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Crociera aerea del Decennale
                                     

ⓘ Crociera aerea del Decennale

La crociera aerea del Decennale, o crociera Nord Atlantica, o ancora "aerocrociera del Nord Atlantico", anche nota come crociera aerea "Italia-America del Nord", "Orbetello-Chicago-New York-Roma" o "II crociera atlantica", fu la seconda ed ultima crociera aerea transatlantica di massa che si tenne tra il 1º luglio ed il 12 agosto 1933.

Venne organizzata da Italo Balbo nel primo decennale della Regia Aeronautica e come occasione di propaganda per la Century of Progress, lesposizione universale che si tenne a Chicago per il centenario di fondazione della città.

Vi presero parte 25 idrovolanti SIAI-Marchetti S.55X, organizzati in 8 squadriglie. A bordo 52 ufficiali piloti, 1 ufficiale ingegnere e 62 sottufficiali specialisti. Ritornarono in Italia in 24 velivoli, uno essendo stato perso nel tragico incidente alle Azzorre Baia di Horta.

                                     

1.1. La trasvolata Origine del progetto

Lidea di una seconda trasvolata risale ai mesi immediatamente successivi alla crociera aerea transatlantica Italia-Brasile. La prima idea proposta da Balbo è quella di una circumnavigazione del globo, poi abbandonata per i costi e per le difficoltà rappresentata dalla situazione tra Giappone e Unione Sovietica. La seconda scelta è rappresentata dallesposizione universale che si sarebbe tenuta a Chicago nel 1933.

                                     

1.2. La trasvolata La meta principale: Chicago, Century of Progress

La meta principale della trasvolata a tappe era rappresenta dalla Century of Progress, esposizione universale che si tenne a Chicago tra il 1933 ed il 1934 per festeggiare il centenario della città. Quella di Balbo non fu lunica partecipazione aeronautica di rilievo, anche lLZ 127 Graf Zeppelin, con Hugo Eckener come comandante, visitò la fiera, arrivando a Chicago il 26 ottobre 1933, 2 mesi dopo le squadriglie di Balbo. Le poste statunitensi emisero anche un francobollo per loccasione, ma limpresa di Balbo rimase quella che colpì maggiormente limmaginario collettivo, anche perché le trasvolate atlantiche del Graf Zeppelin, potevano ormai considerarsi routine. Inoltre, vista la crisi del 1929 la partecipazione internazionale fu relativamente modesta, e solo 9 padiglioni internazionali vennero eretti. Quello italiano, tipico esempio di architettura razionalista, caratterizzato da torre in forma di fascio littorio ed unala in forma di S.55, era considerato tra i più prominenti. Oltre al padiglione razionalista era presente un piccolo complesso di edifici, denominato Italian village che riproponeva alcuni scorci tipici di un paese italiano. Dopo la partenza di Balbo, venne eretta davanti al padiglione italiano unantica colonna romana. La colonna, esistente ancor oggi tra stadio Soldier Field ed il lungo lago allinterno del Burnham Park, rappresenta una delle poche, se non lunica, testimonianza della Century of Progress.

                                     

1.3. La trasvolata I mezzi: Savoia-Marchetti S.55X

La scelta degli idrovolanti ricadde sui Savoia-Marchetti S.55X, che rappresentavano un mezzo ormai collaudato a dieci anni dal suo primo volo, agosto 1923. Se la cellula dellidrovolante restava invariata, i sistemi di bordo venivano sottoposti a diverse modifiche, la principale era rappresentata dalladozione di motori 18 cilindri a W Isotta Fraschini Asso 750, in sostituzione dei precedenti motori 12 cilindri a V Fiat A.22R installati sugli S.55ª della trasvolata Italia-Brasile.

                                     

1.4. La trasvolata Le tappe

  • Chicago-New York
  • Shediac-Montréal
  • Orbetello-Amsterdam
  • Ponta Delgada-Lisbona
  • Amsterdam-Londonderry
  • Reykjavík-Cartwright
  • New York-Shediac
  • Shediac-Shoal Harbour
  • Cartwright-Shediac
  • Montreal-Chicago
  • Londonderry-Reykjavík
  • Lisbona-Roma
  • Shoal Harbour-Ponta Delgada
                                     

1.5. La trasvolata Lappoggio della Regia Marina

Così come per la crociera aerea transatlantica Italia-Brasile determinante, anche se non pubblicizzato, fu il supporto della Regia Marina. La nave Alice fece supporto logistico nella baia di Cartwright, mentre i sommergibili Balilla e Millelire, entrambi Classe Balilla, le due dragamine classe Pellegrino Matteucci, Matteucci e Biglieri come radiofari.

