Топ-100
Indietro

ⓘ Cinema tedesco davanguardia. Il cinema tedesco davanguardia è quel periodo della storia del cinema tedesco che ebbe luogo nellepoca del muto, durante gli anni V ..




Cinema tedesco davanguardia
                                     

ⓘ Cinema tedesco davanguardia

Il cinema tedesco davanguardia è quel periodo della storia del cinema tedesco che ebbe luogo nellepoca del muto, durante gli anni Venti, con strascichi anche nei due decenni successivi.

La cultura tedesca dellepoca rifletteva la grande crisi economica, sociale e politica, creando mondi di sogno per evadere o, più spesso, dincubo. Lelemento chiave per i registi tedeschi non era il montaggio, come per i russi e in parte per i francesi, ma piuttosto la singola inquadratura, che veniva composta come un vero e proprio quadro, chiuso su se stesso in maniera da arrivare ad essere angosciante. Inoltre venne sviluppato il movimento della cinepresa, finora usato in maniera molto limitata, che diventa uno strumento per studiare i personaggi e lambiente.

A differenza degli esperimenti cinematografici in altri paesi, in Germania i film delle nuove correnti, almeno quelle narrative soprattutto dellEspressionismo, ebbero anche un notevole successo di pubblico.

                                     

1. Storia

Negli anni Venti la Germania era devastata dalla sconfitta della prima guerra mondiale, in piena crisi post-bellica causata dagli enormi debiti di guerra vantati da Francia e Gran Bretagna. Ciò causò una delle più gravi crisi da inflazione della storia, che ebbe il culmine nel settembre 1923 quando il valore di un dollaro era scambiato per sei miliardi di marchi. Le continue speculazioni, i fallimenti e la disoccupazione portarono smarrimento e caos in tutto il paese, con le famiglie borghesi e operai ormai ridotte alla fame e senza casa. Nella confusione generale tutto si scambiava a mercato nero, proliferavano la prostituzione le case da gioco. I generi di prima necessità aumentavano di prezzo anche più volte nella stessa giornata, mentre i salari perdevano di valore prima ancora di essere spesi. A questa situazione si cercò di far fronte creando grandi sale riscaldate, a cura delle amministrazioni locali, dove le persone in disgrazia potessero passare la giornata, mangiare un piatto di minestra e poi tornare nelle proprie case, chi ne aveva.

Questo desolante quadro sociale non poteva non riflettersi nella cultura e nellarte dellepoca, ma già prima della guerra erano esistiti alcuni fermenti rinnovatori, con movimenti pittorici quali lastrattismo e lespressionismo, interessati alla distruzione o alla deformazione dello spazio e della figura umana.

                                     

2. Cinema astratto

Il cinema astratto fu un movimento trasversale in più paesi europei, ma ebbe il nucleo più consistente tra i cineasti tedeschi. Le idee dellAstrattismo applicate al cinema crearono un ritmo visivo senza immagini, alla ricerca di un cinema puro composto solo da linee e figure geometriche. Tra i principali esponenti vi furono il pittore Viking Eggeling, Hans Richter, Marcel Duchamp e, come ponte di mezzo tra astrattismo e figurativo, Walter Ruttmann.

                                     

3. Espressionismo

Nel cinema i confini dellespressionismo sono molto controversi: alcuni indicano come espressionista tutta la cinematografia tedesca non tradizionale fino al 1933 escluso il cinema astratto. Altri, come la storica Lotte Eisner, hanno scavato più in profondità schematizzando con più accuratezza le numerose tendenze cinematografiche di quel periodo, arrivando a individuare almeno tre tipologie principali: lespressionismo vero e proprio, il Kammerspiel e la Nuova oggettività.

