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ⓘ Grammatica islandese. La grammatica islandese descrive le regole le irregolarità della lingua islandese. La lingua islandese è una lingua altamente flessiva, si ..




                                     

ⓘ Grammatica islandese

La grammatica islandese descrive le regole le irregolarità della lingua islandese. La lingua islandese è una lingua altamente flessiva, si distinguono tre generi, due numeri e quattro casi. I verbi vengono declinati per tempo, modo e persona.

                                     

1. Sostantivi

I sostantivi islandesi come detto precedentemente sono declinati per genere, numero e caso. Vi sono due declinazioni principali per ogni genere, declinazione forte e declinazione debole, le quali a loro volta si dividono in altre sottodeclinazioni a seconda di varie regole grammaticali aspirazioni, cambio di consonanti o vocali ecc. la seguente tabella mostra la declinazione di alcuni sostantivi:

Si può riconoscere il genere grammaticale di un sostantivo la maggior parte delle volte in base alla sua terminazione al nominativo:

  • Genere neutro: di solito non ha una terminazione al nominativo oppure termina in vocale accentata.
  • Genere maschile: di solito al nominativo termina in - ur, - i, - ll oppure - nn.
  • Genere femminile: di solito al nominativo termina in - a, - ing oppure - un.
                                     

2. Articoli

Non ci sono articoli indeterminativi in islandese mentre larticolo determinativo di solito è unito alla fine del sostantivo nelle domande. Larticolo determinativo indipendente di solito non si unisce alla fine del sostantivo e il suo utilizzo non risponde a regole precise, diventando così più un problema di stile che grammaticale. La seguente tabella mostra luso dellarticolo enclitico cioè unito alla fine del sostantivo nei vari casi, generi e numeri del sostantivo cui è attaccato Attenzione! la tabella non è esaustiva poiché esistono moltissime eccezioni alla regola!

Esiste in islandese moderno una versione dellarticolo determinativo non enclitico che rimane lo stesso per tutti i tre generi, rappresentato dalla parola hinn.

                                     

3. Pronomi

Possessivi

I pronomi possessivi si declinano per genere, numero e caso, e si accordano sia con il possessore che col posseduto.

Dimostrativi

I pronomi dimostrativi sono i seguenti:

Þessi e sá corrispondono pressappoco a questo/quello mentre hinn significa laltro di due.

                                     

3.1. Pronomi Personali

I pronomi personali in islandese sono i seguenti:

Lislandese ha una versione differente del pronome loro a seconda che il gruppo di persone di cui si parla sia fatto di sostantivi maschili, femminili o neutri. Nel caso di gruppi di cose/persone in cui vi è presenza di più di un genere si usa il genere neutro. Come in tutte le lingue germaniche in islandese i verbi sono sempre preceduti od accompagnati dal pronome personale, ma a differenza di molte altre lingue germaniche come inglese, danese o norvegese il pronome può anche presentarsi a fine frase tutto ciò è possibile a causa dellalto grado di flessione presente in islandese.

                                     

3.2. Pronomi Riflessivi

Lislandese possiede un pronome riflessivo, il cui utilizzo è simile al pronome si italiano. Questo pronome non ha distinzione di genere e numero e, in quanto riflessivo, manca del nominativo.

                                     

3.3. Pronomi Dimostrativi

I pronomi dimostrativi sono i seguenti:

Þessi e sá corrispondono pressappoco a questo/quello mentre hinn significa laltro di due.

                                     

3.4. Pronomi Indefiniti

Ci sono circa 20 pronomi indefiniti che si declinano in vario modo, ma per semplificare largomento mostreremo la declinazione di uno dei più complessi, enginn nessuno.

Le forme tra parentesi sono dialettali mentre le altre sono quelle dellislandese ufficiale, ma se vorrete imparare e parlare islandese le incontrerete entrambe nel corso del tempo. Esiste anche una forma fossilizzata, Einugi, che si incontra solo nel proverbio Fátt er svo illt, ad einugi dugi Ci sono poche cose così brutte da non poter essere superate

                                     

4. Numerali

I numeri da uno a quattro sono declinati a seconda di genere e caso.

Gli altri numeri non sono declinati, ad eccezione di quelli usati anche come sostantivi.

hundrad ad esempio è un sostantivo neutro mentre þúsund è un sostantivo neutro o femminile, e tutti i multipli di mille sono rispettivamente maschili o femminili, a seconda della terminazione.

