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ⓘ Pirateria. La pirateria è lazione illegale dei pirati, che compiono violenza in ambito nautico. Tipicamente essi sono marinai che assaltano, saccheggiano o affo ..




Pirateria
                                     

ⓘ Pirateria

La pirateria è lazione illegale dei pirati, che compiono violenza in ambito nautico. Tipicamente essi sono marinai che assaltano, saccheggiano o affondano navi in alto mare, nei porti, sui fiumi, negli estuari e nelle insenature, dopo aver abbandonato la precedente vita sui mercantili per scelta o per costrizione.

"Pirata" deriva dal latino pirata, piratæ, che ha un suo corrispettivo nel greco πειρατής peiratès, da πειράω peiráo che significa" tentare" e "attaccare".

I luoghi considerati ad alto rischio di pirateria sono cambiati. Tra questi spiccano il Mare Caraibico, la zona dello stretto di Gibilterra, il Madagascar, il Mar Rosso, il Golfo Persico, il litorale del Malabar nonché tutta larea tra Filippine, Malaysia e Indonesia ove spadroneggiavano i pirati filippini.

Il Mar Cinese Meridionale ospitava allinizio del XIX secolo la più temuta e numerosa comunità di pirati si stima circa 40.000.

                                     

1.1. Storia Origini

Il fenomeno della pirateria è antichissimo. Vi sono esempi di pirati nel mondo antico con i Popoli del mare come gli Shardana o classico tra i Greci e i Romani, quando ad esempio gli Etruschi erano conosciuti con lepiteto greco Thyrrenoi da cui deriva il Mar Tirreno e avevano la fama di pirati efferati; allinizio del primo secolo a.C. il giovane Gaio Giulio Cesare fu preso prigioniero da pirati che veleggiavano nelle acque intorno allisola di Rodi, con grandi flotte di navi enormi, secondo un famoso aneddoto riferito da autori come Svetonio nelle Vite dei Cesari, libro I e Plutarco nelle Vite parallele. Gneo Pompeo Magno condusse una vera e propria guerra contro i pirati, con il sostegno del Senato romano. I pirati erano quasi sempre condannati a morte pubblicamente.

                                     

1.2. Storia Antichità

Man mano che le città-stato della Grecia crebbero in potenza, attrezzarono delle navi scorta per difendersi dalle azioni di pirateria. Fra esse Rodi, che secondo Strabone nellVIII sec. a. C. si assunse compiti di "polizia del mare" navigando fino in Adriatico "per la salvezza delle genti".

A sua volta Atene, la maggior potenza navale ellenica, dovette spesso occuparsi di proteggere i suoi traffici dai pirati. Nel cosiddetto "decreto Tod 200" 325/24 a.C. si progettò addirittura la fondazione di una nuova base navale perché "vi sia protezione dai Tirreni", cioè gli Etruschi della Val Padana che controllavano lalto Adriatico e da lì partivano per le loro scorrerie.

Il Mar Mediterraneo vide sorgere e consolidarsi alcune fra le più antiche civiltà del mondo ma, nello stesso tempo, le sue acque erano percorse anche da predoni del mare. LEgeo, un golfo orientale del Mediterraneo e culla della civiltà greca, era un luogo ideale per i pirati, che si nascondevano con facilità tra le migliaia di isole e insenature, dalle quali potevano avvistare e depredare le navi mercantili di passaggio. Le azioni di pirateria erano inoltre rese meno difficoltose dal fatto che le navi mercantili navigavano vicino alla costa e non si avventuravano mai in mare aperto. Lattesa dei pirati, su una rotta battuta da navi cariche di mercanzie, era sempre ricompensata da un bottino favoloso. I pirati attaccavano spesso anche i villaggi ne catturavano gli abitanti per chiedere un riscatto o per rivenderli come schiavi.

Questa è la descrizione che ne fa lo storico Cassio Dione Cocceiano al tempo della guerra piratica di Pompeo del 67 a.C.:

                                     

1.3. Storia Medioevo

Nel medioevo pirati europei furono per esempio: Maio "Matteo - Madio" di Monopoli, 1260 pirata italiano medievale che navigava nel Mediterraneo preferibilmente tra Puglia e Grecia, Enrico "il Pescatore" di Malta, Ruggero da Fiore, Andrea Morisco, Awilda, il Duca Barnim VI di Pomerania, Gottfried Michaelsen, i Vitalienbrüder, Hennig Wichmann, Cord Widderich, Mastro Wigbold e Klaus Störtebeker pirata germano nato nel 1360 a Wismar e morto nel 1401 ad Amburgo, terrore del mar baltico.

Nel Mediterraneo allAlto Medioevo risalgono le attività piratesche di Vandali, Vichinghi e Danesi, mentre al Basso Medioevo quelle di Slavi e Saraceni con relativi prodromi nei secoli precedenti.

Assieme a questi si aggiungono anche i corsari di Malta.

I pirati più conosciuti nel Medioevo furono i Vichinghi, che dalla Scandinavia attaccarono e depredarono principalmente tra lVIII e il XII secolo. Saccheggiarono le coste e gli entroterra di tutta lEuropa occidentale e successivamente le coste del Nord Africa e dellItalia. La mancanza di poteri centralizzati in tutta Europa nel Medioevo favorì la pirateria in tutto il continente.



                                     

1.4. Storia I Vichinghi

Navigatori esperti, i guerrieri norreni originari della Scandinavia pianificavano i loro attacchi in anticipo e di solito riuscivano a sorprendere le loro prede grazie alla velocità e alla mobilità, elementi chiave delle incursioni norvegesi che le rendeva difficili da prevenire.

