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ⓘ Rodero. Il Comune di Rodero sorge a 400 m s.l.m. nelle prealpi lombarde in territorio comasco al confine con la provincia di Varese e a pochi chilometri dal con ..




Rodero
                                     

ⓘ Rodero

Il Comune di Rodero sorge a 400 m s.l.m. nelle prealpi lombarde in territorio comasco al confine con la provincia di Varese e a pochi chilometri dal confine tra lItalia e la Svizzera. Appartiene perciò alla cosiddetta Regio Insubrica. Rodero sorge sulle colline prealpine. Rodero possiede 2 frazioni: Casello Ferroviario e Confine.

  • Classificazione sismica: zona 4 Zona con pericolosità sismica molto bassa, Ordinanza PCM. 3274 del 20/03/2003
  • Classificazione climatica: zona E Periodo di accensione degli impianti termici: dal 15 ottobre al 15 aprile pari a 14 ore giornaliere, Decreto PR. 412 del 26/08/1993
                                     

1. Origini del nome

Il nome Rodero è ad oggi di etimologia incerta. Potrebbe derivare dal nome germanico di persona Rodo o Rodulo o da una voce preromana rodanos da cui deriva anche il nome del fiume Rodano.

                                     

2. Storia

Simboli

Descrizione araldica dello stemma:

Descrizione araldica del Gonfalone:

Patronato

I santi patroni di Rodero sono SS. Simone e Giuda e la festa patronale è il 28 ottobre.

                                     

3. Monumenti e luoghi dinteresse

Torre sul colle di San Maffeo

In cima al Colle di San Maffeo è presente una torre, si pensa usata dai castra romani, di cui resta la base quadrata in pietra alta quasi dieci metri.

Tombe romane

Nel territorio di Rodero ci sono testimonianze di ritrovamanti di tombe contenenti alcuni vasi e terriccio nerastro A. Garovaglio 1901.

                                     

3.1. Monumenti e luoghi dinteresse La Chiesa Parrocchiale

La Chiesa Parrocchiale, intitolata ai Santi apostoli Simone e Giuda è ricordata negli atti della visita pastorale del vescovo Ninguarda anno 1592 solo come chiesa di S. Simone. In alcuni altri documenti precedenti viene associato a S. Simone anche il nome di S. Fedele e ancora in altri, sempre relativi al cinquecento, viene denominata di S. Fedele. Lorientamento spaziale delledificio è quello ortodosso con laltare maggiore rivolto verso est; particolare è la presenza di due navate laterali, ognuna con un altare, e la porta dingresso in linea con laltare maggiore; la tipologia di pianta a due navate affiancate è una rarità dellarchitettura protoromanica. Linterno era inizialmente molto spoglio, ma nel corso dei secoli furono fatti molti interventi di ristrutturazione e lambiente fu ornato di molti oggetti e suppellettili, ritenuti necessari per lo svolgimento dei riti quotidiani. Lultimo importante restauro è stato eseguito nel 1998; durante i lavori è stato scoperto un patrimonio darte che non poteva essere ignorato: il progetto iniziale di restauro ha quindi lasciato spazio alle opere di artisti, pittori, scultori, decoratori e artigiani, i cui interventi si sono succeduti in cinque secoli di storia e che rendono la Chiesa Parrocchiale un patrimonio artistico-culturale. La chiesa conserva inoltre un organo a canne costruito dalla ditta Bernasconi di Varese nel 1888.



                                     

3.2. Monumenti e luoghi dinteresse Il collegio Istituto San Raffaele

Lapertura dellistituto, nel 1946, si deve a don Domenico Garrone, sacerdote vercellese. Da Borgo d’Ale, paese dove era nato il 24 ottobre 1895, don Domenico per motivi di salute si era trasferito a Cadegliano come cappellano della locale Casa di Riposo, della quale divenne direttore. Al termine della seconda guerra mondiale era insorto il grave problema dei molti bambini rimasti orfani o lasciati in custodia dai genitori costretti ad emigrare in Svizzera o in Germania.

