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ⓘ Cinema dadaista. Il Dadaismo fu uno dei primi movimenti artistici sovversivi del Novecento, nato ufficialmente a Zurigo nel 1916, su iniziativa di Tristan Tzara ..




Cinema dadaista
                                     

ⓘ Cinema dadaista

Il Dadaismo fu uno dei primi movimenti artistici sovversivi del Novecento, nato ufficialmente a Zurigo nel 1916, su iniziativa di Tristan Tzara e durato approssimativamente fino al 1923. Fin dal 1918 il movimento si diffuse in Francia e fu appoggiato dalla rivista Littérature, fondata e diretta da André Breton.

"Dada" era una parola priva di senso, forse originatasi dallinglese dove indica un passatempo ozioso per laristocrazia. Nel dadaismo confluivano idee anarchiche, nichiliste, sarcastiche, alla ricerca di una libertà assoluta che liberava la produzione artistica da qualsiasi deferenza verso il passato o anche qualsiasi significato o scopo estetico. Secondo Tzara per scrivere una poesia bastava estrarre da un cappello fogliettini con parole a caso, secondo Duchamp unopera darte poteva essere un qualsiasi oggetto tolto dal suo contesto normale e messo in una galleria darte o in un museo.

Il dadaismo ebbe una grande forza liberatoria ed ha contribuito a svecchiare tutti i campi artistici, dalla letteratura alle arti visive. Il manifesto di Dada riecheggiava il Manifesto del futurismo di Marinetti, ma si spingeva ancora più oltre, demolendo qualsiasi certezza, compreso lo stesso dadaismo: tra le parole dordine cerano quelle che "il pensiero si fa nella bocca" e non ragionando quindi: il significato si trova dopo la parola., "chiunque è direttore di Dada", "i veri dadaisti sono contro Dada", ecc. Il movimento era quindi una rivoluzione permanente, dove ogni istituzionalizzazione era bandita. Con questa libertà e dissacrazione a tutti i costi il dadaismo ebbe però un corto respiro, sciogliendosi quasi spontaneamente verso il 1923: non si può distruggere allinfinito senza altre proposte concrete. Nonostante ciò il movimento lasciò una traccia indelebile in tutta la produzione artistica fino allarte contemporanea dei giorni nostri.

                                     

1. Cinema dadaista

Lincontro fra Dadaismo e cinema produsse alcuni capolavori, come il film di René Clair Entracte "Intervallo", 1924, nato proprio come intervallo cinematografico tra i due tempi di un balletto. Si tratta di un film di sole immagini, libere dalla necessità di dover produrre una storia sensata, che si compongono e scompongono creando una sorta di balletto visivo, allinsegna della gioia di vivere e di guardare.

Molti film dadaisti seguirono il modello di Entracte, ma nessuno riuscì a restituire altrettanto piacere visivo. In seguito Clair tornò alla narrazione nel cinema, con Un cappello di paglia di Firenze, che inizia come una banale farsa e termina, dopo un rutilante susseguirsi di immagini in un montaggio frenetico e ossessivo, come un incubo.

La gratuità del Dadaismo però stancò presto: le cose senza significato alla lunga diventano ripetitive e noiose, per cui gli artisti si indirizzarono spontaneamente verso nuove sperimentazioni.

Marcel Duchamp diresse un film davanguardia Anémic Cinéma nel 1926, ma sebbene riprenda alcuni motivi del dadaismo come le frasi beffarde e i giochi di parole fu girato dopo lo scioglimento spontaneo del movimento, per cui viene di solito collocato come opera di mezzo tra il dadaismo e il surrealismo, tra le avanguardie e il cinema puro. Vi sono filmati diciannove dischi ottici rotanti, alcuni composti da figure ipnotiche, altri da complicate frasi che, dopo la fatica di leggerle, si rivelano senza senso.