Il primo attacco registrato da parte dei vichinghi si ha nel 793, testimoniato da Simone di Durham. Esso racconta del saccheggio della chiesa di Lindisfarne, dove sono stati rubati tutti i tesori. Incursioni di questo tipo erano comuni fra i norvegesi. Questi pirati erano provvisti di grandi navi che usavano per scontri in mare oltre che per saccheggiare le città e i monasteri, i drakkar. Tra i tesori più ricercati vi erano le copertine dei codici miniati, crocifissi doro e calici dargento. I monasteri erano preferiti ad altri obbiettivi a causa della loro lontananza dalle città, la vicinanza allacqua e lassenza di eserciti o guardie a difenderli. Potevano essere fatti prigionieri più facilmente.

Nel 795 i pirati nordici fecero irruzione per la prima volta a Iona, unisola al largo della Scozia. Venne attaccata nuovamente nel 802 e 806 dove si riporta luccisione di sessantotto persone fra monaci e laici. Valfridio Strabone, un abate di Reichenu, riporta in un manoscritto contenente molte delle sue opere, racconti dettagliati di un guerriero irlandese aristocratico che donò la sua vita a Dio. Colui era Blathmac e durante un attacco al suo monastero da parte dei pirati nel 825, venne lasciato in vita per ricavare informazioni riguardanti i prossimi obbiettivi da depredare. Al rifiuto di fornire tali informazioni, i pirati lo assassinarono brutalmente.

Le isole britanniche non erano gli unici obiettivi di caccia da parte dei pirati norvegesi. Durante limpero dei Franchi, il flusso di Vichinghi non cessò di aumentare. Ovunque ci furono cristiani vittime di massacri, incendi, saccheggi e i Vichinghi continuarono nella conquista di tutto il loro percorso, senza trovare resistenza. Presero Bordeaux, Périgueux, Limoges, Angoulême e Tolosa. Le città di Angers, Tours e Orléans vennero annientate e una flotta imponente di navi pirata che risaliva su per la Senna portò la paura in tutta la regione. Rouen fu rasa al suolo; Parigi, Beauvais e Meaux furono prese e ogni città fu assediata.

Entro la fine del IX secolo, i Franchi avevano pagato lequivalente di dodici tonnellate di argento, grano, bestiame, vino, sidro e cavalli per evitare il saccheggio delle loro città e dei monasteri.

I pirati norvegesi si svilupparono nei primi anni dellepoca vichinga. Dopo un primo periodo di nomadismo, stabilirono basi stabili sulle coste, insediandosi con le loro famiglie in posti come Jorvik York, Islanda, Novgorod Russia e Normandia. La pirateria mise le basi per lesplorazione finché la civiltà norvegese raggiunse il Nord America. Famosi per la loro abilità di navigatori e per le lunghe barche, i vichinghi in pochi secoli colonizzarono le coste e i fiumi di gran parte dEuropa, le isole Shetland, Orcadi, Fær Oer, lIslanda, la Groenlandia e Terranova; si spinsero a sud fino alle coste del Nordafrica e a est fino alla Russia e a Costantinopoli, sia per commerciare sia per compiere saccheggi.

Il loro declino avvenne in coincidenza con la diffusione del Cristianesimo in Scandinavia; a causa della crescita di un forte potere centralizzato e al rinforzarsi delle difese nelle zone costiere dove erano soliti compiere saccheggi, le spedizioni predatorie divennero sempre più rischiose, cessando completamente nellXI secolo, con lascesa di re e grandi famiglie nobili e di un sistema semi feudale.

I Vichinghi, nellimmaginario moderno, sono associati a falsi miti, tra i quali che fossero molto alti secondo studi moderni erano solo di media statura, che indossassero elmi con le corna al contrario di quello che è scolpito nellimmaginario di molti, che vivessero solo per depredare erano al contrario abili commercianti, usassero i teschi come tazze e fossero selvaggi e sporchi. Il cuore della società vichinga era in realtà basato sulla reciprocità, sia a livello personale e sociale sia a livello politico. Riguardo alligiene, erano in realtà considerati "eccessivamente puliti" dalle popolazioni britanniche per la loro abitudine di fare almeno un bagno a settimana e usavano pettini e sapone. Ciò non toglie che effettivamente i Vichinghi terrorizzavano chiunque fosse da loro assalito; spesso trucidavano la popolazione locale, depredando tutti i beni e il bestiame, schiavizzavano i bambini le donne, talvolta arrivando a commettere infanticidio, secondo le loro usanze belliche.

                                     

1.5. Storia I Mori

Verso la fine del IX secolo, i Mori si erano instaurati lungo le coste della Francia meridionale e lItalia settentrionale. Nell846 i Mori saccheggiarono Roma e danneggiarono il Vaticano. Nel 911, il Vescovo di Narbona fu impossibilitato al ritorno in Francia per via del controllo che i Mori esercitavano su tutti i passi delle Alpi. Dall824 al 916 i pirati Arabi razziarono per lintero Mediterraneo. Nel XIV secolo gli assalti dei pirati Mori e Arabi costrinsero il Ducato Veneziano di Creta a chiedere al Gran Duca di tenere costantemente in allerta la sua flotta navale.

                                     

1.6. Storia I Narentani

Dopo le invasioni compiute dagli Slavi della ex provincia romana della Dalmazia nel V e VI secolo, una tribù chiamata Narentani prese comando, a partire dal VII secolo, sul mare Adriatico. Le loro incursioni aumentarono al punto che viaggiare e commerciare attraverso lAdriatico non era più sicuro.

