Топ-100
Indietro

ⓘ Assurnasirpal II, fu re degli Assiri dall884 a.C. al 859 a.C., indicato talora come il più crudele dei sovrani assiri. ..




Assurnasirpal II
                                     

ⓘ Assurnasirpal II

Assurnasirpal II, fu re degli Assiri dall884 a.C. al 859 a.C., indicato talora come "il più crudele dei sovrani assiri".

                                     

1. Le campagne militari

Succedette a suo padre Tukulti-Ninurta II, nell884 a.C.; suo intento era consolidare le recenti conquiste fatte ad est e creare al di là di esse delle sorte di "zone cuscinetto" con i popoli confinanti. Avanzò pertanto nella zona montuosa di Tumme e di Kirhi, devastandone il territorio senza incontrare resistenza. Unico combattimento di rilievo che il sovrano assiro dovette affrontare fu quello con il governatore di Nishtun, che catturò e fece scorticare vivo ad Arbela. Nell881 a.C. - 880 a.C. Assurnasirpal II dovette affrontare una vasta ribellione ad opera di Nur - Adad, principe di Dagara, nella zona di Zamua odierno Derbend - i - Bazian, sottratta al controllo assiro. Il re riuscì a debellare i ribelli e a raccogliere un consistente tributo, oltre che a importare manodopera specializzata nella sua nuova capitale, Kahlu odierna Nimrud, già sede di Salmanassar I, abbandonando la vecchia capitale Ninive. A nord, nella regione del Nairi, situata in Armenia a ovest del lago Van, il dominio assiro era molto più debole, tanto che il governatore della città di Damdamusa, stretto dalla morsa di Aramei e ribelli, non riusciva ad esercitare nessuna influenza se non allinterno della città. I ribelli si arroccarono nella fortezza di Kinabu, contro la quale Assurnasirpal II marciò a tappe forzate, espugnandola e facendo ardere vivi i 300 prigionieri catturati, come attestato nei suoi annali. Dopo aver devastato la regione, il re assiro costruì un nuovo centro amministrativo a Karkh, dove fece confluire molti coloni assiri, oltre a ricevere un tributo da parte del principe arameo locale, e perfino dalla terra ittita di Zalli. Tuttavia, nell879 a.C. scoppiò una nuova rivolta, causata dalla detronizzazione e uccisione del principe arameo che aveva fatto atto di sottomissione agli assiri; a loro si unirono i montanari di Kashiari, presso Nisibis, che rifiutarono lautorità assira. Assurnasirpal dunque dovette marciare contro il loro territorio, aspro e montuoso, grazie allaiuto di guide locali, e devastare anche queste terre. Lanno dopo, nell878 a.C., il monarca assiro dovette correre in aiuto del regno tributario di Suru, lungo il fiume Habur, già assoggettato cinque anni prima, minacciato dalla città aramea di Sukhi. Questa chiamò in aiuto il re di Babilonia, Nabua-apla-iddina, il quale inviò ai ribelli un esercito di 3000 cassiti, al comando del fratello Sabdanu. Una volta riunite le forze, il fratello del re babilonese assunse il comando congiuto dei due eserciti e marciò contro Suru. Assurnasipal agì rapidamente, muovendo da Kumukh lungo il fiume Harmis e raggiungendo lEufrate, che risalì fino ad Anat, lodierna Anah. Presso questa città gli assiri ingaggiarono battaglia contro il nemico, in un durissimo scontro che durò due giorni: alla fine Assurnasirpal vinse, distruggendo gli aramei e costringendo le truppe di Sabdanu ad arrendersi. Lo stesso comandante avversario fu fatto prigioniero insieme al suo indovino, che marciava anchegli alla testa dei guerrieri. Il fuoco della rivolta però non si spense, tanto che nell877 a.C. il re assiro dovette intervenire per reprimere una nuova rivolta, stavolta stroncata sul nascere grazie anche allefficiente servizio di informazioni di cui disponeva lesercito assiro. Poi, nellanno 876 a.C., Assurnasirpal II marciò trionfalmente verso il Mediterraneo, con lintento di ribadire il dominio assiro sui territori recentemente conquistati e di favorire il partito assiro nelle città ancora indipendenti. Lungo la strada il monarca ricevette i tributi le truppe dei regni satelliti dellImpero assiro, come quelli del principe arameo di Bit-Adini e quello ittita di Karkemish, oltre che quello del sovrano di Hattina, signore delle terre di Dibbarna, oltre lOronte. Infine, giunto in Fenicia, raccolse lomaggio delle principali città della costa, come Tiro, Sidone, Biblo e Tripoli. Dopo di allora, dovette affrontare nell870 a.C. unultima ribellione, sullalto Tigri, versò cui lanciò una spedizione punitiva, che portò alla conquista della principale città ribelle, Damdamusa, la cui guarnigione di 600 uomini fu sterminata, mentre ancora più brutale fu la punizione inflitta ad Amid, dove 3000 prigionieri furono crocefissi. Dopo di allora, nessuna rivolta scoppiò nellimpero assiro.

                                     

2. Politica interna

Conquistata la Mesopotamia e il territorio dellodierno Libano, Assurnasirpal II si dedicò alacremente ad unintensa attività edificatoria e monumentale. Infatti, durante il suo regno vi fu una vasta produzione di statue e bassorilievi che rappresentano con estremo dettaglio i vari tipi di torture e punizioni a cui venivano sottoposti i popoli sconfitti. I sontuosi palazzi ornati da bassorilievi, i grandi templi e gli altri edifici fatti costruire da Assurnasirpal sono una chiara testimonianza della ricchezza, del potere e del considerevole sviluppo artistico ed economico raggiunto dagli Assiri in questo periodo. Inoltre il re assiro fu anche un buon amministratore: si rese conto che poteva avere un controllo migliore sul suo impero installando governatori assiri piuttosto che dipendere dai capi locali che pagavano un tributo. Alla fine, Assurnasirpal II morì nell859 a.C., dopo ben 24 anni di regno, lasciando il trono al figlio Salmanassar III.