Architetture civili e militari Struttura

Il castello di Maglie era dimpianto quadrangolare, con i lati di circa 50 metri ognuno. Era guarnito da tre torri: una cilindrica posta a Sud-Ovest della struttura, detta torre di SantEligio, che conteneva la chiesetta di Santa Maria del Castello; una quadrata, a Sud-Est, e laltra, anchessa quadrangolare, di grande altezza, nellangolo a Nord-Ovest. Questultima fungeva anche da mastio e torre principale, grazie alla sua mole.

Nellangolo di Nord-Est invece, sorgeva una casamatta di forma quadra, utilizzata come deposito munizioni.

Tra il mastio e la casamatta erano situate le stalle le carceri criminali, mentre la porta daccesso era rivolta ad occidente verso lattuale via Roma. Al centro della fortezza vi era un larghissimo cortile maggiore, con tre pozzi di acque salate, otto fosse per rimettere vettovagliamenti con una capacità media di ventimila litri ognuna. Le fosse erano riempite con provviste di ogni genere, ed erano in grado di fornire una piena e completa autonomia in caso di assedio.

Dal cortile maggiore si passava al magazzino principale attraverso un arco, posto al di sotto della scala maggiore presente ancora oggi, che conteneva 39 capenti e un pozzo per lolio. In totale, in caso di conflitto, il castello aveva a disposizione quindi un volume di oltre duecentomila litri, stracolmo di risorse.

Al primo piano del castello, dove si trovavano le camere private del barone, le cucine e i saloni, si accedeva per mezzo della scala maggiore ai cui piedi vi era il portale seicentesco, presente ancora oggi. Alle spalle del portale seicentesco vi era un giardino quadripartito con diversi alberi di frutto, e tutto intorno alla fortezza, eccetto il lato occidentale, erano presenti giardini, orti e vigneti.

Il castello, inoltre, era circondato da un fossato, come si legge in due diversi documenti del 1608 e del 1609, pubblicati da L. Maggiulli.

Del castello oggi rimane solo la facciata del cortile maggiore decorata da un portale di epoca seicentesca, la scala maggiore, un magazzino, le carceri e la casamatta. Le strutture sono state inglobate dal palazzo baronale, e oggi costituiscono alcuni ambienti del Liceo Capece. Tuttavia, ci giungono notizie che rivelano la presenza di altre strutture sopravvissute allammodernamento del 1711, come parte del mastio e del cortiletto posto a nord, demolite nella prima metà dellOttocento poiché pericolanti.

Se il castello fosse rimasto intatto fino ai giorni nostri, probabilmente il centro della città apparirebbe completamente diverso. Da una parte il mastio sarebbe situato allingresso di Via Capece impedendone laccesso, sfiorando langolo nord-est di Palazzo Garzia; Nellaltro lato, invece, la torre cilindrica di SantEligio avrebbe reso impossibile la costruzione del palazzo municipale e lapertura di Via Ginnasio.

Anche se descritto da alcuni storici dellepoca come modesto fortilizio, in realtà il castello di Maglie non era dissimile, in dimensioni e imponenza, ai castelli dei vicini comuni di Otranto o Corigliano. La fortezza magliese infatti possedeva un fronte che, comprendendo le torri angolari, misurava oltre 70 metri.

                                     

6.4. Architetture civili e militari Palazzo Baronale

È probabile che, nato dapprima in età angioina come castello, sia stato poi, verso la metà del XV secolo, rimaneggiato e rinforzato dai Lubello baroni di Maglie sotto il regno di Alfonso I dAragona. Il castello era circondato da un fossato. Certamente subì seri danni nei primi tempi dellassedio di Otranto 1-2 agosto 1480 quando squadre di cavalieri turchi correvano selvaggiamente verso i paesi costieri e dellinterno causando ogni sorta di razzia.

Nel XVIII secolo il feudo di Maglie fu acquisito dal duca Ascanio Filomarino il quale decise di demolire il castello, in quanto fatiscente e in rovina, per trasformarlo in un signorile palazzo dalle linee architettoniche misurate ed eleganti. Del vecchio castello non restarono che le fondamenta, le scuderie, i magazzini di deposito, la casamatta e il tardo-cinquecentesco portale interno dellatrio a grosse bugne sfaccettate, che un po più in alto della chiave di volta dellarco incastona, in araldico scudo, il leone lapideo dei Capece, ultimi feudatari, e precedentemente incastonò le imprese delle altre famiglie feudatarie. Il portale, sormontato da araldico scudo il leone rampante dei Capece, che volge il dorso allincoronata bicipite aquila dei Castriota-Scandeberg, da due maestose colonne e da unelegante balaustra, fu voluto da don Giuseppe Pasquale Capece Castriota, signore di Maglie nel 1749, e fu realizzato dal noto architetto salentino Emanuele Manieri.