                                     

5. Aggettivi

Gli aggettivi ovviamente devono accordarsi in genere, numero e caso al sostantivo cui sono riferiti. Per esempio laggettivo islenskur islandese si declina come segue.

La declinazione forte di un aggettivo si usa quando non ci è specificato da un pronome o da un articolo il genere del sostantivo che accompagna laggettivo. Per esempio, Ég bý med íslenskri konu -- Io vivo con una donna islandese. Sia islenskri che konu sono al dativo singolare femminile, poiché nessun articolo o pronome ci dice che konu sia un sostantivo femminile, dunque deve essere laggettivo islenskri a dircelo. Se invece laggettivo è insieme ad un pronome oppure articolo che definiscono il genere del sostantivo modificato, allora si userà la declinazione debole.

Per esempio nella frase Ég sá veiku konuna -- Ho visto la donna malata, laggettivo veikku è allaccusativo singolare della declinazione debole poiché il sostantivo konu presenta larticolo determinativo che ne specifica il genere konuna.



                                     

6. Verbi

Esistono quattro modi nel sistema verbale islandese:

  • Condizionale
  • Congiuntivo
  • Indicativo
  • Imperativo

Come in tutte le altre lingue che si declinano i verbi spesso condizionano il caso dei sostantivi che vi sono correlati, per esempio:

  • Safna salvare o collezionare regge il dativo.

Ég er ad safna peningum til þess ad geta keypt jólagjöf handa mömmu. Sto risparmiando dei soldi per fare un regalo di natale a mamma. Peningum è il dativo plurale di peningur soldo-moneta)

  • Sakna mancare regge il genitivo

Ég sakna þín Mi manchi

Allinfinito molti verbi islandesi terminano in - a, mentre alcuni terminano in - á, come ad esempio slá colpire,e vi sono verbi che terminano in altre vocali come munu, skulu, ske accadere, succedere, e þvo lavare. Ci sono tre classi di verbi deboli in islandese: -ar, -ir, -ur riferendosi alla terminazione dei verbi quando coniugati alla terza persona singolare del presente indicativo.

Il precedente esempio era di un verbo debole coniugato al presente indicativo notate la terminazione in -ar della terza persona singolare. Ora prendiamo ad esempio un verbo -ir Læra, imparare ed uno -ur velja, scegliere.

Notate ora invece la coniugazione dei verbi forti, vera essere e hafa avere, sempre al presente indicativo.

I verbi irregolari islandesi verbi forti di dividono in circa sei gruppi, ed ogni gruppo possiede le sue particolarità. Esistono anche dei verbi ausiliari chiamati verbi in r- insieme allunico verbo in islandese che si può definire completamente irregolare valda. Alcuni verbi infine allinfinito terminano in -ja, di questi verbi molti perdono la j durante la coniugazione come il verbo telja = contare, che ad esempio alla prima persona singolare diventa ég tel mentre altri verbi la mantengono, quindi la presenza della j in sé non è segno di una qualche irregolarità.



                                     

6.1. Verbi Tempi

In islandese esistono solo due tempi semplici, il presente ed il preterito equivalente al simple past inglese. Tutti gli altri tempi richiedono un ausiliare per poter essere declinati correttamente. per esempio il gerundio si ottiene con il costrutto:

pronome personale + vera + ad + verbo allinfinito

ég er ad læra

sto imparando

benché molto spesso invece del gerundio si usa il presente indicativo

I tempi che richiedono un ausiliare sono:

  • condizionale
  • gerundio passato
  • passato
  • congiuntivo passato
  • futuro
  • remoto trapassato
  • presente congiuntivo
  • passato prossimo
  • presente
  • gerundio
                                     

6.2. Verbi Voce

Oltre alle voci attiva e passiva, lislandese possiede la voce media. La voce media corrisponde più o meno ai seguenti ruoli sintattici:

  • Passivo: alle volte la voce media assurge il ruolo della voce passiva bíllinn sést ekki può essere tradotto con la macchina non può essere vista. Molto spesso la voce media è usata lì dove non vi è un soggetto chiaro.
  • Altro significato del verbo: un verbo alla voce media può cambiare completamente significato alle volte koma venire diventa komast arrivare oppure gera fare diventa gerast succedere
  • Reciprocità: qui la voce media si usa per indicare che due soggetti compiono unazione luno sullaltro Þór talar vid Stefán og Stefán talar vid Þór ⇒ Þór og Stefán talast vid Þór e Stefán si parlano / parlano lun con laltro
  • Riflessività: si usa per evitare di usare il pronome riflessivo Þór klædir sig ⇒ Þór klædist Þór si veste

Per ottenere la voce media basta aggiungere a tutti i tempi e modi verbali la terminazione -st, anche se la seconda e terza persona singolare perdono le loro desinenze per prendere solo -st. Il seguente esempio riguarda il verbo breyta cambiare.



