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ⓘ Glissando. Il glissando o glissato consiste nellinnalzamento o nellabbassamento costante e progressivo dellaltezza di un suono, ottenuto a seconda dei vari stru ..




Glissando
                                     

ⓘ Glissando

Il glissando o glissato consiste nellinnalzamento o nellabbassamento costante e progressivo dellaltezza di un suono, ottenuto a seconda dei vari strumenti in diversa maniera. È sinonimo più utilizzato di "strisciando". Il glissando propriamente detto è quello che può essere prodotto dalla voce umana oppure da strumenti come il violino, il trombone e tutti gli strumenti in cui è possibile far avvenire la transizione tra le note senza soluzione di continuità, in modo che non si percepiscano singolarmente i cambi di nota.

Spesso, però, il termine glissando si applica anche ad alcuni effetti che vi si avvicinano con una serie di suoni ravvicinati ma discreti anziché continui, come quelli ottenibili con gli strumenti a tastiera, con la maggior parte degli ottoni, con larpa e con i cordofoni a tasto.

                                     

1. Notazione

Il glissando viene segnato facendo seguire alla nota iniziale una linea nella direzione voluta e corredata spesso dallabbreviazione gliss. ; a volte è utilizzata una linea a serpentina. Nella notazione per voce, inizialmente fu utilizzata una legatura non dissimile dalle legature di frase, ma limitata a due note adiacenti di altezze diverse.

                                     

2.1. Esecuzione Voce umana

Il glissando inteso come transizione continua non discreta tra due o più note è ottenibile facilmente dalla voce umana, che se ne giova particolarmente come portamento, effetto ampiamente usato nella vocalità operistica, nella musica e nel canto popolare e per derivazione anche nella musica blues, jazz e occasionalmente nella musica pop.

                                     

2.2. Esecuzione Ottoni

Per gli ottoni in particolare corno e tromba a volte per glissato si intende una serie di armonici ottenibili senza cambiare posizione; leffetto è la veloce successione dei suoni armonici, e dunque in questo caso - a meno di non suonare sovracuti - non è tecnicamente un vero e proprio glissato con una successione cromatica di note. Per gli strumenti a pistone è possibile eseguire una sorta di glissato premendo i pistoni a metà corsa, permettendo dunque il parziale passaggio dellaria in tutti i canneggi, e combinando con il labbro un bending.

Il corno può ottenere efficaci effetti di glissato con lazione combinata di un movimento della mano nella campana ed un bending eseguito con le labbra.

La tromba è generalmente dotata, al terzo pistone, di una coulisse che permette laggiustamento dellintonazione per alcune note. Può essere comunque usata per piccoli e limitati glissando.

Il trombone, grazie alla sua sezione mobile coulisse, può effettuare agevolmente e naturalmente un vero glissato, senza dover sfruttare la serie degli armonici. Una delle maggiori difficoltà dellarte del trombonista è appunto quella di evitare i glissati tra nota e nota, in particolare quando si suonano note legate. Leffetto può essere esteso al massimo per lintervallo di quinta diminuita che separa la prima posizione dalla settima. Bisogna notare che quando nel trombone si azionano le ritorte la distanza tra un semitono e laltro aumenta, e nella sua massima escursione con ritorta in Fa azionata la coulisse ha un intervallo di quarta giusta con solo sei posizioni intermedie, e solo cinque posizioni intermedie con la ritorta in Re dei moderni tromboni bassi. Questo fatto probabilmente sfuggì a Béla Bartók quando scrisse un passaggio glissato per trombone basso nel Concerto per Orchestra allora esistevano solo tromboni con ritorte in Fa e non moderni tromboni bassi in cui il trombone dovrebbe suonare un glissato da Si basso fino al Fa: purtroppo il passaggio sarebbe impossibile in quanto nella massima estensione con la ritorta in Fa la nota più bassa possibile è un Do e non un Si come scritto da Bartók. Prima dello sviluppo dei tromboni bassi con due ritorte alcuni trombonisti semplicemente eseguivano questo passaggio partendo dal Do, altri - come Lewis Van Haney della New York Philharmonic - escogitarono trucchi come quello di intonare la ritorta in Mi invece che in Fa e legando la ritorta con una corda in modo da riportare lintonazione in Fa spingendo la corda con il piede durante lesecuzione del glissato. Oggi il passaggio viene eseguito con il trombone basso, azionando prima entrambe le ritorte Fa Re e poi, circa a metà del glissato, solo quella in Fa.



