Топ-100
Indietro

ⓘ Rotazione delle colture. L avvicendamento colturale è una tecnica agronomica adottata in agricoltura che prevede la variazione della specie agraria coltivata ne ..




Rotazione delle colture
                                     

ⓘ Rotazione delle colture

L avvicendamento colturale è una tecnica agronomica adottata in agricoltura che prevede la variazione della specie agraria coltivata nello stesso appezzamento, al fine di migliorare o mantenere la fertilità del terreno e garantire, a parità di condizioni, una maggiore resa. Si contrappone alla tecnica della monosuccessione, che consiste nella ripetizione sullo stesso appezzamento della coltura effettuata nel ciclo precedente.

                                     

1.1. Storia In Italia

Si può affermare che le rotazioni moderne in Italia nascono come conseguenza delle grandi opere irrigue di comuni e principati, che impongono di inserire le foraggere tra i raccolti di cereali. La conseguenza è un nuovo allevamento che non si fonda più sui pascoli naturali, ma sulla coltivazione dei foraggi. I primi scrittori che descrivono il sistema italiano sono, nel Cinquecento, Camillo Tarello e, soprattutto, Agostino Gallo. La rotazione diviene vera scienza in Inghilterra tra la fine del Seicento e il Settecento, quando decine di agronomi sperimentano nuove combinazioni di colture in successione. Tra quegli agronomi il più famoso è Arthur Young, che prova cento rotazioni ma che non riesce a creare una teoria organica che viene poi creata da un suo discepolo, il tedesco Albrecht Thaer. Il piano più famoso per la sperimentazione di tutte le condizioni ed i benefici della rotazione viene realizzato, dal 1843, nellazienda sperimentale di un magnate dei fertilizzanti, John Bannet Lawes, dallagronomo inglese Henry Gilbert, che dopo cinquantanni di sperimentazioni, illustra in una serie di conferenze in USA, i risultati del più straordinario progetto sperimentale della storia dellagronomia.

                                     

2.1. Descrizione Principi di base

La scelta delle colture avviene in funzione degli obiettivi, dei bisogni dellagricoltore, del terreno, del clima e delle piante. Si possono alternare specie seminative autunnali con altre primaverili. Nella scelta della successione colturale lagricoltore è dipendente soprattutto dal rischio allelopatico, meno spesso dai rischi di trasmissione di malattie delle piante e dalla pressione di insetti voraci. Per esempio, è sconsigliabile far seguire il grano al mais, per evitare la fusariosi. Inoltre bisogna fare attenzione agli erbicidi utilizzati per ciascuna coltura successiva, per evitare che lutilizzo eccessivo di alcuni composti chimici supporti la selezione di infestanti resistenti.

Per stabilire la differenza tra le perdite di carbonio per mineralizzazione della materia organica e apporti derivanti da letame o residui colturali può essere utilizzato il bilancio umico.

Allinterno di questa tecnica le colture si dividono in tre gruppi principali:

  • colture depauperanti generalmente le graminacee.
  • colture da rinnovo ;
  • colture miglioratrici ;

Vi sono poi colture considerate miglioratrici da rinnovo, come la soia leguminosa.

Per definizione ogni ciclo inizia con una coltura da rinnovo e termina con una depauperante. Il difetto di questo sistema è di essere abbastanza rigido in quanto una volta stabilito può essere difficilmente modificato prima del suo completamento. In alcuni Paesi come il Quebec esistono incentivi economici alla diversificazione delle colture.

                                     

2.2. Descrizione Vantaggi

  • grazie alla diversità dei sistemi radicali, il profilo del terreno è esplorato meglio.
  • limpiego delle leguminose consente laggiunta di azoto simbiotico al suolo; più in generale, la composizione dei diversi residui colturali contribuisce alla qualità dellhumus.
  • interrompe il ciclo vitale degli organismi legati ad una coltura; in particolare, la successione di piante differenti permette di interrompere il ciclo di alcune malerbe;
  • Specialmente nel giardinaggio evita il fenomeno dellantagonismo radicale.

Un altro vantaggio può consistere in una migliore ripartizione del carico di lavoro del terreno, con lintroduzione nel ciclo della rotazione di colture a prato o a maggese.

La rotazione delle colture venne praticata per secoli nel quadro di sistemi agricoli che includevano lallevamento, a partire dallOttocento con gli studi di Justus von Liebig sui fertilizzanti viene introdotta la Monocoltura e successivamente lagricoltura intensiva.

Lagricoltura sostenibile tenta di reintrodurre la rotazione delle colture facendo a meno dei fertilizzanti di sintesi.