I Narentani furono liberi di attaccare e saccheggiare nel periodo in cui la Marina Veneziana era impegnata in campagne militari fuori dai propri mari, ma al momento del suo ritorno nellAdriatico, i Narentani abbandonarono i loro assalti, e furono costretti a firmare un trattato con i Veneziani e a riconoscere il Cristianesimo. Negli anni 834-835, rotto il trattato precedentemente stipulato, attaccarono nuovamente ai danni di commercianti Veneziani di ritorno da Benevento. Seguirono quindi, negli anni 839 e 840, dei tentativi di punirli da parte dei militari Veneziani che andarono completamente falliti.

Successivamente gli attacchi ai danni dei Veneziani si fecero più frequenti e videro anche la partecipazione degli Arabi. Nellanno 846, i Narentani saccheggiarono la laguna di Caorle passando alle porte di Venezia. I Narentani rapirono degli emissari del vescovo di Roma, che facevano ritorno dal Consiglio Ecclesiastico di Costantinopoli. Questo causò delle azioni militari da parte dei Bizantini che riuscirono a sconfiggerli e convertirli al Cristianesimo. Dopo le incursioni da parte degli Arabi, sulla costa adriatica nell872 e il ritiro della Marina Imperiale, i Narentani continuato le loro scorrerie nelle acque Veneziane, provocando nuovi conflitti con gli italiani nell887-888.

I Veneziani inutilmente continuarono a combattere contro di loro nel corso dei secoli X e XI.



                                     

1.7. Storia Corsari Catalani

Il programma di espansione dellAragona era incentrato prevalentemente sulle attività marinare di pirateria e di corsa. Molte furono le lamentele da parte di diverse regioni vicine e lontane, attestando così lefficacia di tali attività.

Nel 1314 due ambasciatori marsigliesi accusarono i pirati Catalani di aver venduto alcuni commercianti e marinai provenzali, dopo averli privati di beni e imbarcazioni. Attorno al 1360, sempre da parte dei marsigliesi, si ha notizia dellinvio alla Regina Giovanna di Napoli di ambasciatori per la richiesta di risarcimento di danni conseguenti a razzie catalane, che ammontavano a ben 40.000 fiorini doro. I Re Aragonesi non sempre mantenevano un atteggiamento chiaro nei confronti degli alleati, ai quali da un lato promettevano amicizia, mentre permettevano che i propri sudditi si volgessero contro di loro per saccheggi e attacchi ai mercantili. Il controllo sul movimento dei porti aragonesi era rigido e veniva precisato da speciali norme che stabilivano le regole le precauzioni secondo le quali si doveva navigare. Leditto reale del 1354 prevedeva infatti che nessuna imbarcazione potesse salpare dalla spiaggia di Barcellona o da altri porti del Regno, senza una licenza o un lasciapassare e che soltanto le navi armate potessero trasportare merci pregiate.

Una organizzazione così minuziosa dellattività mercantile sottolinea la volontà di programmare anche il commercio in funzione dei problemi delloffesa e della difesa e quindi della pirateria e della guerra di corsa.

                                     

1.8. Storia Rappresaglie ufficiali

Fu il Re Enrico III 1216-1272 a emettere le prime lettere di marca conosciute.

Ve ne erano di 2 differenti tipi: in tempo di guerra il re emetteva lettere di corsa che autorizzavano i corsari ad attaccare le navi nemiche, e in periodo di pace i mercanti che avevano perso le navi o il carico per colpa di pirati potevano richiedere una lettera di marca speciale che permetteva loro di attaccare navi appartenenti allo Stato dorigine del pirata, per recuperare le perdite.

La gravità di questo fenomeno è testimoniata da provvedimenti cruenti ed esemplari come per esempio quello preso dal Re Enrico III nei confronti di un pirata di nome William Maurice, condannato per pirateria nel 1241 e conosciuto come la prima persona a essere stata impiccata e squartata a fronte di una condanna per atti di pirateria.

                                     

1.9. Storia Imbarco per la Terra Santa

LOrdine dei Cavalieri di San Giovanni, detti anche Cavalieri del Santo Sepolcro, fu fondato nellXI secolo durante le Crociate con lintento di difendere Gerusalemme, in mano ai Cristiani, dagli attacchi delle forze dellIslam tra i cui attacchi vi era anche la "Corsa barbaresca" alle coste corrispondenti allattuale area di Israele. Esiste una miniatura che mostra i crociati che caricano le navi per il viaggio in Terra Santa. I Cavalieri costruirono anche ospedali dove ricoverare i crociati feriti.

                                     

1.10. Storia I pirati barbareschi

Nel Mar Mediterraneo operò quella che divenne nota come pirateria barbaresca, ossia a opera dei corsari barbareschi, provenienti dalle regioni "barbaresche" cioè a maggioranza berbera che si affacciano sul Mediterraneo, che cominciarono a operare dal XIV secolo.

Le scorrerie degli arabi nel Mediterraneo iniziarono con loccupazione del cantiere navale di Alessandria dEgitto 642 e la successiva costruzione del cantiere navale di Qayrawan, presso Tunisi 690 circa.

Gli Stati barbareschi Algeri, Tripoli e Tunisi erano città-Stato musulmane situate sulle coste del Mediterraneo, la cui principale attività era rappresentata dalla guerra marittima di corsa, soprattutto ai tempi delle crociate, guerre religiose che videro scontrarsi, a partire dalla fine dellXI secolo, cristiani e musulmani.

Fino a circa il 1440, il commercio marittimo sia nel Mare del Nord che nel Mar Baltico era seriamente in pericolo di attacco da parte dei pirati.



