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ⓘ Serie A, calcio a 5. La Serie A è il massimo livello del campionato italiano di calcio a 5. È gestita dalla Divisione Calcio a 5, organo della Federazione Itali ..




Serie A (calcio a 5)
                                     

ⓘ Serie A (calcio a 5)

La Serie A è il massimo livello del campionato italiano di calcio a 5. È gestita dalla Divisione Calcio a 5, organo della Federazione Italiana Giuoco Calcio afferente alla Lega Nazionale Dilettanti. Sebbene il primo torneo ufficiale fu giocato nel 1984, il primo campionato nazionale fu organizzato solo nella stagione 1989-90 e organizzato in un unico girone dalla edizione successiva.

                                     

1.1. Storia Gli albori del torneo

Quello che al tempo era chiamato "calcetto" inizia a essere praticato in Italia tra gli anni 50 e 60, soprattutto nei circoli sportivi romani sul Lungotevere. Gli improvvisati campi da gioco sono quelli in terra battuta del tennis a cui è tolta la rete e sono installate delle mini-porte da calcio. Sotto la direzione del pioniere Gustavo Valiani, nel 1961 si disputa la prima edizione della "Coppa dei Canottieri" di calcio a 5, riservata ai più prestigiosi circoli sportivi capitolini. Nel 1978 nasce come Federcalcetto la Federazione Italiana Calcetto da cui in seguito derivò, in base ad una scissione interna, la Lega Italiana Calcetto. Dal 1978 al 1983 si giocarono così due campionati fino al dicembre 1983, quando si concretizzò lingresso della disciplina allinterno della FIGC. Nel 1984 la Federazione istituisce il "Comitato Nazionale del Calcetto" con il duplice scopo di organizzare e normare una disciplina ancora improntata sullo spontaneismo nonché di diffondere lo sport oltre i confini dei circoli sportivi romani. In questanno, sotto la guida di Antonio Ricchieri, si ha la creazione di una selezione nazionale affiliata allUEFA nonché listituzione del primo torneo nazionale. Al primo torneo nazionale parteciparono 350 squadre. Nella prima fase di qualificazione gli incontri erano riservati a compagini appartenenti alla stessa regione, ciascuna delle quali aveva a disposizione un numero di qualificazioni proporzionale a quello delle iscrizioni. A questa prima fase ne seguiva una a carattere interregionale articolata in gare di andata e ritorno per determinare le otto formazioni ammesse alla poule scudetto organizzata in luglio nel Campo Centrale del Foro Italico a cui parteciparono Roma Calcetto, Roma RCB, Circolo Canottieri Aniene, Tor Carbone, Hobby Sport Poggio Verde Roma, Mondo Rubber Torino, Incra Cosenza e Lacco Ameno Ischia. La finalissima è vinta dalla Roma Barilla, che supera 5-0 la Roma RCB davanti a 5.000 spettatori. Nella squadra Campione dItalia spiccano i nomi di Caneschi, Rotondi, Scacchi, Ronconi, Albanesi e Filippini; il tecnico è Giampiero Forte. Nellintenzione di sganciare la disciplina dai ritmi stagionali del tennis, estendendo la sua praticabilità allintero anno solare e non più alla sola primavera, nelledizione successiva linizio del campionato, seppur interrotto da una lunga sosta invernale, è anticipato a ottobre anziché in marzo. Anche la fase interregionale è modificata, con lintroduzione di quadrangolari in sede unica al posto degli scontri a eliminazione diretta. La poule scudetto si sposta nella Repubblica di San Marino e per la prima volta è giocata in campi con il fondo in erba sintetica e non più nei campi di terra rossa. In finale la Roma Calcetto si ripete, superando 4-1 il Marino Calcetto. Nella stagione 1985-1986 la Roma Barilla è ancora protagonista; arriva in finale, ma sulla sua strada trova lOrtana Griphus, società nata in quello stesso anno proprio da una scissione della Roma Barilla. La finale viene vinta ai rigori dagli ortani, che ci riproveranno anche lanno seguente ma senza successo, uscendo sconfitti dalla finale per mano del Marino Calcetto. La fase finale per la stagione 1987-88 vede il tricolore tornare nella capitale. A conquistarlo è la Roma RCB, che in finale ha la meglio sul Millefonti Torino.

