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ⓘ Ho affittato un killer. NellInghilterra degli anni Ottanta, Henri Boulanger, nella sua duplice veste di immigrato e di pubblico dipendente, è una delle prime vi ..




Ho affittato un killer
                                     

ⓘ Ho affittato un killer

NellInghilterra degli anni Ottanta, Henri Boulanger, nella sua duplice veste di immigrato e di pubblico dipendente, è una delle prime vittime della drastica cura thatcheriana e perde il posto di dipendente dei Waterworks una specie di Ufficio alle Acque, senza preavviso e con un orologio doro non funzionante in riconoscimento dei 15 anni di lavoro prestato.

Decide così di porre fine alla sua triste e solitaria esistenza. Dopo due tentativi falliti di suicidio - complice anche uno sciopero dei dipendenti del gas - si rivolge ad unagenzia di killer a pagamento, annessa ad un miserabile dancing situato nella periferia urbana di Londra.

Nellattesa che lagenzia adempia al contratto "liquidazione entro due settimane" si dà al fumo e al bere e, una sera, in un pub, incontra Margaret, fioraia dallo sgargiante vestito cremisi se ne innamora. Ma il killer è già sulle sue orme e recedere dal contratto si rivela arduo: il dancing, vittima del piano di ristrutturazioni urbane, è ormai solo un cumulo di macerie. Anzi, i suoi tentativi di mettersi in contatto con lagenzia gli procurano ulteriori problemi. Ripreso da una telecamera in una gioielleria in cui è avvenuta una rapina, il suo volto compare sui giornali come quello del responsabile.

E il killer ha molta fretta: gli restano solo pochi giorni di vita a causa di un cancro ai polmoni e vuole lasciare qualcosa alla famiglia. Ma poi, quando dopo vari fallimenti, riesce ad intrappolare il rassegnato Henri nel cimitero di Hampstead, rivolge larma dellesecuzione contro se stesso. Riprende così, non si sa dove "La classe operaia non ha patria" la quotidiana esistenza di Henri, sopravvissuto anche al "tentativo" di investimento del taxi su cui Margaret si precipitava a comunicargli che era stato discolpato della rapina alla gioielleria.

                                     

1. Critica

"Mi sembra che i registi britannici non riescano più a fare delle commedie inglesi vecchio stile. Così devo andarci io a farne una.".

Dopo i film sulla "Finlandia marginale dei respinti e dei perdenti" culminata nella "trilogia operaia" che lo fa "conoscere ai cinefili del mondo" – Ombre in paradiso, Ariel e La fiammiferaia –, con Ho affittato un killer Aki Kaurismäki allarga i suoi orizzonti geografici e culturali.

Il film vuole essere un omaggio alle raffinate produzioni, in particolare nel genere della commedia nera, degli Ealing Studios britannici, costretti negli anni cinquanta a cedere allo strapotere delle major statunitensi.

Lo stesso regista dichiarò un debito con Lultima vacanza Henry Cass, 1950 e che gli sarebbe piaciuto avere Alec Guinness come protagonista del film. Lattore era stato protagonista di La signora omicidi, altro classico Ealing, una cui scena trova una citazione letterale nel film. Significativa è inoltre la dedica iniziale a Michael Powell.

Lo "stralunato" Jean-Pierre Léaud, attore di spicco della Nouvelle Vague e primo protagonista non finlandese in un film di Kaurismäki, è a suo perfetto agio nei panni dellimperturbabile, malinconico Henri Boulanger, variante in colletto bianco degli operai delle fabbriche di Helsinki dei precedenti film del regista.

Nella "neutralità propria dei personaggi e degli attori" di Kaurismäki, nellesplorazione di unumanità diseredata, colta in ambienti urbani degradati o in squallidi locali, la cui miseria, negli anni delle traumatiche riforme thatcheriane, continua a somigliare a quella dei "miserabili" di un tempo, il regista si mantiene coerente con le sue produzioni precedenti. Nella "resa delle squallide atmosfere" dei B movie degli anni cinquanta è determinante la fotografia di Timo Salminen, come lo sarà per le influenze renoiriane del successivo Vita da bohème.

Aki Kaurismäki appare nel ruolo di un venditore ambulante dal quale Henri acquista degli occhiali neri. In uno scalcinato locale, Joe Strummer, leader dei Clash, si esibisce per pochi assorti intimi, in una ballata per chitarra e percussioni Burning Light. Suo è anche il pezzo che accompagna i titoli di coda.