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ⓘ Simbolismo fallico. Con simbolismo fallico sidentifica una rappresentazione simbolica dellorgano sessuale maschile in erezione, spesso associata al culto della ..




Simbolismo fallico
                                     

ⓘ Simbolismo fallico

Con simbolismo fallico sidentifica una rappresentazione simbolica dellorgano sessuale maschile in erezione, spesso associata al culto della fertilità. Qualsiasi oggetto somigliante simbolicamente ad un pene può essere identificato come fallo; queste immagini mimetiche raffiguranti la fertilità hanno spesso anche implicazioni culturali associate al sesso e allorgasmo maschile.

                                     

1. Origine ed etimologia

In origine, nelle religioni pagane, il fallo era il simbolo cosmogonico del membro virile in erezione, cui venivano dedicati riti e preghiere, e per secoli è stato oggetto di potere, tabù, mistero. Il termine fallo deriva dal latino phallus, dal greco φαλλός- phallós, da connettersi alla radice del sanscrito phalati = germogliare, fruttificare o alla radice della lingua protoindoeuropea bʰel- phal = gonfiare, gonfiarsi.

Per letimologia pene deriva dal latino penis, coda, poi membro virile, e possiede una energia incontrollabile e misteriosa, in grado di procreare. Secondo lantico grammatico Festo, penis deriverebbe da pendere, perché pende come una coda. In latino il termine ha la stessa radice di falsum, e significa: commettere un errore, sbagliarsi, ovvero ingannare, circoscrivere, gabbare qualcuno in qualcosa in alcuni testi con connotazione a carattere sessuale.

                                     

2. Archeologia

Un fallo in siltite risalente allincirca a 28 000 anni fa è stato scoperto allinterno di una grotta nel sud della Germania, ed è a tuttoggi una delle più antiche rappresentazioni falliche note

                                     

3.1. Religione Antichità

Nellantichità si ritrovano moltissime tracce delladorazione del fallo-pene: gli obelischi in Egitto, i monumenti di Delo, le costruzioni falliche della Persia e della Fenicia, le torri dIrlanda e Scozia, i monoliti della Francia e della Corsica, i sassi piantati a Cuzco o nelle Indie, alcuni edifici Polinesiani e Giapponesi, alcune monete macedoni, le tombe etrusche, i Dolmen in Gran Bretagna, Sardegna, Malta e Spagna, i cippi agricoli in Puglia, Albania e Grecia oltre a testimonianze sulla religione orgiastica di Dioniso e nei baccanali. Del culto vero e proprio se ne sa molto poco. Le pitture della Villa dei Misteri a Pompei, anche se riproduzioni tardive 5 secoli dopo, ci danno unidea dei riti.

Tutto ciò che si erige, quindi, sembra essere un riferimento fallico, in particolare secondo linterpretazione di Sigmund Freud: dallobelisco al campanile della chiesa alla torre, fino al giuramento con alzata di mano e il saluto romano assunto dal fascismo. Questa energia incontrollabile era temuta dal Cristianesimo degli albori, che affermava la superiorità di Dio sulluomo. Tuttavia Papi Cattolici eressero a loro volta obelischi: Papa Sisto V durante il suo papato 1585-1590 fu artefice dellerezione di 4 obelischi, fra cui lObelisco Vaticano, il più alto dei quattro è alto 40 metri e pesa 1500 quintali, che si erge tuttora in Piazza San Pietro a Roma, al centro della Piazza di fronte alla Basilica di San Pietro in Vaticano.



                                     

3.2. Religione Antico Egitto

Il fallo svolge un ruolo di primaria importanza nel culto del dio Osiride, nellantica religione egizia: quando il corpo del dio delloltretomba fu tagliato in 14 pezzi da Seth, questi vennero sparpagliati per tutto il paese tanto che la moglie-sorella Iside fu costretta ad andare a recuperarli uno per uno; non ritrovò però il pene del marito, che era stato inghiottito da un pesce così comè narrato nel mito di Iside e Osiride. Presumibilmente la dea lo sostituì con una sua rappresentazione in legno.

