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ⓘ Mata Hari, pseudonimo di Margaretha Geertruida Zelle, è stata una danzatrice e agente segreto olandese, condannata alla pena capitale per la sua attività di spi ..




Mata Hari
                                     

ⓘ Mata Hari

Mata Hari, pseudonimo di Margaretha Geertruida Zelle, è stata una danzatrice e agente segreto olandese, condannata alla pena capitale per la sua attività di spionaggio durante la prima guerra mondiale.

                                     

1. Biografia

Era figlia di Adam Zelle 1840-1910 e di Antje van der Meulen 1842-1891 ed ebbe tre fratelli: Johannes 1878-1936, e i gemelli Arie Anne 1881-1955 e Cornelius 1881-1956. Il padre aveva un negozio di cappelli, era proprietario di un mulino e di una fattoria. La sua famiglia poteva permettersi di vivere molto agiatamente in un antico e bel palazzo sulla Grote Kerkstraat, nel centro della città.

Margaretha, che in gioventù frequentò una scuola prestigiosa, aveva una carnagione scura e i capelli e gli occhi neri, caratteristiche fisiche che la differenziavano notevolmente dai suoi connazionali olandesi.

Nel 1889 gli affari del padre incominciarono ad andar male, tanto da costringerlo a cedere la sua attività commerciale. Il dissesto economico provocò dissapori nella famiglia che portarono, il 4 settembre 1890, alla separazione dei coniugi e al trasferimento del padre ad Amsterdam. La madre morì lanno dopo e Margaretha venne allevata nella cittadina di Sneek dal padrino, il quale scelse di farla studiare da maestra dasilo in una scuola di Leida. Sembra che le eccessive attenzioni, se non proprio molestie, del direttore della scuola, avessero spinto il suo padrino a toglierla dalla scuola, mandandola da uno zio che viveva a LAia.

Nel 1895 Margaretha rispose allinserzione matrimoniale di un ufficiale, il capitano Rudolph Mac Leod 1856-1928, che viveva ad Amsterdam, in licenza di convalescenza dalle colonie dIndonesia poiché soffriva di diabete e di reumatismi. L11 luglio 1896, ottenuto anche il consenso paterno, Margaretha sposò il capitano Mac Leod: il padre, divenuto nel frattempo viaggiatore di commercio, partecipò alla cerimonia nuziale in municipio, ma non fu invitato al pranzo di nozze. Dopo il viaggio di nozze a Wiesbaden, la coppia si stabilì ad Amsterdam, nella casa di Louise, la sorella di Rudolph.

                                     

1.1. Biografia In Indonesia

Il 30 gennaio 1897 Margaretha ebbe un figlio, cui fu dato il nome del nonno paterno, Norman John. In maggio la famiglia simbarcò per Giava, dove il capitano riprese servizio nel villaggio di Ambarawa, nel centro della grande isola. Lanno dopo si trasferirono a Teompoeng, vicino a Malang, dove il 2 maggio 1898 nacque Jeanne Louise † 1919, chiamata con il vezzeggiativo Non, dal malese nonah piccola.

La vita familiare non fu serena: vi furono litigi tra i coniugi, sia per la durezza della vita in villaggi che non conoscevano gli agi delle moderne città europee dellepoca, sia per la gelosia del marito e la sua tendenza ad abusare dellalcol. Lanno seguente il marito fu promosso maggiore e comandante della piazza di Medan, sulla costa orientale di Sumatra. Come moglie del comandante, Margaretha aveva il compito di fare gli onori di casa agli altri ufficiali che, con le loro famiglie, frequentavano il loro alloggio, e conobbe i notabili del luogo. Uno di questi la fece assistere per la prima volta a una danza locale, allinterno di un tempio, che laffascinò per la novità esotica delle musiche e delle movenze, che ella provò anche a imitare.

La famiglia venne sconvolta dalla tragedia della morte del piccolo Norman, che il 27 giugno 1899 morì avvelenato. La causa della morte fu una medicina somministrata dalla domestica indigena ai figli della coppia, ma non si hanno prove che costei avesse voluto uccidere i bambini; si sospetta però che ella, moglie di un subalterno del maggiore Mac Leod, fosse stata spinta dal marito a vendicarsi del superiore, che gli aveva inflitto una punizione. Rudolph, Margaretha e la piccola Non, per sottrarsi a un luogo di tristi ricordi, ottennero di trasferirsi a Banjoe Biroe, nellisola di Giava, dove Margaretha si ammalò di tifo. Il maggiore Mac Leod, raggiunta la maturazione della pensione, il 2 ottobre 1900 diede le dimissioni dallesercito: dopo poco più di un anno passato ancora a Giava, nel villaggio di Sindanglaja, cedendo forse alle richieste della moglie, riportò, agli inizi del 1902, la famiglia in Olanda.

