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ⓘ Erminio Spalla è stato un pugile, attore, scultore e cantante lirico italiano. Fu il primo pugile italiano a conquistare il titolo di Campione europeo, negli an ..




Erminio Spalla
                                     

ⓘ Erminio Spalla

Erminio Spalla è stato un pugile, attore, scultore e cantante lirico italiano. Fu il primo pugile italiano a conquistare il titolo di Campione europeo, negli anni venti. Era il fratello minore di Giuseppe Spalla, anchegli pugile.

                                     

1.1. Biografia Formazione

Figlio di un agricoltore e commerciante di vini del Monferrato, la sua famiglia si trasferì a Milano negli anni della sua adolescenza. Nel capoluogo lombardo, Spalla iniziò a lavorare in un laboratorio di scultura, dove si mise in luce per il suo talento artistico e poi si iscrisse a un corso serale dellAccademia di belle arti di Brera. Secondo la leggenda, decise di cambiar vita dopo aver visto al cinema il filmato dellincontro del Campionato del mondo dei pesi massimi tra Jack Johnson e lex detentore Jim Jeffries, disputatosi a Reno il 4 luglio 1910 e conclusosi con la vittoria del pugile di colore per ko al quindicesimo round. Cominciò allora a frequentare la palestra dellU.S. Milanese con il fratello maggiore Giuseppe.

Allo scoppio della Prima guerra mondiale, Spalla fu arruolato nel 41º reggimento di fanteria e combatté nelle Valli Giudicarie, dove fu promosso al grado di sergente e meritandosi una croce di guerra.

                                     

1.2. Biografia Carriera pugilistica

Spalla iniziò la carriera professionistica alla fine del 1918 e ciò non gli permise di partecipare ai Giochi Olimpici di Anversa del 1920. Nellestate del 1919 gareggiò nel torneo di pugilato dei Giochi Interalleati di Parigi, manifestazione riservata ai militari alleati che avevano combattuto nella prima guerra mondiale. Furono 18 le nazioni presenti tra cui lHegiaz - ora Arabia Saudita - e Terranova che rimase indipendente dal Canada fino al 1949, 17 gli sport in programma. Spalla fu iscritto nella categoria dei mediomassimi fino a 175 libbre di peso, circa 79 kg e vinse il titolo proprio nellultimo giorno dei Giochi, domenica 6 luglio, sconfiggendo in finale laustraliano John W. Pettybridge.

Nel 1919 salì sul ring contro il fratello Giuseppe entrambi i fratelli erano pesi massimi e il match finì in parità. Il 5 settembre 1920 divenne campione dItalia "assoluto" sconfiggendo lancora imbattuto milanese Eugenio Pilotta per KO al 4º round. Successivamente intraprese un tour che lo portò a combattere prima a Berlino, poi a Londra e negli Stati Uniti. Nella capitale tedesca pareggiò contro il campione locale Hans Breitenstraeter e poi subì la sua prima sconfitta, per KO alla sesta ripresa sotto i pugni dellinglese Tom Cowler. In terra britannica ottenne due vittorie prima del limite e una sconfitta ai punti.

Spalla esordì sui ring doltre oceano il 21 maggio 1921, a Newark, spedendo al tappeto dopo soli 206 della prima ripresa Frank Hagney. Combatté altre quattro volte negli Stati Uniti, totalizzando due vittorie una prima del limite e due sconfitte ai punti. Il 7 maggio 1922, al Velodromo Sempione di Milano, dimostrò la sua superiorità sul tedesco Breitenstraeter, mettendolo fuori combattimento alla settima ripresa. Dopo altri nove incontri, tutti vinti sette prima del limite, Spalla si prese la rivincita con linglese Cowler, battendolo per KO alla sesta ripresa, al Teatro Adriano di Roma. Qualche giorno dopo, per tale impresa ricevette i complimenti del Capo del Governo Mussolini. Nel frattempo, in Patria, era stato allestito un combattimento valido per il titolo italiano dei pesi massimi tra Giuseppe Spalla e il romano Mariano Barbaresi, terminato con la vittoria del fratello di Erminio, per abbandono alla nona ripresa.

Rientrato in Italia, Erminio Spalla il 20 maggio 1923, allArena Civica di Milano, sconfisse ai punti in 20 riprese lolandese Piet van der Veer, divenendo il primo italiano a conquistare la cintura di campione dEuropa di pugilato. Difese il titolo, ancora a Milano, contro il belga Jack Humbeeck, pareggiando dopo venti riprese.

