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Guerra filippino-americana
                                     

ⓘ Guerra filippino-americana

La guerra filippino-americana, nota anche come insurrezione filippina o guerra dindipendenza filippina, venne combattuta tra il giugno del 1899 e il luglio del 1902 nel territorio delle attuali Filippine.

Il conflitto nacque dal desiderio irrealizzato della Prima Repubblica filippina con la constitución de Malolos del gennaio 1899 e del suo presidente Generalissimo Emilio Aguinaldo di vedere riconosciuta lindipendenza dagli Stati Uniti dAmerica che si erano sostituiti alla precedente dominazione coloniale della Spagna al termine della guerra ispano-americana occupando militarmente le isole Filippine a seguito del Trattato di Parigi del 1898; in questo senso, la guerra fu una continuazione della lotta filippina per raggiungere lindipendenza, iniziata già nel 1896 con la "Rivoluzione filippina" contro gli spagnoli.

I primi scontri tra truppe statunitensi e rivoluzionari filippini ebbero inizio il 4 febbraio 1899 nei dintorni di Manila, estendendosi ben presto al resto del Paese; il 2 giugno 1899 la Repubblica filippina dichiarò ufficialmente guerra agli Stati Uniti. Il conflitto viene fatto convenzionalmente terminare il 4 luglio 1902, quando il Congresso degli Stati Uniti dAmerica approvò la costituzione di unamministrazione civile per le Filippine "Governo insulare delle isole Filippine" al posto del precedente governo di occupazione militare; in ogni caso, vari gruppi di veterani della società segreta filippina anti-coloniale Katipunan fondata da Andrés Bonifacio portarono avanti la lotta contro le truppe statunitensi, proclamando una "Repubblica di Tagalog" nel 1902 e resistendo fino alla loro sconfitta nel luglio del 1906. Altri gruppi, come i Moro e i Pulahan, continuarono a combattere almeno fino alla loro sconfitta nella battaglia di Bud Bagsak del 15 giugno 1913.

La guerra e loccupazione militare delle Filippine trovò opposizioni anche negli stessi Stati Uniti, ispirando la formazione della lega anti-imperialista il 15 giugno 1898. La guerra e loccupazione provocarono vaste distruzioni e cambiarono lentroterra culturale dellarcipelago, con un numero di vittime stimato tra i 34.000 e un 1.000.000 tra i civili, la secolarizzazione delle istituzioni della Chiesa cattolica nelle Filippine, e lintroduzione della lingua inglese come linguaggio primario nellistruzione, nel governo e nei commerci.

Con il "Philippine Organic Act" del 1902 ai filippini fu dato un autogoverno molto limitato, incluso il diritto di voto per una propria assemblea legislativa, ma non fu prima del "Philippine Autonomy Act" del 1916 che il governo statunitense promise ufficialmente la concessione dellindipendenza allarcipelago; che ottenne nel 1946.

                                     

1. Antefatti

Il governo degli Stati Uniti impegnato nel 1898 nella guerra ispano-americana aveva assicurato ai ribelli filippini che il loro unico interesse risiedeva nella sconfitta della Spagna e, per inciso, nellaiutare i filippini a ottenere lindipendenza. Il 14 agosto, una truppa composta da 11.000 soldati statunitensi fu inviata per occupare le isole.

Ma nel dicembre 1898, gli Stati Uniti acquisirono le Filippine e altri territori della Spagna per la somma di 20 milioni di dollari USA, attraverso il Trattato di Parigi, seguito alla sconfitta spagnola a Cuba.

Tuttavia, i filippini, che avevano già dichiarato lindipendenza il 12 giugno di quellanno, si opposero ai termini del trattato e il 1º gennaio 1899, Emilio Aguinaldo fu dichiarato primo presidente.

