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ⓘ Luigi Masini. Suo padre era un mazziniano eletto in parlamento tra i repubblicani nei primi del Novecento. Nel 1911 entra nel corso ufficiali di complemento, ne ..




Luigi Masini
                                     

ⓘ Luigi Masini

Suo padre era un mazziniano eletto in parlamento tra i repubblicani nei primi del Novecento.

Nel 1911 entra nel corso ufficiali di complemento, ne esce sottotenente e viene assegnato al 21º Reggimento di Fanteria. Partecipa alla guerra in Libia, al termine della quale entra in servizio permanente e chiede di essere assegnato al corpo degli Alpini, dove viene inquadrato nel Battaglione Belluno. Partecipa alla prima guerra mondiale, nella quale riceve la medaglia dargento al valor militare.

Nel 1926 è trasferito al 5º Reggimento Alpini, col grado di maggiore e il ruolo di comandante del battaglione "Tirano"; nel 1928 diventa il direttore della Scuola di Specializzazione Alpina. Nel 1933, come tenente colonnello, contribuisce alla fondazione della "Scuola Centrale Militare di Alpinismo" ad Aosta, lattuale Centro Addestramento Alpino, e lanno successivo ne diviene il comandante.

Non essendo allineato al regime, viene trasferito prima negli uffici del Corpo darmata a Firenze, e successivamente, promosso generale, al comando del 4º settore Varaita-Po della Guardia di Frontiera. Trasferito il 20 dicembre 1942 al comando della 3ª brigata alpina di marcia, ancora a Tolmino, qui entra in contatto con il movimento antifascista. Con lArmistizio di Cassibile riesce a sfuggire alla cattura da parte dei nazisti, ed entra a far parte delle Brigate Fiamme Verdi, con le quali a capo di 7000 uomini opera nelle valli bresciane, bergamasche, in Brianza e val dOssola.

                                     

1. Dopoguerra

Eletto commissario del Club Alpino Italiano, riorganizza la struttura associativa e opera per la ristrutturazione di molti rifugi distrutti durante il periodo bellico. Nel 1953 viene eletto alla Camera dei Deputati, per la circoscrizione di Bergamo - Brescia, con il Partito Socialista Italiano.

Il nome di Battaglia del gen. Luigi Masini risulta essere "A. Fiori", non Fiore. cfr. Piero Gerola, "Nella notte ci guidano le stelle", Brescia 1987.

Bruna Franceschini