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ⓘ Gerardo Chiaromonte. Nato a Napoli da una famiglia originaria di Roccanova in provincia di Potenza, Chiaromonte conseguì nel 1940 la maturità classica e success ..




Gerardo Chiaromonte
                                     

ⓘ Gerardo Chiaromonte

Nato a Napoli da una famiglia originaria di Roccanova in provincia di Potenza, Chiaromonte conseguì nel 1940 la maturità classica e successivamente si iscrisse alla facoltà di ingegneria: per pagarsi gli studi, lavorò presso lEnte Comunale di Assistenza. Laureatosi con 110 e lode nel 1945, si trasferì a Milano e prese parte agli ultimi fuochi della Resistenza partigiana. Di lì a poco si iscrisse al Partito Comunista Italiano. Era il padre dellex senatrice e deputata DS Franca Chiaromonte.

Dopo aver lavorato qualche mese come ingegnere in Lombardia, nel 1947 venne scelto da Giorgio Amendola come vicesegretario regionale del PCI in Campania. Eletto per la prima volta consigliere comunale nel 1952, due anni dopo fondò il mensile gramsciano Cronache meridionali, di cu fu direttore dal 1954 al 1965. Nel frattempo, nel 1960 entrò nel comitato centrale del PCI che due anni dopo lo nominerà segretario regionale e lo farà entrare nella Direzione nazionale.

Eletto per la prima volta alla Camera dei deputati nel 1963 per la circoscrizione Napoli-Caserta, due anni dopo si trasferì a Roma ed entrò nella Commissione agraria nazionale del PCI diretta da Arturo Colombi. Nel 1968 fu eletto senatore e nel 1969 divenne presidente della Commissione agraria. Fu direttore di Rinascita dal 1972 al 1975 de lUnità dal 1986 al 1988.

Tra gli anni settanta ed ottanta Chiaromonte moltiplicò i suoi impegni politici: nel 1975 entrò a far parte della Segreteria nazionale del partito dove rimase sino al 1983; nel 1979 venne nominato responsabile del Dipartimento per i problemi economici e sociali del PCI; nel 1983 fu eletto Capogruppo dei senatori comunisti carica che ha conservato sino al 1986; nel 1987 diventò presidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata, mentre nel 1992 ne guidò unaltra sullabuso dellutilizzo del segreto di Stato perpetrato da alcuni governi.

Nel 1991 appoggiò la trasformazione da PCI in Partito Democratico della Sinistra, e proprio alla "svolta della Bolognina" dedicò la sua opera Pds un decollo difficile. Travagli e speranze di una trasformazione annunciata. Morì a Vico Equense, città dove si era recato a trascorrere gli ultimi anni della sua vita, ed era stato eletto Sindaco. Costretto a sottoporsi periodicamente a dialisi, ebbe una crisi fatale mentre, in ritardo su una delle scadenze, lauto che lo stava portando ad effettuarla venne praticamente bloccata nel traffico a causa di una manifestazione cfr. "corriere della sera" dellepoca. È sepolto accanto al politico e sindaco di Vico Equense Carlo Fermariello.

                                     

1. Opere

Dagli anni settanta fino alla morte Chiaromonte fu fecondo scrittore di numerosi saggi di carattere agricolo, politico e sociale. Ecco la sua bibliografia completa:

  • Pds un decollo difficile. Travagli e speranze di una trasformazione annunciata 1992
  • Un piano per il Mezzogiorno 1971
  • LItalia dimezzata. Dibattito sulla questione meridionale 1980
  • Le scelte della solidarietà democratica. Cronache, ricordi e riflessioni sul triennio 1976 – 1979 1986
  • Agricoltura, Mercato comune e Regioni 1973
  • Col senno di poi: autocritica e no di un uomo politico 1990
  • La concezione delle alleanze sociali e politiche - Sezione formazione e scuole di partito 1983
  • I comunisti e i contadini 1970
  • Discorsi parlamentari 2004, postumo
  • Laccordo programmatico e lazione dei comunisti 1977
  • Quattro anni difficili - Il PCI e i sindacati 1984
  • Una nuova agricoltura 1976
  • I miei anni allantimafia 1996, postumo