Il dio Min è stato spesso raffigurato come itifallico, cioè con pene eretto.

Lo storico greco Callisseno di Rodi racconta di aver visto nel 275 a.C. una festa dionisiaca svoltasi ad Alessandria dEgitto, durante la quale un fallo doro lungo 60 metri con in cima una stella doro fu portato in processione per tutta la città, davanti a mezzo milione di persone che intonavano inni in suo onore.

                                     

3.3. Religione Antichità classica

Nel mondo antico e classico e poi nella cultura greco-romana, il fallo era ritenuto lorigine della vita, in quanto considerato il generatore del seme: a ciò è dovuta la leggenda secondo cui le antiche civiltà lo trasformano in divinità.

Nella tradizione derivante dalla mitologia greca il dio Ermes, signore dei confini e degli scambi commerciali comunemente denominato "messaggero degli dei" è considerato una divinità fallica dallassociazione con le rappresentazioni che ne vengono fatte sulle erme, grandi pilastri fallici. Lo stesso figlio del dio, il mezzo-capro Pan, è stato spesso raffigurato come avente un fallo eretto di dimensioni esagerate.

Priapo è un dio greco della fertilità il cui simbolo è un grande fallo eretto; dal suo nome deriverà anche il termine medico priapismo, disturbo consistente in unincontrollabile erezione. Questo figlio di Afrodite e Dioniso o Adone, a seconda delle differenti versioni del mito originale, è il protettore del bestiame, della piante da frutto e dei giardini, oltre che dei genitali maschili. Priapo, originario forse del Mar Nero, si trasferì prima in Grecia e poi a Roma, dove si confuse con il dio locale Mutinus Tutunus e a volte persino con lo stesso Pan entrambi fanno difatti parte del grande corteo dionisiaco. A Roma, ove assunse laspetto di un satiro, si celebravano in suo onore i Lupercali.

I Greci celebravano le falloforie, processioni in cui enormi falli erano trasportati durante riti per incrementare i raccolti agricoli.

Nellarte romana, il fallo veniva spesso raffigurato in affreschi e mosaici, generalmente posti anche allingresso di ville ed abitazioni patrizie. Il pene eretto era infatti considerato un amuleto contro invidia e malocchio. Inoltre, il culto del membro virile eretto, nella Roma antica era molto diffuso tra le matrone di estrazione patrizia a propiziare la loro fecondità e capacità di generare la continuità della gens. Per questo, il fallo veniva usato anche come monile da portare al collo o al braccio. Sempre a Roma, le vergini patrizie, prima di contrarre matrimonio, facevano una particolare preghiera a Priapo, affinché rendesse piacevole la loro prima notte di nozze

Onnipresente nella cultura romana, in particolare sotto forma di fascinus. Le rovine dellantica Pompei hanno portato alla luce i tintinnabula Tintinnabulum, una specie di sonaglio azionato dal vento e composto da più campanelle legate ad ununica struttura dalle caratteristiche forme falliche; venivano usati per scongiurare le influenze malevoli: la statue di Priapo custodivano in modo simile i giardini privati delle ville patrizie.

I bambini e ragazzini romani portavano con sé la bulla, un amuleto indossato come medaglione contenente un fascinus fallico, questo fino a quando non entravano formalmente nelletà della giovinezza. Secondo Agostino di Ippona il culto del pater Liber, che presiedeva lingresso del cittadino nella virilità politica e sessuale, coinvolgeva anche il fallo.

La divinità fallica Mutunus Tutunus presiedeva al sesso coniugale. Un fallo sacro è stato tra gli oggetti di vitale importanza per la sicurezza dello Stato romano e veniva conservato gelosamente dalle vestali.

Ai giorni nostri la città greca di Tyrnavos tiene un annuale processione fallica o parata del pene-phallika, un evento tradizionale che si svolge durante i primi giorni della Quaresima.