                                     

2.1. Guerra Scoppio del conflitto

Nella sera del 4 febbraio 1899, in una via di Santa Mesa il soldato William W. Grayson del 1st Nebraska Volunteer Infantry Regiment fece fuoco sulle truppe filippine dove trovarono la morte un tenente e un soldato. Il giorno successivo, il generale filippino Isidoro Torres si recò presso le truppe statunitensi lasciando un messaggio di Aguinaldo per il generale Otis. Aguinaldo scrisse ad Otis che le ostilità erano partite per unincomprensione e voleva che cessassero e che fosse stabilità una zona neutrale tra i due eserciti. Otis rifiutò le proposte di Aguinaldo asserendo che le ostilità erano iniziate. Il 5 febbraio il generale Arthur MacArthur ordinò alle sue truppe di avanzare contro i filippini, dando così avvio al conflitto.Template:Sfn Il primo caduto filippino fu il caporale Anastacio Felix della Quarta Compagnia del Battaglione Morong, che era sotto il comando di Serapio Narváez.

                                     

2.2. Guerra Strategia statunitense

Lannessione delle Filippine fu propagandata dal governo come "atto altruistico" e di "liberazione" contro la Spagna colonialista. L11 febbraio 1899 la città di Iloilo venne bombardata dalle navi USS Petrel e dalla Baltimore. La città venne conquistata dalle forze terrestri comandate dal generale Marcus Miller, senza subire alcuna perdita.

Alcuni mesi dopo, quando ormai la capitale Manila era sotto controllo, le truppe statunitensi iniziarono a spostarsi verso nord dove ingaggiarono feroci battaglie con gli insorti. Per fiaccare la resistenza gli statunitensi iniziarono a internare la popolazione filippina. Molti civili trovarono la morte per le difficili condizioni sanitarie dei campi di internamento.

Il Generale Otis era un uomo ambizioso, tanto che fece di tutto affinché scoppiasse linsurrezione nelle Filippine, nonostante il comando di Washington predicasse cautela. Otis si adoperò per filtrare notizie su ciò che avveniva nellarcipelago e demonizzò gli insorti filippini.

Verso la fine del 1899, Aguinaldo tentò di dare unaltra versione dei fatti, proponendo che giornalisti stranieri e la Croce Rossa venissero nelle Filippine ad rendersi conto su ciò che succedeva. Nonostante il rifiuto di Otis quattro giornalisti, due inglesi, uno canadese e un giapponese, arrivarono nelle Filippine, i quali riferirono che i prigionieri americani erano trattati come ospiti. I quattro corrispondenti, non appena uscì il loro resoconto, furono espulsi dallarcipelago. Lufficiale della marina statunitense J.C. Gilmore, che fu per un periodo prigioniero presso i filippini, testimoniò che aveva avuto un trattamento.

Quando F.A. Blake della Croce Rossa Internazionale arrivò nelle Filippine, Otis tentò di fermarlo a Manila. I collaboratori di Otis parlarono a Blake di tutte le violazioni commesse dagli insorti. Blake riuscì a svignarsela dalla capitale e tentò lavventura sul campo. Vide con i propri occhi la distruzione di villaggi e la mutilazione di molti filippini. Tornato a San Francisco racconto a un giornalista ciò che aveva visto.



                                     

2.3. Guerra Strategia filippina

Alla fine della dominazione spagnola le Filippine erano economicamente e socialmente arretrate e si reggevano sul sistema delle caste al cui vertice si trovavano gli Ilustrados di origine ispanofilippina. Allo scoppio della Rivoluzione gli lobiettivo degli Ilustrados era di fare delle Filippine un sorta di Repubblica oligarchica guidata da loro. Nonostante le enormi divergenze allinterno della società filippina dellepoca, tutti gli strati della popolazione si opponevano allannessione agli Stati Uniti.