                                     

1.11. Storia Pirateria moderna

I musulmani continuarono anche nel Rinascimento a depredare navi, e finirono progressivamente di operare solo nel XIX secolo, partendo comunque sempre e solo dalle coste marocchine, algerine, tunisine o libiche, ma senza essere pirati; ciò è dimostrato dal fatto che i corsari barbareschi non aggredivano navigli musulmani ma rapinavano esclusivamente imbarcazioni cristiane.

Tuttavia la pirateria moderna inizia realmente solo nel XVII secolo nel Mare Caraibico e in meno di mezzo secolo si estende in tutti i continenti; il Mare delle Antille rimane ad ogni modo il centro della pirateria, sia perché là i pirati riescono a godere di una serie di appoggi e favori sulla terraferma, sia perché le numerose isole presenti sono ricche di cibo e i fondali bassi impediscono inseguimenti da parte delle già lente navi da guerra.

Tra le cause dello sviluppo della moderna pirateria vi fu lazione della Francia e dellInghilterra che, per contrastare la Spagna nel Mare dei Caraibi, finanziarono vascelli corsari che saccheggiassero i mercantili spagnoli. Successivamente, sia per il venir meno dellappoggio anglo-francese, sia per una acquisita abitudine allo stile di vita libero e indipendente, molti corsari divennero pirati.

Nel 1717 e 1718 Re Giorgio di Gran Bretagna offrì il perdono ai pirati nella speranza di indurli ad abbandonare la pirateria, ma il provvedimento si dimostrò di nessuna efficacia. Per rendere i mari più sicuri si organizzò allora una sistematica "caccia ai pirati" da parte di navi corsare, specificamente autorizzate dai governi per combattere i pirati. Infatti, sebbene nel momento della massima espansione, attorno al 1720, i pirati dellAtlantico non superassero il numero di 4 000, essi furono in grado di porre una pesante minaccia sullo sviluppo capitalistico dei commerci tra Inghilterra e colonie.

Ciò fu reso possibile, oltre che dalla oggettiva difficoltà di opporsi alla pirateria, da alcune cause più generali. Con il trattato di Utrecht, la fine della guerra di successione spagnola e il nuovo equilibrio tra potenze che si venne a creare a partire dal 1714, le marinerie militari di Francia, Spagna e Inghilterra furono molto ridotte e da quel momento fino al 1730 circa vi fu anche una certa diminuzione dei commerci internazionali. La disoccupazione che colpì i marinai, la drastica diminuzione dei salari che a essa si accompagnò, e il contemporaneo peggioramento delle condizioni di vita a bordo dei vascelli, spinse un gran numero di marinai verso la pirateria che prometteva loro guadagni più facili e condizioni di vita più umane.

                                     

1.12. Storia Pirateria nelle isole Canarie

A causa della situazione strategica di questo arcipelago spagnolo come crocevia di rotte marittime e ponti commerciali tra Europa, Africa e America, questo era uno dei luoghi del pianeta con la più grande presenza di pirati.

Nelle isole Canarie emergono le seguenti: attacchi e saccheggio continuo di corsari berberi, inglesi, francesi e olandesi; e daltra parte la presenza di pirati e corsari da questo arcipelago, che hanno fatto le loro incursioni nei Caraibi. Pirati e corsari come François Le Clerc, Jacques de Sores, Francis Drake, Pieter van der Does, Morato Arráez e Horacio Nelson hanno attaccato le isole. Tra i nati nellarcipelago spicca soprattutto Amaro Pargo, che il monarca Filippo V di Spagna ha spesso beneficiato nelle sue incursioni commerciali e corsari.

                                     

1.13. Storia Pirateria in Estremo Oriente

Nei mari della Malaysia e dellIndonesia imperversavano gli Orang Laut, pirati- pescatori, "nomadi del mare" le cui origini furono nelle lussureggianti Isole Riau, indonesiane. Questi pirati nel Medioevo furono assoldati dai signori locali per la difesa dei propri territori in cambio di benefici commerciali, come accadde durante lepoca Srivijaya, regno malese formato da Città-Stato che fra il VII e il XIII secolo esercitò una talassocrazia basata sullappoggio degli Orang Laut i quali utilizzavano imbarcazioni agili e veloci prahos per assalire i carichi mercantili.

Il Mar Cinese meridionale dal Medioevo al XIX secolo fu infestato da gruppi di pirati che in particolare imperversavano nellodierna Taiwan. Dal XIV al XVII secolo i wakō, banditi-pirati giapponesi, colpirono larcipelago nipponico, le coste della Cina e la penisola di Corea. Tra i pirati dellEstremo Oriente si ricorda la figura della "piratessa" Ching Shih che riunì sotto di sé una flotta poderosa.

                                     

1.14. Storia Pirateria contemporanea

La pirateria è un fenomeno presente anche nel mondo contemporaneo. I pirati doggi hanno armi sofisticate, ma usano le stesse tecniche di abbordaggio. Attaccano navi mercantili disarmate e inoffensive; in alcuni casi uccidono i marinai e simpossessano del carico, altre volte prendono in ostaggio lequipaggio e chiedono un riscatto. Si calcola che le perdite annue ammontino tuttora a una cifra compresa tra 13 e 16 miliardi di dollari, in particolare a causa degli abbordaggi nelle acque degli Oceani Pacifico e Indiano e negli stretti di Malacca e di Singapore, dove transitano annualmente più di 50 000 carghi commerciali.

Mentre il problema si presenta saltuariamente anche sulle coste del Mediterraneo e del Sud America, la pirateria nei Caraibi e in America del Nord è stata debellata dalla Guardia costiera degli Stati Uniti. La pirateria si annida nel Golfo di Aden e Corno dAfrica pirateria somala.