                                     

1.2. Storia Lavvento della Serie A e la diffusione oltre la Capitale

Nella stagione 1989-90 si disputa il primo campionato nazionale, organizzato in quattro gironi. A sollevare il trofeo è ancora la Roma RCB, che dopo aver vinto il proprio girone, è protagonista anche della poule scudetto vinta ai rigori contro il Marino Calcetto. Le prime cinque squadre classificate di ciascun girone al termine del campionato precedente danno vita nella stagione 1990-91 al primo campionato di Serie a girone unico. La Roma RCB piazza il tris, al termine di una finale epica, al meglio di tre gare, contro la matricola Geas Roma, allenata da Renato Scalpellino. Nel 1991-92 inizia lepopea della BNL Calcetto guidata dal tecnico Piero Gialli, capace di giocare ben 8 finali scudetto consecutive. Il primo titolo lo conquistano superando in finale lEricsson Sielte; mentre perdono le successive due finali contro il Torrino dellemergente tecnico Alessandro Nuccorini. Nel 1994-95 la BNL si riprende il titolo sempre ai danni del Torrino come pure lanno successivo dando vita ad una vera e propria rivalità in ambito nazionale fra le due formazioni. Nella stagione 1997-98 viene abbandonata la formula della poule scudetto, sostituita dai play-off: legemonia della BNL è interrotta dalla neonata Lazio che rileva il titolo sportivo del Torrino. La stagione successiva rappresenta una vera e propria rivoluzione nel panorama del calcio a 5 italiano: la disciplina ha ormai attecchito anche nel resto della Penisola e il Torino guidata dallo spagnolo Jesús Velasco è la prima formazione non laziale ad aggiudicarsi il titolo. I due campionati successivi, vinti rispettivamente dal Genzano di Agenore Maurizi e dalla Roma RCB sono gli ultimi successi che la regione esprimerà, lasciando spazio nei decenni successivi ad altre realtà territoriali. La stagione 2001-02 vede infatti salire alla ribalta il Prato di Velasco che si laurea campione dItalia battendo in finale lo Stabia e ripetendosi lanno successivo contro la Lazio. I successivi tre anni vedono un progressivo aumento del tasso tecnico del campionato grazie ai numerosi talenti brasiliani che approdano in Serie A.

                                     

1.3. Storia Il decennio veneto

Nel 2003-04 la vicentina Arzignano vince il primo scudetto a distanza di soli due anni dal suo approdo in A, battendo il Perugia di Riccardo Gaucci grazie ad una formazione ricca di talento. Il Perugia si riscatta lanno seguente in una storica finale contro la Roma Futsal nata dalla fusione tra BNL e Roma RCB. La stagione 2005-06 è dominata dalla Luparense di Jesus Velasco; la formazione padovana arriva però piuttosto provata a fine stagione e viene eliminata dagli storici rivali dellArzignano che volano in finale a conquistare il loro secondo titolo a spese del Nepi.