Recenti lavori di ristrutturazione hanno portato alla luce i graffiti seicenteschi dellambiente destinato a carcere criminale. Su tre pareti sono incisi nomi e cognomi dei reclusi magliesi e dei casali vicini del periodo compreso dal 1601 al 1669. Del 21 luglio 1629 è liscrizione che ricorda due scomunicati che invano si erano rifugiati nel convento dei Francescani.

La struttura ospita attualmente il Liceo Classico, intitolato a Francesca Capece, che donò ledificio al Comune nei primi anni del XIX secolo.

                                     

6.5. Architetture civili e militari Palazzo Garzya

Palazzo Garzya, realizzato nella prima metà dellOttocento è situato di fronte al palazzo baronale. Sullangolo sud-est della facciata insiste ancora una garitta circolare la cui esistenza è legata alla tradizione "degli spioni", personaggi che spiavano, senza essere visti, tutti i movimenti che avvenivano nella centralissima piazza di Maglie.

                                     

6.6. Architetture civili e militari Palazzo Tamborino

Palazzo Tamborino è ancora oggi residenza della famiglia Tamborino di Maglie, al centro della vita economica ed amministrativa del comune negli ultimi secoli. Costruito nel 1896 per volere di Vincenzo Tamborino nipote di Achille Tamborino, entrambi Senatori del Regno dItalia. Da ricordare il pranzo offerto presso tale palazzo allultimo Re dItalia Umberto II durante la sua visita in Salento il giorno 3 dicembre 1922.

                                     

6.7. Architetture civili e militari Villa Tamborino

Villa Tamborino fu progettata da Tommaso Pispico per il senatore Achille Tamborino. Venne ultimata nel 1874 come giardino privato dellantistante Palazzo Tamborino. Fisicamente separato dalla residenza da una piazza pubblica, il parco si apre con un padiglione dingresso di gusto neoclassico scolpito con ghirlande e cornucopie.

Il lungo viale si conclude con un belvedere ottagonale, di gusto orientaleggiante, che ricorda i panneggi di una tenda turca. Al di sotto del belvedere è possibile osservare la più grande grotta artificiale del parco, con pareti affrescate da scene marine datate 1881.

Le grotte presenti sono state rivestite con pietre naturali, conchiglie, stalattiti e stalagmiti provenienti da alcune grotte della costa salentina e cocci di ceramica. Il parco si ispira ai caratteristici giardini allinglese caratterizzati dalla presenza di numerose specie vegetali.

                                     

6.8. Architetture civili e militari Palazzo Arabesco

Noto anche come Palazzo Aprile, dal nome della famiglia cui oggi appartiene, fu il palazzo avito della famiglia Tamborino. Costruito per volere di Giuseppe Tamborino, padre del senatore Achille Tamborino negli anni 40 dellOttocento. Per eredità passò a Giuseppe figlio di Vincenzo che nel 1929 incaricò il noto maestro Antonio Montefusco di restaurare il proprio palazzo in Maglie. Montefusco diresse allinterno ben 200 maestranze, disegnò e fece eseguire archi e scaloni in marmo, splendidi saloni in stile mediorientale, principesche sale da bagno e il salotto arabo da cui prende il nome. Allesterno unenorme scalinata in pietra leccese ed un ampio giardino. Ospitò nelle sue sale il Presidente del Consiglio Francesco Crispi, il Ministro Benedetto Cairoli ed il Maresciallo Pietro Badoglio.

                                     

7.1. Altri luoghi di interesse Monumento a Francesca Capece

Nella piazza antistante il municipio sorge il monumento a Francesca Capece, realizzato da Antonio Bortone di Ruffano, assai noto scultore dellepoca. La statua è in marmo bianco di Carrara ed è dedicata a Francesca Capece Maglie, 1769 – 1848, ultima feudataria di Maglie, che alla morte del marito Antonio Lopez y Royo dei duchi di Taurisano lasciò tutti i suoi beni alla città di Maglie. A lei è intitolato anche il vicino liceo. Il monumento fu inaugurato il 29 luglio 1900. Rappresenta la Capece seduta su una poltrona accanto a un ragazzino, che tiene nella mano destra una croce, simbolo della fede, e un libro, simbolo della conoscenza, e nella mano sinistra uno scudo.

