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ⓘ Guido Nozzoli. Fu membro della giuria del Premiolino Bagutta sin dalla sua fondazione, ricordato dai colleghi nel 2001 come grande giornalista e raro esempio di ..




                                     

ⓘ Guido Nozzoli

Fu membro della giuria del "Premiolino" Bagutta sin dalla sua fondazione, ricordato dai colleghi nel 2001 come "grande giornalista e raro esempio di rigore e generosità romagnola".

Per Stefano Servadei, esponente del vecchio socialismo romagnolo, Nozzoli fu "una grande" coscienza civile” con al servizio una grande capacità di comunicazione. Per lui la" verità” veniva prima della" rivoluzione”". Di lui Sergio Zavoli ebbe a dire: "Guido ha interpretato la militanza politica e lappartenenza partitica con una idealità mai faziosa, dogmatica; fu anzi protagonista di risolute" eresie” in nome dellintelligenza della Storia e delle ragioni umane, sapendo vivere il suo" scandalo” senza compiacimenti o malizie, ma con la più disarmata e disarmante limpidezza mai indulgendo allabiura, semmai incline al più trasparente e polemico dei distacchi."

Vittorio Emiliani, che con lui lavorò a Il Giorno, lo definirà "affabulatore straordinario, deliziava i colleghi che dovevano sorbirsi il turno di notte, fino alle 4 e oltre. I suoi racconti romagnoli. erano di eccezionale vivezza, drammatici o divertenti, a seconda dei casi. Alcuni li ritrovammo pari nel capolavoro della memoria e dellarte felliniana, cioè in Amarcord".

                                     

1. Opere

  • I Ras del regime. Gli uomini che disfecero gli italiani, Milano, Casa editrice Bompiani, 1972.
  • La Zanzara, cronache e documenti di uno scandalo, (insieme a Pier Maria Paoletti, Milano, Feltrinelli, 1966
  • Quelli di Bulow. Cronache della 28ª Brigata Garibaldi, Roma, Editori Riuniti, 1971, ristampato nel 2005.