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ⓘ Suomen ilmavoimat. Il Suomen ilmavoimat, letteralmente forze aeree finlandesi, o semplicemente Ilmavoimat, è lattuale aeronautica militare della Finlandia e par ..




Suomen ilmavoimat
                                     

ⓘ Suomen ilmavoimat

Il Suomen ilmavoimat, letteralmente "forze aeree finlandesi", o semplicemente Ilmavoimat, è lattuale aeronautica militare della Finlandia e parte integrante delle forze armate finlandesi.

                                     

1. Storia

Durante la guerra civile finlandese, la guardia bianca dovette ricorrere a piloti stranieri ed acquistare velivoli sul mercato estero. Ufficialmente la Svezia volle conservare la neutralità non schierandosi e rifiutando linvio di uomini e mezzi, ma tra i cittadini svedesi era presente un movimento di solidarietà che simpatizzava per i Bianchi.

Leditore del quotidiano svedese Aftonbladet, Waldemar Langlet, riuscì ad acquistare un N.A.B. Albatros dallazienda Nordiska Aviatik A.B. con i fondi raccolti attraverso lorganizzazione Finlands vänner in svedese "amici della Finlandia". Questo è stato il primo velivolo proveniente dalla Svezia, arrivato in territorio finlandese via Haparanda il 25 febbraio 1918, pilotato dagli svedesi John-Allan Hygerth – che il successivo 10 marzo divenne il primo comandante delle forze aeree finlandesi – e Per Svanbäck. Durante il tragitto fecero una sosta a Kokkola e successivamente dovettero effettuare un atterraggio di fortuna a Jakobstad a causa di unavaria al motore. Al velivolo venne assegnata più tardi la denominazione F.2 dallo svedese Flygmaskin, velivolo.

Il secondo velivolo, un Thulin Typ D, acquisito dalle forze armate dal "governo bianco" venne fornito dal conte svedese Eric von Rosen. Il tenente pilota Nils Kindberg condusse il velivolo fino a Vaasa il 6 marzo 1918 con von Rosen accanto come passeggero. Dato che il velivolo era stato consegnato contro la volontà del governo svedese, e che non era stato fornito alcun permesso di volo, Kindberg venne multato di 100 corone per aver lasciato il paese senza permesso. Questo è considerato da alcuni il primo velivolo della costituenda Ilmavoimat in quanto durante la guerra civile non era ancora stata costituita una forza aerea nazionale ed il "governo rosso" utilizzò poco laeronautica e comunque i pochi velivoli erano pilotati da aviatori russi. Al velivolo di von Rosen venne assegnata la denominazione F.1.

La forza aerea venne fondata ufficialmente e chiamata "Suomen ilmavoimat" durante quei primi anni di combattimenti divenendo una delle più vecchie forze aeree autonome a livello mondiale. La RAF verrà infatti fondata come forza indipendente solo il 1º aprile 1918 e la svedese Svenska flygvapnet il 1925.

Von Rosen aveva dipinto il suo personale simbolo portafortuna sul suo Thulin Typ D. Questo simbolo, una svastica di colore blu ed antico simbolo di buona fortuna, venne adottato come insegna di Ilmavoimat. La coccarda circolare su sfondo bianco è stata creata quando i finlandesi hanno cercato di dipingere il nuovo simbolo sopra la scritta pubblicitaria della scuola di volo della Thulin. La svastica è stata ufficialmente adottata dopo un ordine di Mannerheim il 18 marzo 1918 ed è rimasta in uso fino al 1945, quando è stata sostituita con una tradizionale livrea a tre colori concentrici. Il cambiamento venne imposto da un decreto emesso dalla commissione di controllo alleata che prescriveva labbandono di qualsiasi simbolo che presentasse croci uncinate al suo interno. Tuttavia, la svastica originale può ancora essere trovata in alcune bandiere di reggimento e sulle medaglie, in particolare inerenti alla forza aerea.

LF.1 rimase distrutto in un incidente, uccidendo il suo equipaggio, non molto tempo dopo che era stato consegnato ai finlandesi. Il 7 settembre 1920, due idrovolanti Savoia SIAI S.9 appena acquistati si schiantano sulle Alpi svizzere mentre erano in rotta verso la Finlandia, uccidendo tutte le persone a bordo tre finlandesi ed un italiano. Il 7 settembre viene da allora utilizzato come ricorrenza per ricordare tutti i piloti rimasti uccisi.

LIlmavoimat assegna ai suoi velivoli un numero di matricola basato su un codice alfanumerico di due lettere seguite da trattino e da un numero identificativo. Il codice a due lettere si riferisce al nome del tipo di aereo, ad esempio HN per gli F/A-18 Hornet, DK per i Saab J-35 Draken, VN per il Valmet L-70 Vinka.

                                     

1.1. Storia La guerra dinverno

La guerra dinverno ebbe inizio il 30 novembre 1939, quando la Sovetskie Voenno-vozdušnye sily, laeronautica militare sovietica, attaccò, bombardandole, 21 città e comuni in territorio finlandese. Le stime valutano che nel 1939 i sovietici erano in possesso di circa 5 000 aerei da combattimento, e di questi circa 700 caccia ed 800 bombardieri medi vennero spostati vicino al confine finlandese per sostenere le operazioni dellArmata Rossa. Come con la maggior parte dei bombardamenti aerei nelle prime fasi della seconda guerra mondiale, i danni inferti allindustria ed alle ferrovie finlandesi erano piuttosto limitati.