                                     

1.2. Biografia A Parigi

Sbarcati il 2 marzo 1902, i due coniugi tornarono per breve tempo a vivere nella casa di Louise Mac Leod, poi per loro conto in un appartamento di van Breestraat 188: lasciata dal marito, che portò con sé la figlia, Margaretha chiese la separazione, che le venne accordata il 30 agosto, insieme con laffidamento della piccola Non e il diritto agli alimenti. Dopo una successiva, breve riconciliazione, Margaretha e il marito si separarono definitivamente; questa volta fu il padre a ottenere la custodia della bambina, mentre Margaretha si stabilì dallo zio a LAja.

Decisa a tentare lavventura della grande città, nel marzo del 1903 Margaretha andò a Parigi, dove pure non conosceva nessuno: cercò di mantenersi facendo la modella presso un pittore e cercando scritture nei teatri, ma con risultati alquanto deludenti. Forse giunse anche a prostituirsi per sopravvivere, nella vana attesa del successo. Il fallimento dei suoi tentativi la convinse a riparare in Olanda, ma lanno seguente, il 24 marzo 1904, tornò nuovamente a Parigi e prese alloggio al Grand Hotel, divenendo lamante del barone Henri de Marguérie. Presentatasi dal signor Molier, proprietario di unimportante scuola di equitazione e di un circo, Margaretha, che in effetti aveva imparato a cavalcare a Giava, si offrì di lavorare e, poiché unamazzone può essere unattrazione, fu accettata. Ebbe successo e una sera si esibì durante una festa in casa del Molier in una danza giavanese, o qualcosa che sembrava somigliarle: Molier rimase entusiasta di lei. La sua danza era, a suo dire, quella delle sacerdotesse del dio orientale Shiva, che mimavano un approccio amoroso verso la divinità, fino a spogliarsi, un velo dopo laltro, del tutto, o quasi. Trasferitasi in un più modesto alloggio, una pensione presso gli Champs-Élysées, sempre a spese del Marguérite, il suo vero esordio avvenne nel febbraio 1905, in casa della cantante Kiréevsky, che usava invitare i suoi ricchi amici e conoscenti a spettacoli di beneficenza. Il successo fu tale che i giornali arrivano a parlarne: lady Mac Leod, come ora si faceva chiamare, replicò il successo in altre esibizioni, ancora tenute in case private, dove più facilmente poteva togliersi i veli del suo costume, e la sua fama di "danzatrice venuta dallOriente" incominciò a estendersi per tutta Parigi.

Notata da monsieur Guimet, industriale e collezionista di oggetti darte orientali, ricevette da questi la proposta di esibirsi in place de Jéna, nel museo dove egli custodiva i suoi preziosi reperti, come un animato gioiello orientale. Fu però necessario cambiare il suo nome, troppo borghese ed europeo: così Guimet scelse il nome, dorigine malese, di Mata Hari, letteralmente "Occhio dellAlba" e quindi "Sole". Lesibizione di Mata Hari nel museo Guimet ebbe luogo il 13 marzo.

Mata Hari alternò le esibizioni, tenute nelle case esclusive di aristocratici e finanzieri, agli spettacoli nei locali prestigiosi di Parigi: al theatre Marigny, al Trocadéro, al Café des Nations. Mata Hari appariva vestita con sottili veli traslucidi dei quali si spogliava uno dopo laltro durante lesibizione, finché non le rimanevano solo i gioielli orientali che portava, e talvolta, una maglia dello stesso colore della sua pelle; sebbene il suo numero consistesse nello spogliarsi lentamente, lei non mostrò mai il seno nudo, perché la imbarazzava. Affermò anche che suo marito le aveva strappato i capezzoli in un impeto di gelosia, ma quella era una bugia. La verità è che le cupole di bronzo ingioiellate che mascheravano i suoi seni durante i suoi spettacoli dovevano nascondere le sue dimensioni minuscole. Il successo provocò naturalmente una curiosità cui ella non poté sottrarsi e dovette far collimare limmagine privata con quella pubblica: "Sono nata a Giava e vi ho vissuto per anni" - raccontò ai giornalisti, mescolando poche verità e molte menzogne - "sono entrata, a rischio della vita, nei templi segreti dellIndia e la condanna inoltre al pagamento delle spese processuali" Quanto allunanimità dei giudici, questa valeva per la sentenza, ma non per ogni capo dimputazione, per alcuni dei quali il verdetto di colpevolezza non trovò lunanimità.Alla lettura della sentenza, incredula per la pena, si limitò a ripetere "non è possibile, non è possibile.".



                                     

1.3. Biografia La morte

Listanza di riesame del processo venne respinta dal Consiglio di revisione il 17 agosto e il 27 settembre anche la Corte dAppello confermò la sentenza di condanna. Lultima speranza era rappresentata dalla domanda di grazia che lavvocato Clunet presentò personalmente al Presidente della Repubblica Poincaré.