Furono, quindi, unificate dalla Federazione pugilistica la categoria assoluta di cui Erminio era detentore del titolo e quella dei pesi massimi, con il riconoscimento di Erminio Spalla come unico detentore. Ciò permise a Spalla di mettere vittoriosamente in palio titolo italiano e titolo europeo, il 1º dicembre 1923, sconfiggendo Mariano Barbaresi sul ring ostile del Teatro Adriano, per KO tecnico alla quinta ripresa.

Nel 1924 Erminio Spalla partì per il Sud America dove, il 7 marzo, a Buenos Aires, affrontò lidolo locale Luis Ángel Firpo, detto" Il toro selvaggio della Pampa”. Sul palcoscenico del pugilato mondiale, allepoca, Firpo era considerato un vero "re senza corona", per aver affrontato e scaraventato fuori dal ring, alla prima ripresa, niente meno che il campione del Mondo Jack Dempsey, prima di essere messo fuori combattimento alla ripresa successiva, in un celebre combattimento che fu chiamato "lincontro del secolo". Spalla resistette per quattordici riprese dopo aver spedito al tappeto il campione argentino nel nono round, poi fu dichiarato sconfitto per Ko tecnico. In seguito salì sul ring della Palestra Italia di San Paolo per affrontare il giovane brasiliano Benedicto Dos Santos, imbattuto dopo tre incontri vinti alla prima ripresa. Il campione italiano lo sconfisse per k.o. alla nona ripresa dopo avergli inflitto numerosi atterramenti.Dos Santos sarebbe uscito menomato dallincontro e qualche anno dopo lo stesso Spalla avrebbe devoluto lincasso di una sua esibizione in Brasile a favore della famiglia del pugile brasiliano.

Tre mesi più tardi, allo Yankee Stadium di New York, Spalla affrontò il fuoriclasse Gene Tunney, astro nascente del pugilato e futuro campione mondiale. Alla prima ripresa, con un destro al mento, il campione europeo mandò al tappeto lo statunitense che, però, riuscì a rialzarsi. Nel prosieguo del match, una serie continua di colpi da parte di Tunney procurava delle serie ferite al labbro e al naso dellitaliano; al 7º round, tuttavia, secondo le cronache, la reazione di Spalla aveva trasformato lincontro "in una rabbiosa sfida di wrestling" conclusa con la caduta al tappeto del suo avversario, quando il match fu interrotto dallarbitro, non per squalifica, ma per KO tecnico in favore del pugile di casa. Secondo Spalla, tale sconfitta fu immeritata, in quanto il match sarebbe stato interrotto senza motivo, per errore arbitrale.

Il 28 settembre 1924, a Milano, Spalla concesse la rivincita per il titolo europeo allolandese van der Veer, sconfiggendolo nuovamente ai punti in 20 riprese. Nel 1926 tornò in Argentina, dove disputò una nuova sfida con Firpo, che si concluse con una vittoria ai punti sulle 12 riprese - come sostiene lo stesso Spalla nel suo libro autobiografico Per le strade del mondo - anche se, ufficialmente, il sito Boxrec riporta una sua sconfitta. Perse, quindi, il titolo europeo, nel maggio del 1926, a Barcellona, sconfitto ai punti dal basco Paulino Uzcudun, futuro avversario di Primo Carnera.

Dopo un vittorioso incontro a Milano, per KO alla terza ripresa, contro lolandese Daan Holtkamp, Spalla intraprese un altro viaggio in Argentina per affrontare, a Buenos Aires, il gigantesco Victorio Campolo, alto più di due metri, da cui fu sconfitto per KO alla settima ripresa. Nel 1927, perse anche il titolo italiano, contro Riccardo Bertazzolo, per KO alla seconda ripresa e si ritirò dal pugilato.

                                     

1.3. Biografia Carriera artistica e cinematografica

Dopo il ritiro dal pugilato, Spalla emigrò con la famiglia in Brasile, dove fondò una rivista sportiva e aprì una palestra; nel 1934, a San Paolo del Brasile, salì nuovamente sul ring per un unico incontro, probabilmente poco più che unesibizione. Trasferitosi a Rio de Janeiro, fu preso dalla passione del canto e, dopo aver frequentato una scuola, fu scritturato come basso da unemittente radiofonica di Rio e una di Petrópolis. Fu anche amico di grandi cantanti, come Enrico Caruso, Beniamino Gigli e Titta Ruffo.

Rientrato in Italia nel 1937, Spalla tornò a dedicarsi alla scultura e poi, a partire dal 1939, intraprese la carriera cinematografica.

Durante la seconda guerra mondiale, fu arruolato con il grado di sergente nella Regia Aeronautica e venne assegnato alla Scuola Paracadutisti di Tarquinia. Dopo aver conseguito il brevetto di paracadutista militare, fu incaricato di seguire listruzione degli Arditi Distruttori Regia Aeronautica per quanto riguardava il pugilato, le arti marziali le tecniche di difesa a mani nude.