Nacque così nel sacerdote lidea di aprire un istituto che potesse offrire vitto, alloggio ed istruzione a questi ragazzi; per realizzare questo luogo don Domenico vendette i propri beni e acquistò dai signori Colombo la loro villa situata in paese in via Teodolinda Buzzi. Il primo direttore del Collegio fu don Trussoni, sacerdote della diocesi di Como. Nel corso degli anni furono attivate allinterno dellistituto una scuola elementare ed una di avviamento agrario, che fu ben presto molto apprezzata tanto che si rese indispensabile ampliare lo stabile, costruendo nel 1952 le nuove aule ed i dormitori. Verso la fine degli anni Sessanta la scuola di Avviamento commerciale poi scuola dellobbligo ottenne il riconoscimento statale come sede staccata di Olgiate e poi Valmorea, cosicché il piccolo paesino di Rodero si trovò ad possedere la fortuna di avere asilo, scuole elementari e medie.

Don Garrone, prima di morire 16 marzo 1979, donò la sua opera alla diocesi di Como.

Negli anni ottanta, con la diminuzione degli alunni figli di emigranti, il Collegio era divenuto luogo di accoglienza per bambini e ragazzi con difficoltà familiari, spesso affidati dal Tribunale per i minori. Per don Adelmo Costanzi, subentrato alla direzione del collegio nel 1968, le difficoltà aumentarono poiché era necessario assumere personale con adeguate capacità educative e la struttura risultava ormai obsoleta. Tuttavia, i servizi sociali dei Comuni limitrofi ritennero economicamente più vantaggiosa la soluzione del collegio. Don Adelmo, ed i suoi collaboratori, si attivarono per sopperire alle mancanze statali: provvidero allinserimento di una psicologa, anche per affiancare gli assistenti educatori; fecero in modo che alcune famiglie accogliessero i ragazzi per i fine settimana o le vacanze; avviarono una scuola media sperimentale al fine di ampliare le ore di laboratorio per gli alunni che richiedevano un approccio alla "manualità", piuttosto che allapprofondimento culturale.

Agli inizi degli anni Novanta, però, la Regione Lombardia impose un adeguamento di tutto ledificio come condizione necessaria perché lente potesse proseguire lattività scolastica e di accoglienza. La diocesi di Como, da parte sua, non ritenne opportuno ricostruire lo stabile e nemmeno proseguire lattività per motivi economici e anche perché con sempre maggiore difficoltà si poteva contare sullimpiego di personale religioso.

Nel 1993 lIstituto San Raffaele venne chiuso definitivamente.

                                     

3.3. Monumenti e luoghi dinteresse Torre sul colle di San Maffeo

In cima al Colle di San Maffeo è presente una torre, si pensa usata dai castra romani, di cui resta la base quadrata in pietra alta quasi dieci metri.

                                     

3.4. Monumenti e luoghi dinteresse Obelisco battaglia fra garibaldini e austriaci

A Ligurno, frazione di Cantello, vi è un obelisco commemorativo vedi Lige Ligurno dei combattimenti a Rodero del 23 agosto 1848 fra una compagnia di volontari Garibaldini comandati dal generale Giacomo Medici e gli austriaci del genearle DAspre.

                                     

3.5. Monumenti e luoghi dinteresse La Ferrovia di Valmorea

Sul territorio di Rodero passa una linea ferroviaria ormai dismessa e riaperta solo saltuariamente per fini turistici.

La stazione della ferrovia originaria è stata abbandonata con la ferrovia stessa; poi, quando la tratta è stata riaperta negli anni novanta, ne hanno costruita una più piccola; questa però è stata distrutta da un incendio nel 2010. Originariamente questa ferrovia percorreva tutta la valle da Bizzarone fino a Castellanza partendo da Mendrisio in Svizzera.

                                     

3.6. Monumenti e luoghi dinteresse La dogana

Fino agli anni 60 era attiva una dogana pedonale; era possibile transitare solo a piedi o in bicicletta attraverso una mulattiera.

La dogana era piantonata da una guardia per controllare i viandanti e soprattutto i contrabbandieri di sigarette. La sera, dalle testimonianze storiche, cera un gran movimento dovuto al bar presente dove si giocava a carte.

