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ⓘ Castel del Monte Nero di Troia riserva. Il Castel del Monte Nero di Troia riserva è un vino nero a Denominazione di Origine Controllata e Garantita prodotto nei ..




                                     

ⓘ Castel del Monte Nero di Troia riserva

Il Castel del Monte Nero di Troia riserva è un vino nero a Denominazione di Origine Controllata e Garantita prodotto nei comuni di Minervino Murge, Andria, Trani in provincia di Barletta-Andria-Trani ed i comuni di Corato, Ruvo di Puglia, Terlizzi, Palo del Colle, Toritto, Bitonto, Binetto nella città metropolitana di Bari

                                     

1. Vitigni con cui è consentito produrlo

  • Altri vitigni a bacca nera non aromatici, idonei alla coltivazione nella regione Puglia per la zona di produzione omogenea "Murgia Centrale" nella misura massima del 10%
  • Nero di Troia detto anche Uva di Troia minimo 90%.
                                     

2. Tecniche di produzione

Per i nuovi impianti e i reimpianti la densità non può essere inferiore a 4 000 ceppi/ha allevati ad alberello o controspalliera.

È vietata ogni pratica di forzatura.

È consentita lirrigazione di soccorso.

Richiede un invecchiamento minimo di due anni dal 1º novembre dellanno di produzione delle uve, di cui almeno uno in legno.

Tutte le operazioni di vinificazione, invecchiamento e imbottigliamento, debbono essere effettuate nella zona DOCG.

                                     

3. Caratteristiche organolettiche

  • colore dal rosso rubino al rosso granato con linvecchiamento;
  • sapore: di corpo, armonico;
  • zucchero riduttore residuo: non superiore a 10.0 g/l.
  • odore: caratteristico, delicato;
                                     

4. Informazioni sulla zona geografica

La Puglia si colloca nella "regione climatica adriatica centro-meridionale" posta sul versante orientale della penisola italiana. Questa regione climatica è costituita dalla fascia litoranea e da quella sub-appenninica affacciate sul mare Adriatico e sul golfo di Taranto. La regione climatica deve il suo carattere unitario alla protezione attuata dalla catena appenninica nei riguardi dei venti occidentali e ad un carattere di continentalità conferito, in inverno, dai venti freddi e umidi provenienti da Est. Verso Sud, oltrepassato il Gargano, lAppennino scende di quota e il clima diviene sempre più marittimo e mediterraneo. La parte centrale della Puglia è attraversata dallaltopiano delle Murge. Il termine Murgia deriva, notoriamente, da "mureX, pietra aguzza formata prevalentemente da rocce calcaree. Laltopiano delle Murge attraversa le province di Bari, Brindisi e di Taranto. Nel suo insieme, esso è delimitato da due importanti "discontinuità tettoniche": una a Nord Ovest, verso il Tavoliere delle Puglie, laltra a Sud Ovest, verso lavanfossa bradanica. Nella porzione Nord Occidentale si collocano le quote più elevate: Monte Caccia, 680 m s.l.m. e Torre Disperata 686 m s.l.m.; nelle Murge Sud Orientali laltitudine non supera 500 metri MAF, 1976. La superficie dellaltopiano murgiano è caratterizzata da dossi e depressioni di origine prevalentemente di origine carsica, con tratti pianeggianti costituiti da superfici spianate. Lemersione della piattaforma murgiana viene ricondotta al Cretaceo. La sua ossatura è composta da calcari dolomitici e dolomie, ben stratificati, spessi da qualche centimetro "chiancarelle" a pochi metri. Queste rocce sono generalmente compatte e consistenti tranne che in alcune zone ove appaiono "vacuolari e brecciate". Spesso le rocce si presentano fratturate e mostrano vario livello di "carsificazione" Reina e Buttiglione, 2002. La struttura fratturata e carsica rende ragione dellassenza di acque superficiali. I solchi erosivi più importanti vengono indicati come "lame" e si estendono sino al mare Adriatico. Larea "Castel del Monte", trae lappellativo dal famoso castello federiciano oggi patrimonio dellUNESCO. Si colloca nella porzione Nord Occidentale del bacino viticolo omogeneo "Murgia Centrale", uno dei tre "bacini viticoli omogenei" individuati dalla Regione Puglia delibera del 4 settembre 2003 n. 1371, e corrispondente alla provincia di Bari BURP, 2003. Larea della nuova DOC "Castel del Monte" è parzialmente inclusa nel Parco Naturale dellAlta Murgia. La litologia dellarea è costituita dai calcari compatti dellunità generale del calcare cretaceo di Bari e di Altamura. Nelle zone interne sono comunque presenti depositi alluvionali dellolocene e, lungo la scarpata sud-occidentale, depositi plio-pleistocenici. La più diffusa tipologia di suolo presenta modesta profondità ed elevate pietrosità e rocciosità. Questo tipo di suolo, in casi estremi, può anche non risultare idoneo alla messa a coltura. Il clima è tipicamente sub-mediterraneo. La temperatura media annua varia tra circa 17.5 °C ad Andria località più bassa e vicina al mare e 14.4 °C nelle zone più alte e distanti dal mare. Le temperature più fredde si verificano in gennaio, con valore medio di circa 7 °C; le punte minime sono spesso inferiori a 0 °C. Le temperature più calde si verificano in agosto o in anche in luglio, con valore medio di circa 25 °C. La pluviometria media annua è di circa 560 mm. Le precipitazioni piovose sono concentrate nel periodo autunno-vernino, in particolare nei mesi di novembre e dicembre. Le precipitazioni nevose si verificano generalmente al di sopra di 500 m s.l.m. Nei mesi estivi, da giugno ad agosto periodo arido, le precipitazioni piovose sono di circa 100 mm. Lindice di aridità di De Martonne P/T+10 per dellAlta Murgia è di 24.7: il clima dellarea può quindi essere anche definito "subumido" valori da 20 a 30. I venti provengono generalmente dai quadranti settentrionali prevalentemente freddi o occidentali e meridionali prevalentemente caldi; denominazioni locali dei venti sono "Serratina" da Nord, freddo e secco accompagnato da gelo; "Favonio" da Sud e Sud-Ovest, caldo e secco Tedesco, 2002. La vegetazione potenziale è tipica dellarea sub-mediterranea, con latifoglie eliofile decidue ed in particolare querce termofile. Nellarea si notano segni di trasformazioni paesaggistiche considerate relativamente recenti, come dissodamento dei pascoli, grandi infrastrutture e opere, attività estrattive, ma anche trasformazioni "storiche": dallosservazione generale e dalle fonti storiche, si evince che, in passato, larea doveva vedere una consistente presenza di boschi, sebbene le attuali caratteristiche pedo-climatiche non sembrano deporre in tal senso. È tuttavia da considerare che la pratica del disboscamento, ed i fenomeni erosivi connessi, possono aver apportato importanti cambiamenti al suolo, al macroclima e, quindi, alla vegetazione. Grandi alberi sono comunque presenti in vicinanza di manufatti rurali, masserie, lame ecc.