                                     

3.4. Religione India

Nella cultura Yoga il dio Shiva è considerato "Adi Yogi" colui che ha imparato lo Yoga e "Adi Guru" primo maestro; egli è il primo praticante yogin e il primo Guru della scienza yogica. Nei suoi insegnamenti il dio dà istruzioni molto dirette sulle tecniche per liberare lanima incarnata dalle limitazioni di corpo e mente e farle vivere la sua vera natura beata; Shiva è considerato con e senza forma ad un tempo: lo Shiva descritto con una forma viene adorato attraverso tutto un sistema di rituali sviluppatisi attorno a lui.

Prove di culti indiani nei confronti di pietre simil-falliche risalgono alla preistoria. Forme di pietra con diverse varietà di "teste" stilizzate o di glande, si ritrovano in molti templi antichi; il celebre lingam conservato nel tempio di Parashurameshwar nel distretto di Chitoor dello Stato dellAndhra Pradesh, meglio conosciuto come "Gudimallam Linga", è alto circa un metro e mezzo scolpito in una pietra di granito nero lucidato. Risalente al 2300 a.C. è uno dei linga esistenti del periodo pre-buddhista.

Il linga gigante, cilindro fallico quasi naturalistico, si distingue per la sua prominenza bulbosa a forma di glande, ed una forma antropomorfa di Parashurama ne è scolpita in rilievo. Nel corso dei secoli lo Shivalingam è divenuto tendenzialmente sempre più stilizzato e ovoidale, rispetto a quelli precedenti il VI secolo i quali mostrano una maggior propensione allo stile naturalistico.



                                     

3.5. Religione Etimologia

"La prova linguistica indica che gli Indù post-vedici non solo hanno adottato la tradizione cultuale del linga dai popoli prevedici non ariani,ma che anche il termine stesso è originario delle lingue austriche" Chakravarti dice inoltre che la parola entrò nella lingua sanscrito assieme a langula-coda, derivazioni della stessa sillaba-radice lang.

Se questa correlazione è accettata sulla base dellevidente vicinanza fonetica delle parole linga-langula, allora non è difficile riconoscerne neppure levoluzione semantica in langul-vomere: lutilizzo del fallo o organo generativo maschile e lutilizzo di uno strumento atto a coltivare la terra e fertilizzarla hanno un parallelo simbolico del tutto naturale e spontaneo, per la loro somiglianza sia esteriore che di significato da una parte la procreazione umana col fallo, dallaltra la crescita della vegetazione col vomere.

Lingam di pietra sono stati rinvenuti in diversi siti della civiltà dellIndo e variano nel formato da quelli giganti di tre metri di lunghezza a pezzi molto piccoli; questi possono essere di steatite, pietra arenaria o argilla cotta ed alcuni i loro sono inconfondibili nella loro interpretazione naturalistica. Il culto fallico si è diffuso nel subcontinente indiano a partire dal periodo Calcolitico ed è stato immediatamente associato ai riti magici religiosi di quel tempo.

                                     

3.6. Religione Indonesia

Nellarcipelago indonesiano il linga fallico e la yoni femminile rimangono simboli comuni di armonia. Il palazzo del sultano-kraton di Kasepuhan, nella provincia di Giava Occidentale, possiede un certo numero di sculture linga-yoni lungo le sue pareti. Secondo le cronache indonesiane di "Babad Tanah Jawi" Storia della terra di Java il principe Puger si guadagnò il potere regale divino ingerendo lo sperma direttamente dal fallo del suo predecessore il sultano Amangkurat II di Mataram 1677-1703.

                                     

3.7. Religione Bhutan

Il fallo è comunemente raffigurato nei dipinti in Bhutan: lo si usa per spaventare e cacciar via il Male.

                                     

3.8. Religione Giappone

Il santuario "Mara Kannon" a Nagato nella prefettura di Yamaguchi è uno dei tanti santuari della fertilità presenti in Giappone esistenti ancor oggi. Ladorazione del fallo era storicamente diffusa ed è presente nei festival "Danjiri Matsuri" a Kishiwada, nel Kanamara Matsuri la festa scintoista del "pene di ferro" a Kawasaki, lHōnen Matsuri a Komari.