                                     

3.7. Monumenti e luoghi dinteresse Tombe romane

Nel territorio di Rodero ci sono testimonianze di ritrovamanti di tombe contenenti alcuni vasi e terriccio nerastro A. Garovaglio 1901.

                                     

3.8. Monumenti e luoghi dinteresse Aree naturali

  • Ente Gestore: Convenzione tra i Comuni di Malnate VA capofila, Cagno, Valmorea, Rodero e Bizzarone CO.
  • Parco Valle del Lanza. Parco locale di interesse sovracomunale. Riconoscimento D.G.R. n. 8967 del 30.4.2002
  • Superficie: 978 ha
  • Caratteristiche: il parco è caratterizzato dallampio territorio costituito prevalentemente dalla valle in cui scorre il torrente Lanza, che dal confine italo-svizzero si immette poi in località Folla di Malnate nel fiume Olona e lungo il quale sorgono testimonianze storiche e di archeologia industriale quali mulini ad acqua e antichi nuclei industriali. Altre caratteristiche sono zone umide, ampie zone di interesse agricolo-forestale, sentieri e viabilità campestre, sistema idrografico di terrazzamento; elementi di architettura rurale storica, luoghi di culto e interesse culturale.
  • Lo stagno "Buzum"

Lungo la ferrovia della Valmorea, si è formato ormai da tempo un biotopo umido.



                                     

4.1. Società Soprannome degli abitanti

Gli abitanti di Rodero, vengono simpaticamente chiamati "Rabiaa" arrabbiati; il soprannome deriverebbe da una storia popolare secondo la quale la gente di Cagno, vedendo che cresceva dellerba sul campanile del paese, decise di far salire in cima ad esso per mezzo di una carrucola, un asino legato a una corda affinché mangiasse lerba che era cresciuta. Lasino, che era stato legato per il collo, morì strozzato prima di arrivare in cima; a questo punto dovendosi liberare dellanimale morto, i cagnesi chiamarono poi gli abitanti dei paesi limitrofi per cucinare e mangiare lasino. A tutti i protagonisti di questa leggenda venne così da allora attribuito un soprannome differente a seconda del ruolo che ebbero nel suddetto banchetto:

  • gli abitanti di Caversaccio Valmorea "Peraa" scuoiatori, per aver macellato lasino,
  • gli abitanti di Bizzarone "Carbunàtt" carbonai, avendo portato il carbone per far cuocere lasino,
  • gli abitanti di Casanova Valmorea "Goss" ingordi, per avere divorato buona parte dellasino,
  • gli abitanti di Albiolo "Curbàtt" corvi dal fatto che, giungendo in ritardo, trovarono pochi resti e dovettero accontentarsi come i corvi
  • gli abitanti di Cagno vennero soprannominati "Àsan" per aver ucciso in modo stupido un asino che poi è stato offerto ai vicini,
  • gli abitanti di Rodero che, arrivati per ultimi e non trovando più nulla da mangiare tornarono a casa arrabbiati Rabiaa.
  • gli abitanti di Binago "Scusarìtt" grembiulini, per essersi riempiti le tasche di carne ed essere andati a casa loro a mangiare,


                                     

4.2. Società Eventi annuali

La festa di Maria degli Angeli e la Sagra di San Maffeo

La prima domenica di agosto del 1714 venne fatta una solenne processione portando il quadro di S.Grato alla chiesetta del colle di San Maffeo, per porre freno alle terribili grandinate che ogni anno distruggevano i raccolti, e da quellanno le tempeste non fecero più alcun danno. Da quellepisodio si iniziò a celebrare la festa di Maria Regina degli Angeli ogni prima domenica di agosto. Alla vigilia delle festa veniva esposta la statua della Madonna e nello spazio tra la torre e la chiesetta si accendeva un falò dando fuoco alle fascine che i ragazzi avevano raccolto il giorno stesso al grido: "Legna e paja, paja e legna". Durante le celebrazioni religiose si era soliti mangiare sul colle sino al lunedì. A partire dagli anni 70 si iniziarono a cuocere i cibi vicino alla torre romana e verso la fine degli anni 80 venne costruita lattuale struttura con cucina e griglie per le costine.