                                     

2.3. Esecuzione Legni

Tra i legni, la prassi esecutiva strumentale della musica nel Novecento ha esplorato la possibilità del glissando su praticamente tutti gli strumenti della famiglia. Negli strumenti più piccoli oboe, clarinetto il fatto che lo strumentista usi i polpastrelli direttamente per occludere i fori rende possibile il vero glissato, ottenuto scoprendo gradualmente la superficie di ogni foro in successione: nel flauto traverso da concerto, questo è possibile per i modelli che montano piattelli forati. Nel sassofono in cui i fori vengono aperti e chiusi azionando leve è comunque possibile glissare combinando una scala cromatica con un bending per lintervallo di un semitono modificando la posizione delle labbra e questo, combinato con lazione delle mani sulle chiavi, ottiene un effetto molto simile al vero glissato.

                                     

2.4. Esecuzione Cordofoni

Nei cordofoni ad arco, come violino, viola, violoncello e contrabbasso, il glissato è facilmente ottenibile facendo scorrere i polpastrelli lungo le corde durante la cavata dellarco; tale effetto è stato usato spesso per imitare il linguaggio espressivo della voce umana. Tra i cordofoni ad arco ve ne sono alcuni dotati di tasti in modo analogo alla chitarra, il più comune dei quali è la viola da gamba. In questi strumenti, il glissando è prodotto nello stesso modo, ma leffetto è diverso, in quanto non si può evitare di far percepire nello "scivolamento" le interruzioni cromatiche cioè, semitono per semitono.

Nei cordofoni a tasto, come chitarra, liuto, basso elettrico e altri, leffetto è ugualmente ottenibile pizzicando le corde e facendo scorrere i polpastrelli lungo la corda, ma il suo uso è meno frequente rispetto agli strumenti ad arco per limpiego prettamente polifonico di questi strumenti, per la debolezza del suono così ottenuto e per la presenza dei tasti a provocare brevi ma udibili interruzioni del glissato.

Si noti che il basso elettrico, strumento usato per lo più melodicamente, conosce una variante di costruzione con un manico privo di tasti in inglese fretless al preciso scopo di riprodurre le sonorità e gli effetti di glissato del contrabbasso.

La chitarra elettrica, strumento il cui suono amplificato supera un limite dello strumento acustico, ha inserito stabilmente tra le sue tecniche esecutive due effetti di glissato che si ottengono o premendo la corda e spingendola verticalmente con il polpastrello in inglese bending, ottenendo in tal modo un glissando ascendente, o agendo pesantemente sulla leva del vibrato in dotazione allo strumento. Il bend può raggiungere la distanza di tono, che nellintavolatura è segnato con full, o distanze diverse, misurate nellintavolatura attraverso frazioni di tono 1/2 sta per semitono e così via. Release è invece leffetto di glissando ottenuto dal rilascio della corda precedentemente tirata. Infine, il pre-bend è il tiraggio della corda senza glissando ascendente; normalmente al pre-bend segue il release.

Nellarpa leffetto usatissimo di glissando viene ottenuto passando velocemente la mano sulle corde, in senso ascendente o discendente, previa preparazione dello strumento attraverso gli appositi pedali. Azionandoli, larpista può ottenere un glissando propriamente detto, fino alla distanza di tono raggiungibile tra la posizione di riposo e quella di maggior tensione del pedale; questo effetto è molto meno usato del precedente a causa del ridotto volume sonoro.

Negli strumenti a tastiera non elettronici si dice glissando la scala diatonica o quella cromatica ottenute facendo strisciare la mano sui tasti diatonici o cromatici.

Gli strumenti polifonici, quindi tutti gli strumenti a tastiera, ma anche larpa, le chitarre e i cordofoni ad arco, possono eseguire glissandi multipli, costituiti da glissati simultanei di più note.

                                     

2.5. Esecuzione Strumenti elettronici

Il glissato è stato incluso costantemente in quasi tutti gli strumenti elettronici dellultimo secolo, come le onde martenot, il Theremin, il Telharmonium e il Moog, nellintento di dare un tocco di umanità a sonorità inizialmente percepite come artificiali. Effetti di glissando sono normalmente presenti nei sintetizzatori e nelle moderne tastiere elettroniche e sono spesso azionabili tramite comandi di pitch bending azionati da manopole o leve di modulazione poste a lato della tastiera vera e propria. In questo caso la scelta dellintroduzione di questo effetto accanto ai numerosi altri di cui questi strumenti sono normalmente dotati non dipende più dalle caratteristiche fisiche dellemissione del suono che è interamente sintetizzata, ma da una scelta di progettazione del produttore.

                                     

2.6. Esecuzione Idiofoni

Tra le percussioni a suono determinato è comune il glissato negli strumenti a tastiera facendo scorrere la mano o le bacchette lungo la tastiera.

È possibile ottenere un glissato udibile ed espressivo con i timpani, azionando i pedali di regolazione delle altezze subito dopo aver percosso la pelle del timpano senza smorzarne il suono. In modo analogo si può trarre effetti di glissato ruotando i rototom.