Secondo questa impostazione arriva a esistere un solo film espressionista puro, vero e proprio manifesto paradigmatico, ed è Il gabinetto del dottor Caligari di Robert Wiene 1919. Tratti espressionisti si ritroverebbero poi, più o meno evidenti, in una serie di altri film. Secondo altri invece lespressionismo è uno stile più diffuso, che caratterizza film molto diversi tra loro, come anche le opere di Murnau, Lang, Pabst, ecc.

                                     

4. Il Kammerspiel

Il cinema Kammerspiel pone un forte accento sul primo piano e sulla percezione delle sfumature nelle emozioni dei protagonisti. Molto diversa dallespressionismo è anche la tecnica cinematografica: la cinepresa è straordinariamente mobile, arriva fino a pedinare i personaggi come se li perseguitasse per mostrarli sempre da vicino. Ma losservazione del cinema Kammerspiel non è mai emotiva, anzi è come distaccata, rigorosa, scientifica, e assomiglia a una lente dingrandimento di un entomologo che studia gli insetti. In questo senso il Kammespiel fu il primo modo di fare cinema che impostava tutto sul rapporto fra attore e cinepresa.

Tra i maggiori autori del cinema Kammerspiel ci furono il rumeno emigrato in Germania Lupu Pick, G.W. Pabst e il grande maestro Friedrich Wilhelm Murnau, che fu una figura di unione tra espressionismo e Kammerspiel.

                                     

5. La Nuova oggettività

La Nuova oggettività, detta anche nuovo realismo, fu la corrente che più si focalizzò sulla descrizione e la documentazione di quel difficile periodo della storia tedesca, narrando le storie disperate degli individui. Piel Jutzi ad esempio mescolò scene vere di documentario con scene di finzione, con comparse non professioniste assieme ad attori, luoghi originali e scene di vera vita quotidiana. La mescolanza di scene prese dal vero e di finzione serviva a qualificare la storia come reale, autenticandola. Questa scelta, per la prima volta usata al cinema, venne poi ripresa e messa a frutto nel cinema successivo, divenendo uno degli input più importanti del Neorealismo italiano.

Aderente al realismo, ma di stampo più teatrale, è lopera del grande regista Georg Wilhelm Pabst, artefice di alcuni ritratti femminili tra più affascinanti della storia del cinema, con la "trilogia della donna perduta", che ebbe come protagoniste Asta Nielsen, una giovane Greta Garbo e soprattutto Louise Brooks, entrata col suo caschetto nero nellimmaginario collettivo.



                                     

6.1. I grandi protagonisti Murnau

Friedrich Wilhelm Murnau fu una personalità poliedrica e trasversale, che difficilmente e solo a costo di forzature si inquadra in un unico stile o movimento cinematografico. La sua produzione tedesca può essere considerata come il punto intermedio fra due delle correnti più importanti dellepoca, ovvero il cinema espressionista e il Kammerspiel. Dallespressionismo Murnau trasse linteresse per le storie cupe e soprannaturali, con componenti distorte e allucinatorie. Lagilità estrema della cinepresa e luso particolareggiato del primo piano fanno invece parte dello stile Kammerspiel.

Ma la caratteristica più peculiare del suo cinema è luso costante e continuo dellinquadratura soggettiva, che segue però il punto di vista della cinepresa. In Nosferatu il vampiro per esempio la cinepresa appare quasi attratta e spaventata dal mostro, seguendolo con movimenti lentissimi e sottolineando il suo carattere soprannaturale. In questo film si notano alcune incongruenze con lespressionismo classico di Robert Wiene: le riprese sono anche in esterno, girate con grande profondità di campo, che va ben oltre le inquadrature chiuse su sé stesse de Il gabinetto del dottor Caligari.

