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ⓘ Ottomila. Con il termine ottomila si indicano comunemente le quattordici montagne della Terra che superano gli ottomila metri di altitudine sopra il livello del ..




Ottomila
                                     

ⓘ Ottomila

Con il termine ottomila si indicano comunemente le quattordici montagne della Terra che superano gli ottomila metri di altitudine sopra il livello del mare, con i rispettivi massicci montuosi tutti collocati in Asia centro-meridionale: nove in Himalaya, quattro nel Karakorum, uno nel Kashmir.

                                     

1. Descrizione

La lista ufficiale è stata calcolata negli anni trenta del Novecento sulla base del concetto di massiccio, venendo ad assumere un elevato significato simbolico nei paesi in cui è in vigore il sistema metrico decimale con la sua notorietà che è comunque divenuta col tempo planetaria, raggruppando ugualmente le quattordici montagne più alte del mondo.

Molte di queste montagne hanno segnato la storia dellalpinismo moderno dalta quota nella seconda metà del XX secolo himalayismo, avendo rappresentato delle vere e proprie sfide per gli alpinisti più esperti di tutto il mondo: la prima ascesa di un ottomila è stata compiuta da Maurice Herzog e Louis Lachenal, che hanno conquistato la vetta dellAnnapurna il 3 giugno 1950, lultimo ottomila scalato è stato lo Shisha Pangma il 2 maggio 1964, mentre il primo uomo ad aver scalato tutte le cime è stato litaliano Reinhold Messner terminando limpresa nel 1986.

                                     

1.1. Descrizione Difficoltà di scalata

Sono considerate tra le montagne più rischiose da scalare al mondo, sia per le difficoltà tecniche, sia per lelevata altitudine che si raggiunge e i dislivelli da superare: la quota altimetrica al di sopra degli ottomila metri è infatti comunemente nota agli alpinisti come la "zona della morte" a causa delle condizioni atmosferico-meteorologiche avverse ovvero per lestrema rarefazione dellaria, del freddo intenso fino a decine di gradi sottozero e del forte vento es. corrente a getto, che rendono difficile la respirazione polmonare anche a riposo e lo smaltimento della stanchezza psico-fisica accumulata nella precedente ascesa; per questo motivo, assieme alle difficoltà tecniche, tutte le vette possiedono un loro indice di mortalità, periodicamente aggiornato, inteso come rapporto tra vittime e tentativi totali di scalata, a testimonianza dellestrema difficoltà e pericoli nella scalata.

Lascesa di un ottomila richiede dunque unaccurata preparazione psico-fisica e unesperienza di alta quota, oltre a una procedura di acclimatamento per evitare di incorrere nel pericoloso mal di montagna; altri rischi sono lipotermia e il congelamento oltre ovviamente a quelli dovuti agli aspetti morfologici dellalta montagna ; durante la scalata gli alpinisti possono ricorrere o meno alluso di bombole di ossigeno a supporto della respirazione: in principio si è fatto sempre uso delle bombole e solo successivamente si è passati a scalate senza di esse, caratteristica questa facente parte dello stile alpino; tipico inoltre è lallestimento di campi a varie quote durante la scalata, che normalmente si effettua in più giorni.

                                     

1.2. Descrizione Scalatori di tutti i massicci

Solo un totale di circa trenta scalatori ha completato con successo tutte le scalate; pochi di questi non hanno mai usato ossigeno supplementare oppure hanno effettuato limpresa in stile alpino o entrambe le cose: il primo uomo ad aver completato questultima impresa è stato litaliano Reinhold Messner, completandola il 16 ottobre 1986; lanno seguente Jerzy Kukuczka, in competizione con Messner, fu il secondo uomo a scalarli allo stesso modo, ma complessivamente in un lasso temporale molto più breve.

La prima donna ad aver completato i 14 massicci è stata invece la spagnola Edurne Pasaban, il 17 maggio 2010, che ha scalato le cime senza ossigeno supplementare eccetto che in discesa dallEverest e dal Kangchenjunga e facendo però uso in molti casi di grosse spedizioni di supporto e portatori sherpa. In precedenza la sudcoreana Oh Eun Sun, detta miss Oh, sembrava aver completato lultima ascensione il 27 aprile 2010, ma il suo primato è stato però annullato la scalata del 2009 al Kangchenjunga non le è stata infatti convalidata dalla stessa Federazione Alpina Coreana dopo che è stato constatato il falso operato sulle fotografie dalla cima. Il 23 agosto 2011 laustriaca Gerlinde Kaltenbrunner, raggiungendo la vetta del K2, ha completato la salita di tutte le cime, effettuando le scalate senza luso di ossigeno supplementare, la prima donna a raggiungere tale risultato utilizzando però in alcuni casi il supporto di sherpa. Undici invece ne aveva scalati la sudcoreana Go Mi Sun, detta miss Go, deceduta nel 2009 in discesa dal Nanga Parbat.

La prima coppia a completare assieme la scalata di tutti e 14 gli ottomila è stata quella composta dagli italiani Nives Meroi e Romano Benet, raggiungendo la cima dellAnnapurna l11 maggio 2017 tutte le salite sono state effettuate in puro stile alpino, senza quindi ossigeno supplementare né portatori dalta quota.

Il primo portatore a scalare tutti i massicci è stato invece lo sherpa nepalese Mingma Sherpa, completando le ascensioni nel 2011; il secondo portatore a riuscire in questimpresa è stato suo fratello Chhang Sherpa, completando le ascensioni nel 2013, che, a 30 anni e nove mesi, risulta essere anche il più giovane scalatore ad aver concluso con successo la salita di tutte le 14 vette.

Il record di prime ascensioni invernali 4 appartiene invece allitaliano Simone Moro, stabilito nel 2016, risultando anche il primo scalatore non polacco ad aver effettuato unascesa invernale in quanto le prime sette sono state effettuate appunto tutte da scalatori polacchi.

Il record del minor tempo impiegato per completare la scalata di tutti i 14 ottomila, appartiene allalpinista nepalese Nirmal Purja che in data 29 di ottobre 2019 ha portato a termine tale impresa in appena 5 anni, 5 mesi e 11 giorni e con il suo Project Possible ha raggiunto tutte e quattordici le vette in una sola stagione nel 2019. Il precedente record era invece detenuto dal coreano Kim Chang-Ho che aveva realizzato la scalata in 7 anni, 10 mesi e 6 giorni, che rimane a tuttoggi il record assoluto di velocità senza uso di ossigeno supplementare.

La lista seguente contiene lelenco degli alpinisti che hanno effettuato con successo la scalata di tutti i massicci superiori agli 8000 metriluso o meno di ossigeno supplementare è riportato con apposita numerazione.



                                     

1.3. Descrizione Lista

Un certo numero di scalatori non incluso nelle classifiche ufficiali ha affermato di aver scalato con successo tutte le cime, ma le prove fornite non state considerate esaustive. Per esempio, la scalata del 1998 del Lhotse di Fausto De Stefani e Sergio Martini non è stata convalidata. La lista seguente contiene una serie di questi casi si riporta anche il numero di posizione qualora fossero stati accertati.