                                     

5. Cenni storici

La tradizione vitivinicola millenaria della zona è attestata da numerosi documenti di notevole valore storico archivi e biblioteche monastiche e da opere darte risalenti al periodo della Magna Grecia Museo Jatta, sono lattestazione fondamentale dello stretto legame esistente tra i fattori umani le qualità le caratteristiche peculiari del vino. Luomo, intervenendo sul territorio, ha nel corso dei tempi tramandato le tradizionali tecniche di coltivazione ed enologiche, che nellepoca moderna, grazie al progresso scientifico e tecnologico sono state notevolmente migliorate ed affinate fino allottenimento di vini che al giorno doggi godono di notevole fama per le loro qualità particolari sia a livello nazionale che mondiale.

Precedentemente allattuale disciplinare questo vino è stato riconosciuto DOC con decreto del 19/05/1971 G.U. 26/07/1971 n. 188, successivamente riconosciuto DOCG con DM 04.10.2011 GU n. 244 - 18.10.2011 modificata con DM 30.11.2011 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf Sezione Qualità e Sicurezza - Vini DOP e IGP

Secondo il disciplinare del 1971 il "Castel del Monte Nero di Troia riserva" risultava un vino ottenuto dalla fermentazione delle seguenti uve:

  • Altri vitigni a bacca nera non aromatici, idonei alla coltivazione nella regione Puglia nella misura massima del 10%.
  • Nero di Troia: 90.0% - 100.0%

E con le seguenti caratteristiche:

  • sapore: vinoso, asciutto, armonico, giustamente tannico
  • resa_uva=130 q
  • titolo_uva=12.0%
  • titolo_vino=12.0%
  • odore: gradevole, caratteristico
  • resa_vino=70.0%
  • estratto_secco=20.0‰
  • colore: rosso dal rubino al granato