                                     

2. Caratteristiche

Spesso si tendono a confondere pirati, corsari, bucanieri e filibustieri soprattutto nel linguaggio comune. La differenza è sottile, perché si tratta sempre di violenza sotto forma di razzie, furti e rapine a danno di elementi nautici.

"Pirata" è il più generico: letteralmente è "assalitore" come accennato nellintroduzione a proposito delletimo, ma in senso stretto è chi agisce per sé o il proprio equipaggio. Anche "corsaro" è "predone", però nella Storia è chi non agisce solo per sé bensì anche per un governo di cui si batte bandiera, con cui si condivide bottini e da cui si ha autorizzazione mediante "lettera di corsa". In altre parole, i corsari sono pirati legalizzati.

Bucaniere” e" filibustiere” si riferiscono allepoca doro della pirateria ovvero a quella più nota specialmente nella cultura popolare fra 500 e 800, specie caraibica fra 600 e 700. I bucanieri sono coloni anglo-francesi nelle Antille di inizio secolo XVII, che dagli indigeni imparano a boucanier, cioè "friggere carni su graticola boucan", finché le rivendicazioni coloniali spagnole li hanno spinti a diventare pirati sempre più organizzati, la "Fratellanza della Costa" con capitale Tortuga decaduta dopo il 1685, espugnata nel 1720. Il filibustiere è intermedio fra pirata e corsaro: come il secondo è implicitamente tollerato ma senza lettera di corsa, come il primo è "libero saccheggiatore" cioè dipende solo da se stesso e non da governi legittimanti. Addirittura i filibustieri si danno anchessi unorganizzazione, la Filibusta, per la protezione della pirateria antispagnola internazionale ma tutta questa libertà è tale che loro a differenza dei bucanieri non hanno una Tortuga, pur condividendone azioni e idee.

Pirati, corsari, bucanieri e filibustieri etimologicamente sono rispettivamente assalitori, saccheggiatori, friggitori e liberi saccheggiatori.

                                     

3. Stile di vita

Stando al libro sui pirati del capitano Charles Johnson la vita a bordo di una nave pirata era piena di contrasti. Sulle navi non mancava il lavoro per lequipaggio impegnato in una costante manutenzione della nave. Le regole che lequipaggio doveva rispettare erano poche ma molto dure.

Tra queste:

  • A bordo non sono ammessi duelli, ma le dispute devono essere terminate a terra con la spada o la pistola.
  • Nessun uomo deve parlare di abbandonare tale stile di vita, finché tutti non avranno 1000 sterline. Se a tal fine si dovesse perdere un braccio o diventare storpi in servizio, si riceverà 800 dollari dalla cassa comune oppure una somma adeguata per le ferite minori.
  • Donne e fanciulle non possono salire a bordo; se un uomo viene colto a sedurre un individuo dellaltro sesso lo porta in mare travestito da uomo, sarà ucciso.
  • Le candele devono essere spente alle otto.
  • Tenere sempre le proprie armi pronte e pulite.
  • Ognuno deve lavare la propria biancheria.
  • Chi diserta in battaglia viene punito con la morte o con labbandono in luogo deserto.
  • Nessuno deve giocare a carte o a dadi per denaro.
  • Ognuno ha il diritto di voto, a provviste fresche e alla razione di liquore.
  • I musicisti devono riposare la domenica, ma negli altri sei giorni e notti nessuno gode di favore speciale.

I pirati prendevano le loro decisioni in maniera collettiva. Non esisteva un leader assoluto; il comandante veniva eletto da tutta la ciurma riunita dallultimo mozzo al timoniere per effettuare le scelte relative alla conduzione della nave. Il bottino veniva diviso in quote uguali assegnando in certi casi due quote al capitano e al quartiermastro; una e mezzo al primo ufficiale, al nostromo e al cannoniere; una e un quarto agli altri ufficiali.

Oltre al capitano e gli ufficiali, altre due figure chiave erano il carpentiere e il bottaio. Il primo era generalmente un operaio che aveva fatto esperienza in un cantiere ed era molto qualificato, era il responsabile di tutte le parti lignee della nave. Si occupava di manutenzione, carenaggio, riparava le falle nello scafo e sostituiva i pennoni spezzati.

Il bottaio, benché svolgesse un ruolo meno cruciale aveva tuttavia una sua importanza, come suggerisce il nome aveva il compito di costruire e riparare le botti, nelle quali erano conservati cibo e bevande. Queste due figure erano difficili da reclutare, a differenza dei marinai semplici. Per questo, molto spesso durante un assalto a una nave, oltre a impossessarsi del bottino, i pirati costringevano carpentieri e bottai e in generale, chiunque avesse una qualche qualifica a unirsi allequipaggio.

Ogni comandante aveva un proprio regolamento che modificava in alcuni punti quello base. I pirati, commettendo attività illecite, si riunivano in basi. La base dei pirati più famosa fu unisola a forma di tartaruga detta appunto la Tortuga, che si trova nei pressi dellisola di Hispaniola.

                                     

3.1. Stile di vita Tesori

È più leggenda che realtà il fatto che i pirati nascondessero tesori in isole disabitate, anche se non si può escludere che ciò sia avvenuto realmente, in attesa di poterli smerciare senza rischio. I tesori dei pirati più ricercati del mondo sono il tesoro degli Inca e il tesoro sepolto nellIsola del Cocco al largo della costa pacifica costaricana.

                                     

4. Nella cultura di massa

La pirateria nellimmaginario collettivo si associa soprattutto al colonialismo e allesotico, ed è piena di luoghi comuni prevalentemente falsi. Quanto cè di vero e quanto di falso?

