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ⓘ Fondo interbancario di tutela dei depositi. Il Fondo interbancario di tutela dei depositi è un particolare fondo la cui funzione è fornire un risarcimento, nei ..




                                     

ⓘ Fondo interbancario di tutela dei depositi

Il Fondo interbancario di tutela dei depositi è un particolare fondo la cui funzione è fornire un risarcimento, nei casi previsti dalla legge e fino a un massimo di 100 000 euro, in caso di fallimento di una banca. In alcuni casi, come ad esempio il possesso di azioni, il rimborso non è dovuto. Fu costituito nel 1987 ed era inizialmente ad adesione volontaria; dal 2011 è divenuto un consorzio obbligatorio riconosciuto dalla Banca dItalia, la cui attività è disciplinata dallo statuto e dal regolamento. Le banche di credito cooperativo aderiscono invece a un fondo denominato Fondo di garanzia dei depositanti del credito cooperativo.

                                     

1.1. In Italia Oggetto

Il fondo copre depositi nominativi.

Nessuna tutela è prevista per i depositi al portatore certificati di deposito al portatore o libretti di risparmio al portatore. Sono escluse dalla copertura del fondo le somme di denaro investite in azioni o obbligazioni, anche emesse dalla stessa banca o collocate per conto di terzi, i fidi e castelletti, sebbene questi spesso sìano necessari per loperatività delle piccole e medie imprese, e da contratto la banca abbia facoltà di revocarli, in qualsiasi momento e senza giusta causa o giustificato motivo.

I prestiti in sofferenza del sistema bancario italiano a novembre hanno superato il valore di riferimento di 200 miliardi lordi a partire dai 104 mld di euro nel 2011.

                                     

1.2. In Italia Funzioni

Il fondo garantisce una copertura massima fino a 100.000 euro per depositante e per banca: quindi, se il depositante ha due conti da 100.000 € ciascuno in due banche diverse è coperto per entrambi i conti correnti, e anche se ha un conto cointestato da 200.000 euro ogni depositante avrà 100.000 euro garantiti, mentre avrà la copertura a solo 100.000 in caso di due conti sulla stessa banca con importo totale superiore. La garanzia è applicata sia in caso di depositante persona fisica che persona giuridica cioè unimpresa.

Per evitare il bank run, detto anche corsa agli sportelli, per legge gli istituti di credito non erano ammessi al fallimento. Il fondo interviene per:

  • evitare la chiusura degli sportelli, salvaguardando la continuità operativa della banca e i suoi livelli occupazionali
  • nellinteresse dellintero sistema nel suo complesso, per contenere e prevenire fenomeni di massa non razionali e non giustificati, che facilmente possono estendersi anche ad altri istituti di credito, legati alla paura di perdere i propri risparmi, con un eccesso di richieste di prelievo che porrebbe in difficoltà anche un istituto di credito perfettamente "sano" sotto tutti gli aspetti: economico, finanziario e patrimoniale.
  • assicurare la liquidità a tutti i depositanti che ne facciano richiesta, per garantire il loro diritto alla piena disponibilità dei depositi,
  • evitare che, facendo fronte alle richieste di prelievo con le sole proprie fonti finanziarie, scenda troppo il patrimonio di vigilanza di una banca che diventi sottocapitalizzata rispetto ai propri impieghi,

La Banca dItalia dichiara lo stato dinsolvenza e avvia lamministrazione controllata o la liquidazione coatta amministrativa, nel contempo autorizza lintervento del fondo che chiede ex post alle banche aderenti le somme per risarcire gli investitori.

Se la banca ha problemi di liquidità, il fondo interviene per garantire questo diritto, ad esempio in caso di temporanea insolvenza o di fallimento. Il fondo consiste in un accantonamento contabile e in un patto di solidarietà fra istituti di credito, che si impegnano a intervenire uno in soccorso dellaltro, nelle misure stabilite, mentre non vi sono reali accantonamenti di denaro o titoli messi a disposizione di un soggetto gestore del fondo.

In questo modo, invece di pagare in base al proprio profilo di rischio secondo un sistema meritocratico, chi fallisce non paga nulla, le banche "virtuose" pagano i fallimenti dei concorrenti. Il fatto che il rischio, lesposizione senza adeguata capitalizzazione non presenti costi di assicurazione obbligatoria, disincentiva gli istituti dal gestire il rischio di credito v. Basilea II.

                                     

1.3. In Italia Ammontare del fondo

Il fondo dovrebbe contenere fra i 2 e i 4 miliardi di euro, secondo indicazioni della BCE ma risulta contenere attualmente solo 300 milioni

                                     

2. Riferimenti normativi

  • Decreto legislativo 24 marzo 2011, n. 49 - Attuazione della direttiva 2009/14/CE, che modifica la direttiva 94/19/CE, relativa ai sistemi di garanzia dei depositi per quanto riguarda il livello di copertura e il termine di rimborso.
  • Artt. 83, 96, 96-bis e 96-ter del Testo Unico Bancario
  • Decreto legislativo 4 dicembre 1996, n. 659 - Recepimento della direttiva 94/19/CEE relativa ai sistemi di garanzia dei depositi.