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ⓘ JavaFX. In informatica JavaFX è una famiglia di software applicativi, basati sulla piattaforma Java, per la creazione di rich Internet applications, applicazion ..




JavaFX
                                     

ⓘ JavaFX

In informatica JavaFX è una famiglia di software applicativi, basati sulla piattaforma Java, per la creazione di rich Internet applications, applicazioni web che hanno tutte le caratteristiche e funzionalità delle comuni applicazioni per computer. Con JavaFX è possibile realizzare delle applicazioni per computer, cellulari, dispositivi portatili di vario genere, televisori e altri tipi di piattaforme.

                                     

1. Rilevanza commerciale

JavaFX è uno dei principali attori nel mercato delle rich Internet application, in gara con Adobe Flex e Microsoft Silverlight, anche se attualmente il suo utilizzo è marginale rispetto ai concorrenti.

Sun sostiene che il 90% dei PC abbia Java installato e che sui cellulari Java sia la piattaforma dominante; per queste ragioni JavaFX sarebbe lambiente di sviluppo per rich Internet application più permeante nel mercato.

                                     

2. Descrizione

Oltre ad una crescente libreria di funzionalità grafiche, include un vero e proprio linguaggio di programmazione indipendente da Java, chiamato "JavaFX script", un linguaggio di scripting dichiarativo e staticamente tipizzato fortemente orientato alla programmazione grafica; questo rende la programmazione di rich Internet application, e di applicazioni grafiche in genere, particolarmente agevolata.

In aggiunta al pacchetto JavaFX SDK, che include compilatore, utilità per lesecuzione, e tutta la libreria JavaFX necessaria per lo sviluppo, sono stati distribuiti alcuni strumenti che rendono lo sviluppo in JavaFX molto più agile:

  • Un componente aggiuntivo per NetBeans che integra tutte le fasi di sviluppo JavaFX in un unico IDE
  • JavaFX Production Suite: Utilità varie per facilitare il passaggio da programmi di grafica Adobe Photoshop e Adobe Illustrator e da formati come SVG, a codice JavaFX.

A partire da Java 7, la libreria di JavaFX è distribuita con il Java Runtime Environment.

  • Trascina e installa: una funzione innovativa, ereditata dalle ultime versioni di Java, permette di creare un Applet JavaFX da eseguire allinterno di una pagina web, che può essere letteralmente trascinata sulla scrivania di lavoro del PC; così è possibile lanciare lapplicazione web anche al di fuori del browser, direttamente dal Desktop.
  • Multi piattaforma: soprattutto grazie allultima versione 1.2, JavaFX rende abbastanza trasparente il passaggio da un dispositivo allaltro: con alcune accortezze e limitazioni si può realmente eseguire lo stesso codice JavaFX sia come applicazione desktop, sia come Applet allinterno di un browser, sia come applicazione per cellulare.
                                     

2.1. Descrizione Il linguaggio

JavaFX introduce un linguaggio di scripting dichiarativo ad oggetti, con molti riferimenti alla programmazione funzionale, estremamente pratico per lo sviluppo di applicazioni grafiche, con una sintassi simile a JavaScript e, per certi aspetti, ad ActionScript, che permette di gestire in modo semplice ed efficace le interazioni tra i controlli grafici, e rende del tutto banale la gestione delle animazioni più comuni. JavaFX elimina quindi tutta la ridondanza tipica di Java, e rappresenta un naturale passaggio per i programmatori tradizionali dello storico linguaggio di Sun.

JavaFX permette anche di interagire senza alcuno sforzo con classi Java preesistenti. È inoltre possibile fare lopposto: si può includere una applicazione JavaFX allinterno di un normale programma scritto in Java e Swing.

Lo spazio grafico di lavoro di JavaFX è un oggetto Stage, radice di ogni applicazione JavaFX, che può intercambiare oggetti Scene, dei contenitori oggetti che estendono la classe Container di generici componenti grafici Node. A tutti gli effetti un oggetto Scene è un albero di nodi, in cui ogni nodo può essere sia un contenitore che ad esempio specifica la disposizione bidimensionale dei suoi sotto componenti, sia un nodo grafico, cioè un Lightweight Component con una opportuna rappresentazione ed una serie di attributi che ne descrivono le proprietà: il concetto ricorda molto quello di DOM di una pagina HTML, in cui possono essere disposti opportuni tag con alcuni attributi.

