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Poviglio
                                     

ⓘ Poviglio

Poviglio è un comune italiano di 7 278 abitanti della provincia di Reggio Emilia in Emilia-Romagna. Distante 21 km dal capoluogo Reggio si trova a nord della provincia, nella bassa reggiana.

                                     

1. Geografia fisica

Poviglio è situata nella pianura Padana, a 21 km a nord-ovest di Reggio nellEmilia. Il territorio comunale confina a nord con Boretto, ad est con Castelnovo di Sotto, a sud con Gattatico e ad ovest con Brescello. Il comune è composto, oltre che dal capoluogo, dalle frazioni di Enzola, Fodico, Godezza, San Sisto. Poviglio fa parte dellarea geografica denominata Bassa padana. Gli abitanti di Poviglio sono chiamati povigliesi

                                     

2. Storia

I primi insediamenti storici stabili nellarea di Poviglio risalgono alletà del bronzo XVI-X secolo a.C. Le indagini archeologiche hanno individuato alcuni insediamenti propri della Cultura delle Terramare, tra questi la Terramara di Santa Rosa di Fodico. Gli scavi archeologici condotti Università degli Studi di Milano sin dal 1983 nellarea della Terramara di Santa Rosa hanno portato alla luce imponenti strutture idrauliche dellEtà del Bronzo.

In epoca romana larea di Poviglio faceva parte della centuriazione dei vicini municipii di Brixellum Brescello e Tannetum SantIlario dEnza. I resti di ville rustiche e impianti di produzione, che ancora oggi affiorano dai campi coltivati, attestano la densità abitativa dellarea in epoca romana.

La più antica menzione del toponimo di Poviglio risale allAlto Medioevo.

Oggi, la nascita del paese viene legata ad una leggenda romana secondo la quale i fondatori di Poviglio furono due pupilii, cioè due piccoli orfani, rappresentati nello stemma comunale da due putti. Verosimilmente, però, da ciò che si evince dai documenti storici e dai dati archeologici, il primo insediamento di Povilgio risalirebbe al IX- X sec. d.C.

Nel 1005 il nome di Pupilium è citato come una delle chiese episcopali delle diocesi di Parma. In altri documenti dellXI secolo, Castrum Popilii è descritto come un borgo fortificato strategico lungo la Via Romana che collegava Reggio Emilia a Brescello, un punto di attraversamento cruciale sul fiume Po. In altri documenti del 1022 il toponimo altomedievale di Poviglio appare nelle forme Pupilli e Pupilii.

Nel Rinascimento il centro di Poviglio è rappresentato dal suo castello, che negli anni fu possesso dei Dal Verme, dei Gonzaga, dei Farnese fino ai Borboni. Poviglio divenne una piazzaforte molto importante comè deducibile da fonti storiche del XVII secolo che la illustrano come una struttura perimetrale poligonale a stella, con bastioni angolari a saliente verso la campagna e progressivamente dotato di avancorpi fortificati. Era, infatti, lunico borgo del Ducato di Parma e Piacenza che si trovava sulla strada che collega Reggio Emilia con Brescello, entrambe estensi. Col Trattato di Firenze Poviglio entrò a far parte del Ducato di Modena e Reggio e, 12 anni dopo, nel 1860 venne inclusa nel neonato Regno dItalia.

La struttura poligonale stellata della piazzaforte di Poviglio è ormai totalmente scomparsa. Allinizio del XVIII secolo le mura e i fossati vennero progressivamente smantellati e il perimetro originale della fortezza è riconoscibile solo nella moderna topografia della città o con analisi di remote sensing.

                                     

3.1. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture religiose

  • Chiesa parrocchiale di Santo Stefano nel capoluogo di Poviglio. Nel corso dei secoli ha visto aggiungersi corpi e sovrapposizioni, che, comunque, non ne hanno intaccato lo stile originario. Anche la torre campanaria è stata più volte rifatta ma conserva il primitivo stile di costruzione settecentesco, sul portale principale è collocato un fregio in ceramica raffigurante il martirio di Santo Stefano realizzato negli anni50 dallartista Oreste Carpi.
                                     

3.2. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture civili

Nel territorio comunale spiccano alcuni edifici civili di particolare pregio architettonico, la maggior parte dei quali furono eretti da famiglie della piccola nobiltà dellarea emiliano-padana per adibirli a loro dimore rustiche. Tra essi si segnalano:

  • Palazzo Bertozzi anni 20 del XX sec., in piazzale della Vittoria.
  • Torre degli Scardovi XVII sec., al confine nord del Comune;
  • Il Serraglio XVII sec., in località Case Gialdi;
  • Palazzina Calvi XVII sec., già proprietà della famiglia Paolucci de Calboli, nella medesima frazione;
  • Corte di Enzola XVII sec., nella frazione omonima;
  • Casino Ziveri XVIII sec., con vicino oratorio, in località Poggio;
  • Villa Pollina XVII sec., a San Sisto;
  • Villino Larini 1928, in stile déco;
  • Villa Garbarino XVIII sec.;
  • Casino la Noce XVIII sec., in località La Noce;
  • Villino Iemmi 1921, in paese;
  • Casino Tagliavini XVIII sec., in località Burra;
  • Villino Ferrari inizi XX sec., in stile déco;
  • Casino Pomarelli XVIII sec., in via Cantone;
  • Villa Benassi Pallavicino XIX sec., a San Sisto;
  • Villa Corazza XIX sec., in via Parma;