A partire dal 2006-07 la Luparense domina ininterrottamente sia la Regular Season che i play-off guidata sempre da Velasco. Il primo titolo arriva in finale contro la Lazio Nepi dopo unestenuante sfida durata per tutta la stagione. Lanno successivo la Serie A vede sia il Montesilvano che la Luparense contendersi il primo posto durante la stagione; alla fine la spunta la Luparense che si riconferma Campione dItalia in finale contro lArzignano grazie ad una rosa stellare. Il 2008-09 si rivela un campionato estremamente equilibrato, con Luparense e Montesilvano a dividersi la prima piazza del Campionato, tallonati a soli due punti dalla Marca Trevigiana. Nei play-off i padovani conquistano nuovamente lo Scudetto per la terza volta consecutiva vincendo entrambe le finali. La stagione 2009-10 vede interrompersi legemonia Luparense con il primo scudetto del Montesilvano: nei play-off la compagine abruzzese sconfigge prima i campioni in carica della Luparense e in finale la Marca che aveva dominato la stagione regolare. La stagione seguente lo scudetto prende nuovamente la strada del Veneto: questa volta sono i bianconeri trevigiani ad aggiudicarsi il titolo: concluso il campionato al primo posto, la Marca si conferma irresistibile anche nei play-off, eliminando prima il Montesilvano in semifinale, e quindi il sorprendente Pescara in finale. Il 2011-12 è testimone del ritorno della Luparense; i lupi dominano la regular season con la sola Marca capace di reggerne il passo mentre Lazio, Montesilvano e Pescara concludono la stagione con oltre 20 punti di distacco. Nei successivi play-off sembra che improvvisamente la squadra di Julio Fernandez abbia smarrito sé stessa, riuscendo ad avere la meglio sul Putignano e quindi sul Montesilvano con enorme fatica e in entrambi i casi solo in Gara 3. Come da pronostici in finale incontra la Marca Futsal, dando vita a un derby vibrante giocato alla meglio delle cinque gare due della quali decise solo ai rigori. In Gara 5 il sostanziale equilibrio delle partite precedenti è spazzato via dalla maggiore fame e determinazione dei padovani che strapazzano gli avversari per 5-1, appuntandosi sul petto il quarto scudetto della loro storia. La stagione regolare 2012-2013 vede la salita alla ribalta dellAsti. La formazione orange, costruita in estate senza badare a spese Kiko, Hernán Garcias ma soprattutto lacquisto del capitano Vampeta e del bomber Rodolfo Fortino dalla Luparense sbanca la stagione regolare, concludendo il campionato imbattuta e staccando Luparense e Lazio di ben sedici punti. Un epilogo che sembrava scontato viene tuttavia messo in discussione nei play-off, quando la corazzata piemontese, prima di vincere in casa e passare il turno, è fermata sul campo dellostico Pescara qualificatosi in extremis a spese del Montesilvano. Gli altri quarti di finale si rivelano altrettanto sorprendenti: la Luparense deve compiere unimpresa per avere la meglio di un Kaos privo di timori reverenziali, la Marca resuscitata dalla cura Fernandez dopo un girone dandata disastroso si rivela spietata contro la matricola rivelazione del campionato Cogianco mentre la Lazio è addirittura eliminata dallAcqua&Sapone. Nelle semifinali la Luparense si qualifica ma fatica contro gli abruzzesi mentre lAsti, dopo il pareggio a Montebelluna si vede imporre tra le mura amiche la prima e unica sconfitta stagionale da parte della Marca che conquista la propria quarta finale consecutiva. Nella riedizione della finale scudetto 2012, i bianconeri dopo la vittoria corsara a Bassano, vincono entrambe le gare in casa chiudendo la serie già sul 3-0, laureandosi nuovamente campioni dItalia a distanza di due anni dal primo titolo.

Nella stagione 2013-14 si registra la riduzione dellorganico da 14 a 10 unità, infatti Cogianco Genzano, Montesilvano, Napoli S.M.S. e Vicenza rinunciano alla categoria, ripartendo dalle categorie inferiori o dal settore giovanile. Linnalzamento del livello tecnico della manifestazione è certificato dallarrivo di diversi top player provenienti dai campionati spagnolo e portoghese, travolti dalla crisi economica. La Marca saluta la bandiera Duarte e il capitano Wilhelm, affidandosi al genio di Leitão e alle giocate degli spagnoli Fàbian e Sergio. La Luparense si assicura il forte nazionale portoghese Marinho, lemergente Waltinho e lesperto Taborda. La maggiore novità nellAsti sta nel nuovo allenatore: dopo sette stagioni Sergio Tabbia lascia la squadra, sostituito da Tiago Polido che chiama con sé in Piemonte i fedeli Novak e Wilhelm. Tra le quattro finaliste delledizione precedente, lAcqua e Sapone è tuttavia quella maggiormente rinforzata, in virtù della collaborazione con il Montesilvano che cede ai cugini i migliori elementi della propria rosa. La stagione è segnata dalle sorti della Marca: dopo un girone di andata in linea con le aspettative e concluso al secondo posto alle spalle dellAsti, la dirigenza è costretta al ridimensionamento della squadra a causa del disimpegno economico di uno dei principali sponsor. Nel girone di ritorno la società castellana schiera la formazione juniores, rimediando sconfitte imbarazzanti e arretrando inesorabilmente nella classifica fino a raggiungere lultimo posto. LAsti vince per la seconda stagione consecutiva la stagione regolare e per la seconda stagione consecutiva manca lapprodo alla finale scudetto, venendo eliminata dalla Luparense. Nellaltra parte del tabellone la spunta lAcqua e Sapone: la formazione di Bellarte, fresca vincitrice della Coppa Italia, nonostante i passi falsi in trasferta si impone a suon di gol al PalaRoma, raggiungendo per la prima volta la finale scudetto. La vittoria in Gara-1, ottenuta grazie a un perentorio 6-2, è tuttavia ribaltata dalla Luparense che si impone nei due incontri successivi, vinti entrambi di misura grazie a due autogol di Murilo Ferreira. La vittoria ai rigori dellAcqua e Sapone in Gara-4 riporta la sfida in equilibrio, rendendo necessaria la disputa di una partita ulteriore. Nella bella la Luparense impone la propria esperienza allavversario, vincendo 5-3 a Montesilvano. La vittoria del quinto scudetto consente alla squadra veneta di eguagliare il record della Roma RCB, mentre Fulvio Colini affianca Velasco tra gli allenatori capaci di vincere il titolo con tre società diverse.