Nei tamburi un effetto simile al glissato viene ottenuto premendo con la mano, il gomito o unaltra parte del corpo e poi rilasciando, dopo averla colpita, la pelle del tamburo. Esistono poi moltissimi altri effetti simili che vengono ottenuti in maniera dipendente dalla particolare natura della percussione lamiere che vengono inflesse dopo essere state percosse, dischi metallici che vengono fatti ruotare velocemente. Naturalmente, in questi caso lestensione delleffetto è approssimata o completamente indeterminata.

                                     

3. Utilizzazione

Il glissato è usato nella musica vocale a fini espressivi, per imitare quelle inflessioni della voce che lo utilizzano in natura. Non raramente esso può assumere valore parodistico, comico si noti ad esempio il frequente uso del flauto a coulisse nei cartoni animati o alle note sigle delle serie Looney Tunes e Merrie Melodies, in cui vi è unampia utilizzazione del glissato di lap steel. Un altro esempio è luso del theremin per simulare i versi emessi dai fantasmi o per la colonna sonora che annuncia larrivo di alieni nei vecchi film di fantascienza o del terrore.

Nella musica strumentale esso è stato particolarmente utilizzato negli ultimi due secoli proprio come modalità alternativa rispetto alla notazione fortemente quantizzata degli strumenti dellorchestra europea, e luso parodistico è spesso scoperto nellimitazione di musica popolare dal Bolero di Ravel alla band di Goran Bregović e la musica klezmer, della musica vocale e strumentale in tutte le varianti del jazz e del blues.



                                     

4. Esempi di uso del glissando

  • Igor Fedorovič Stravinskij, Pulcinella 1920, numero di partitura 170 trombone.
  • Henry Mancini, "Peter Gunn theme", introduzione, chitarra elettrica.
  • George Gershwin, Rhapsody in Blue 1924, incipit clarinetto.
  • Béla Bartók, Concerto per orchestra, quarto movimento, trombone basso.
  • Ottorino Respighi, I pini di Roma 1924, primo movimento "I pini di Villa Borghese" arpa.
  • Gustav Mahler, Sinfonia n. 4 1900, terzo movimento.
  • Claude Debussy, Préludes, Libro II, n. 12 Feux dartifice 1913, battuta 17 pianoforte, tasti neri, battuta 87 tasti bianchi e neri contemporaneamente.
  • Giacomo Puccini, Suor Angelica 1918, scena finale del miracolo voce.
  • Hector Berlioz, Sinfonia fantastica 1830, quinto movimento, battute 8-11 e 17-21.
  • Gioachino Rossini, Guglielmo Tell 1829, ouverture violoncello
  • Igor Fedorovič Stravinskij, Luccello di fuoco 1910 trombone.
  • Béla Bartók, Il mandarino meraviglioso,Tromboni Tenori e Trombone Basso.
  • Zoltán Kodály, Hàry Jànos, Tromboni Tenori e Trombone Basso.
                                     
  • Per portamento si intende una sorta di piccolo glissando che i musicisti utilizzano come mezzo espressivo e interpretativo. Il termine è nato e spesso
  • Il bending, termine inglese che significa piegatura è un effetto di glissando che mira ad alterare una nota musicale di partenza fino a portarla a una
  • aver eseguito glissando la scala di ottave discendenti nel Trio op.1 n.2 di Beethoven, di solito suddivisa tra le due mani. Un glissando di ottave nel
  • originale, nato dal blues, fortemente lirico, caratterizzato dall uso del glissando Hodges era quasi del tutto autodidatta, escluse alcune lezioni, che evidentemente
  • difficili sul trombone la disponibilità di effetti particolari come il glissando il frullato o le note prodotte col legno dell archetto le convenzioni
  • flauto a coulisse Slide o bottleneck cilindro cavo usato per ottenere il glissando suonando una chitarra slide guitar chitarra che si suona esclusivamente
  • Francis basso live a Glastonbury Dave Stewart chitarra ritmica e glissando live a Glastonbury Clive Bunker batteria live al Rainbow Colin Bass
  • Il brano è stato registrato presso i Trident Studios di Londra ed il glissando al pianoforte venne eseguito da Rick Wakeman. Wakeman in quel momento
  • Drouet, ma soprattutto era famoso per il Glide lo speciale effetto di glissando che i flautisti londinesi eseguivano magistralmente facendo scivolare
  • l altra. Nel caso delle orchestre il musicista può essere in piedi. Il glissando è prodotto dallo sfegamento del dito medio, sostenuto dal pollice, sulla
  • l appoggiatura, il gruppetto, il mordente, il trillo, l arpeggio, il glissando il tremolo, la cadenza e la fioritura. La maggior parte degli abbellimenti