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ⓘ Calotipia. La calotipia o talbotipia è un procedimento fotografico per lo sviluppo di immagini riproducibili con la tecnica del negativo positivo. Messo a punt ..




Calotipia
                                     

ⓘ Calotipia

La calotipia o talbotipia è un procedimento fotografico per lo sviluppo di immagini riproducibili con la tecnica del negativo / positivo. Messo a punto da William Henry Fox Talbot, venne comunicato alla Royal Society successivamente a quello sviluppato da Daguerre, nel 1839. Venne brevettato nel 1841.

Il nome calotipia è composto dalle parole greche kalos, bello, e typos, stampa ; era conosciuto anche come talbotipia o disegno fotogenico, specialmente nei suoi sviluppi iniziali.

A differenza del metodo di Daguerre, la calotipia permette di produrre copie di unimmagine utilizzando il negativo, la qualità della stampa risulta però inferiore rispetto al dagherrotipo, specialmente nei dettagli. Inoltre, la possibilità di ottenere immagini riproducibili, non rendeva il prodotto calotopico prezioso come lopera unica del dagherrotipo, delineandone però lutilità nella varietà di impieghi che necessitavano di immagini riprodotte, come Talbot stesso dimostrò nel suo libro illustrato The Pencil of Nature 1844-1846.

                                     

1. Storia

Talbot iniziò i suoi esperimenti nel 1833, in seguito a infruttuosi tentativi di disegno con la camera lucida sulle rive del lago di Como. Tornato in Inghilterra, tentò di fissare limmagine su un foglio di carta. Vi riuscì immergendo la carta in una soluzione di sale da cucina e nitrato dargento, provocando la formazione di cloruro dargento imbevuto nel foglio. Talbot pose quindi degli oggetti sopra il foglio ed espose il tutto alla luce, verificando la comparsa della proiezione dellimmagine sul foglio ma con toni invertiti, un negativo. Chiamò questa tecnica sciadografia. Capì che per mantenere limmagine doveva fissarla in qualche modo. A questo scopo usò inizialmente una forte soluzione di sale da cucina, che rese il nitrato dargento meno sensibile alla luce, ma non risolveva completamente il problema. La soluzione definitiva richiese lutilizzo delliposolfito di sodio, scoperto successivamente da John Herschel.

La necessità di utilizzare una camera oscura per fotografare lambiente, richiese la messa a punto del procedimento che si trasformò nella calotipia.

Nel 1851 il fotografo Gustave Le Gray scoprì che cerando il foglio si otteneva una qualità maggiore, a scapito della sensibilità alla luce che richiedeva un tempo maggiore per essere impressionata sul negativo.

                                     

2. Realizzazione

La produzione di una calotipia richiede le seguenti fasi:

Scelta del supporto

La carta da utilizzare deve essere di ottima qualità, senza imperfezioni o pieghe, con una trama costante e lineare. Si utilizzava anche la normale carta per scrivere.

Esposizione

Lesposizione alla luce richiedeva un tempo da 10 secondi a qualche minuto, molto più rapido della dagherrotipia.

                                     

2.1. Realizzazione Scelta del supporto

La carta da utilizzare deve essere di ottima qualità, senza imperfezioni o pieghe, con una trama costante e lineare. Si utilizzava anche la normale carta per scrivere.

                                     

2.2. Realizzazione Esposizione

Lesposizione alla luce richiedeva un tempo da 10 secondi a qualche minuto, molto più rapido della dagherrotipia.

                                     

2.3. Realizzazione Sviluppo

Dopo lesposizione alla luce è necessario rilevare limmagine impressionata sul foglio. In questa fase, chiamata sviluppo, si immerge il foglio in una soluzione composta da 2 litri di acqua distillata e 2 grammi di acido gallico. Dopo qualche minuto si vedrà apparire limmagine. Successivamente sciacquata in acqua comune, può essere rafforzata immergendola nuovamente nella soluzione a cui si sono aggiunte poche gocce di nitrato dargento.

                                     

2.4. Realizzazione Fissaggio

Il processo finale richiede unimmersione del foglio per circa mezzora in una soluzione di iposolfito di sodio al 12% o bromuro di potassio e un lavaggio finale, accurato, in acqua comune. Si ottiene il negativo dellimmagine, che sarà la fonte di tutte le stampe successive.

                                     

2.5. Realizzazione Stampa

Inizialmente la stampa era prodotta fotografando nuovamente il negativo e sviluppando a calotipia, ma la qualità non era affatto soddisfacente e risultava complesso. Il procedimento comunemente utilizzato, sviluppato dallo stesso Talbot, consisteva nellutilizzo dei fogli di carta da scrittura immersi in una soluzione di comune sale da cucina, asciugati e pennellati da un lato con il nitrato dargento. Il foglio ottenuto era unito insieme al negativo allinterno di due lastre di vetro, quindi esposto alla luce del sole per circa quindici minuti. La stampa finale riproduceva limmagine con una tonalità marrone, quasi rossa, in positivo.

                                     
  • la calotipia Pubblicò The Pencil of Nature 1844 - 46 il primo libro illustrato con fotografie originali su carta salata, ottenute dai suoi calotipi shadografici
  • di negativi. Talbot raggiunse il suo scopo con la messa a punto della calotipia Quanto alla carta salata, questo processo non era molto adatto per essere
  • fotografie su carta in una qualità superiore a quella ottenuta dalla calotipia Il procedimento piuttosto economico ne permise una rapida diffusione
  • suoi soggetti. Insoddisfatto della bassa definizione ottenuta con la calotipia che richiedeva inoltre lunghe esposizioni, nel 1848 inventò un nuovo
  • tanto che prima di adottare i procedimenti al collodio praticò anche la calotipia sull esempio di Fox Talbot subendone gli influssi e favorendone lo studio
  • utilizzò la carta, in modo analogo al procedimento di William Fox Talbot, la calotipia Grazie ai suoi manuali iniziò la produzione di fotocamere in Norvegia
  • 10 - 12 - 2019 archiviato dall url originale il 27 settembre 2007 Ambrotipia Calotipia Dagherrotipia Altri progetti Wikimedia Commons Wikimedia Commons contiene
  • il primo procedimento fotografico ad ampia diffusione. Dagherrotipia Calotipia Ambrotipia Ferrotipia Altri progetti Wikizionario Wikimedia Commons Wikizionario
  • esposizione. Anche se alcuni continuarono ad utilizzarlo, l invenzione della Calotipia dell inglese William Fox Talbot, presentata ufficialmente appena sette
  • miglioramento dei procedimenti fotografici del periodo dagherrotipia, calotipia e antotipia scoprendo la proprietà del tiosolfato di sodio, al tempo