Funzionalità degna di nota è il "binding" letteralmente "legare": la possibilità di associare ad una variabile A in questo caso un numero una espressione ESPR

ogni qualvolta ESPR cambia valore, anche il valore di A ovunque sia utilizzato varia: questo introduce grossi problemi di prestazioni, soprattutto nel caso di abuso di binding, ma semplifica estremamente la comune interazione tra componenti grafiche: per esempio si può facilmente associare il valore di un qualunque controllo, ad esempio una barra di scorrimento, allattributo di un altro componente situazione molto comune, come la dimensione di una immagine, o la velocità di una animazione.



                                     

3. Esempio: Hello World

Questo è un esempio di piccolo programma JavaFX che mostra in una finestra 250x80 un messaggio di "Hello World!".

Il nome di una classe, ad esempio Font, seguito da parentesi graffe, come avviene nella notazione JSON, serve per creare un oggetto: allinterno delle parentesi si possono specificare gli attributi delloggetto; per es. size: 16, indica la dimensione delletichetta di testo e x: 10 indica la posizione orizzontale del testo rispetto alla finestra. Per capire la corrispondenza, in Java avremmo scritto:

Le parentesi quadre denotano invece linizio di una "Sequenza" Sequence, una specie di lista di oggetti alla quale si possono aggiungere/rimuove elementi. Ad esempio:

crea una sequenza di 3 numeri, e successivamente aggiunge lelemento "30" e rimuove "40".

                                     

4. Date di distribuzione

Il linguaggio di scripting di JavaFX era originariamente un progetto di Chris Oliver, chiamato F3, ed è stato annunciato per la prima volta da Sun Microsystem alla conferenza JavaOne del maggio 2007. Soltanto un anno dopo, nel maggio 2008, Sun ha annunciato il piano di distribuire JavaFX per desktop entro la fine del 2008, e per i cellulari a metà del 2009, ed ha reso ufficiale la collaborazione con On2 Technologies per incorporare in JavaFX la possibilità di riprodurre alcuni formati video componente fondamentale per concorrere con Adobe Flash.

A partire dal luglio 2008 è stato possibile scaricare una anteprima di JavaFX per Windows e Macintosh.

  • La prima versione ufficiale, JavaFX 1.0, è stata distribuita il 4 dicembre 2008.
  • Grafici e data charts di vario tipo
  • CSS come strumento per definire laspetto grafico dei controlli
  • JavaFX 1.1, annunciato nel febbraio 2009, è la prima versione di JavaFX ad includere le componenti per lo sviluppo su piattaforme mobili.
  • Supporto per Linux e Solaris
  • Controlli e Layout grafico integrati
  • JavaFX 1.2 è stato reso pubblico nel giugno 2009 ed ha introdotto molte novità fondamentali, oltre ad un notevole aumento delle prestazioni
  • Supporto per le applicazioni su TV
  • Miglioramenti nelle prestazioni, grazie anche allintroduzione di un nuovo motore grafico denominato Prism
  • JavaFX 1.3 è stato distribuito nellAprile 2010 con lintroduzione di diverse novità tra cui
  • Editor visuale chiamato Composer, disponibile in NetBeans 6.9
  • Un più ampio spettro di emulatori per cellulari e TV
  • Nuovi controlli UI e ampliato supporto a CSS
                                     

5. Licenze

Cè ancora un po di confusione in merito alle licenze con cui è distribuito JavaFX: sembra che Sun abbia intenzione di distribuire in futuro il codice di JavaFX ma

  • JavaFX Runtime è tuttora un software proprietario, ed il sorgente non è ancora stato distribuito;
  • Il compilatore JavaFX, il componente aggiuntivo per NetBeans e alcune parti del codice delle classi JavaFX sono state distribuite sotto la GNU Public License versione 2.