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ⓘ Antonio Calegari, militare. Antonio Calegari è stato un militare, scrittore e marittimo italiano, comandante della Marina Militare e Mercantile italiana, studio ..




                                     

ⓘ Antonio Calegari (militare)

Antonio Calegari è stato un militare, scrittore e marittimo italiano, comandante della Marina Militare e Mercantile italiana, studioso di storia e letteratura navale.

                                     

1. Biografia

Primogenito dellimprenditore milanese Teodoro Calegari, ebbe sin dallinfanzia la vocazione del mare: è significativo che egli frequentasse lIstituto nautico di Camogli, la grande culla marinara italiana, ove si diplomò aspirante capitano di lungo corso nel 1918. Uscito aspirante guardiamarina di complemento dalla Regia Accademia Navale, prese subito servizio su navi militari che effettuavano crociere nel Mediterraneo; promosso al grado di guardiamarina assunse il comando di un MAS operante il dragaggio di mine nellAdriatico dove rimase ferito a causa di una esplosione accidentale venendo successivamente destinato a bordo della corazzata Andrea Doria, dove rimase sino al gennaio 1921, quando, congedatosi, lascia la Regia Marina. Iscrittosi ai Fasci di Combattimento il 1º febbraio 1921, partecipò ad azioni contro i sovversivi prima della marcia su Roma. Nel 1923 si sposò con Giuseppina Zanzi figlia del noto notaio di Varese Lugi Zanzi, e dalla quale ebbe, tra il 1925 ed il 1939, sei figli maschi, compagna prematuramente scomparsa a soli 55 anni; rimane un ricco ed intenso epistolario del Calegari con lamata moglie scritto nei difficili periodi di navigazione, in pace ed in guerra.

Divenuto nel 1926 capomanipolo della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale MVSN, nel 1927, per sua iniziativa, nel comune dove risiede, apre la "Sezione marinara di Valganna" dellUnione Marinara Italiana UMI divenendone il presidente e curandone il bollettino; nel 1928 è lideatore e direttore dei Corsi premilitari-premarinari ai quali venivano destinati gli avanguardisti della ONB prima e della GIL poi.

Fin dai tempi del servizio militare di leva in Marina come ufficiale di complemento, Calegari aspirò a comunicare, diffondere la sua passione per il mare, mirando alla formazione della coscienza marinara italiana, passione che lo portò a fondare a Milano lIstituto Editoriale Avio-Navale cui si dovettero diverse pubblicazioni come una raccolta di canti su Lepanto di Guido Antonio Quarti, album di stampe a soggetto marinaresco, volumi di vita navale vissuta come Acqua Rossa del comandante Giorgio Croppi e A gabbie Basse e Garibaldi sul mare del giornalista e scrittore Ugo Cuesta. È di quel periodo la sua grande amicizia con il pittore navale Rudolf Claudus di cui si rese partecipe nella divulgazione delle opere tanto che lo stesso divenne il pittore ufficiale della Marina Militare Italiana.

Nel frattempo continuò a navigare nella marina mercantile dal 1922 al 1935 quando, richiamato in servizio attivo con il grado di tenente di vascello, partecipò alla campagna di Etiopia, terminata la quale prestò la sua opera nellIstituto Idrografico della Marina; ebbe in quel periodo lopportunità di meglio dedicarsi a raccogliere testimonianze e documenti sullazione delle marinerie italiane nel Mediterraneo contro i turchi ed i barbareschi nonché sullattività dei corsari al servizio delle varie potenze; su queste basi storiche il comandante Calegari, in collaborazione con Ugo Cuesta, suo caro amico, ebbe modo di realizzare lopera La Mezzaluna sul Mediterraneo. Corsari e sultane uscita postuma nellaprile 2004 per i tipi delleditore G. Bellavite di Missaglia.

Scoppiata la seconda guerra mondiale fu inizialmente addetto al Comando del IV gruppo sommergibili a Taranto; nel 1941 fu al comando della nave ausiliare Aventino in qualità di capo-convoglio in difficili situazioni di guerra marittima. Nel 1942, con il grado di capitano di corvetta, fu destinato al comando dellincrociatore ausiliario Loredan a bordo del quale lo scrittore e corrispondente di guerra Vittorio Giovanni Rossi scrisse Marinai in guerra addetto alla scorta dei convogli nel Mediterraneo Occidentale; allinizio della invasione della Sicilia gli fu affidato il comando della nave-traghetto Scilla con lincarico di organizzare, sotto lincalzare degli attacchi alleati, la ritirata delle truppe italo-tedesche. Fu insignito di due croci di guerra e da una medaglia di bronzo al valore militare.

Dopo lavvenuto armistizio nel settembre del 1943, con il Nord-Italia occupato e duramente provato dalle responsabilità fisiche e morali, obbedendo al governo legale, scelse la via dellesilio in Svizzera sino al termine del conflitto mondiale; anche in questo periodo ebbe modo di coltivare e proseguire i propri studi di storico navale con originali ricerche sulle antiche costruzioni navali del lago di Ginevra ad opera di carpentieri liguri.

Dopo la guerra tornò alla marina mercantile sulle rotte del Sud-America e del Mediterraneo, e proprio di guardia in pieno nord-Atlantico fu colto dalla paresi che doveva per alcuni anni fiaccare il suo corpo, lo spirito sofferente per la prematura e improvvisa scomparsa dellamatissima moglie nel 1953, laccorato ricordo dei suoi colleghi e dei suoi marinai e la preoccupazione per lavvenire dei suoi figli. Ha terminato la sua vita fra i suoi libri ed i suoi scritti rendendosi partecipe sino allultimo del suo grande amore verso il "mare".