Il comando filippino, diretto da Aguinaldo, disponeva di circa centomila effettivi, dotati soprattutto di armi primitive come lance e pugnali. Inizialmente il comando filippino puntava ad ingaggiare battaglia a campo aperto, quindi a non usare la tattica della guerriglia. Infatti la speranza dei comandanti rivoluzionari era che William Jennings Bryan, più conciliante nella questione filippina, vincesse le elezioni presidenziali del 1899 contro il presidente McKinley. La rielezione di McKinley fu uno scossone per gli insorti, ormai convinti che gli statunitensi non sarebbero partiti presto. Dopo una serie di pesanti sconfitte subite a campo aperto dai filippini, il 13 novembre 1899 Aguinaldo autorizzò i suoi generali di passare alla guerriglia.

                                     

2.4. Guerra Guerriglia

Dopo la decisione di Aguinaldo loccupazione statunitense dellarcipelago divenne più difficoltosa. Lesercito filippino iniziò ad ottenere alcune vittorie: a Paye, a Catubig, a Makahambus, a Pulang Lupa, a Balangiga e a Mabitac. In soli quattro mesi lesercito statunitense contò cinquecento caduti. A questo punto sembrava che i filippini potessero aver ragione, tanto che il presidente McKinley stava meditando il ritiro dallarcipelago.

                                     

2.5. Guerra Legge marziale

Successore di Elwell Otis alla carica di governatore delle Filippine fu il generale Arthur MacArthur Jr., il quale entrò in carica il 5 maggio 1900. MaCArthur fu ancora più duro di Otis tanto che il 20 dicembre 1900 mise la Filippine sotto legge marziale. Inoltre agì contro la guerriglia, dichiarando che, chi fosse stato catturato durante unazione di guerriglia e fosse senza uniforme, non sarebbero stati considerati "prigionieri di guerra", bensì "traditori".

                                     

2.6. Guerra Caduta della Repubblica filippina e fine della guerra

Lesercito filippino perse ripetutamente le battaglie a campo aperto contro il ben più attrezzato esercito statunitense. Aguinaldo dovette più volte cambiare il suo Quartier Generale. Aguinaldo fu catturato dalle truppe del Generale Frederick Funston il 23 marzo 1901 e pochi giorni dopo, il 1º aprile, dovette accettare ufficialmente lautorità degli Stati Uniti. Il 19 aprile Aguinaldo proclamò ufficialmente la resa.

La cattura di Aguinaldo non fiaccò del tutto i rivoluzionari filippini come speravano gli statunitensi, poiché il comando passò al generale Malvar. Malvar non prese mai iniziativa contro gli avversari e restò sempre sulla difensiva. Tuttavia la situazione era già compromessa, così Malvar dovette arrendersi il 16 aprile 1902. Con la resa di Malvar, le poche truppe rivoluzionarie furono ormai demoralizzate.

Al termine del conflitto erano caduti 20 mila militari e 34 mila civili filippini e 4.234 militari statunitensi.



                                     

2.7. Guerra Conseguenze

Dopo la sconfitta, le Filippine divennero di fatto una colonia degli Stati Uniti, che imposero cultura e lingua nelle isole.

Il Philippine Organic Act, approvato il primo luglio 1902, decretava la formazione della Commissione filippina. Latto prevedeva che venisse formata una camera bassa elettiva, lAssemblea filippina, e una camera alta, consistente nella Commissione filippina. Inoltre latto prevedeva che il United States Bill of Rights fosse esteso ai cittadini filippini. Il 2 luglio il segretario della guerra telegrafò che linsurrezione era terminata e che si era insediato il governo civile. Il 4 luglio Theodore Roosevelt, che aveva assunto la presidenza dopo lassassinio di McKinley, proclamò unamnistia.

Solo con il "Philippine Autonomy Act" del 1916 il governo statunitense promise ufficialmente la concessione dellindipendenza allarcipelago. Nel 1935 fu istituito il Commonwealth delle Filippine, unamministrazione provvisoria in preparazione della piena indipendenza.

Dopo il periodo delloccupazione giapponese nella seconda guerra mondiale gennaio 1942-ottobre 1944 larcipelago ottenne dagli USA lindipendenza nel luglio 1946.