                                     

1.6. La trasvolata Incidenti

Due furono gli incidenti gravi che funestarono la Crociera.

Il 1º luglio 1933, dopo una tratta di 1.000 km, al primo ammaraggio ad Amsterdam lidrovolante del capitano pilota Mario Baldini cappottò e il sergente motorista Ugo Quintavalla di Colorno perse la vita.

Già sulla via del ritorno, il 9 agosto 1933 al decollo dalla Baia di Horta per Lisbona distante 1.440 km, cappottò lidrovolante del capitano pilota Celso Ranieri provocando la morte del secondo pilota tenente Enrico Squaglia di Lucca e la perdita del velivolo. Giungevano così a sette le vittime avvenute durante questo tipo di crociere che comunque aumentavano il prestigio dellItalia nel mondo, ma che pure chiedevano un obolo di sangue.

                                     

2. Formazione di volo

I velivoli alla partenza erano 25; 24 organizzati in otto squadriglie da 3 velivoli ciascuna ed un velivolo di riserva, lI-MARI. Il disegno della livrea era analogo per tutti i velivoli: livrea bianca con bordi colorati sullala e sulle derive, parte superiore delle fusoliere e delle cofanature colorati, ed un piccolo motivo con due "baffi" sulla parte superiore dellala. I colori erano quelli dellItalia dellepoca: verde, bianco, rosso e nero.

Le otto squadriglie erano identificate da un cerchio, o una stella, in uno dei quattro colori. Da qui le denominazioni delle squadriglie: Nera stellata, Nera cerchiata, Rossa stellata, Rossa cerchiata, Bianca stellata, Bianca cerchiata, Verde stellata, Verde cerchiata.

I singoli velivoli erano identificati dal simbolo della squadriglia ripetuto per 1, 2 o 3 volte. Il caposquadriglia aveva linsegna con una sola stella, o un solo cerchio. Due e tre stelle, o cerchi, per gli altri velivoli. Questa insegna era riportata sugli alettoni e sulle derive, tranne per che per laereo di Balbo, che sulla deriva aveva linsegna con laquila da pilota della Regia Aeronautica.

La formazione di volo prevedeva che i 3 aerei di ogni squadriglia si disponessero a "V", con una distanza di 500 m tra ogni squadriglia.

Di seguito lelenco dei velivoli per ogni squadriglia, ed i rispettivi equipaggi.

