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ⓘ Ormurin Langi è una canzone molto popolare nelle Fær Oer. È stata scritta nel 1830 da Jens Christian Djurhuus. Questa canzone ha 86 versi e parla del re Olaf di ..




Ormurin langi
                                     

ⓘ Ormurin langi

Ormurin Langi è una canzone molto popolare nelle Fær Oer. È stata scritta nel 1830 da Jens Christian Djurhuus.

Questa canzone ha 86 versi e parla del re Olaf di Norvegia: il titolo Ormurin langi si riferisce infatti allomonima nave del sovrano scandinavo.

                                     

1. Storia

Attorno al 1800 ci fu un vero e proprio aumento dellinteresse generale nei confronti delle ballate tradizionali faroesi, dette kvædi, che sopravvivevano nella tradizione popolare ed erano cantate accompagnando una danza. Anche prima del 1800, Jens Christian Svabo aveva registrato qualche ballata, ma tale attività subì un vero e proprio decollo verso quellanno, e i nomi di Johan Henrik Schroter, Jóannes í Króki e, in un secondo momento, V. U. Hammershaimb possono essere menzionati al riguardo.

Le antiche ballate erano viste per il loro valore storico, ma contemporaneamente si sviluppò un interesse anche in quelle più recenti, ad esempio con contenuto comico, le táttur, e furono composte nuove ballate nel vecchio stile. Uno dei poeti più significativi fu appunto Jens Christian Djurhuus 1773-1853, che in origine era un semplice agricoltore in Kollafjordur, noto anche per aver composto Púkaljómur "La ballata del diavolo", un poema epico basato su una traduzione danese del Paradiso perduto di John Milton.

Lautore prese maggiormente i soggetti per le sue ballate dalle saghe norrene, come ad esempio l Heimskringla e la saga dei Faroesi, la storia di come gli abitanti delle Isole Fær Oer furono convertiti al Cristianesimo sotto Sigmundur Brestisson, nonostante la resistenza di Tróndur í Gotu.

Poiché lautore viveva nel periodo denominato romanticismo, la letteratura nordica era generalmente molto in voga e, per questo motivo, i faroesi abbracciarono immediatamente questo tipo di composizioni. In un resoconto di viaggio scritto nel 1847-48 da V. U. Hammershaimb si trova scritto:

                                     

2. Descrizione

Ormurin Langi prende spunto dal resoconto descritto nella Heimskringla della famosa Battaglia di Svolder dellanno 1000, dove i re svedesi e danesi, assieme al norvegese Eiríkr Hákonarson Il Conte Erik, attaccarono il re norvegese Olaf Trygvason mentre egli stava ritornando in Norvegia assieme alla sua flotta, a bordo della sua nave, il Lungo Serpente.

Attaccarono in turni, re Olaf respinse lattacco dei due re nemici, ma venne sconfitto dal suo connazionale Eiríkr Hákonarson.

Lesito della battaglia è noto; quando Olaf si rese conto che la battaglia era ormai persa, si gettò in mare assieme agli uomini della sua flotta che erano sopravvissuti. Non è conosciuto, invece, il luogo dove si scatenò la battaglia, così come si hanno dubbi sul fatto che sia mai esistita unisola chiamata Svolder.

Nella canzone, lautore descrive Olaf mentre naviga dal Mar Baltico in direzione dellOresund, fra la Danimarca e la Svezia. Qui, infatti, immagina che sia collocata lisola di Svolder, e qui ambienta la battaglia, che si scatena negli stretti che separano lisola dalla terraferma.

                                     

3. La vicenda sui francobolli

Diverse scene descritte nella canzone appaiono su dieci francobolli emessi nel 2006 dalle Postverk Foroya e disegnati dallartista Vigdis Sigmundsdóttir. Raffigurano la costruzione della nave, o un pranzo in cui re Olaf siede su un trono mentre sta dando udienza a Einarr Þambarskelfir. Un altro mostra la flotta in procinto di imbarcarsi, o ancora il Lungo Serpente le altre navi avanzare lungo lo stretto, scrutate dai loro avversari, fermi lungo la riva. Sulla prua del Lungo Serpente si vede Ulf il Rosso, luomo di vedetta della nave di re Olaf, mentre Einarr e il re sono posizionati sul cassero. Vi sono uomini che durante la battaglia cadono in mare, e la battaglia stessa finisce con la cattura del Lungo Serpente da parte di Eiríkr Hákonarson, e la conseguente conquista del vascello.

Il luogo in cui è stata composta la canzone è sconosciuto.

                                     

4. Versioni e storia della canzone

La più antica versione è datata al 1819 e fu composta da Jóannes í Króki of Sandur, il quale ne fece una versione anche nel 1823.

Quando Svend Grundtvig e Jorgen Bloch rividero la Foroya kvædi, unantologia di canzoni popolari faroesi, attorno al 1880, si sapeva dellesistenza di sei versioni di questa ballata. In seguito ne è emersa pure una dalle mani dello stesso poeta, ma la sua datazione è sconosciuta.

Oggigiorno la ballata porta il titolo di Ormurin Langi "Il lungo serpente" ma il titolo usato dal poeta stesso era Olaf Trygvasons kvad "La Ballata di Olaf Trygvason".

È stato grazie ad una versione del 1846 circa che si è scoperto che la canzone portava il titolo dalla nave del re norvegese.

Quando Hammershaimb fece stampare la ballata nella sua opera principale, Færosk Anthologi "Antologia faroese" nel 1891, usò il titolo "Ormurin Langi", la stessa denominazione usata nella serializzazione di pochi anni prima 1882 nel giornale Dimmalætting.

Le parole di questa ballata variano leggermente da canzone a canzone, ma quando questa è eseguita oggigiorno, è sempre nella forma conosciuta grazie alla Færosk Anthologi.

Una versione della canzone, rielaborata in chiave musicale moderna, compare in How Far to Asgaard, il primo album del noto gruppo faroese Týr pubblicato nel gennaio 2002 dalla casa discografica Tutl.