                                     

1.4. Storia Nuovi equilibri

Nella stagione 2014-15 lobbligo di schierare 6 giocatori formati in Italia condiziona il mercato estivo, costringendo molte squadre a intervenire massicciamente sui propri organici. La protagonista del mercato è lAsti che, reduce da un biennio deludente, rivoluziona lintera rosa, assicurandosi le prestazioni del capitano del Barcellona Jordi Torrás, lestroso Jonas, i nazionali italiani De Luca, Putano e Romano nonché il pivot Kristjan Čujec, autentica rivelazione dei precedenti campionati europei. Lasciano il Piemonte il capitano della nazionale Gabriel Lima acquistato dal Murcia, Corsini, Patias, Vampeta e Cavinato, strappato dallAcqua e Sapone per sostituire il partente Chaguinha. Proprio la compagine abruzzese viene indicata dagli addetti ai lavori come la squadra più attrezzata, avendo mantenuto praticamente inalterato il roster che la scorsa stagione vinse la Coppa Italia e raggiunse la finale scudetto. Dopo il divorzio da Colini, la Luparense si affida allemergente Alessio Musti che porta con sé i campioni dEuropa Giasson, Miarelli nonché lesperto pivot Mauricio. I campioni in carica perdono tuttavia Canal, Caputo ed Ercolessi, richiesti dallo stesso Colini a Pescara, che si candida come mina vagante alle spalle delle tre squadre favorite. La stagione regolare è dominata da un grande equilibrio tra le squadre; partita forte nel girone di andata, la Lazio del presidente/giocatore Chilelli si affloscia in quello di ritorno, permettendo il recupero non solo allincostante Acqua e Sapone, ma anche a Real Rieti e Kaos. Nella parte bassa della classifica si registra limpresa del Napoli: composta prevalentemente da giovani italiani, nel finale di stagione i partenopei inanellano una serie di risultati utili che li proiettano dallultimo posto al nono, inguaiando il Fabrizio che dopo lesonero di David Ceppi in dicembre crolla pericolosamente nella zona play-out. Trascinato da uno straordinario Edgar Bertoni, nei play-off il Kaos elimina sorprendentemente prima lAsti e quindi la Luparense, mentre nellaltra metà del tabellone è il Pescara ad aggiudicarsi il derby abruzzese nella semifinale contro lA&S. La finale è appannaggio dei delfini che pur faticando ad avere la meglio dei ferraresi, chiudono la serie sul 4-1 festeggiando il primo scudetto della propria storia.

Oltre alla mancata iscrizione del neopromosso Orte, la stagione 2015-16 è caratterizzata dalla rinuncia del Cosenza alla quarta giornata di calendario. La formazione calabrese è la prima società esclusa in Serie A dallistituzione del campionato. Il Pescara campione in carica si rinforza con larrivo degli argentini Borruto e Cuzzolino, puntando a recitare il ruolo di protagonista sia in Italia sia in Europa. Il biennio deludente dellAsti costa la panchina a Polido, sostituito dallallenatore della formazione Under-21 Cafu. I piemontesi puntellano lorganico con lesperienza di Bertoni e Nora oltre alle reti portate in dote dal capocannoniere del campionato Manoel Crema. Per ragioni diverse Acqua&Sapone, Kaos e Luparense escono ridimensionate dal mercato estivo mentre aumenta il tasso tecnico delle società di metà classifica. Sono infatti Cogianco e Montesilvano a trascinare il gruppo nel girone di andata, per poi cedere il passo alle favorite Asti e Pescara, infastidite nel loro duello a distanza da un combattivo Real Rieti. In coda alla classifica si contendono la salvezza Corigliano, Lazio e Napoli; sono queste ultime a disputare i play-out, vinti con agevolezza dal Napoli. I play-off si rivelano estremamente equilibrati: la Cogianco porta lAsti fino ai supplementari di Gara3 mentre il Pescara è addirittura eliminato dalla Luparense, rivitalizzata dal cambio di allenatore dopo un avvio di campionato piuttosto stentato; ad A&S e Real Rieti bastano una vittoria e un pareggio per superare il turno. Le partite di semifinale e finale si rivelano tiratissime, decise in alcuni casi solamente dai calci di rigore. Ad avere la meglio su un ottimo Real Rieti è però lAsti che vince il primo scudetto della propria storia.