In linea di massima è: tutto vero per attributi, ovvero ciò che i pirati hanno ; tutto falso per azioni e caratteristiche, ovvero ciò che i pirati fanno e sono. Spesso ogni capitano pirata aveva un proprio vessillo.

Nella Storia sono quasi zero i casi del leggendario trampolino che nutre gli squali; si tratta prevalentemente di un luogo comune cinematografico-letterario. Lo stesso vale per luso di galeoni e di altre navi grandi come vascelli pirata: il galeone tipicamente subiva la pirateria piuttosto che compierla. Imbarcazioni enormi sono invece un mito hollywoodiano, in quanto esse sono pratiche ed epiche su grande schermo. Nella Storia, viceversa, le navi pirata avevano per lo più dimensioni contenute: facilità di "mordi e fuggi", navigazione su bassi fondali inagibili a mezzi più grandi; a essere più grandi erano invece le prede, in quanto più veloci nel muoversi in avanti ma meno facilmente manovrabili, quindi più impacciate e vulnerabili. I tesori non erano il bottino tipico, perché al tempo dellImpero spagnolo 1494 – 1715 circa la spagnola Flotta del tesoro era quasi incontrastata nonostante le incursioni piratesche, le riserve caraibiche di metalli preziosi erano in progressivo calo una volta annientati gli Indios. Decisamente pochi i casi di sepoltura di tesori, per nasconderli in attesa di smaltirli tipico lo scialacquo o di farci una vita da sultano raro, perché spesso si moriva prima di averne il tempo. Infine, riguardo agli arrembaggi, la realtà storica ha ben poco a che spartire con cinema e letteratura: scopi dellassalto sono saccheggio e rapina, mentre uccisioni e distruzioni sono strumentali e mai fini a sé; con ciò, si punta tutto sul minacciare e sullincutere paura, non a fare i gentiluomini o ad essere esibizionisti con acrobazie e duelli.

Non è vero che sempre o quasi i pirati portassero pappagalli sulla spalla. Questo pennuto era sì ricercato come souvenir esotico, ma non per questo cera sempre di mezzo fra pirati, e non era per forza lanimale più diffuso quando lo si teneva altre volte scimmie, ma più spesso gatti per poter far piazza pulita di topi. Il pappagallo è quindi una mezza verità, non necessariamente una falsità. Falsità completa sono invece gli elmi dotati di corna per i Vichinghi: è invece un mito sfornato dal Romanticismo.

                                     

4.1. Nella cultura di massa Letteratura

Il libro più celebre sul tema è sicuramente il romanzo Lisola del tesoro Treasure Island del 1881-1883 di Robert Louis Stevenson, che ha avuto numerose trasposizioni filmiche e ha dato origine ai principali stereotipi di questo filone, tra i quali il "tesoro nascosto".

In lingua italiana il successo dei romanzi di Emilio Salgari, pubblicati anchessi a partire dal 1883, determinò una grande attenzione sia sui pirati della Malesia sia sui corsari delle Antille - i protagonisti dei due suoi cicli più letti - e influenzò notevolmente la successiva filmografia nazionale.

Elementi pirateschi scaturiscono anche da Peter Pan di James Matthew Barrie, soprattutto per lantagonista Capitan Uncino che segna lo stereotipo del pirata con protesi uncinata al posto di una mano.

                                     

4.2. Nella cultura di massa Filmografia

Un gran numero di pellicole ha avuto per protagonisti e antagonisti pirati, corsari, bucanieri e filibustieri, tanto che i "film sui pirati" sono considerati un vero e proprio sottogenere dei film avventurosi soprattutto di tipo "cappa e spada", che ha goduto, specialmente tra gli anni trenta e cinquanta del Novecento, di grande popolarità. Alcuni film possono avere riferimenti pirateschi senza che i pirati siano personaggi. Segue un elenco parziale.

