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ⓘ MG 08. Dopo aver sperimentato diversi modelli, lesercito tedesco adottò la mitragliatrice Maxim, che venne fabbricata con alcune importanti modifiche in Germani ..




MG 08
                                     

ⓘ MG 08

Dopo aver sperimentato diversi modelli, lesercito tedesco adottò la mitragliatrice Maxim, che venne fabbricata con alcune importanti modifiche in Germania dalle seguenti fabbriche:

  • Spandau Waffenfabrik
  • Siemens und Halske, Berlin.
  • Rheinische Metallwaren und Maschinenfabrik, Sommerda.
  • Deutsche Waffen und Munitionsfabrik Berlin
  • Erfurt Waffenfabrik
  • Simpson e co., Suhl.
  • Maschinenfabrik Augsburg-Nurnberg.
                                     

1. Caratteristiche tecniche

Trattandosi di un progetto Maxim, funzionava secondo il classico schema del corto rinculo, in cui dopo lo sparo canna e otturatore rinculano assieme; uno snodo presente nellotturatore si apre verso il basso, e la canna si arresta mentre lotturatore continua a rinculare estraendo il bossolo sparato e comprimendo la molla di recupero; questa, posta sul lato sinistro dellarma in un carter separato, risospinge in avanti lotturatore che avanzando sfila una nuova cartuccia dal nastro mettendola in canna. Il ciclo continua fino a che il tiratore mantiene premuta la leva di sparo. Il tutto è costruito massicciamente con materiali e lavorazioni di alta qualità e ha dimostrato di funzionare benissimo ovunque, finché ci fossero munizioni e acqua per il raffreddamento.

Come su ogni Maxim la scatola di culatta presenta sul retro due impugnature in legno, tra le quali si trova la leva di sparo, che il tiratore aziona coi pollici. La sicura era situata al di sopra della leva, con la funzione di immobilizzarla. La parte superiore della scatola della culatta era costituita da un coperchio incernierato, che aperto permetteva laccesso al meccanismo di alimentazione e allotturatore. La leva di armamento è sul lato destro della culatta.

La canna è raffreddata dal solito manicotto pieno dacqua e terminava nella parte anteriore con uno spegnifiamma rafforzatore di rinculo caratteristica questa propria della Maxim di fabbricazione tedesca. Il vivo di volata della canna era avvolto da una ghiera perforata che fungeva da camera despansione dei gas ad alta pressione fuoriusciti subito dopo il passaggio del proiettile, che in questo modo spingevano indietro la canna stessa e lotturatore, favorendo il funzionamento dellarma anche in presenza di fango o sporcizia nella sede di scorrimento dellotturatore.

Larma era alimentata con i consueti nastri in tela da 100 o 250 colpi.

Gli organi di mira erano costituiti da un mirino a lama, saldato allestremità antero-superiore del manicotto refrigerante e da un alzo con ritto e cursore mobile per il tiro da 200 a 2000 m. Poteva esservi aggiunto un cannocchiale periscopico.

Laffusto più diffuso era il Lafette 08 affusto 08 e spesso disponeva di un cuscinetto su cui il tiratore poteva inginocchiarsi. Le gambe dellaffusto 08 avevano maniglie in legno per consentire il trasporto dellarma e potevano essere regolate ed estese. Era molto stabile e conferiva allarma unottima precisione ma era anche molto pesante; inoltre, se la regolazione in altezza era molto buona quella in direzione era piuttosto limitata. Nel 1916 apparve un affusto a treppiede, più funzionale e più leggero, detto Dreifuss M16.

Caratteristiche:

  • peso treppiede 37.5 kg
  • calibro 7.92 mm
  • peso arma con manicotto pieno dacqua 22 kg
  • lunghezza totale compreso il treppiede 1.180 m
  • cadenza di tiro 500 c/m
  • lunghezza canna 0.680 m
                                     

2.1. Varianti MG 08/15

La variante più diffusa fu la versione alleggerita 08/15 alla quale è stata dedicata una trilogia di romanzi di Hans Hellmut Kirst che ha combattuto come tenente e primo tenente della Wehrmacht durante la seconda guerra mondiale. Costruita in 130 000 esemplari, manteneva limpostazione meccanica dellarma di base in una scatola di culatta ridotta e alleggerita, munita di un calcio in legno e unimpugnatura a pistola con grilletto. Il manicotto di raffreddamento era stato ristretto anchesso e munito di un bipiede. Inoltre, presentava uno spegnifiamma modificato senza il caratteristico disco posteriore, che nella MG 08 aveva la funzione di proteggerlo dagli urti. Pur essendo meno stabile della MG 08 era possibile sparare solo raffiche brevi era altrettanto affidabile e più utile poiché poteva essere piazzata e usata dovunque da due uomini.

                                     

2.2. Varianti l.MG 08

Si trattava della MG 08 in versione raffreddata ad aria per luso sugli aerei: il prefisso "l" sta infatti per luftgekühlt "raffreddata ad aria", e si distingueva per un manicotto traforato ad asole a libera circolazione daria, anziché quello ad acqua.

                                     

2.3. Varianti LMG 08/15

Era la variante raffreddata ad aria della MG 08/15. Anchessa presentava il manicotto traforato a libera circolazione daria. Sviluppata per luso aeronautico, venne però utilizzata anche in installazioni terrestri e navali. Rispetto alla versione terrestre presentava linteressante caratteristica di un meccanismo aggiuntivo, posto davanti alla leva di armamento, che vincola lotturatore alla canna e al meccanismo di alimentazione del nastro: loperatore poteva mettere così il colpo in canna con una sola mano senza lassistenza di un secondo mitragliere, come invece era necessario nella MG 08 originale.

                                     

2.4. Varianti TuF Tank- und Flieger

Durante gli ultimi mesi del 1918 venne realizzata, seppur in un ridotto numero di esemplari, una variante terrestre e antiaerea denominata MG 18 TuF Tank und Flieger; sostanzialmente si trattava di una versione della Mg 08/15 irrobustita dal punto di vista meccanico, che camerava le prime cartucce destinate alluso contro i veicoli corazzati, la Mauser 13.2 mm. I due modelli di mitragliatrice non avevano le cartucce interscambiabili, sia perché lelevato rinculo della cartuccia anticarro avrebbe distrutto il meccanismo del percussore di una normale Mg 08/15, sia perché il rinculo di una cartuccia dordinanza non avrebbe permesso alla molla azionante il percussore della Mg 18 TuF di ricomprimersi e di espellere il bossolo, quindi di proseguire con il ciclo di sparo. La maggior complessità costruttiva e lelevato costo per unità impedirono allarma di venire applicata in ambito bellico, tanto è vero che ne vennero contati solo 50 esemplari nel gennaio del 1919.

Riguardo allutilizzo come mitragliatrice aeronautica non si dispone di informazioni sufficienti, data la brevissima vita del progetto. Si presume che, se levoluzione dellarma avesse subito un percorso diverso, essa sarebbe diventata la risposta ufficiale alle mitragliatrici Colt-Browning M1895 in dotazione ai veicoli Spad XVII da parte della Germania imperiale.