                                     

3.9. Religione Antica Scandinavia

Il dio della mitologia norrena Freyr è una divinità fallica che rappresenta la fertilità maschile e lamore sessuale.

Il racconto di "Völsa þáttr" narrato nel Flateyjarbók e facente parte del Heimskringla del IX secolo descrive una famiglia norvegese che adora il pene di un cavallo che hanno conservato.

Alcune figure scultoree in pietra, come ad esempio la stele di Stora Hammar e la stele di Tängelgårda, erano di forma fallica.

A Reykjavík si trova il museo fallologico islandese dedicato alle rappresentazioni artistiche dellorgano sessuale maschile.

                                     

3.10. Religione Balcani

Kuker è la divinità che personifica la fertilità e a volte assume personalità molteplice. In Bulgaria, uno spettacolo rituale di primavera una sorta di carnevale della tradizione Kukeri avviene dopo la messa in scena di uno spettacolo teatrale, in cui il ruolo di Kuker viene interpretato da un uomo abbigliato come piccolo caprone: indossa una maschera cornuta ed è cinto in vita con un grosso fallo di legno. Durante il rito vari atti fisiologici sono interpretati, tra cui il rapporto sessuale nella sua qualità di simbolo del matrimonio sacro del dio, mentre la moglie simbolica che appare in stato di gravidanza mima i dolori del parto. Questo rituale inaugura i lavori dei campi - aratura e semina - ed è effettuato con la partecipazione di numerosi personaggi allegorici, tra i quali limperatore e il suo seguito.

                                     

3.11. Religione America precolombiana

Le figure di Kokopelli e Itzamnà tra le civiltà precolombiane includono spesso contenuti fallici. Inoltre, più di 40 grandi sculture monolitiche Xkeptunich sono stati documentati in siti Maya, con la maggioranza degli esempi presenti nella regione Puuc dello Yucatán. Uxmal possiede la più grande collezione di sculture, ben 11; una scultura che misura 320 cm di altezza, con un diametro alla base di 44 cm, è stata rinvenuta a Almuchil.

                                     

3.12. Religione Sette alternative

Nella "Ecclesia Gnostica Catholica E.G.C.", braccio ecclesiastico dellOrdo Templi Orientis, fondata da Aleister Crowley, vi sono alcuni rituali che richiedono la pratica del consumo e ingestione di sperma durante la messa gnostica.

La Chiesa di San Priapo è una nuova religione nordamericana centrata sul culto del fallo. Fondata a Montréal nel 1980 da D.F. Cassidy, ha un suo seguito soprattutto tra uomini omosessuali canadesi e statunitensi; qui anche lo sperma viene trattato con la riverenza dovuta ed il suo consumo costituisce un atto di culto, essendo stimato come sacra causa della divina potenza vivificante.

                                     

4. Simbolo di potere

Per i Greci ed i Romani il pene era simbolo di potere: nellantica Roma, spesso le dimensioni e la forma del pene agevolavano la carriera militare. Proprio tra i Romani, inoltre, il pene fungeva da portafortuna. Il fascinum era un amuleto fallico contro il malocchio da appendere al polso. Di qui il gesto scaramantico di "toccarsi" o di toccare il corno, a forma fallica per attingere energia.

Tertulliano 150 d.C 220 d.C. diceva che durante lorgasmo luomo perde una parte dellanima: un modo antico di concepire lenergia umana, ma anche unammonizione morale. Con il cattolicesimo, il fallo, da divinità, divenne demoniaco.: il pene, per Anselmo dAosta è la "verga del diavolo". Nessun organo, diceva santAgostino, è più corrotto del pene. Così nel Rinascimento papa Pio IV fece coprire gli attributi maschili a eletti e dannati nella Cappella Sistina di Michelangelo.

                                     

5. Psicoanalisi

La psicoanalisi lo ha posto al centro della vita mentale, e anche nel linguaggio primeggia: lorgano sessuale maschile ha 1047 sinonimi 40 più della vulva, per esprimere i concetti più disparati, dalla forza cazzuto, allimbecillità cazzone.

