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ⓘ Cantoria di Luca della Robbia. La Cantoria di Luca della Robbia è unopera scolpita per la cattedrale di Santa Maria del Fiore di Firenze ed oggi conservata nel ..




Cantoria di Luca della Robbia
                                     

ⓘ Cantoria di Luca della Robbia

La Cantoria di Luca della Robbia è unopera scolpita per la cattedrale di Santa Maria del Fiore di Firenze ed oggi conservata nel Museo dellOpera del Duomo, davanti allaltra cantoria di Donatello. Considerata uno dei capolavori del primo rinascimento fiorentino, fu scolpita tra il 1431 e il 1438 ed è alta 348 cm.

                                     

1. Storia

In vista della consacrazione della cattedrale le maestranze dellOpera, che sovrintendevano alla costruzione, affrettarono nei primi decenni del XV secolo il completamento della decorazione interna ed esterna, almeno nelle parti più essenziali.

Per ospitare i coristi addetti ai canti liturgici e il nuovo organo maggiore, ordinato a Matteo da Prato nel 1432, venne deciso di costruire due cantorie o "pergami" nel presbiterio, che stessero simmetricamente in posizione rialzata ai lati dellaltare maggiore, uno sulla porta della sagrestia dei Canonici e uno su quella della sagrestia delle Messe.

La prima ad essere menzionata nei documenti è quella per il lato della Sagrestia delle Messe a sinistra, commissionata a Luca nel 1431, ma siccome nei tre anni precedenti tutti i finanziamenti alla cattedrale erano stati congelati dallArte della Lana a causa della guerra contro Milano, non si può escludere che il progetto fosse anteriore a tale data. Fu lo stesso Matteo da Prato a suggerire il soggetto del salmo 150 Laudate Domini, i cui versetti sono scolpiti su tre fasce sul bordo in alto, in basso e sotto i mensoloni. È la prima opera di sicura attribuzione di Luca che si conosca, che allepoca aveva circa trentanni.

Luca scolpì i vari pannelli iniziando da quelli laterali e portandone a compimento due allanno. Col passare del tempo i pannelli successivi vennero giudicati migliori, perciò pagati di più. Lopera venne completata nel 1438, un anno prima della cantoria di Donatello, ed il compenso complessivo ricevuto da Luca fu di 382 fiorini, come testimoniano i documenti dellepoca. La cantoria era coronata da due figure in bronzo, menzionati da Vasari, forse i due putti reggicandela oggi al Museo Jacquemart-André di Parigi.

Nel 1688, per le nozze del Gran Principe Ferdinando de Medici con Violante di Baviera, lintera cattedrale venne addobbata con grande sfarzo barocco le due cantorie, giudicate troppo piccole e fuori moda, vennero smontate e depositate nei locali dellOpera, tenendo però le basi e i mensoloni come sostegno di due nuove, enormi cantorie lignee intarsiate. Nel XIX secolo, durante i lavori generali di ristrutturazione e selezione delle opere nella cattedrale, diretti da Gaetano Baccani, vennero rimosse anche le parti restanti e montate due semplici cantorie in pietra tuttora visibili.

Le cantorie nel XIX secolo furono al centro di numerose proposte di ricomposizione e musealizzazione: vennero esposte per tempi più o meno lunghi agli Uffizi e al Bargello, mentre si avvicendavano controverse proposte di riassemblaggio, magari al loro posto in Duomo.

Nel 1887 venne infine deciso di dedicare loro un nuovo museo, il Museo dellOpera del Duomo, realizzato dallarchitetto Luigi del Moro, dove potessero essere ammirata accanto ad altre opere provenienti dalla cattedrale, dai monumenti satellite e dai depositi dellOpera, che si andò via arricchendo nei decenni successivi. In quelloccasione le due cantorie vennero rimontate, restaurate e reintegrate con piccoli interventi trascurabili.

                                     

2. Descrizione

Oggi la cantoria originale è montata in una sala del museo allaltezza che originariamente aveva in Duomo. I pannelli che la compongono sono copie, mentre gli originali sono stati staccati ed esposti al di sotto di essa, per permettere una migliore fruizione ravvicinata da parte del pubblico.

La cantoria affidata a Luca era in una posizione migliore poiché posta su una parete verso nord, che veniva illuminata dalla luce proveniente da sud.

