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ⓘ Werner Bischof è stato un fotografo svizzero. Uno tra i più famosi fotoreporter del XX secolo, ed uno dei primi, a due anni della sua fondazione a far parte già ..




                                     

ⓘ Werner Bischof

Werner Bischof è stato un fotografo svizzero.

Uno tra i più famosi fotoreporter del XX secolo, ed uno dei primi, a due anni della sua fondazione a far parte già nel 1949 dellagenzia internazionale Magnum Photos

                                     

1. Biografia

Werner nasce a Zurigo in Svizzera. Il padre, un importante e abbiente imprenditore, desidera anche per il figlio una carriera dedita agli affari. Ma gli interessi del figlio sono rivolte al mondo dellarte e convince il padre ad iscriverlo già a sedici anni alla Scuola di Arti Applicate di Zurigo. Dopo solo quattro anni, ovvero dopo il diploma, aprirà uno studio di fotografia di moda e pubblicità. Dopo una parentesi a Parigi, rientrò in Svizzera nel 1939 per servire nellesercito. In questo periodo si dedicò alla fotografia naturalistica e nel 1942 pubblicò i suoi primi scatti nel mensile svizzero Du.

Finita la guerra, nellautunno del 1945 viaggiò in Germania, Francia e Paesi Bassi e rimase profondamente toccato dallo sfacelo che incontrò. Da allora, la sofferenza umana divenne il suo principale interesse fotografico.

Nel 1948 seguì per Time i Giochi olimpici invernali di Sankt Moritz, mentre i suoi reportage fotografici furono pubblicati lanno seguente da Life. Sempre nel 1949 entrò a far parte della neocostituita Agenzia Magnum. Nel 1951 si recò nel Medio carestia nel Bihar ed Estremo Oriente. Nel 1953 finalmente poté affrontare il viaggio attraverso tutto il continente americano che aveva pianificato da tempo, ma solo un anno dopo, il 16 maggio 1954, trovò la morte in un incidente automobilistico nelle Ande peruviane.

                                     

2. Lopera

Bischof si fece un nome già da giovanissimo nel campo della moda e della pubblicità con le sue brillanti composizioni di luci ed ombre. Lesperienza della guerra e la visione dellEuropa distrutta nel 1945 però lo spinsero ad abbandonare la fotografia patinata per dedicarsi alla documentazione della sofferenza umana. Il suo principio divenne mostrare senza falsificazioni la realtà, nella convinzione che al fotografo spettasse una profonda responsabilità sociale. Viaggiò spesso nelle zone di guerra, malgrado disprezzasse il sensazionalismo della stampa per cui lavorava. Riuscì comunque a far sempre trasparire il suo amore per i suoi soggetti e per luomo in generale nelle sue fotografie. Bischof fu capace di unire questo aspetto umano e di impegno sociale al suo spiccato senso estetico e al talento nello sfruttare la forza espressiva delle forme elementari. Il maestro svizzero diede un forte impulso allarte della fotografia, sia sotto il profilo qualitativo che sotto quello etico. La fotografia forse più famosa di Bischof ritrae un ragazzo peruviano che cammina suonando il flauto sulla strada per Cuzco.

                                     

3. Libri fotografici

  • From Incas to Indioz, Robert Delpire, Parigi 1956
  • Werner Bischof 55, Phaidon, Londra 2001
  • Werner Bischof, Japan, Robert Delpire, Parigi 1954
  • Werner Bischof, C.J. Bucher, Lucerna 1973
  • Das Kleine Spielzeugbuch, Amstutz & Herdeg, Zurigo 1940
  • Werner Bischof: Blackstory, cura e testi di Marco Bischof, Aperture, New York 2016
  • Unterwegs, Manesse, Zurigo 1957
  • WernerBischofBilder, Benteli-Verlag, Berna tedesco, Steidl Verlag, Göttingen inglese, 2006
  • Werner Bischof. Querschnitt, Die Arche, Zurigo 1961
  • Werner Bischof, 24 Photos, L. M. Kohler, Berna 1946
  • Questions to my Father, Trolley, Londra 2004
  • Werner Bischof, Arthaud, Parigi 1990
  • The world of Werner Bischof, Dutton, New York 1959
  • Werner Bischof - Leben und Werk eines Photographen 1916-1954 di Marco Bischof e Carl Philabaum, 2003 CD-ROM