  • Il fantasma del pirata Barbanera Blackbeards Ghost, regia di Robert Stevenson 1968
  • I tre corsari, regia di Mario Soldati 1952
  • I filibustieri The Buccaneer, regia di Cecil B. DeMille 1937
  • Captain Phillips - Attacco in mare aperto Captain Phillips regia di Paul Greengrass 2013
  • La figlia del Corsaro Verde, regia di Enrico Guazzoni 1940
  • Lavventuriero della Tortuga, regia di Luigi Capuano 1965
  • Jolanda, la figlia del Corsaro Nero, regia di Vitale De Stefano 1921
  • Il figlio di Sandokan, regia di Sergio Sollima 1998
  • Pan - Viaggio sullisola che non cè Pan, regia di Joe Wright 2015
  • Lisola del tesoro Treasure Island, regia di Byron Haskin 1950
  • Franco, Ciccio e il pirata Barbanera, regia di Mario Amendola 1969
  • Il corsaro, regia di Antonio Mollica alias Tony Mulligan 1970
  • Il film pirata The Pirate Movie, regia di Ken Annakin 1982
  • Ritorno allIsola che non cè Return to Never Land, regia di Robin Budd e Donovan Cook 2002
  • Il corsaro nero, regia di Lorenzo Gicca Palli 1971
  • Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare Pirates of the Caribbean: On Stranger Tides, regia di Rob Marshall 2011
  • Lisola del tesoro, regia Antonio Margheriti 1987, sceneggiato televisivo RAI distribuito anche come film. Prima trasposizione del romanzo in unambientazione fantascientifica.
  • Lisola del tesoro, regia di John Hough e Andrea Bianchi 1973
  • Il figlio di Sinbad Son of Sinbad, regia di Ted Tetzlaff 1955
  • I pirati di Tortuga Pirates of Tortuga, regia di Robert D. Webb 1961
  • Le avventure di Bianca e Bernie The Rescuers, regia di Wolfgang Reitherman, John Lounsbery e Art Stevens 1977
  • Asterix e i Vichinghi Astérix et les Vikings, film di animazione, regia di Stefan Fjeldmark e Jesper Moller 2006
  • Lisola del tesoro Treasure Island, regia di Fraser Clarke Heston 1990
  • Lultimo dei bucanieri Last of the Buccaneers, regia di Lew Landers 1950
  • Peter Pan, regia di P. J. Hogan 2003
  • Cabiria, regia di Giovanni Pastrone 1914
  • Il figlio del corsaro rosso, regia di Marco Elter 1943
  • Il corsaro dellisola verde The Crimson Pirate, regia di Robert Siodmak 1952
  • Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo Pirates of the Caribbean: At Worlds End, regia di Gore Verbinski 2007
  • Il corsaro nero, regia di Vitale De Stefano 1921
  • One Piece ONE PIECE - ワンピース, manga disegnato da Eiichirō Oda 1997, dal 1999 adattato anche in una serie televisiva
  • Corsari Cutthroat Island, regia di Renny Harlin 1995
  • Un magnifico ceffo da galera Scalawag, regia di Zoran Calic e Kirk Douglas 1973
  • Black Sails - Serie TV 2014 - 2017
  • Il cigno nero The Black Swan, regia di Henry King 1942
  • Lo sparviero del mare The Sea Hawk, regia di Michael Curtiz 1940
  • Jolanda, la figlia del Corsaro Nero, regia di Mario Soldati 1952
  • La regina dei pirati Anne of the Indies, regia di Jacques Tourneur 1951
  • La tigre è ancora viva: Sandokan alla riscossa!, regia di Sergio Sollima 1976
  • I misteri della giungla nera, regia di Gian Paolo Callegari e Ralph Murphy 1953
  • Il Corsaro Nero, regia di Amleto Palermi 1937
  • Asterix e la pozione magica Astérix chez les Bretons, film di animazione, regia di Pino Van Lamsweerde 1986
  • La tigre dei sette mari, regia di Luigi Capuano 1962
  • La taverna della Giamaica Jamaica Inn, regia di Alfred Hitchcock 1939
  • Le avventure di Peter Pan Peter Pan, regia di Clyde Geronimi, Wilfred Jackson e Hamilton Luske 1953
  • I bucanieri The Buccaneer, regia di Anthony Quinn 1958
  • Il corsaro della mezzaluna, regia di Giuseppe Maria Scotese 1957
  • Leo da Vinci - Missione Monna Lisa, film di animazione, regia di Sergio Manfio 2018
  • Il corsaro Captain Pirate, regia di Ralph Murphy 1952
  • Asterix e Cleopatra Astérix et Cléopâtre, film di animazione, regia di René Goscinny e Albert Uderzo 1968
  • Sindbad contro i sette saraceni, regia di Emimmo Salvi 1965
  • Surcouf, leroe dei sette mari, regia di Sergio Bergonzelli 1966
  • La regina dei Caraibi, regia di Vitale De Stefano
  • Trappola in fondo al mare Into the Blue, regia di John Stockwell 2005
  • SpongeBob - Il film The SpongeBob SquarePants Movie, film di animazione, regia di Stephen Hillenburg 2004
  • Sinbad of the Seven Seas, regia di Enzo G. Castellari 1989
  • Il figlio del corsaro rosso, regia di Primo Zeglio 1959
  • Capitan Blood Captain Blood, regia di Michael Curtiz 1935
  • Pirati! Briganti da strapazzo The Pirates! Band of Misfits, regia di Peter Lord e Jeff Newitt 2012
  • Master & Commander - Sfida ai confini del mare Master and Commander: The Far Side of the World, regia di Peter Weir 2003
  • Hook - Capitan Uncino Hook, regia di Steven Spielberg 1991
  • Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma Pirates of the Caribbean: Dead Mans Chest, regia di Gore Verbinski 2006
  • La maledizione della prima luna Pirates of Caribbean: The Curse of the Black Pearl, regia di Gore Verbinski 2003
  • Le avventure di Capitan Blood Fortunes of Captain Blood, regia di Gordon Douglas 1950
  • Il pianeta del tesoro Treasure Planet, regia di Ron Clements e John Musker 2002. Seconda trasposizione del romanzo in unambientazione fantascientifica.
  • La scimitarra del Saraceno, regia di Piero Pierotti 1959
  • I Goonies The Goonies, regia di Richard Donner 1985
  • Simbad e il califfo di Bagdad, regia di Pietro Francisci 1973
  • Lisola del tesoro Treasure Island, regia di Peter Rowe 1999 - Film TV
  • Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar Pirates of the Caribbean: Dead Men Tell No Tales, regia di Joachim Ronning e Espen Sandberg 2017
  • Il conquistatore di Maracaibo, regia di Eugenio Martín 1960
  • Tutti pazzi per loro Fools Gold, regia di Andy Tennant 2008
  • I pirati della Malesia, regia di Umberto Lenzi 1964
  • Il dominatore dei 7 mari, regia di Primo Zeglio 1962
  • Gli ultimi filibustieri, regia di Vitale De Stefano 1921
  • Pirati Pirates, regia di Roman Polański 1986
  • Capitan Sciabola Kaptein Sabeltann, film di animazione, regia di Stig Bergqvist 2003
  • Il corsaro, regia di Carmine Gallone e Augusto Genina 1924
  • Barbagialla, il terrore dei sette mari e mezzo, regia di Mel Dramski 1983
  • Gli ultimi filibustieri, regia di Marco Elter 1943
  • SpongeBob - Fuori dallacqua The SpongeBob Movie Sponge Out of Water, film di animazione, regia di Paul Tibbit 2015
  • I pirati della Malesia, regia di Enrico Guazzoni 1941
  • Il pirata Barbanera Blackbeard the Pirate, regia di Raoul Walsh 1952
  • Sinbad - La leggenda dei sette mari Sinbad: Legend of the Seven Seas, regia di Patrick Gilmore e Tim Johnson 2003
  • Pagemaster - Lavventura meravigliosa The Pagemaster, regia di Joe Johnston 1994
  • Il Corsaro Nero, regia di Sergio Sollima 1976
  • Il 7º viaggio di Sinbad The 7th Voyage of Sinbad, regia di Nathan H. Juran 1958
  • Lincantesimo del lago: La principessa pirata The Swan Princess: Princess Tomorrow, Pirate Today, film di animazione, regia di Richard Rich 2016
  • Sinbad il marinaio Sinbad the Sailor, regia di Richard Wallace 1947
  • Morgan il pirata, regia di Primo Zeglio 1970
  • Il figlio del Corsaro Rosso, regia di Vitale De Stefano 1921
  • Lisola del tesoro Treasure Island, regia di Victor Fleming 1934
                                     