                                     

7.2. Altri luoghi di interesse Monumento ai Caduti

Il Monumento ai Caduti della Grande Guerra fu inaugurato nel 1925 dallonorevole Carlo Delcroix, medaglia dargento al valor militare e tra i fondatori dellAssociazione Mutilati ed Invalidi di Guerra.

                                     

7.3. Altri luoghi di interesse Statua di Aldo Moro

Nel 1998 fu inaugurata una statua dedicata ad Aldo Moro il più illustre cittadino magliese nella piazzetta limitrofa alla sua casa natale, alla presenza dellallora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Lo statista è ritratto con aspetto pensieroso e con in mano una copia del quotidiano lUnità, a ricordare come egli sempre credette nella necessità del dialogo tra il suo partito Democrazia Cristiana e il Partito Comunista, tradizionalmente contrapposti.

                                     

8.1. Siti archeologici Dolmen

Dolmen Chianca

Scoperto nel 1972, il dolmen è dotato di un dromos di muretti a secco che formano un semicerchio, con ingresso a W. Il dolmen propriamente detto è composto da una lastra di copertura 220 × 360 cm fratturata e crollata totalmente allinterno della struttura di sostegno costituita da tre piedritti di cui uno monolitico. La sua altezza è di 110 cm e la cella si apre a sud nel dromos. La lunghezza complessiva del dolmen e del dromos è di circa 7 m sullasse nord-sud. La lastra è spaccata ed i piedritti hanno subito una conseguente rotazione.

Dolmen Canali

Il dolmen presenta un dromos ad angolo retto di pietre sovrapposte con apertura a ovest. La cella 100 × 80 cm ha ingresso a nord e si eleva di circa 100 cm dal suolo. Quello che resta del lastrone di copertura 130 × 40 cm spesso 30 cm, è sorretto da tre ortostati di cui uno monolitico. Il megalite risulta molto rimaneggiato e il resto della copertura è franato allinterno.

Dolmen Grotta e Dolmen Pino

Si tratta di due dolmen distanti 50 m luno dallaltro. Il dolmen Grotta presenta un lastrone di copertura quadrangolare irregolare 160 × 140 cm con spessore medio di 30 cm, sorretto da tre piedritti e si eleva dal suolo di 45 cm. Il dolmen Pino si eleva di 30 cm dal banco di roccia e presenta un lastrone di copertura 140 × 130 cm con spessore di 25 cm che poggia su due piedritti.

Dolmen Masseria Nuova

Il piccolo dolmen è stato notevolmente rimaneggiato. Si eleva a 50 cm dal piano di campagna e presenta tre ortostati e un lastrone di copertura irregolare 110 × 130 cm spesso mediamente 20 cm. Si trova su un banco roccioso e ha lingresso orientato a nord-ovest.

Dolmen Muntarrune

Il dolmen è semi crollato. Si eleva di 40 cm dal suolo ed è composto da cinque ortostati monolitici e da un lastrone di copertura 120 × 190 cm fratturato lungo lasse nord-sud. È collocato su un banco di roccia affiorante in unarea ricca di materiale ceramico.

                                     

8.2. Siti archeologici Menhir

Menhir Sprun

Il menhir 56 × 25 cm è ben squadrato ed in buono stato di conservazione: si notano alcuni rifacimenti sulle facce e insediamenti di licheni. Scoperto nel gennaio del 1881 da Cosimo De Giorgi, il megalite presenta unaltezza di 310 cm e una grande croce graffita sul lato E segno della cristianizzazione del monumento.

Menhir delle Franite

Il menhir, conosciuto anche con il nome di Crocemuzza, venne scoperto da Cosimo De Giorgi a fine Ottocento. Rotto in quattro tronconi nel 1958, fu successivamente restaurato e ricollocato in sede dove oggi si eleva per 430 cm in altezza. Il megalite 45 × 35 cm poggia su un basamento in pietra ed è protetto da una cancellata in ferro. Ben visibile è la croce graffita in alto sul lato a nord.