                                     

3.3. Monumenti e luoghi dinteresse Terramara di Santa Rosa

La Terramara di Santa Rosa è un insediamento terramaricolo di 7 ettari situato nella frazione di Fodico. Il sito è il più importante e studiato della zona e gli scavi estivi durano 2 o 3 mesi ogni anno e sono finanziati dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali il quale viene appoggiato dal comune. I lavori sono effettuati da giovani professionisti della Cooperativa "Archeosistemi" di Reggio Emilia e della Società "Geoarcheologia" di Milano, coadiuvate da studenti delle Università di Milano, Verona e Bologna. La Terramara, inoltre, è un tipico esempio degli insediamenti padani dellEtà del bronzo che tra il XV e il XII secolo a.C. interessavano la parte centrale della Pianura Padana costituendo uno dei più grandi episodi di popolamento in Europa. Sono 4.000 i metri quadrati di superficie antica messa in luce, che fanno dello scavo di S. Rosa il più grande in Europa e uno dei maggiori nel mondo sia per estensione che per il tipo di ricerche condotte.

                                     

4. Società

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2017 gli stranieri residenti a Poviglio sono 896, pari al 12.3% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:

  • Marocco: 117
  • India: 311
  • Cina: 46
  • Senegal: 44
  • Romania: 81
  • Pakistan: 49
                                     

5.1. Cultura Musica

Poviglio ha una lunga tradizione nellambito della musica underground. A partire dai primi anni 80 si formò una serie di gruppi musicali hardcore punk il più noto dei quali è i Raw Power dei fratelli Giuseppe scomparso nel 2002 e Mauro Codeluppi, band ancora esistente con allattivo decine di LP e CD. A questi ha fatto seguito negli anni una lunga serie di gruppi HC, tra cui i Distress, SSP, Violent Charge, S.G.R., Los Krotos ed Offsound, band formata dallo scomparso Luca "Lupus" Carpi, cui lamministrazione comunale ha intitolato la sala della locale scuola di musica. Nella sala prove comunale hanno spazio anche altre band della zona dedite al genere. Poviglio è anche sede di festival musicali di grandi dimensioni con band europee e doltreoceano organizzati sotto il marchio PHC PoviglioHC. Nellottobre 2014 si è tenuta una mostra sulla musica punk indipendente degli anni 80 chiamata "ANARCORE80" in cui sono state esposte tutte le produzioni musicali e cartacee del periodo. A queste iniziative si aggiungono in settembre lannuale "Jimi Hendrix Day" e il 23 dicembre la "Notte delle chitarre", che si tengono nel locale circolo ARCI.



                                     

5.2. Cultura Cucina

La cucina povigliese rispecchia fedelmente le tradizioni e i sapori della zona. I primi piatti offrono una vasta gamma di scelte: tortelli verdi con ripieno a base di bietole o spinaci, tortelli di zucca, cappelletti in brodo, lasagne, tagliatelle al ragù, maltagliati coi fagioli e gnocchi di patate. I secondi piatti, invece, aprono con il classico bollito con salsa verde, zampone e cotechino, fagioli e purè, coniglio e pollo fritti o alla cacciatora.

Una ricetta da ricordare è lerbazzone, una torta salata a base di spinaci. Ottima è la produzione di Lambrusco e salumi come salame, coppa e culatello. Nelle sagre e nelle fiere i salumi e il Lambrusco vengono accompagnati dal gnocco fritto. Tra i dolci tipici troviamo i tortellini natalizi, cotti al forno con ripieno di marmellata e noci, le chiacchiere a Carnevale, la spongata e il nocino, tipico infuso di questa terra.

                                     

6. Geografia antropica

Frazioni

La frazione più grande ed importante è San Sisto, sulla statale per Parma e la Godezza. Le altre frazioni sono Casalpò, Enzola e Fodico. In direzione per Boretto vi è anche una piccola località chiamata SantAnna.

                                     

7. Amministrazione

La Sindaca è Cristina Ferraroni, eletta il 26 maggio 2019. La lista civica da lei guidata, "Ascoltare Poviglio", ha ottenuto 2.790 preferenze, pari al 79.85%.

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Consulte di Frazione

Nel 2010 lamministrazione comunale ha approvato listituzione di due Consulte di frazione, ambedue elette a suffragio universale e diretto: una dai cittadini residenti nelle località di San Sisto, Enzola, Casalpò e Godezza, laltra da quelli residenti a Fodico. I due consessi frazionali, composti rispettivamente da tre e sette membri tra cui sono designati un presidente, un vicepresidente e un segretario hanno natura squisitamente civica e hanno funzioni di carattere consultivo e propositivo sui temi legati al decentramento. Il mandato delle due Consulte coincide con quello del consiglio comunale.

                                     

8. Sport

Hanno sede nel comune: la società di baseball Poviglio Baseball Club, militante in Serie B 2018-2019 e la squadra di calcio U.S. Povigliese, che ha disputato campionati dilettantistici regionali.