5. Pirati celebri

Uomini
  • Jean Lafitte
  • John Hawkins
  • Roc Brasiliano
  • Henry Morgan
  • John Rackham detto "Calico Jack"
  • Bartholomew Sharp
  • Cabeza de Perro
  • William Fly
  • Arnaut Mami
  • Edward Low
  • Bartolomeu il Portoghese
  • Henry Every
  • Michel de Grammont
  • Bartholomew Roberts detto "Black Bart"
  • Christopher Moody
  • John Quelch
  • Christopher Condent
  • William Dampier
  • Charles Vane
  • Francesco Nau detto "lOlonese"
  • William Thompson
  • Jean Bart
  • Alexander Selkirk
  • Michel Bastarache detto "il Basco"
  • Bennet Graham
  • Alexandre Olivier Exquemelin
  • Walter Kennedy
  • Stede Bonnet
  • Samuel Bellamy detto "Black Sam"
  • Walter Raleigh
  • Esteban Flavio Ziza detto "il pirata Buonasera"
  • Edward England
  • Nicolas Filzgerald
  • Richard Worley
  • Edward Teach detto "Barbanera"
  • Abduwali Muse
  • William Kidd
  • Amaro Pargo
  • Thomas Tew
  • Francis Drake
  • Martin Frobisher
  • Emanuel Wynne
  • Thomas Cavendish detto "il Navigatore"
Donne
  • Jacquotte Delahaye detta "Back From the Dead Red"
  • Awilda V secolo
  • Ching Shih
  • Mary Read
  • Arabella Drummond detta "il Terrore dei mari"
  • Ingean Ruadh
  • Grace OMalley
  • Anne Bonny
  • Elizabeth Killigrew
  • Lai Choi San
                                     

5.1. Pirati celebri Immaginari

  • Russell
  • Capitan Thomas Bartolomew Red
  • Monkey D. Rufy
  • Sao Feng
  • Long John Silver
  • Sindbad
  • Sandokan
  • Edward Kenway
  • Davy Jones
  • Capitan Mathew V
  • Capitan Sbudella
  • Capitano Flint chiamato anche Josuah o John Flint
  • Capitan Uncino
  • Corsaro Nero
  • Capitan Pirata
  • Capitan Harlock
  • Gol D. Roger
  • Hector Barbossa
  • LeChuck
  • Cervantes de Leon
  • Black Fox of The East
  • Guybrush Threepwood
  • The Harpy of The Ocean (The Canary/The Songbird
  • Principessa Mai chiamata anche Lady Green
  • Corsaro Zero
  • Capitan Jack Sparrow
                                     
  • secondo dati del 2002 la pirateria cinematografica ha riportato numeri quali 400 - 600 000 film scaricati ogni giorno. Nella pirateria dei software, uno studio
  • ulteriore incremento della pirateria Il governo del Puntland ha dimostrato di prendere in seria considerazione la lotta alla pirateria Nel maggio 2008 i guerriglieri
  • pirati dell etere, sulla pirateria televisiva e radiofonica Tesi numero 2 - Pirateria musicale Tesi numero 3 - Pirateria e cultura Tesi numero 4
  • continuarono a compiere atti di pirateria fino agli inizi dell 800 quando definitivamente la pirateria fu conclusa. Pirateria Corsaro Bucaniere Filibustiere
  • TIME. 22 aprile 2009. Consultato il 22 aprile 2009. Pirateria Pirateria nei Caraibi Pirateria in Somalia Wokou Southeast Asia s modern - day pirates
  • software di file sharing e reti peer - to - peer. Pirateria informatica Altri progetti Wikiquote Wikiquote contiene citazioni di o su Pirateria cinematografica
  • La Federazione anti - pirateria audiovisiva FAPAV è un associazione italiana attiva dal 1988 a protezione della proprietà intellettuale contro tutte le
  • Significava che il tempo per le vittime era scaduto. Pirateria Filibusteria Corsaro Bucaniere Pirateria nei Caraibi Arthur L. Hayward, Lives of the Most Remarkable
  • base della pirateria somala. Nel 2009 la cittadina ospitava una borsa della pirateria istituita per finanziare le attività di pirateria Nel maggio
  • di Katia De Marco, Milano, Iperborea, 1998, ISBN 88 - 7091 - 075 - X. Pirateria Pirateria nei Caraibi Filibusteria Alexandre Olivier Exquemelin Altri progetti