                                     

2. Evoluzione del campionato di Serie a girone unico

Dalla stagione 1990-91 si sono disputati 28 campionati di Serie a girone unico:

  • Serie A 2013-14: 10 squadre
  • Serie A 2017-18: 14 squadre
  • Serie A 2016-17: 12 squadre
  • Serie A 1990-91: 20 squadre
  • Dalla Serie A 1991-92 alla Serie A 1997-98: 18 squadre
  • Serie A 2019-20: 16 squadre
  • Serie A 2018-19: 12 squadre
  • Serie A 2015-16: 13 squadre
  • Serie A 2014-15: 11 squadre
  • Dalla Serie A 2002-03 alla Serie A 2012-13: 14 squadre
  • Dalla Serie A 1998-99 alla Serie A 2001-02: 16 squadre

Organico

  • 7 volte: 18 squadre ultima volta: Serie A 1997-98
  • 1 volta: 20 squadre unica volta: Serie A 1990-91, 10 squadre unica volta: Serie A 2013-14, 11 squadre unica volta: Serie A 2014-15, 13 squadre unica volta: Serie A 2015-16
  • 5 volte: 16 squadre ultima volta: Serie A 2019-20
  • 2 volte: 12 squadre ultima volta: Serie A 2018-19
  • 12 volte: 14 squadre ultima volta: Serie A 2017-18
                                     

3.1. Squadre partecipanti Storico

Sono 103 le squadre ad aver preso parte ai 30 campionati di Serie a girone unico che sono stati disputati a partire dal 1990-91 fino alla stagione 2019-20. In grassetto sono riportate le società iscritte alla corrente edizione del campionato di Serie A.

  • 6 volte: Asti, Bisceglie, Delfino Cagliari, Latina, Marino, Milano, Perugia, Poggio Verde, Torrino
  • 10 volte: Acqua e Sapone, Arzignano, Reggio
  • 19 volte: Augusta
  • 5 volte: Palmanova, Roma
  • 7 volte: Città di Palermo, Hellas Verona, Marca, Petrarca, Torino
  • 1 volta: Aniene, Ascoli, Arca Academy Tours, Avezzano, Bergamo, Brillante Roma, CDM Genova, Ciampino, Cisternino, Città di Cosenza, Clark Udine, C.M.B., Cosenza, Firenze, GS Antonella Bari, Isola, Laser86, Lido di Ostia, Lions Chioggia, LCF Martina, Mantova, Maritime, Milano, Polizia Penitenziaria Spoleto, Polisportiva Giampaoli, Roma 3Z, Romagna, San Michele, San Paolo Pisa, Sandro Abate, Sestu, Settimo Torinese, Taranto, Villa Marchesa
  • 13 volte: Napoli
  • 12 volte: Pescara
  • 2 volte: Afragola, Amatori Civitavecchia, Aosta, Atiesse, Bellona, Fabrizio, Divino Amore, GEAS Meda, Imola Castello, Marcianise, Meta, Napoli Barrese, Napoli Vesevo, Nepi, Pescara, Pomezia, Pro Scicli, Trinacria, Venezia, Verona
  • 4 volte: Came Dosson, CLT Terni, Fiumicino, Ladispoli, Roma Futsal
  • 9 volte: Prato, Real Rieti
  • 14 volte: BNL Roma, Kaos, Roma RCB
  • 15 volte: Luparense
  • 23 volte: Lazio
  • 3 volte: Atletico Palermo, Cogianco, CUS Viterbo, Feldi Eboli, Italservice, Jesina, Pro Calcetto, Sport Five, Stabia, Torino Cesana, Vigna Stelluti
  • 8 volte: Cagliari, CUS Chieti, Genzano, Pro Ficuzza
  • 22 volte: Montesilvano


                                     

4. Piazzamenti delle squadre nei play-off

Sono 52 le società che hanno partecipato ad almeno una edizione dei play-off scudetto, dal 1997-98 al 2018-19. Fino alla stagione 2008-09 le squadre di Serie A classificatesi nelle prime quattro posizioni erano qualificate dufficio ai quarti di finale mentre quelle giunte tra il quinto e il decimo posto davano vita, insieme alle vincitrici dei due gironi di Serie A2, ad un turno preliminare.

