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ⓘ Melzo è un comune italiano di 18 319 abitanti della città metropolitana di Milano in Lombardia. Dista circa 12 km da Milano, 35 da Bergamo e 10 dallaeroporto di ..




Melzo
                                     

ⓘ Melzo

Melzo è un comune italiano di 18 319 abitanti della città metropolitana di Milano in Lombardia. Dista circa 12 km da Milano, 35 da Bergamo e 10 dallaeroporto di Linate.

                                     

1. Storia

Le presunte origini etrusche che secondo la tradizione deriverebbero dal toponimo Melphum o Melpum ricordato da Plinio il Vecchio - rappresentata di conseguenza nella cartografia dell Italia Gallica sive Gallia Cisalpina di Abraham Ortelius - non sono mai state provate, né esiste un ritrovamento archeologico in grado di confermarle. Più probabile la denominazione derivante da un nome germanico Cfr: Fostermann.

Ma i toponimi nei tempi antichi mutavano frequentemente e quindi non sono da rigettare le successive denominazioni assunte dallantica Melpum nel corso dei secoli: "Melzo" in epoca medievale era "Mellesiate" citato da un documento del IX secolo e poi Melesiate e Meleso secc. XII-XIII nome che ricorre diverse volte in carte milanesi coeve. Melzo ebbe le proprie sorti assai presto legate a quelle della vicina Milano, a partire soprattutto dalla fine del XIII secolo quando, con laprirsi del conflitto tra Visconti e Torriani, si inaugurarono anche per la realtà melzese tre secoli di guerre.

In virtù della propria posizione geografica e a causa dei mutati equilibri politici fra Milano e Venezia, Melzo visse come realtà di confine i frequenti capovolgimenti di fronte, che durante tutto il Quattrocento videro confrontarsi il ducato visconteo-sforzesco e la Serenissima: prima lepisodio leggendario delleroina Agnese Pasta che guida unimprobabile rivolta femminile pro-sforzesca contro i soldati veneziani, che occorre più realisticamente interpretare come una protesta contro miseria e violenze, e più tardi la concessione del feudo alla giovanissima nobile milanese Lucia Marliani, della quale il duca Galeazzo Maria Sforza si era perdutamente innamorato, costellarono un secolo destinato a chiudersi, alla caduta del nuovo duca Ludovico il Moro per mano dei Francesi, con la consegna del marchesato di Melzo a Gian Giacomo Trivulzio, condottiero di Luigi XII e capostipite di una dinastia che si imporrà per quasi due secoli di storia melzese, caratterizzati dai fasti voluti dal casato per abbellire le proprie dimore e gli edifici più rappresentativi del borgo e da una complessiva stabilità sociale ed economica.

Animato sin dal 1513 dallappuntamento settimanale del mercato, il giorno di martedì, lassetto produttivo melzese, anche dopo luscita di scena dei Trivulzio, restò a lungo prevalentemente centrato sulle attività agricole - con una vocazione di antiche origini per il settore caseario – alle quali dal Seicento si affianca la prima realtà protoindustriale di una fornace per mattoni. Occorrerà tuttavia attendere la fine del Settecento, con la comparsa delle prime filande, per assistere al concreto avvio di quella nuova fase dello sviluppo cittadino – significativamente segnata anche dallapertura dellospedale delle Stelle, voluta nel 1770 dallamministrazione asburgica di Maria Teresa dAustria – che fra Ottocento e Novecento riconfigurerà completamente sia laspetto sin lì lungamente immutato del borgo sia le abitudini di vita della sua popolazione.

Nel 1838, con la ripresa dellattività manifatturiera dopo un momentaneo periodo di stallo, è la lavorazione della seta a rappresentare il motore trainante della prima industrializzazione melzese, con un rapido travaso di manodopera dal settore agricolo a quello tessile che – esaurito il momento di massima espansione degli stabilimenti tessili si sposta verso lindustria chimica: nel 1907 la Edison sposta a Melzo la produzione degli accumulatori Tudor, costruendo una fabbrica che resta attiva durante i due conflitti mondiali. Per quasi un secolo la Tudor è la più importante realtà produttiva di Melzo arrivando a impiegare 500 persone da tutte le zone circostanti. Più tardi Melzo si orienterà decisamente verso quellindustria casearia che, nel passaggio di secolo e fino alle soglie della Seconda guerra mondiale, è ormai venuta configurando lantica vocazione produttiva di un borgo nella realtà di un polo alimentare di rilevanza nazionale, grazie allattività di Galbani e Invernizzi.