Menhir Calamauri

Il menhir si presenta ancora nelle stesse fattezze in cui lo aveva rilevato il De Giorgi, in pietra leccese con più croci graffite sulle facce e inclinato di 7° verso ovest. Il megalite 50 × 25 cm è alto 370 cm ed è facilmente visibile lungo la strada statale 16 Adriatica Lecce-Maglie, recintato da un cancello in ferro.

Lantico Frantoio merita un discorso a parte. Venne scoperto nel 2014, dopo scavi archeologici. Questo antico frantoio dellOttocento veniva usato dalla gente del posto per pestare le olive e ricavare, dunque, lolio. Gli scavi Hanno scoperto unantica macina di pietra a forma ovale collegata con un pistone in legno, e diverse botole dove venivano riposte le olive le botti dolio. il frantoio è stato messo in sicurezza e bonificato. Rimane accessibile per le visite.

                                     

9.1. Società Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2017 a Maglie risultano residenti 321 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono:

  • Albania - 51
  • Romania - 127
                                     

9.2. Società Dialetto

Il dialetto parlato a Maglie è il dialetto salentino nella sua variante meridionale. Il dialetto salentino si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori che si sono susseguite nei secoli: messapi, greci, romani, bizantini, longobardi, normanni, albanesi, francesi, spagnoli.

                                     

9.3. Società Feste religiose

  • Fiera dei campanelli o dellAddolorata
  • Solennità del Corpus Domini
  • Fiera e festa patronale di S. Giovanni Battista a Morigino.
  • La Candelora, che si celebra il 2 febbraio. In tale occasione vengono benedette le candele che saranno conservate dietro la spalliera del letto. Vanno accese in caso di malattia o di bisogno.
  • Festa SantOronzo
  • Festa patronale di San Nicola. La città è devota al santo da unepoca molto antica, e molte chiese, soprattutto le più antiche, lo ricordano.
  • Festa Santi Cosma e Damiano
  • Processione dei Misteri del Venerdì Santo. La processione dura oltre tre ore, ha inizio nelle prime ore del pomeriggio e termina in serata. Durante il giorno tutti i membri della processione si ritrovano al Santuario Mariano per accompagnare insieme alla confraternita la statua dellAddolorata sino in chiesa madre. Da questultima poi vengono fatte uscire le diverse statue dei misteri raffiguranti alcuni momenti della passione. Intanto unaltra squadra si reca nella chiesa della Madonna delle Grazie per prendere in consegna la statua del Cristo morto.
  • Madonna Addolorata. Oltre alla solennità liturgica del 15 settembre, in città è molto sentita la festa del venerdì precedente la Domenica delle palme; oltre alle celebrazioni religiose, ha luogo una caratteristica fiera lungo il viale che porta al santuario dellAddolorata.
  • Festa dellImmacolata. Dopo la messa solenne in duomo inizia la processione verso la colonna della Madonna delle Grazie portando una corona di fiori che poi i vigili del fuoco depongono poi in cima alla colonna.
                                     

9.4. Società Altre festività

  • La Caremma. Pupazzo tradizionale, moglie del Carnevale, rappresentante una vecchina vestita di nero che fila la lana con il fuso e la conocchia. In mano ha unarancia su cui si infilano sette penne quante sono le settimane della Quaresima. Il fantoccio viene appeso sui balconi dei palazzi il giorno delle Ceneri e viene bruciata al termine del periodo quaresimale.
                                     

9.5. Società Confraternite

  • Arci confraternita Maria Santissima delle Grazie. Una delle più antiche. Labito è composto da un sacco bianco e una mozzetta celeste con medaglione e cingolo. Le consorelle indossano un medaglione tenuto al collo con un nastro celeste.
  • Confraternita del Santissimo Sacramento
  • Confraternita Maria Santissima Addolorata. Composta come tutte le confraternite da confratelli e consorelle. Labito è quello caratteristico di questo tipo di confraternita. Si compone di una cappa nera e mozzetta nera bordata di rosso; ne fanno parte anche il medaglione e la fascia rossa. Le consorelle sono vestite in nero e indossano una medaglia rappresentativa.
  • Confraternita di San Nicola e SantOronzo
  • Confraternita Francescana
                                     

10. Cultura

Biblioteche

  • Biblioteca Comunale "Francesco Piccinno" fondata nel 1666 fu la prima biblioteca pubblica pugliese.

Musei

  • Museo paleontologico e paletnologico "Decio De Lorentiis".