Lultima risata è un esempio estremo della disincantata analisi "da vicinissimo" del Kammerspiel, con la storia di un anziano portiere dalbergo che a causa della sua età viene degradato al lavoro più umiliante di guardiano dei cessi. La perdita del ruolo e di identità diventa così una metafora della Germania sul lastrico dopo la prima guerra mondiale. Lo stile è basato sulluso della soggettiva, con deformazioni e distorsioni ottenute con particolari obiettivi che riescono a rendere anche il più familiare dei paesaggi come qualcosa di incerto, schiacciante, pauroso. Inoltre luso frequente e combinato di panoramiche, carrelli, riprese dallalto, piani incrociati, ecc., crea un vero e proprio turbine visivo, che crea per la prima volta un vero e proprio "cinema dello sguardo", sviluppato poi dal Neorealismo e dalla Nouvelle Vague: in questo tipo di cinema la cinepresa è come un animale del set, che si muove autonomo e curioso fra i personaggi come per capire cosa succede.



                                     

6.2. I grandi protagonisti Lang

Fritz Lang, tra i più grandi maestri del cinema di tutti i tempi, fu vicino ai tre movimenti del cinema narrativo tedesco, ma anche al di fuori degli stretti confini di un singolo movimento. Allestetica espressionista si avvicina la sua prima opera, Destino del 1921. Il fosco regno della criminalità organizzata è poi rappresentato nel doppio film Il dottor Mabuse, che ebbe uno straordinario successo di pubblico con due seguito a distanza di anni. Film-simbolo dellidentità culturale tedesca fu poi I Nibelunghi 1924, ma il suo capolavoro più noto è Metropolis, del 1926, forse il film più allucinatorio e profetico dellepoca, basato su un originale mix tra futuro avveniristico e passato arcaico.

                                     

7. Figure professionali

In questo periodo in Germania iniziano ad emergere alcune figure professionali legate al cinema, che riescono ad acquistare una popolarità e un riconoscimento artistico pari a quelli finora riservati ai soli attori e registi.

Tra questi ci sono quello dello sceneggiatore, con la figura preminente di Carl Mayer, oppure quello del fotografo, con artisti come Eugen Schüfftan inventore delleffetto Schüfftan o Karl Freund, autore di forti contrasti tra luci e ombre, straordinarie profondità di campo, tagli di luce in angolazioni particolari, ecc.

Molte di queste figure professionali in seguito emigrarono in America con lavvento del nazismo, concentrando ad Hollywood il fiore dei professionisti cinematografici dellepoca, da cui nacque il genere noir, il cinema poliziesco e luso preciso di luci e inquadrature nel cinema narrativo classico.

                                     

8. Cinema e ascesa del nazismo

Siegfried Kracauer, sociologo della scuola di Francoforte, formulò lipotesi che esista un collegamento tra i cinema tedesco degli anni Venti, in particolare quello espressionista, le tendenze politiche e sociologiche tedesche che permisero lascesa del nazismo. La grave angoscia e incertezza della popolazione durante la crisi spinse le persone a rifugiarsi in un abbandono della razionalità che si riflette nel cinema soprannaturale e demoniaco dellepoca, dove realtà e finzione si confondono in ununica allucinazione. Inoltre la sensazione di chiusura, oppressione, assuefazione al cupo senso del destino e del fato più crudele sembrano essere uno specchio della Germania dellepoca sullorlo del baratro. La domanda di Kracauer è quindi: può il cinema espressionista essere un antecedente del nazismo?

A ben guardare il cinema sotto il regime nazista fu qualcosa di ben diverso, ispirato allesaltazione del corpo umano mitologia della razza, con un montaggio perfetto e la cinepresa onnipresente, che dava allo spettatore la sensazione auforica di essere ovunque identificandosi magari con lo sguardo del Führer. Opere simbolo erano quelle di Leni Riefenstahl come Il trionfo della volontà 1933 e Olympia 1938. Quindi lespressionismo non si può certo dire che fondi la mitologia nazista: se si possono trovare analogie sono limitate più che altro alle trame, al contenuto, mentre lo stile cinematografico è molto lontano. Ma comunque resta la constatazione di come unarte di mostri e orrori, di confusione tra sogno e realtà, compaia sempre in epoche di particolare incertezza e smarrimento.