Attraversate le dinamiche sociali ovunque connesse al fenomeno dellindustrializzazione – lotte sindacali, sovraffollamento della popolazione inurbata, nuove realtà abitative e familiari – e trascorsa linterruzione dolorosa del secondo conflitto mondiale, Melzo si presenta agli ulteriori appuntamenti della crescita economica post-bellica con le questioni legate allimmigrazione, e dunque allulteriore aumento della popolazione, e alla crescita indiscriminata del tessuto urbano: gli interventi di gestione avviati a partire dagli anni settanta, intesi soprattutto al controllo del versante urbanistico – con il Piano Regolatore e i piani di recupero per il centro storico – introducono in qualche misura allulteriore riconversione della realtà economica melzese a quel terziario avanzato la cui conclusiva affermazione, ancora in tempi recenti, appare quasi esemplarmente riassunta dallapertura del cinema multisala Arcadia. Anche Melzo aveva la sua scormagna, fino agli anni Cinquanta-Sessanta: i melzesi erano definiti "i oreggiatt de Melz" pronuncia: i uregiàt de mels.

                                     

1.1. Storia Il feudo di Melzo e Gorgonzola

Per quasi duecento anni, la città di Melzo venne associata in feudo alla città di Gorgonzola. Segue lelenco dei feudatari

  • 1533-15? Catalano, Antonio, Scaramuccia ed Alessandro Trivulzio
  • 1516-1524 Gian Fermo Trivulzio
  • 1531-1533 Gian Fermo II Trivulzio
  • 15?-1577 Gian Giacomo Teodoro Trivulzio
  • 1500-1513 Giorgio Trivulzio
  • 1475-1487 Lucia Marliani
  • 1529 Antonio Rabbia
  • 1526 Antonio da Leiva
  • 1412-1441 Vincenzo Marliano
  • 1529-1531 Beatrice Stampa
  • 1513-1516 Ottaviano Maria Sforza Visconti
  • 1524-1526 Massimiliano Stampa
  • 1526-1529 Scaramuccia Trivulzio
  • 1605-1656 Gian Giacomo Teodoro II Trivulzio
  • 1678 Beatrice Monti
  • 1499-1500 Gian Giacomo Trivulzio
  • 1664-1678 Antonio Teodoro Trivulzio
  • 1577-1605 Carlo Emanuele Teodoro Trivulzio, marito di Caterina Gonzaga
  • 1441-1475 Catelano e Innocenzo Cotta
  • 1531 Francesco II Sforza
  • 1487-1499 Galeazzo e Ottaviano Maria Sforza
  • 1656-1664 Ercole Teodoro Trivulzio
                                     

2. Monumenti e luoghi dinteresse

Con la memoria delle vicende storiche – ancora assai in divenire, e dunque foriera di sviluppi futuri – lidentità di Melzo è poi illustrata dalle monumentali testimonianze del passato pervenuteci: dallantica fondazione della Collegiata Prepositurale dei Santi Alessandro e Margherita, pregevole architettura di forme quattrocentesche lombarde, alla residenza un tempo fastosa di Palazzo Trivulzio, presenza tuttora dimensionalmente emergente nel tessuto urbano, alla chiesa di SantAndrea, con il prezioso ciclo degli affreschi cinquecenteschi, alle altre fondazioni di epoca trivulziana dellOratorio di santAntonio e delle chiese di san Francesco e di santAmbrogio Torre Civica, sino allOspedale delle Stelle, già convento di Carmelitani, convertito alla nuova destinazione duso dal marchese Trivulzio e da altri nobili locali su progetto del Piermarini, a seguito di un decreto di Maria Teresa dAustria.

  • Nel 1809 larchitetto Simone Cantoni firmò un progetto di ristrutturazione del palazzo del marchese Girolamo Teodoro Trivulzio, non realizzato.
  • Fondazione Invernizzi, Tenuta di Trenzanesio Parco Naturale, Rodano.


                                     

3.1. Cultura La pieve

Il 18 agosto 1576 il cardinale Carlo Borromeo trasferì alla chiesa dei Santi Alessandro e Margherita di Melzo la sede della previgente pieve di San Pietro di Cornegliano. Nellambito delle sue misure di adeguamento alla modernità, San Carlo decise infatti di riflettere il mutamento intervenuto nel tessuto urbano della zona, e cambiò la sede plebanea. Melzo ebbe quindi un prevosto cui per quattro secoli furono sottoposte le seguenti parrocchie:

  • Santi Pietro e Giorgio di Cornegliano
  • Santi Eusebio e Maccabei di Cavajone
  • San Majolo abate di Albignano
  • San Michele arcangelo di Truccazzano
                                     

3.2. Cultura Eventi

Fiera delle Palme - Appuntamento storico per il weekend che precede la Pasqua, 4 giorni di degustazioni, mostre, esposizioni, con Luna park itinerante e altre attività.