                                     

5. Record del campionato italiano di calcio a 5

Assoluta

  • 41 giornate - Asti
Serie aperta sabato 21 aprile 2012: Asti-Montesilvano 2-1 Serie chiusa domenica 23 marzo 2014: Pescara-Asti 5-1

Giocatori pluriscudettati

In grassetto sono indicati giocatori militanti in Serie A nella stagione 2018-19:

5 campionati

  • Mario Caneschi
  • Ivano Roma
  • Gianluca Scacchi
  • Giovanni Roma
  • Massimo Riscino

4 campionati

  • Piero Gialli BNL Roma 91/92, 94/95, 95/96, 96/97
  • Cristian Bagordo Roma RCB 87/88, 88/89, 89/90, 90/91

2 campionati

  • Agenore Maurizi Lazio 97/98, Genzano 99/00
  • Remo Forte Roma Calcetto 83/84, 84/85
  • Julio Fernández Luparense 11/12, Marca 12/13
  • Alessandro Nuccorini Torrino 92/93, 93/94
                                     

5.1. Record del campionato italiano di calcio a 5 Assoluta

  • 41 giornate - Asti
Serie aperta sabato 21 aprile 2012: Asti-Montesilvano 2-1 Serie chiusa domenica 23 marzo 2014: Pescara-Asti 5-1
                                     

5.2. Record del campionato italiano di calcio a 5 Giocatori pluriscudettati

In grassetto sono indicati giocatori militanti in Serie A nella stagione 2018-19:

                                     

5.3. Record del campionato italiano di calcio a 5 5 campionati

  • Mario Caneschi
  • Ivano Roma
  • Gianluca Scacchi
  • Giovanni Roma
  • Massimo Riscino
                                     

5.4. Record del campionato italiano di calcio a 5 4 campionati

  • Renato Botti Roma RCB 87/88, 88/89, 89/90 e 90/91
  • Vampeta Luparense 06/07, 07/08, 08/09 e 11/12
  • Giorgio Scarnecchia Roma RCB 87/88, 88/89, 89/90 e 90/91
  • Raffaele Formicola Roma RCB 87/88, 88/89, 89/90 e 90/91
  • Sandrinho
  • Ricardo Caputo
  • Gianluca Plini BNL 91/92, 94/95, 95/96 e 96/97
  • Massimo Rinaldi
  • Gabriele Caleca
  • Luca Bergamini Roma RCB 87/88, 88/89, 89/90 e 90/91
  • Renato Elia Roma RCB 87/88, 88/89, 89/90 e 90/91
  • Filipe Follador
  • Andrea Famà BNL 91/92, 94/95, 95/96 e 96/97
  • Dario Roscioli Roma RCB 87/88, 88/89, 89/90 e 90/91
  • Andrea Rubei
                                     

5.5. Record del campionato italiano di calcio a 5 4 campionati

  • Piero Gialli BNL Roma 91/92, 94/95, 95/96, 96/97
  • Cristian Bagordo Roma RCB 87/88, 88/89, 89/90, 90/91
                                     

5.6. Record del campionato italiano di calcio a 5 2 campionati

  • Agenore Maurizi Lazio 97/98, Genzano 99/00
  • Remo Forte Roma Calcetto 83/84, 84/85
  • Julio Fernández Luparense 11/12, Marca 12/13
  • Alessandro Nuccorini Torrino 92/93, 93/94
                                     

5.7. Record del campionato italiano di calcio a 5 1 campionato

  • Fabián López Arzignano 05/06
  • David Marín Luparense 16/17
  • Cafu Asti 15/16
  • Tiago Polido Marca 10/11
  • Faustino Pérez A&S 17/18
  • Roberto Papi Marino 86/87
  • Gianfranco Tosoni Roma RCB 90/91
  • Lucio Solazzi Arzignano 03/04
  • Massimo Ronconi Perugia 04/05
  • Sergio Ceccano Ortana 85/86