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ⓘ Civate è un comune italiano della provincia di Lecco, in Lombardia. È posto nella valle Magrera tra lo sbocco della Valle dellOro e il torrente Rio Torto. Si tr ..




Civate
                                     

ⓘ Civate

Civate è un comune italiano della provincia di Lecco, in Lombardia. È posto nella valle Magrera tra lo sbocco della Valle dellOro e il torrente Rio Torto. Si trova ai piedi del monte Cornizzolo di fronte al monte Barro. Civate è divisa in varie frazioni tra cui il centro storico, la Santa, Tozio, il Pozzo, Scola e Isella che si trova sullistmo che divide il lago di Annone.

Pur facendo parte dellarcidiocesi di Milano, a Civate si pratica il rito romano anziché il rito ambrosiano, in usanza della fondazione dellAbbazia di San Pietro al Monte.

                                     

1.1. Geografia fisica Idrografia e geomorfologia

Il territorio comunale si posiziona nel contesto morfologico della Pianura lombarda caratterizzata da morfologie legate a deposizione fluvioglaciale e fluviale/alluvionale di età quaternaria. Il territorio è morfologicamente collinare, a seguito dallintenso livellamento di una superficie originaria leggermente più ondulata per scopi agricoli; infatti, a grande scala si possono presentare delle blande ondulazioni, interpretabili come paleo-alvei, che sono la testimonianza delle antiche divagazioni dei corsi dacqua che hanno attraversato e costruito tale paesaggio. Il territorio è attualmente attraversato da un fitto reticolo idrografico composto da corsi dacqua naturali.

                                     

1.2. Geografia fisica Azione sismica

Il comune di Civate è classificato in zona sismica 3. Ammassi rocciosi affioranti o terreni molto rigidi caratterizzati da Vs30 superiori a 800 m/sec, eventualmente comprendenti in superficie uno strato di alterazione, con spessore massimo pari a 3 m. Superficie pianeggiante, pendii e rilievi isolati con inclinazione media i 15°.

                                     

1.3. Geografia fisica Clima

Il clima civatese è una via di mezzo tra il clima alpino e il clima padano, con estati non troppo afose e con inverni non troppo rigidi. Nel mese di gennaio, che è il mese più secco dellanno, la precipitazione raggiunge i 61 mm mentre nel mese di giugno la piovosità è in media di 120 mm. La temperatura media del mese di luglio raggiunge i 22.2 °C, mentre in gennaio si raggiunge la temperatura più bassa dellanno che è di 2.1 °C di media. Le temperature medie variano di 20.1 °C durante lanno.

                                     

2. Storia

Le più antiche tracce umane sul territorio civatese risalgono alletà del rame, con la presenza di insediamenti umani presso il cosiddetto "Buco della sabbia", caverna funeraria con resti dossa, utensili e graffiti. In ogni caso il vero e proprio inizio dellinsediamento di Civate è da attribuire a un gruppo di guerrieri-agricoltori celti, che ai piedi del Cornizzolo, nella zona odierna della frazione Tozio, pose lo stanziamento primitivo.

Successivamente, quando i Romani si impadronirono della Gallia Cisalpina 196 a.C., anche il territorio civatese fu soggetto allopera di riorganizzazione militare-difensiva a cui furono sottoposti i territori collinari e della pianura, per creare una protezione in previsione di eventuali incursioni o invasioni provenienti dalle Alpi. Il passaggio obbligato allincrocio con la via proveniente da Aquileia, assegnò la denominazione di Clavis chiave alla località, per indicarne la necessità del transito. Furono, poi, i Longobardi a variare la voce latina in Clavate col suffisso –ate già presente in epoca etrusca, da cui Ciavate o Ciauate per arrivare allodierna Civate. Ciò che importa, comunque, è che i Romani, presenti con forze massicce nel castello di Lecco, fossero anche stanziati nel punto chiave di passaggio, laddove sorgevano il ponte sul Rio Torto e un piccolo luogo di culto, denominato La Santa, dove oggi sorge loratorio dei Santi Nazario e Celso.

Nel 476 d. C, alla caduta dellImpero romano dOccidente, i Goti assunsero il dominio sui territori della penisola italica: anche sul territorio sono rimaste tracce, come il Buco della sabbia, visibili del loro passaggio, in particolare sul monte Barro, dove oggi i resti di una fortezza testimoniano la volontà di aumentare il controllo sulla zona del transito obbligato de La Santa.

In seguito i Longobardi ebbero un ruolo decisivo nella storia di Civate, non solo a livello militare, ma anche per fattori di carattere religioso e culturale, dal momento che, durante lultima parte del loro regno, sorgerà il monastero di San Pietro al Monte. Tutti i documenti che ricordano la fondazione del monastero pedemontano rimarcano la sua origine longobarda, affidandone lidea della realizzazione a Desiderio, lultimo re dei Longobardi. La storia di Civate sarà per secoli indissolubilmente legata alle vicende del monastero, ai rapporti con gli abati, allImpero germanico e agli arcivescovi milanesi. In particolare allo scoppio del conflitto tra Milano e limperatore Federico Barbarossa, Algiso, lallora abate di Civate, si schierò dalla parte del Barbarossa offrendo un appoggio sicuramente non solo spirituale. Distrutta Milano nel 1162, Federico concesse ad Algiso, suo fedelissimo, il diploma che confermava i possessi dellabbazia civatese. Lillusione di aver ottenuto libertà e indipendenza fu, però, di breve durata perché poco tempo dopo lArcivescovo milanese reclamò e ottenne lautorità sul monastero e i suoi beni. Nel 1470 morì lultimo benedettino rimasto. I monaci tornarono a Civate solo nel 1566 quando lallora abate commendatario, Niccolò Sfondrati, futuro papa Gregorio XIV, convinse gli Olivetani ad abitare il monastero, dando alla fede nuovo fervore.

Nel 1571 venne a Civate il cardinale Carlo Borromeo in visita pastorale. Sotto il suo pontificato si pose la questione sia della nomina di un parroco scelto tra il clero secolare sia del rito romano, con cui da sempre si celebrava a Civate. Col passare degli anni, la brianzola Civate, continuò a professare il rito romano per onorare la basilica sovrastante il paese.



                                     

3. Monumenti e luoghi dinteresse

Allinterno di Civate sono presenti molti luoghi di interesse tra cui lAbbazia di San Pietro al Monte e la chiesa di San Calocero in cui si trovano importanti affreschi risalenti allXI secolo raffiguranti episodi dellAntico Testamento tratti dal libro dellEsodo. Sulla volta invece se ne possono trovare altri rappresentanti la Gloria di San Calocero, la Gloria di San Pietro e lApparizione della SS. Trinità ai San Vito, Modesto e Crescenza. Sono presenti anche la chiesa dei santi Nazario e Celso e la parrocchiale di San Vito, Modesto e Crescenza.