Il 15 ottobre, un lunedì, Mata Hari, che dopo il processo occupava una cella in comune con due altre detenute, venne svegliata allalba dal capitano Thibaud, il quale la informò che la domanda di grazia era stata respinta e la invitò a prepararsi per lesecuzione. Si vestì con la consueta eleganza, assistita da due suore. Poi, su sua richiesta, il pastore Arboux la battezzò; indossato un cappello di paglia di Firenze con veletta, un mantello sulle spalle e infilati i guanti, fu accompagnata da suor Léonide e suor Marie, dal pastore, dallavvocato Clunet, dai dottori Bizard, Socquet, Bralet, dal capitano Pierre Bouchardon e dai gendarmi nellufficio del direttore, dove scrisse tre lettere - che tuttavia la direzione del carcere non spedì mai - indirizzate alla figlia Jeanne Louise, al capitano Masslov e allambasciatore dOlanda Cambon.

Poi tre furgoni portarono il corteo al castello di Vincennes dove, scortati da dragoni a cavallo, giunsero verso le sei e trenta di una fredda e nebbiosa mattina. Al braccio di suor Marie, si avviò con molta fermezza al luogo fissato per lesecuzione, dove venne salutata, come è previsto, da un plotone che le presentò le armi. Ricambiato più volte il saluto con cortesi cenni del capo, fu blandamente legata al palo; rifiutata la benda, poté fissare di fronte a sé i dodici fanti, reduci dal fronte, ai quali era stato assegnato il compito di giustiziarla: uno di essi, secondo regola, aveva il fucile caricato a salve.

Dei dodici colpi, solo quattro la colpirono, uno sulla coscia, uno sul ginocchio, uno sul lato sinistro. Il quarto trafisse il cuore, uccidendola allistante: il maresciallo Pétey diede alla nuca un inutile colpo di grazia. Nessuno reclamò il corpo: trasportato allIstituto di medicina legale di Parigi, sezionato, fu presto sepolto in una fossa comune. Venne conservata la testa che fu trafugata negli anni cinquanta, in circostanze mai chiarite, per servire forse come estrema e macabra reliquia.

                                     

2. La sorte degli altri protagonisti

I protagonisti della vita di Mata Hari, padre, figlia, amanti, diplomatici e agenti segreti, proseguirono così la loro vita:

  • Il capitano russo Vadim Masslov sposò Olga Tardieu, figlia di un francese e di una russa; rientrato in Russia allo scoppio della rivoluzione, se ne persero le tracce.
  • Il tenente di cavalleria francese Jean Halaure ricevette dal facoltoso padre una cospicua somma, si trasferì a New York, ove sposò unamericana con la quale rientrò in Francia, precisamente in Bretagna, vivendoci il resto della vita con la moglie e morendovi nel 1960.
  • Il barone olandese Eduard Willem van der Capellen lasciò lesercito dei Paesi Bassi nel 1923 dopo essere diventato generale di divisione.
  • Il barone francese Henri de Marguérie continuò la sua attività diplomatica presso il Quai dOrsay; entrato in politica, venne eletto senatore nel 1920 e morì ultranovantenne nel 1963.
  • Il maggiore tedesco Arnold Kalle, addetto militare allambasciata tedesca di Madrid, rientrato in patria, rimase nellesercito e si ritirò in pensione nel 1932.
  • Non Mc Leod, figlia di Margaretha e di Rudolph John Mac Leod, alta e slanciata e di carnagione scura, molto somigliante alla madre anche nel carattere, rimasta a vivere con il padre, morì improvvisamente alla vigilia della partenza per lIndonesia 10 agosto 1919: aveva ventuno anni.
  • Il console tedesco allAja, Alfred von Kramer, rientrato in Germania alla fine della guerra, morì nel 1938.
  • Il capitano francese Georges Ladoux, del Deuxième Bureau, venne arrestato quattro giorni dopo lesecuzione di Mata Hari con la medesima accusa: spionaggio a favore della Germania. Prosciolto in un primo momento, venne nuovamente incarcerato e ci vollero quasi due anni prima che fosse prosciolto definitivamente e reintegrato nel grado, andando poi in pensione con quello di maggiore.
  • Rudolph John Mac Leod, lex marito di Mata Hari, si risposò nel 1907 con Elizabeth van der Maast, dalla quale ebbe una figlia, Norma, nel 1909. La coppia si separò, la figlia venne portata via dalla madre e Mac Leod, con il quale era rimasta la figlia avuta da Margaretha, ottenuto il divorzio da Elizabeth, nel 1917 si sposò per la terza volta con la governante di Non, la venticinquenne Gietje Meijer. Ebbe dalla terza moglie una figlia nel 1921 e morì settantatreenne nel 1928.
  • Il capitano francese Pierre Bouchardon, che condusse linchiesta per il processo, entrò nella magistratura civile e fece carriera come pubblico accusatore, morendo poi nel 1950. Fu lui a essere di nuovo in carica nel 1944 per tutti i grandi processi della "Libération" su richiesta speciale del generale Charles de Gaulle.
  • Jules Martin Cambon, ambasciatore francese in Olanda, fu delegato francese alle trattative di pace di Versailles nel 1919; morì novantenne a Vevey nel 1935.
                                     