Allinizio della guerra dinverno, lIlmavoimat era equipaggiata con solo 17 bombardieri e 31 caccia. Erano presenti anche 54 aerei da collegamento, ma 20 di questi sono stati utilizzati solo per lo scambio posta. La maggior parte dei velivoli moderni che formavano la flotta finlandese erano i bombardieri britannici Bristol Blenheim prodotti su licenza in territorio nazionale. Il caccia di prima linea era il Fokker D.XXI, un velivolo economicamente vantaggioso, dotato di buona manovrabilità benché fosse caratterizzato da una tecnica costruttiva, a tecnica mista ed a carrello fisso, oramai superata. la disparità di forze in campo era evidentemente a favore dei sovietici.

Al fine di prevenire la distruzione dei loro apparecchi con attacchi al suolo, i finlandesi dispersero la propria flotta in molti diversi aeroporti nascondendo i velivoli tra gli alberi delle vicine foreste. Vennero costruiti molti velivoli-esca fasulli e pareti di protezione dai frammenti di proiettile per i velivoli autentici. Come risultato, i raid aerei sovietici sugli aeroporti finlandesi hanno causato solitamente poco o nessun danno, anzi spesso i bombardieri avversari riuscivano ad essere intercettati dai caccia della Ilmavoimat mentre erano di ritorno.

Durante il proseguimento della guerra, i finlandesi hanno provato disperatamente a comprare mezzi aerei dovunque potesse esistere un mercato che offriva opportunità di acquisto. Una simile politica ebbe però come conseguenza un parco velivoli molto eterogeneo, peraltro causa di alcuni gravi problemi logistici, situazione che comunque andò migliorando nei mesi a seguire. Laeronautica finlandese era così composta da velivoli di produzione statunitense, britannica, cecoslovacca, olandese, francese, tedesca, italiana, sovietica e svedese. Altri paesi, come il Sudafrica e la Danimarca, cedettero velivoli senza richiedere alcun compenso. Molti di questi non arrivarono che alla conclusione delle ostilità, ma vennero comunque successivamente utilizzati in azione durante le successive guerre di continuazione e di Lapponia.

Per compensare le sue debolezze causate dai pochi e superati caccia in dotazione, i piloti in forza allIlmavoimat focalizzarono gli attacchi ai bombardieri nemici solo quando erano a proprio netto vantaggio. I caccia sovietici erano generalmente superiori come potenza di fuoco, velocità e manovrabilità, per cui dovevano essere evitati il più possibile scontri a meno che non fossero in posizione di vantaggio. Un buon esempio di utilizzo di questa tattica è stata lattacco a sorpresa alla base aerea di Immola alla fine del febbraio 1940 da parte di circa 40 caccia sovietici. I Fokker D.XXI ed i Gloster Gladiator finlandesi si alzarono subito in volo per ingaggiare il nemico ma negli scontri subirono sette perdite contro solo i 4 avversari sovietici abbattuti.

Come risultato di queste tattiche, lIlmavoimat riuscì ad abbattere 218 aerei sovietici durante la guerra dinverno, perdendone solamente 47 per il fuoco nemico. Le postazioni antiaeree confermarono inoltre altri 314 abbattimenti, e 30 aerei sovietici furono catturati.

                                     

2. Aeromobili ritirati

  • Messerschmitt Bf 109 G-2
  • Mörkö-Morane MS.406
  • Westland Lysander
  • Saab 91D Safir
  • Agusta Bell 206A
  • Saab J 35BS Draken
  • Blackburn Ripon
  • Saab SK 35CS Draken
  • Fokker C.V
  • de Havilland DH.86 Express
  • De Havilland D.H.100 Vampire Mk. 52
  • Caudron C.714
  • Hawker Hurricane
  • Dornier Do 17
  • VL Pyörremyrsky
  • Britten-Norman BN-2A Islander
  • Sud-Aviation S.E.3130 Alouette II
  • Mil Mi-8T Hip-C
  • Mil Mi-1 Hare
  • Fiesler Fi 156 Storch
  • Fokker D.XXI
  • Junkers W 34
  • Mikoyan-Gurevich MiG-21U/UM
  • Saab J 35XS Draken
  • VL Pyry
  • Fiat G.50 Freccia
  • Fokker F27-100 SIGINT
  • Gloster Gladiator
  • VL VIIMA 11A
  • Junkers Ju 88
  • Ilyushin Il-28 Beagle
  • Folland Gnat Mk.1
  • De Havilland D.H.100 Vampire T Mk. 55
  • Mil Mi-4 Hound
  • Heinkel He 115
  • Boeing B-17 Flying Fortress
  • Bücker Bü 131 Jungmann
  • Gloster Gauntlet
  • Curtiss P-36
  • Koolhoven FK-52
  • VL Myrsky
  • Piper PA-31 Navajo
  • Saab J 35FS Draken
  • Bristol Bulldog
  • Piper PA-28R-200 Arrow II
  • Douglas C-47
  • Fokker C.X
  • Hawker Hart 4 esemplari pilotati da volontari della Svenska Flygvapnet
  • Dornier Do 22 acquisizione di un precedente ordine lettone
  • Mikoyan-Gurevich MiG-21F-12 Fishbed-C
  • Mikoyan-Gurevich MiG-21bis Fishbed-L
  • Heinkel He 59
  • Mil Mi-8P Hip-C
  • Hanriot H.232
  • Avro Anson
  • Focke-Wulf Fw 44
  • Cessna 402B Businessliner
  • Mikoyan-Gurevich MiG-15UTI
  • Arado Ar 196
  • Fokker G.I
  • Bristol Blenheim
  • Fouga CM-170R Magister
  • Hover M.F.11
  • Brewster F2A Buffalo