                                     

9. Eredità

Il cinema muto tedesco ebbe un impatto fondamentale nella storia del cinema, anche grazie al diretto afflusso dei suoi migliori artisti a Hollywood a partire dagli anni Trenta. Molti maestri dellepoca attinsero a piene mani dalle conquiste del cinema tedesco e molti dei suoi elementi chiave entrarono nel modo classico di filmare, caratterizzare luoghi e personaggi, generare tensione, ecc., nel cinema narrativo classico.

La più grande eredità lasciata dal cinema tedesco, da quello espressionista in particolare, grazie allemigrazione di numerosi registi in America, viene tramandata nella cultura cinematografica doltreoceano, a partire dagli horror della Universal degli anni 30, passando per il cinema noir, soprattutto dei primi anni Quaranta. Film che potrebbe riunire un po tutte queste sfumature è Lo sconosciuto del terzo piano, di Boris Ingster 1940.

Lopera di Gregg Toland, fotografo di Orson Welles, con le estreme profondità di campo e i tipici grandangoli non sarebbe immaginabile senza la lezione di Karl Freund. Così come i movimenti di camera alla Murnau fecero da esempio per i registi del cinema moderno, da Alfred Hitchcock a Brian De Palma.

Le scenografie virtuali delleffetto Schüfftan sono alla base dei mondi virtuali e sono il diretto antenato dellodierno blue screen.

Dal punto di vista del contenuto è facile riscontrare le analogie tra le storie espressioniste e il moderno cinema horror, oppure la fantascienza di Metropolis, o ancora il rapporto tra esseri umani e umanoidi Il Golem, Metropolis stesso, che compare anche in saghe moderne come Terminator, Alien o Blade Runner.



                                     
  • Cinema francese d avanguardia Cinema russo d avanguardia Cinema tedesco d avanguardia Cinema astratto Cinema cubista Cinema dadaista Cinema espressionista
  • senso il cinema d avanguardia non fu una forma di spettacolo, ma una vera e propria arte visuale, più simile al cinema delle attrazioni che al cinema narrativo
  • Il cinema espressionista è una delle avanguardie del cinema tedesco degli anni dieci e venti del XX secolo. Espressionismo è un termine che può essere
  • il cinema visse negli anni Venti una grande stagione di novità e rivoluzioni, sebbene, rispetto al cinema russo o al cinema tedesco le avanguardie francesi
  • Il cinema tedesco è una delle cinematografie nazionali dalla storia più prestigiosa. Quando i Fratelli Lumière si sono accreditati per l invenzione del
  • Editori, Venezia 2007. ISBN 978 - 88 - 317 - 9297 - 4 Cinema tedesco d avanguardia Astrattismo Cinema futurista EN Cinema astratto, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia
  • cinema sperimentale possono essere rintracciate nel cosiddetto cinema d avanguardia degli inizi del XX secolo. Dal 1930 al 1950 con il termine cinema
  • fondamentali correnti del cinema tedesco d avanguardia assieme al cinema espressionista ed alla Nuova oggettività. Il cinema Kammerspiel pone un forte
  • Il cinema russo d avanguardia è quel periodo della storia del cinema russo che ebbe luogo nell epoca del muto, tra il 1918 e la fine degli anni venti
  • 978 - 88 - 317 - 9297 - 4 Cinema francese d avanguardia Surrealismo Cinema cubista Cinema dadaista Treccani.it - Voce di Gianni Rondolino sul cinema surrealista, su
  • Il cinema futurista fu il più antico movimento del cinema d avanguardia europeo. Nacque in Italia ufficialmente nel 1916 ma con qualche esperimento anteriore
  • Il cinema cubista è una delle avanguardie del cinema francese degli anni Venti del XX secolo. Il Cubismo era stato uno dei più noti movimenti artistici