Ex Conceria Lamarque

È in parte un Museo della lavorazione della concia e daltra parte è un ArtLab mostre, avvenimenti artistici e culturali, diniziativa privata.

Cinema

La Città di Maglie ha ospitato il set cinematografico dei seguenti film:

  • Diciannove e Settantadue
  • Moglie a pezzi
  • Cesare Mori - Il prefetto di ferro
                                     

10.1. Cultura Biblioteche

  • Biblioteca Comunale "Francesco Piccinno" fondata nel 1666 fu la prima biblioteca pubblica pugliese.
                                     

10.2. Cultura Scuole

Hanno sede a Maglie diverse scuole superiori statali: il liceo classico "F. Capece", il liceo scientifico "Leonardo Da Vinci", listituto magistrale "aldo Moro", gli istituti tecnici "A. Cezzi De Castro"commerciale e "Enrico Mattei" industriale e gli istituti professionali "E. Lanoce" per lIndustria e lArtigianato e per i Servizi Commerciali e "Columella" per lAgricoltura e lAmbiente.

                                     

10.3. Cultura Musei

  • Museo paleontologico e paletnologico "Decio De Lorentiis".
                                     

10.4. Cultura LAlca

LAlca è il complesso che comprende la biblioteca comunale ed il Museo Civico di Paleontologia e Paletnologia "Decio de Lorentiis". Questo museo fu creato nel 1960 nel Palazzo Ruberti di Maglie, ed è importante per la specificità delle sue collezioni dedicate alla geologia, alla paleontologia e alla preistoria, per un ampio territorio dellItalia meridionale. Espone oltre 2500 reperti, dal Cretaceo alla fine dellEtà del Bronzo. Oltre a queste sezioni, dal 2009 vi è una nuova sezione espositiva dedicata alletnografia e allarte africana, risultato di una donazione da parte dello studioso Florio Santini.

                                     

10.5. Cultura Ex Conceria Lamarque

È in parte un Museo della lavorazione della concia e daltra parte è un ArtLab mostre, avvenimenti artistici e culturali, diniziativa privata.

                                     

10.6. Cultura Cucina

La cucina salentina influenza notevolmente quella di Maglie che risente dellavvicendarsi di dominazioni greca, turco-saracena e spagnola. È una cucina povera per gli ingredienti usati e tradizionalmente con poca carne. Rilevante è lutilizzo delle verdure, coltivate e selvatiche, e di altri prodotti della terra come le lumache. Per i dolci si utilizzano ingredienti quali le mandorle, il miele e la cannella.

                                     

10.7. Cultura Cinema

La Città di Maglie ha ospitato il set cinematografico dei seguenti film:

  • Diciannove e Settantadue
  • Moglie a pezzi
  • Cesare Mori - Il prefetto di ferro
                                     

10.8. Cultura Eventi

  • Dal 2008 si tiene Corto Magliese, festival di cortometraggi, che nel 2010 è diventato tematico e organizzato dalla locale sezione dellAssociazione Italiana Vittime della Strada. Il festival nazionale, che allinizio si svolgeva nel centro storico, è stato spostato presso villa Tamborino: in gara spot per la sicurezza stradale. La premiazione si svolge in settembre.
  • Ad agosto di ogni anno si svolge il "Mercatino del Gusto" edizione n° 21 nel 2020, con "le vie dei sapori e dei saperi tra Corti, Piazze e Giardini" e che coinvolge tutta la città con le vie dellolio, della gastronomia e dellortofrutta, la piazza del vino e poi i laboratori del gusto, le cene a villa Tamborino e il caffè letterario. Levento gode della collaborazione di Slow Food, che porta in fiera I Presidii del Gusto di Puglia.
  • Dal 2005 ha luogo, ogni estate, nella Villa Tamborino, il festival teatrale "Chiari di Luna", quale interessante rassegna di prosa. Sul palco si avvicendano registi e attori di respiro nazionale, spesso con prime teatrali di classici rivisitati.
                                     

11. Geografia antropica

Urbanistica

Labitato di Maglie si è sviluppato intorno al Castello, successivamente sostituito dal Palazzo Baronale Capece. Il centro storico ancora oggi mantiene la struttura urbanistica antica con palazzi e medievali case a corte in cui vivevano diverse famiglie.

