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ⓘ Storia del Kashmir. Il territorio del Kashmir, abitato sin dalla preistoria, dal 1550 a.C. circa, fu colonizzato da popolazioni ariane di origine indoeuropea. L ..




Storia del Kashmir
                                     

ⓘ Storia del Kashmir

Il territorio del Kashmir, abitato sin dalla preistoria, dal 1550 a.C. circa, fu colonizzato da popolazioni ariane di origine indoeuropea.

Localizzato nella periferia dellarea civilizzata indiana, fu diviso da tribù locali fino alla nascita dei Grandi Stati verso il 600 a.C. Al loro crollo entrò nellorbita del primo impero indiano unitario fondato da Chandragupta Maurya, ma alla morte di Asoka, lultimo sovrano della dinastia, la regione venne invasa da nomadi venuti dallAsia centrale e dai satrapi greci della Battriana.

Sotto la guida di Kamshka, dal 78 al 102 d.C., i Kushani riuscirono ad annettere al proprio impero anche il Kashmir e lAfghanistan. Durante la dominazione kushana le città kashmire godettero di un periodo prospero grazie allo sviluppo dei traffici eurasiatici dai porti mediterranei fino alle floride valli dellIndo e del Gange, dovuto a periodi di stabilità internazionale.

Nel 658 i Cinesi, giunti allapice dellespansione verso occidente, vi posero un effimero protettorato che fu però presto travolto dallirresistibile avanzata degli eserciti arabi verso oriente, che diffusero la fede islamica fin oltre il Gange.

Alla diminuzione del potere dei califfi di Baghdad, si sostituì nel controllo delle regioni poste sulla riva orientale dellIndo il primo impero indiano musulmano, fondato da Muizz al-Din Muhammad.

                                     

1. La questione del Kashmir XX-XXI secolo

La questione nacque nel momento in cui i prìncipi delle regioni adiacenti ai confini scelsero di quale Stato far parte. Nel Kashmir il maharaja indù esitò e venne invaso immediatamente dalle tribù islamiche locali e da irregolari pakistani, optò allora per lIndia a patto che la sua scelta fosse ratificata per plebiscito dalla popolazione ma il Pakistan diede il suo appoggio agli insorti e la situazione si stabilizzò solo nel 1949, quando intervennero le Nazioni Unite ponendo fine al primo conflitto indo-pakistano conclusosi con la spartizione del territorio: 2/3 allIndia, 1/3 al Pakistan.

Le ragioni del conflitto erano state causate da motivazioni strategiche ma anche religiose ed etniche. Il Kashmir infatti rappresenta per il Pakistan un elemento fondamentale per la sua identità nazionale, basata sullunione di tutti i musulmani del sub-continente, e la sua perdita avrebbe potuto generare una grave situazione di instabilità interna. Per lIndia, che al contrario è uno Stato federale nel quale è presente una forte multi-religiosità, composta dalla maggioranza indù e da consistenti minoranze islamiche, cristiane, sikh e buddiste, si verifica una situazione opposta, nella quale il governo centrale cerca di limitare le tendenze centrifughe annettendosi uno Stato a maggioranza musulmana e giustificando la forzata convivenza pacifica fra le varie etnie.

Durante loccupazione americana dellAfghanistan, si è ripresentata nella definizione dei rapporti bilaterali tra gli USA, lIndia e il Pakistan la questione del Kashmir: essa si è rivelata un pericoloso problema ancora irrisolto.

Nellestate del 2019, con decreto presidenziale immediatamente efficace, lIndia ha modificato gli articoli della propria Costituzione che riconoscevano uno statuto speciale di autonomia al Jammu e Kashmir, regione a maggioranza islamica che beneficiava di unampia autonomia fin dal 1947.