Lopera è composta come un parallelepipedo sostenuto da cinque mensole, ornate da girali e volute. Larchitettura dellinsieme segue la nitida logica rinascimentale avviata dal Brunelleschi. In corrispondenza di ciascuna mensola e agli spigoli si levano sul parapetto una coppia di piccole paraste scanalate con capitelli corinzi. Si vengono così a creare quattro spazi quadrati sul fronte e due ai lati questi ultimi rettangolari dove sono collocate le formelle scolpite a bassorilievo. Altre quattro formelle si trovano tra le mensole, per un totale di dieci. Sulla cimasa, composta con dentelli e modanature come nellarte classica, si trova la prima delle tre fasce dove è scritto il testo latino, in caratteri capitali allantica, del salmo 150, che prosegue nella fascia alla base e in quella sotto le mensole.

                                     

2.1. Descrizione I rilievi

I rilievi illustrano abbastanza fedelmente il versetti del salmo: Lodate Dio al suono della tromba, lodatelo con arpe e cetre, lodatelo con tamburi e danze, lodatelo con liuti e flauti, lodatelo con cembali sonori, lodatelo con cembali squillanti".

Per inscenare il testo biblico lartista compose diversi gruppi di fanciulli di diverse età, colti mentre cantano, danzano e suonano. Il rilievo è piuttosto alto e spicca col chiaroscuro sullo sfondo liscio

Le opere, rifinite con grandissima cura, sono impostate secondo una serena e pacata compostezza, secondo ideali di bellezza classica. I personaggi scolpiti esplorano vari stati danimo e danno il senso di personaggi vivi, colti nelle varie sfumature psicologiche, dalla gioia più partecipata alla contemplazione, dalla concentrazione allo scherzo fanciullesco. Linsieme trasmette un senso di grazia e di equilibrio, oltre che di perfetta padronanza tecnica dellartista. Alcuni pannelli, scolpiti successivamente alla fase iniziale, mostrano linfluenza dei putti danzanti di Donatello nel pulpito del Duomo di Prato, al quale accenna anche una lettera di Matteo da Prato del 1434.

Lopera gemella di Donatello è invece caratterizzata da un più frenetico e vibrante movimento, che fuse con grande originalità una serie di ispirazioni diverse: larte dei sarcofagi romani, le opere paleocristiane e romaniche, citando anche la stessa facciata di Arnolfo del Duomo di allora.



                                     
  • Disambiguazione Se stai cercando altri significati, vedi Luca della Robbia disambigua Luca della Robbia Firenze, 1399 circa Firenze, 1482 è stato uno
  • conservata nel Museo dell Opera del Duomo, davanti all altra cantoria di Luca della Robbia Considerata uno dei capolavori del primo rinascimento fiorentino
  • esempio la cantoria di Luca della Robbia 1431 - 1438 e quella di Donatello 1433 - 1439 Con la collocazione dei palchetti per i cantori al di sotto delle
  • certamente i due angioletti che Vasari descrisse sulla cantoria di Luca della Robbia nel Duomo di Firenze. L attribuzione oggi è praticamente indiscussa
  • dalla Cantoria del Duomo 1431 - 1438 Rilievo dalla Cantoria del Duomo 1431 - 1438 Platone e Aristotele o La filosofia, formella per il Campanile di Giotto
  • da opere di artisti dell ultima generazione, quali il pulpito del Duomo di Prato di Donatello dal 1428 e la cantoria di Luca della Robbia 1431 - 1438
  • penitente Nanni di Banco Profetino San Luca Luca della Robbia Cantoria Antonio del Pollaiolo Croce del Tesoro di San Giovanni Parato di San Giovanni Michelangelo
  • forse anche di Luca Della Robbia Fu autore di una serie di busti - ritratto secondo quello stile che si andava affermando in quegli anni, fatto di meticolosità
  • Anche sulla cantoria di Donatello sulla destra fu realizzato un organo più piccolo. Nel 1459 - 1460 l organo grande sulla cantoria di Della Robbia fu ampliato
  • aggiornato secondo il gusto tardobarocco, con l aggiunta di un bel coro con stalli scolpiti e di una cantoria intagliata e dorata. Nel Novecento ai frati minori
  • quello della cattedrale di Firenze, ordinato nel 1432. Collaborò con Donatello e Luca della Robbia nella creazione delle due celebri cantorie fornendo
  • occupava di canti di Laudi, della recita di Salmi, preci liturgiche e letture di sermoni. È probabile che Luca della Robbia si ispirò a un esibizione di questi