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ⓘ Carta celeste. Fino al XVII secolo le carte celesti davano maggiore importanza alle figure che le costellazioni dovevano rappresentare: così, ad esempio, se si ..




Carta celeste
                                     

ⓘ Carta celeste

Fino al XVII secolo le carte celesti davano maggiore importanza alle figure che le costellazioni dovevano rappresentare: così, ad esempio, se si voleva rappresentare la costellazione di Orione, si disegnava, sovrapposta alle stelle, una raffigurazione, spesso estremamente ricca di particolari, del relativo eroe mitologico. Carte di questo tipo, spesso riunite in atlanti celesti, avevano soprattutto uno scopo illustrativo.

In conseguenza della sempre maggiore mole di dati non si poté più rappresentare le costellazioni come figure e ci si limitò a tratteggiare le linee di congiunzione fra le stelle principali. Ma anche queste linee oggi sopravvivono solo nelle carte celesti destinate alla divulgazione.

Le moderne carte celesti hanno infatti abbandonato questi sistemi di mappatura in favore di uno più rigorosamente scientifico: le figure sono scomparse e al loro posto vengono indicati i numeri di catalogo delle stelle e spesso un buon numero di oggetti del profondo cielo, come ammassi stellari, nebulose e galassie. Il Sole, la Luna ed i pianeti del Sistema Solare non sono quasi mai indicati, poiché la loro posizione in cielo muta velocemente.

Un altro radicale cambiamento nella redazione delle carte celesti fu rappresentato dallinvenzione della fotografia. In questo ambito è esemplare il progetto della Carte du Ciel. Esso fu concepito nel 1887 dal direttore dellosservatorio di Parigi, Amédée Mouchez, il quale comprese le possibilità che offrivano le nuove tecniche fotografiche, che avrebbero rivoluzionato il processo di realizzazione delle carte celesti. Egli ideò un progetto che avrebbe occupato 22000 lastre fotografiche dellintero cielo, ognuna di dimensioni 2°×2°, e stilò una lista di osservatori nel mondo, ad ognuno dei quali assegnò una sezione separata del cielo su cui lavorare.

                                     

1. Tipologie di carte celesti

Tendenzialmente esistono tre tipi di carte celesti.

Quelle più semplici raffigurano lintera volta celeste, in forma di planisfero o di doppio emisfero, e sono riportate spesso negli atlanti geografici oppure sono stampate in un grande formato in modo da poter essere usate come poster o per uso didattico. Fra queste sono da comprendere anche le carte stagionali o mensili, ossia che rappresentano lemisfero visibile in una data ora ad una data latitudine, in uso presso gli astrofili dilettanti o sempre per uso didattico. Raramente questo tipo di carte raggiungono una grande completezza: essendo carte generali, spesso riportano soltanto le stelle più luminose o quelle visibili ad occhio nudo, più qualche oggetto di natura non stellare. A differenza delle altre carte celesti, quelle mensili o meglio ancora giornaliere possono contenere anche gli oggetti del Sistema Solare.

Altre carte possono rappresentare porzioni minori di cielo oppure singole costellazioni: questo tipo di carte può avere un maggior numero di dettagli e contenere più stelle e oggetti, più, in molti casi, una griglia di coordinate astronomiche lascensione retta e la declinazione. Spesso queste carte sono riunite in un atlante, che comprende fasce di cielo oppure un emisfero o anche lintera volta celeste; sono molto utilizzate dagli astrofili, in quanto spesso raggiungono un elevatissimo livello di precisione.

Un terzo tipo è quello delle carte al dettaglio, ossia che intendono mostrare porzioni limitatissime di cielo; queste carte sono create per facilitare lindividuazione di una stella particolarmente debole o di un oggetto molto piccolo, tramite il sistema degli allineamenti, e contengono spesso una stella o un oggetto relativamente luminoso come riferimento. Alcuni atlanti presentano un set di queste carte, altre vengono raggruppate in opere che aiutano ad individuare una certa classe di oggetti celesti. Possono anche non presentare la griglia delle coordinate.