La visione simbolica del fallo vuole rappresentare i poteri generativi maschili. Secondo Sigmund Freud, mentre tutti i maschi possiedono un pene, nessuno può possedere il fallo simbolico. Jacques Lacan include nei suoi scritti un saggio dal titolo Il significato del fallo che articola la differenza tra essere e avere un fallo; gli uomini hanno il fallo, le donne si trovano ad essere-fallo acquisirlo: il fallo simbolico è concetto dellessere maschile per eccellenza, possederlo viene paragonato ad avere il dono divino.

In termini culturali, il fallocentrismo è usato per descrivere una dottrina maschilista incentrata sul potere derivante dal possesso del fallo.

                                     

6. Uso moderno

Dal fallo derivano le rappresentazioni dei cornetti delle superstizioni mediterranee per esempio a Napoli.

I culti fallici sono sopravvissuti fino ad oggi, anche se mimetizzati sotto altre forme, come la Sagra dei gigli a Nola, la Corsa dei ceri a Gubbio e durante le feste di carnevale a Firenze cfr. Vasco Pratolini in Cronache di poveri amanti.

Il fallo è spesso usato per pubblicizzare la pornografia, così come la vendita di contraccettivo. Viene utilizzato anche per provocazioni e scherzi ed è il fulcro di molti spettacoli per adulti.

Il fallo ha avuto poi tutta una serie di nuove interpretazioni artistiche durante il XX secolo, stimolate in ciò dalle interpretazioni psicologico-psicoanalitiche. Un esempio è dato da Principessa X dello scultore modernista rumeno Constantin Brâncuși: lopera ha creato scandalo al Salon del 1919 in quanto rappresenta la caricatura della principessa Marie Bonaparte come grande fallo di bronzo scintillante dotato di testicoli gonfi. Lartista ha voluto qui simboleggiare lossessione della Bonaparte per il pene e i suoi studi riguardanti lorgasmo vaginale.

Esiste anche un concorso inaugurato nel 2003 che premia ledificio più fallico costruito in ambito architettonico.

La rappresentazione di simboli fallici sotto forma di graffiti o disegni è frequentissima: quasi in ogni luogo in cui ci siano iscrizioni è facile trovare immagini stilizzate di falli detti ad esempio "paduli" a dimostrazione che la simbologia fallica sopravvive ancora, è diffusissima e fa parte dellimmaginario collettivo.



                                     

6.1. Uso moderno Arte contemporanea

Molti scultori hanno creato opere falliche, alcune con significato più sottile ed ambiguo, altre invece con riferimenti più chiari ed evidenti. Uno di questi esempi può esser la statua in onore della rivoluzione dei Garofani posizionata sulla cima di una collina a Lisbona, creata da João Cutileiro.

Un altro esempio può essere la statua denominata "Crystal" situata in una delle più importanti piazze di Stoccolma, Sergels Torg, creata da Edvin Öhrström. Può essere veduta come struttura fallica, come lo sono molti altri obelischi sparsi in tutto il mondo.

                                     
  • Simbolo Simbolismo ebraico Simbolismo numerico Altri progetti Wikimedia Commons Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su simbolismo religioso
  • Bornmann, Scandicci FI La Nuova Italia, 1997, ISBN 88 - 221 - 0831 - 0. Simbolismo fallico Sessualità nell antica Grecia Dioniso Dionisie Falloforie Erme Satiro
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  • della comunità gay vi è un associazione con la mascolinità, legata al simbolismo fallico Tra gli uomini eterosessuali, questo feticismo è spesso associato
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  • di per sé era un simbolo di fertilità conosciuto era poi anche il simbolismo fallico il fallo quale simbolo di fertilità vegetativa legata alla nozione
  • J., World Scientific, 1995, pp. 82 - 84, ISBN 981 - 021865 - 6. Matsuri Simbolismo fallico Altri progetti Wikimedia Commons Wikimedia Commons contiene immagini
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