Erminio Spalla girò in tutto 53 film, con registi come Mario Bonnard, Amleto Palermi, Goffredo Alessandrini, Carmine Gallone, Alessandro Blasetti in: Fabiola del 1949, René Clair, Vittorio De Sica e Dino Risi Poveri ma belli nel 1957 e Il mattatore del 1960. Tra le sue interpretazioni si ricorda quella del barbone Gaetano in Miracolo a Milano di Vittorio De Sica 1950, nel quale improvvisava un combattimento di boxe a pugni nudi e quella in Un uomo facile, di Paolo Heusch.

Nel 1969 ha anche recitato nello sceneggiato televisivo I fratelli Karamazov, di Sandro Bolchi.



                                     

2. Filmografia

  • La maja desnuda, regia di Henry Koster 1958
  • Il leone di Damasco, regia di Corrado DErrico 1942
  • Ogni giorno è domenica, regia di Mario Baffico 1944
  • Io piaccio, regia di Giorgio Bianchi 1955
  • Harlem, regia di Carmine Gallone 1943
  • Il campione, regia di Carlo Borghesio 1943
  • Teseo contro il minotauro, regia di Silvio Amadio 1960
  • La bellezza del diavolo, regia di René Clair 1950
  • Giarabub, regia di Goffredo Alessandrini 1942
  • Solo Dio mi fermerà, regia di Renato Polselli 1957
  • Taur, il re della forza bruta, regia di Antonio Leonviola 1963
  • Il fanciullo del West, regia di Giorgio Ferroni 1942
  • Il mantello rosso, regia di Giuseppe Maria Scotese 1955
  • Senza famiglia, regia di Giorgio Ferroni 1946
  • Agosto, donne mie non vi conosco, regia di Guido Malatesta 1959
  • Ascoltami, regia di Carlo Campogalliani 1957
  • Il ponte dei sospiri, regia di Mario Bonnard 1940
  • Le avventure di Pinocchio, regia di Giannetto Guardone 1947
  • La scimitarra del Saraceno, regia di Piero Pierotti 1959
  • Il mattatore, regia di Dino Risi 1960
  • I due Foscari, regia di Enrico Fulchignoni 1942
  • Il signore della taverna, regia di Amleto Palermi 1940
  • Chéri Bibi, regia di Marcello Pagliero 1955
  • Addio sogni di gloria, regia di Giuseppe Vari 1957
  • Il fiacre n. 13, regia di Mario Mattoli 1948
  • Capitan Tempesta, regia di Corrado DErrico 1942
  • Ballerina e Buon Dio, regia di Antonio Leonviola 1958
  • La gondola del diavolo, regia di Carlo Campogalliani 1946
  • I cavalieri del deserto, regia di Gino Talamo e Osvaldo Valenti 1942
  • Le sei mogli di Barbablù, regia di Carlo Ludovico Bragaglia 1950
  • La compagnia della teppa, regia di Corrado DErrico 1941
  • Il bravo di Venezia, regia di Carlo Campogalliani 1941
  • Fabiola, regia di Alessandro Blasetti 1949
  • Il socio invisibile, regia di Roberto Roberti 1939
  • Torna piccina mia, regia di Carlo Campogalliani 1955
  • Il tiranno di Padova, regia di Max Neufeld 1946
  • Poveri ma belli, regia di Dino Risi 1957
  • Arriviamo noi!, regia di Amleto Palermi 1942
  • Un uomo facile, regia di Paolo Heusch 1959
  • Il conte di Matera, regia di Luigi Capuano 1957
  • Fumeria doppio, regia di Raffaello Matarazzo 1947
  • Rondini in volo, regia di Luigi Capuano 1949
  • Santo disonore, regia di Guido Brignone 1950
  • La vendetta della maschera di ferro, regia di Henri Decoin e Francesco De Feo 1961
  • I pirati di Capri, regia di Giuseppe Maria Scotese 1949
  • Miracolo a Milano, regia di Vittorio De Sica 1951
  • Sangue Ca Foscari, regia di Max Calandri 1947
  • Io, suo padre, regia di Mario Bonnard 1939
  • Moglie e buoi., regia di Leonardo De Mitri 1956
  • Ritorno al nido, regia di Giorgio Ferroni 1946
  • Il ratto delle Sabine, regia di Mario Bonnard 1945
  • Vendicata, regia di Giuseppe Vari 1955
  • Lira di Achille, regia di Marino Girolami 1962
                                     

3. Doppiatori italiani

  • Mario Pisu in Poveri ma belli
  • Mario Besesti in Il bravo di Venezia, La gondola del diavolo, Ogni giorno è domenica, Il ratto delle Sabine, Il tiranno di Padova