                                     

7. Avverbi

Rispetto ad altre categorie grammaticali islandesi gli avverbi sono relativamente facili, non si declinano se non per comparazione seguendo una procedura molto semplice e si ricavano molto spesso dagli aggettivi o verbi aggiungendo la terminazione -lega un equivalente islandese di -mente: nýr - nuovo => nýlega - tardi/nuovamente

Gli avverbi terminanti in -lega si possono declinare per i vari gradi di comparazione ad esempio:

hætta - pericoloso => hættar - più pericoloso => hættast - pericolosissimo

Un altro modo per formare un avverbio è usare il nominativo neutro di un aggettivo in funzione avverbiale:

blítt - gentile ⇒ blítt - gentilmente, cf. hún sefur blítt - lei dorme gentilmente

Un altro modo è di prendere la radice di un aggettivo ed aggiungere una -a: illur - cattivo ⇒ illa - male, cf. hann hagar sér illa - Lui si comporta male illur non prende mai il suffisso -lega.

Molte parole invece non prendono suffissi perché sono considerati essi stessi avverbi: brádum - presto; núna - ora; oft - spesso; strax - diritto; austur - est; nordur - nord; sudur - sud; vestur - ovest; inn - in; innan - da dentro; utan - da fuori; út - fuori.

                                     

8. Sintassi

Lislandese è una lingua SVO e linversione soggetto-verbo ha luogo per rendere la frase interrogativa oppure quando la frase inizia con un avverbio. Ovviamente a causa dellalta flessibilità della lingua e per ragioni poetiche spesso lordine può essere del tipo OVS, ma in ogni caso il verbo deve essere almeno il secondo membro della frase come avviene praticamente nel 90% delle lingue germaniche. Prendiamo lesempio seguente per fissare le idee:

Mannfjöldinn var 1.500 - La popolazione era di 1500 persone

Il verbo in azzurro è al secondo membro mentre il soggetto in giallo arancio è al primo membro come in una tipica frase minima, se invece la frase iniziasse con un avverbio verde avremmo una inversione come mostrato in questaltro esempio.

Árid 2000 var mannfjöldinn 1.500 - Nel 2000, la popolazione era di 1.500 persone let. Lanno 2000 era la popolazione 1.500

Infatti come si può notare il soggetto giallo arancio in questo caso è dopo il verbo azzurro.

                                     

8.1. Sintassi Domande

Per rendere una frase interrogativa si inverte lordine Soggetto-Verbo in Verbo-Soggetto:

Þú talar íslensku. => Tu parli islandese

Talar þú íslensku? => Tu parli islandese?

Capita spesso del discorso parlato una elisione del verbo col soggetto nelle frasi interrogative. Così invece di sentire Talar þú spesso sentirete dire Talardu. Linversione ha luogo anche in presenza di avverbi interrogativi quali:

  • hvad? - cosa/come?
  • Hvad ert þú ad gera? - cosa stai facendo? lit. What are you to do?
  • hvada? - quale?
  • Hvada hundur? - quale cane?
  • hver? - chi?
  • Hver ert þú? - chi sei?
  • Hvernig hefur þú þad? - come stai? let. come hai tu esso?
  • hvernig? - come?
  • Hvar ert þú? - dove?
  • Hvadan kemur þú? - donde vieni tu?
  • hvar/hvert/hvadan? - dove/donde/onde?
  • Hvert ert þú ad fara - onde vai tu? lit. onde hai tu da andare?
  • Hvenær kemur þú? - quando vieni?
  • hvenær? - quando?
  • hvers vegna/af hverju/hví? - perché?
  • Hvers vegna hann? - perché lui?
  • Hví? - perché?
  • Hvort hann komi, veit ég ekki. - non so se viene oppure no. let. se viene, so io no
  • hvort? - quale?
  • Af hverju ekki? - perché no?
  • Hvort vilt þú? - quale vuoi?

hvad e hver si declinano secondo il caso dettato dal verbo oppure da una preposizione.