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ⓘ La signora di tutti. Per laffascinante Gaby Doriot perdono la testa numerosi uomini: prima per lei si suicida un noto professore, poi sarà la volta dellanziano ..




La signora di tutti
                                     

ⓘ La signora di tutti

Per laffascinante Gaby Doriot perdono la testa numerosi uomini: prima per lei si suicida un noto professore, poi sarà la volta dellanziano Leonardo, del quale frequenta la casa perché interessata al figlio Roberto.

Una notte Leonardo conduce Gaby in giardino per confessarle il suo amore, ma questo non sfugge alla moglie di lui, ridotta su una sedia a rotelle, che nel tentativo di raggiungere il marito e la ragazza, precipita e muore.

Una volta vedovo, Leonardo può sposare la giovane Gaby, ma in breve tempo dilapida tutti i suoi averi e anche somme non sue, per cui sarà condannato al carcere.

Quando esce, trova i muri tappezzati di manifesti con il ritratto di Gaby, che nel frattempo è diventata una diva del cinema.

Leonardo gira per la città colto da una crisi di disperazione, finché non viene investito da unautomobile e muore. La notizia ripresa dai giornali sconvolge la vita di Gaby, soprattutto quando incontra Roberto, il suo mancato amore, che nel frattempo ha felicemente sposato la sorella. Lattrice, non sopportando più gli eventi, andrà verso il suicidio, come una liberazione.

                                     

1. Produzione

Unico film girato in lingua italiana dal regista Max Ophuls è prodotto dalla Novella Film delleditore Angelo Rizzoli che con questa pellicola fa il suo debutto nella settima arte. Il marchio della nuova casa cinematografica riprende il nome del noto rotocalco femminile rilanciato da Rizzoli nel 1927.

La pellicola, girata negli stabilimenti della Cines di via Veio a Roma, risulta oggi di grande interesse, per la qualità che si stacca nettamente dalla produzione media italiana degli anni 30, ma anche per loperazione produttiva, basata sullintuizione di Rizzoli delle possibilità di una strategia multimediale nel campo delleditoria.

Dopo tre film con piccolissime parti, questa produzione segna il debutto da protagonista di Isa Miranda, che grazie a questa pellicola divenne una stella di prima grandezza del cinema italiano dellepoca.

Presentato alla 2ª Mostra internazionale darte cinematografica di Venezia vince la Coppa del Ministero delle Corporazioni assegnata per la qualità tecnica.

Grande successo ottenne la canzone La signora di tutti interpretata da Nelly Corradi.

                                     

2. La critica

Sandro De Feo, ne Il Messaggero, di Roma, del 17 agosto 1934: "Dai timidi e semplici amori di Liebelei a quelli inconfessabili e grevi de La signora di tutti, il passo non è lieve e cera pericolo che la vena così delicata del direttore austriaco non reggesse allimpeto di passioni così rovinose. Questo pericolo si è fatto sentire specialmente nelle presentazioni iniziali dei personaggi, la cui violenza appare ingiustificata ed un tantino arbitraria. Anche la tecnica di Ophuls, quellondoso e perenne procedere dellobiettivo in tutti i sensi e in tutte le direzioni, trova una sua ragione drammatica, soltanto nella seconda parte, così unitaria, movimentata e febbrile. La rivelazione del film è Isa Miranda, la sua espressione, la sua figura, piena di terribile, miserevole e stanca stupefazione, hanno contribuito a spiegare la natura del carattere della protagonista, che ne aveva veramente bisogno".