Ad oggi la festa è diventata sempre più una sagra culinaria e nei tre giorni che la compongono migliaia di persone salgono al colle per assistere ai fuochi e gustarsi le famose costine cucinate dai volontari del Gruppo S. Maffeo.

Il Torneo di Mirko torneo calcistico

Il torneo di Mirko, che esiste dal 1999, si svolge nella seconda metà di giugno.

La Festa dello Sport

La Festa dello Sport si svolge sul Colle di San Maffeo il sabato sera e la domenica a mezzogiorno successivi alla finale del torneo, ed è solo la prima delle feste che caratterizzano lestate roderese.

Gara MTB Granfondo dei Longobardi

Sul territorio di Rodero passa il tracciato della gara per mountain bike Granfondo dei Longobardi. Questa manifestazione richiama a sé, ogni anno che viene proposta, un notevole pubblico.

                                     

4.3. Società Gruppo sportivo di Rodero

A Rodero ci sono due squadre di calcio a 7 che militano nei campionati CSI di Como: Rodero e RCCC acronimo di Rodero Che Conta Calcisticamente. Lobiettivo del gruppo sportivo è quello di aggregare i giovani roderesi. La società inizia la sua attività nella stagione 2001-2002, iscrivendo una squadra alla categoria Allievi a 7 del CSI di Como. Il gruppo sportivo era composto dai ragazzi dal 1987 al 1989 ma si è progressivamente allargato accogliendo anche alcuni giovani dei paesi vicini, giungendo ad iscrivere due squadre.

Il Rodero è la rappresentante più vecchia del calcio del paese e ha sempre partecipato a un campionato di calcio fin dalla stagione 2001/2002. Nella sua storia il miglior risultato è un quarto posto nelle finali regionali della stagione 2005/2006, mentre ha sfiorato più volte la vittoria al torneo di Mirko. Nella stagione 2012/2013 è iscritto al campionato CSI di serie B girone C, gioca le sue partite casalinghe al sabato presso il campo sportivo in via al Confine.

La RCCC è presente solo dalla stagione 2009/2010 e il suo miglior risultato è un quarto posto al torneo di Mirko 2012. Ad oggi è iscritta alla categoria C girone B e gioca le sue partite casalinghe in alternanza col Rodero.

Entrambe le squadre sono finanziate dai ricavati del torneo di Mirko e della Festa dello Sport.

                                     

4.4. Società Associazione "Amici di Mirko"

Lassociazione è nata nel gennaio del 1999 per mantenere vivo il ricordo di Mirko Robol, deceduto alletà di 20 anni il 4 ottobre 1998 in seguito a un tragico incidente di montagna, attraverso progetti di beneficenza e solidarietà. I fondi raccolti in questi anni hanno consentito di sostenere principalmente, tramite il progetto "Un fiore nel deserto", lospedale di Asmara in Eritrea, in soccorso delle numerose vittime della guerra fra Eritrea ed Etiopia.

                                     

4.5. Società La parrocchia

Da parecchi anni la parrocchia comunale aiuta e sostiene le attività missionarie del padre comboniano Romeo De Berti, residente a Nairobi Kenya.

                                     

4.6. Società Loratorio

Dal settembre 2004 alcuni volenterosi giovani della comunità mettono a disposizione una parte del loro tempo per intrattenere con giochi e attività varie i ragazzi dalla prima elementare alla terza media.

                                     

5. Infrastrutture e trasporti

Ferrovie

La stazione di Valmorea, posta sulla ferrovia Mendrisio-Malnate Olona, fu soppressa nel 1939; nel 1996 venne ripristinata quale località di sosta di servizi turistici dalla Svizzera.

                                     

6. Amministrazione

Il giorno 11 giugno 2017 si sono svolte a Rodero le elezioni amministrative, laffluenza è stata al di sotto del 50% dei votanti pertanto le elezioni sono state annullate per non aver raggiunto il quorum di elettori. Il comune è dunque retto da un commissario, Dott. Domenico Roncagli, nominato dal Prefetto di Como. La tornata elettorale del 2018 è saltata a causa della mancanza di candidati per la carica di sindaco e alla guida del comune è stato riconfermato il commissario prefettizio.