  • Gen.S.A. Italo Balbo, T.Col. pilota Stefano Cagna, Ten.Mot. Gino Cappannini, Serg.R.T. Giuseppe Berti, Magg. Ing. Carlo Pezzani
  • Nera Stellata
  • I-BALB ✭
  • I-QUES ✭✭✭
  • Cap. Pil. Luigi Questa, Ten.Pil. Goffredo Marrama, 1°Av.Mot. Domenico Antonante, 1°Av.R.T. Felice Zoppi
  • I-BISE ✭✭
  • Cap.Pil. Attilio Biseo, Cap.Pil. Ranieri Cupini, Serg.Mot. Dario Parizzi, Serg.M.R.T. Davide Giulini
  • Nera cerchiata
  • I-PELL Ο
  • Gen.B.A. Aldo Pellegrini, Cap.Pil. Guido Bonini, Serg.Mot. Ettore Alberi, S.M.R.T. Mario Pifferi
  • I-MIGL ΟΟΟ
  • Cap.Pil Alessandro Miglia, Ten.Pil. Sebastiano Fisicaro, S.M.Mot. Pietro Lettini, Av.Sc.R.T. Giovanni Cubeddu
  • I-BORG ΟΟ
  • Cap.Pil. Bruno Borghetti, Cap.Pil. Ottavio Frailich, 1°Av.Mot. Ernesto Leone, 1°Av.R.T. Edmondo Balestri
  • I-NANN ✭
  • Rossa stellata
  • Cap.Pil. Umberto Nannini, Cap.Pil. Fernando Accardo, 1°Av.Mot. Florido Filipponi, S.M.R.T. Ezio Vaschetto
  • Cap.Pil Antonio Lippi, Ten.Pil. Giuseppe Ceccotti, 1°Av.Mot. Angelo Mastronardo, 1°Av.R.T. Destro Bisol
  • I-LIPP ✭✭✭
  • I-ROVI ✭✭
  • Cap.Pil. Umberto Rovis, Ten.Pil. Giuseppe Aini, Serg.Mot. Carlo Cipollini, 1°Av.R.T. Spartaco Martinelli
  • Cap.Pil. Mario Baldini, Ten.Pil. Amelio Novelli, Serg.Mot. Ugo Quintavalla ✝, Serg.R.T. Demetrio Iaria
  • Rossa cerchiata
  • I-DINI Ο
  • Cap.Pil. Leonello Leone, Ten.Pil. Secondo Revetria, 1°Av.Mot. Remo Fabbrini, Serg.R.T. Pasquale DAmora, Riserva: Ten.Mario Corsini
  • I-LEON ΟΟΟ
  • I-TEUC ΟΟ
  • Cap.Pil. Giuseppe Teucci, Cap.Pil. Luigi Marini, 1°Av.Mot. Vincenzo Romeo, 1°Av.R.T. Ferrer Gasperini
  • Cap.Pil. Gennaro Giordano, Cap.Pil. Umberto Fiori, 1°Av.Mot. Gaetano Negro, S.M.R.T. Vittorio Viotti
  • I-GIOR ☆
  • Bianca stellata
  • Cap.Pil. Silvio Napoli, Ten.Pil. Francesco Sarlo, Serg.Mot. Francesco De Donno, Serg.R.T. Giuseppe Virgili
  • I-NAPO ☆☆☆
  • I-VERC ☆☆
  • Cap.Pil.Alessandro Vercelloni, Cap.Pil. Marcello Frabetti, 1°Av.Mot. Rolando Mansani, 1°Av.R.T. Ottavio Murolo
  • Cap.Pil. Enea Silvio Recagno, Cap.Pil. Remo Cadringher, 1°Av.Mot. Ugo Muzi, 1°Av.R.T. Francesco Chiaramonte
  • I-RECA ◎
  • Bianca cerchiata
  • I-GALL ◎◎◎
  • Cap.Pil. Luigi Gallo, Cap.Pil. Luigi Klinger, Serg.Mot. Pietro Bartolini, 1°Av.R.T. Osvaldo Pelosi
  • I-ABBR ◎◎
  • Cap.Pil. Renato Abbriata, Ten.Pil. Ademaro Nicoletti-Altimari, 1°Av.Mot. Vincenzo DAmuri, Serg.R.T. Dino Arcangeli
  • Verde stellata
  • Cap.Pil. Vincenzo Biani, M.llo Pil. Ireneo Moretti, 1°Av.Mot. Igino Manara, Serg. R.T. Amedeo Suriano
  • I-BIAN ✭
  • Cap.Pil. Celso Ranieri, Ten.Pil. Enrico Squaglia ✝, S.M.Mot. Luigi Cremaschi, Serg.R.T. Aldo Boveri
  • I-RANI ✭✭✭
  • Cap.Pil. Mario Aramu, Ten.Pil. Raffaele Orsolan, Serg.Mot. Cesare Bonacini, 1°Av.R.T. Elio Frusciante
  • I-ARAM ✭✭
  • T.C.Pil. Ulisse Longo, Cap.Pil. Ivo De Wittembersky, S.T. Antonio Chiodi Riserva, S.M.Mot. Guglielmo Ometto, S.M. Cesare Bernazzani
  • Verde cerchiata
  • I-LONG Ο
  • Cap.Pil. Letterio Cannistracci, Cap.Pil. Giorgio Rossi, S.M.Mot. Ettore Tiraboschi, Serg.R.T. Alfredo Simonetti
  • I-CANN ΟΟΟ
  • I-CALO ΟΟ
  • Cap.Pil. Jacopo Calò Carducci, Ten.Pil. Michele Palmiotti, 1°Av.Mot. Oscar Pinelli, Serg.R.T. Tito Mascioli
  • I-MARI
  • Cap.Pil. Stefano Trimboli, Ten.Pil. Ernesto Beltramo, 1°Av.Mot. Mario delle Piane, 1°Av.R.T. Arturo Cuturi


                                     

3. Valori postali

Per commemorare la crociera venne emesso un francobollo di posta aerea il 20 maggio del 1933. Il francobollo è composto da tre parti separabili per mezzo delle normali perforazioni laterali, per questo motivo prende il nome di "trittico".

Nella sezione sinistra di ogni trittico venne soprastampata in nero la matricola di ciascun idrovolante che partecipò alla crociera.