3. Filmografia

Cinema

  • Mata Hari titolo alternativo: Die Spionin, regia di Ludwig Wolff 1920 interpretata da Asta Nielsen;
  • Mata Hari, die rote Tänzerin, regia di Friedrich Fehér 1927, interpretata da Magda Sonja;
  • Un corpo da spiare, regia di Curtis Harrington 1985, interpretata da Sylvia Kristel;
  • Mata-Hari, agente segreto H21 Mata Hari, agent H21, regia di Jean-Louis Richard 1964, interpretata da Jeanne Moreau;
  • Mata Hari, regia di David Carradine 2016, interpretata da Calista Carradine;
  • Mata Hari, di George Fitzmaurice,1931, interpretata da Greta Garbo;
  • Processo a Mata Hari, regia di Rossana Patrizia Siclari 2016, interpretata da Elisabetta Gregoraci.

Televisione

  • Dossier Mata Hari, sceneggiato RAI del 1967, interpretato da Cosetta Greco e Gabriele Ferzetti, con la regia di Mario Landi.
  • Mata Hari, la vraie histoire, film per la televisione del 2003, diretto da Alain Tasma.


                                     

4. Radio

  • Mata Hari: La doppia vita di Greta Zelle, sceneggiato in trenta puntate trasmesso da Rai Radio Due nel 2003, scritto e diretto da Arturo Villone e interpretato da Veronica Pivetti.
                                     

5. Nella cultura di massa

  • Una rivisitazione in chiave comica del personaggio è presente nel film Asterix e Obelix - Missione Cleopatra, nel quale il nome del personaggio è comicamente storpiato in Mata Haribus.
  • Mata Hari è stata protagonista di uno speciale del programma televisivo Superquark, condotto da Piero Angela, andato in onda il 2 gennaio 2008 e il 31 gennaio 2009.
  • Lo scrittore anarchico individualista Bruno Filippi le dedicò un articolo intitolato "In difesa di Mata Hari", pubblicato attualmente nei suoi scritti postumi.
  • Nella canzone di Madonna "Like It or Not", tratta dal suo album del 2005 Confessions on a Dance Floor, cè uno specifico riferimento alla figura di Mata Hari.
  • Mata Harrier, il cui nome è con evidenza ispirato a quello della celebre spia, è una comica e sconclusionata agente segreta dei fumetti Disney, creata nel 1966 da Dick Kinney.
  • Nella canzone" Oro e Diamanti” il rapper Guè Pequeno canta" danzi e sei pericolosa come Mata Hari”
  • Il 21 novembre 2008 è stata pubblicata lavventura grafica per Windows Mata Hari, ispirata alla vita da agente segreto di Margaretha Zelle.
  • Nel film Bastardi senza gloria Mata Hari viene menzionata durante una partita a carte nel sotterraneo di un locale. Lincontro e la conseguente partita a carte in questo sotterraneo avviene casualmente tra delle spie, da qui il collegamento con Mata Hari, e militari tedeschi accompagnati dal capo della Gestapo tedesca. Lincontro finisce in un massacro poiché le spie vengono scoperte.
  • Le memorie di Howard W. Campbell Jr., trascritte dallautore americano Kurt Vonnegut nel suo romanzo Madre notte, sono dedicate dallo stesso Campbell a Mata Hari che, come dice in un passo del suo manoscritto, si prostituì per servire la causa dello spionaggio.
                                     
  • Mata Hari o Mata Hari die rote Tänzerin è un film muto del 1927 diretto da Friedrich Fehér. Il film fu prodotto dalla National - Film AG Berlin e venne
  • Hari Mata Hari è un gruppo musicale della Bosnia ed Erzegovina formato nel 1985 a Sarajevo. Il gruppo che deve il proprio nome al nomignolo di uno dei
  • Mata Hari è un film del 1931 diretto da George Fitzmaurice, con Greta Garbo nel ruolo della celebre spia - danzatrice. Nella Parigi del 1917, durante la
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  • Dossier Mata Hari è uno sceneggiato televisivo prodotto dalla Rai - Radiotelevisione italiana e trasmesso nel 1967. Articolato in quattro puntate - girate
  • Mata Hari è stata una danzatrice olandese ed agente segreto tedesco. Mata Hari può riferirsi anche a: Mata Hari titolo alternativo: Die Spionin regia
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