Durante il boom economico degli anni settanta, la cittadina conobbe un notevole sviluppo urbanistico con la creazione di nuovi rioni. La denominazione data ad essi prende spunto da diversi fattori che vanno dallantica definizione orografica alla presenza di chiese o edicole votive.

Rioni

  • Madonnina
  • Zona 167 Achille Grandi
  • Isola di Mezzo/Centro
  • Addolorata
  • Policarita
  • Franite
  • Ciancole
  • Circolone
  • Camara
  • Progetto 90
  • Palicella
  • Immacolata
  • Santi Medici
  • Residence 80
  • Rione Pini
  • Orsa Maggiore
  • Sacro Cuore
                                     

12. Economia

Nel quadro pugliese leconomia cittadina è dinamica e vivace. La sua posizione centrale ha favorito lo sviluppo del commercio. Importante è lartigianato con botteghe dedite alla produzione di manufatti in ferro battuto e in legno. Presenti i settori dellebanisteria, del ricamo Punto Maglie, della ceramica e della lavorazione della pietra calcarenitica pietra leccese, carparo e tufo. Il turismo è unaltra voce rilevante delleconomia locale.

                                     

13. Infrastrutture e trasporti

Strade

I collegamenti stradali principali sono rappresentati da:

  • Da ovest Strada provinciale 361 Maglie-Gallipoli
  • Da sud Strada statale 275 di Santa Maria di Leuca Maglie-Santa Maria di Leuca
  • Da nord e da est Strada statale 16 Adriatica Lecce-Maglie-Otranto

Il centro è anche raggiungibile dalle strade provinciali interne: SP37 da Cursi; SP363 da Cutrofiano, Muro Leccese, Poggiardo.

Ferrovie

La cittadina è servita dallomonima stazione ferroviaria posta sulla linea Lecce-Otranto delle Ferrovie del Sud Est. Maglie è anche stazione capolinea della linea ferroviaria Maglie-Gagliano.

                                     

14. Sport

Il calcio, il tennis, le bocce, il Volley e la Pallanuoto sono gli sport che maggiormente hanno visto la partecipazione della città ai diversi campionati non solo regionali ma anche nazionali. Inoltre, gli impianti sportivi della città hanno ospitato manifestazioni di livello nazionale ed internazionale.

                                     

14.1. Sport Calcio

La squadra di calcio Toma Maglie ha militato nelle diverse categorie sfiorando, dopo aver vinto il campionato di Serie C nella stagione 1951-1952, la promozione in serie B sfumata con gli spareggi tra le squadre vincitrici dei rispettivi gironi nazionali di serie C. Memorabili furono gli spareggi finali con il Cagliari, il Piacenza e il Vigevano che sancirono la promozione in serie B del Cagliari. Indimenticabile la vittoria nel derby sul Lecce per 4 a 1.

In seguito lU.S.A. Toma Maglie ha partecipato ai diversi campionati semiprofessionistici ottenendo ottimi piazzamenti e sfiorando più volte il ritorno in Serie C nelle stagioni 1982-1983, 1993-1994 e 1995-1996. Attualmente la squadra milita nel Campionato di promozione.

                                     

14.2. Sport Tennis

Il Circolo Tennis Maglie, fondato nel 1962, milita nel campionato nazionale di serie A1 maschile e, con la seconda squadra, nel campionato nazionale di serie A2 maschile. Negli impianti di Via Madonna di Leuca si svolgono manifestazioni tennistiche nazionali ed internazionali, tra le quali la Fed Cup femminile, la final four under 16 maschile, il torneo internazionale under 12 maschile e femminile, la Junior Davis cup Borotra Cup e la Coppa Soisbault/Reina.

                                     

14.3. Sport Bocce

La Magliese è la squadra di bocce di Maglie, team che ha militato per diversi anni nel campionato italiano di serie A. La squadra disputa i suoi incontri nel modernissimo bocciodromo ritenuto uno dei più grandi in Italia. Limpianto con i sei campi sintetici e una capienza di 500 posti è provvisto di moderni servizi ed ospita tornei nazionali ed internazionali.

                                     

14.4. Sport Pallanuoto

La FIMCO sport Maglie è la squadra di pallanuoto che milita nel campionato di serie C. La squadra disputa gli incontri nel recente impianto dotato di due vasche, una delle quali semiolimpionica.

                                     

14.5. Sport Volley

La Betitaly Volley è la squadra di volley femminile che milita nel campionato di serie B1.